Meloni, storico ok Ue a regolamento rimpatri, è la strada del modello Albania

FRV NEWS MAGAZINE • 17 giugno 2026

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'Abbiamo promesso agli italiani di difendere i confini, lo abbiamo fatto'



Il Parlamento europeo ha approvato oggi il nuovo regolamento sui rimpatri, introducendo una riforma strutturale per la gestione dei flussi migratori e il controllo dei confini esterni dell’Unione Europea.

Il provvedimento introduce procedure accelerate per l'espulsione dei migranti non aventi diritto all'asilo e formalizza la possibilità di istituire centri di rimpatrio in paesi terzi. Questa misura estende a livello comunitario il modello gestionale precedentemente avviato dall'Italia tramite il protocollo bilaterale con l'Albania, trasformandolo in uno standard operativo per tutti gli Stati membri dell'UE.

La presidenza del Consiglio italiano ha espresso forte soddisfazione, definendo l'approvazione un successo strategico della propria linea politica e un passo decisivo nel contrasto al traffico di esseri umani e nella riduzione degli sbarchi clandestini.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 17 giugno 2026
Torna questa sera, in prima serata su Rete 4, l’appuntamento con "Zona Bianca" , il programma di approfondimento giornalistico targato Videonews e TG4. Alla conduzione Giuseppe Brindisi , pronto a guidare il pubblico attraverso i temi più caldi dell'attualità politica, economica e di cronaca. La puntata di stasera si concentrerà sui grandi gialli che appassionano l'opinione pubblica e sui delicati equilibri internazionali: I grandi casi di cronaca : ampi approfondimenti dedicati agli sviluppi sul caso di Garlasco e agli ultimi aggiornamenti sul giallo di Pierina Paganelli. Scenari internazionali : un focus dettagliato sul recente e discusso accordo tra Stati Uniti e Iran. Il parterre di esperti, giornalisti e politici vedrà la partecipazione straordinaria dell'avvocato Anna Maria Bernardini De Pace . La celebre matrimonialista interverrà nel corso del dibattito per offrire la sua autorevole analisi legale e sociale sui risvolti dei casi trattati in puntata.
Autore: Redazione 17 giugno 2026
– Entrano nel decimo giorno le ricerche di Sarah (12 anni) e Alisya (16 anni), le due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena che le ospitava da circa due anni. Gli investigatori si stanno concentrando sull'analisi dei sistemi di videosorveglianza dei comuni limitrofi, data l'assenza di telecamere e allarmi nella struttura da cui le minori si sono allontanate. Sotto la lente d'ingrandimento della Procura ci sono in particolare i filmati registrati nel vicino comune di Alfedena. Tra la tarda serata di sabato e la prima mattina di domenica – ore in cui si colloca la sparizione – sono stati registrati circa 300 passaggi di veicoli. Gli inquirenti stanno esaminando i singoli fotogrammi per identificare targhe e modelli utili a ricostruire il tragitto delle ragazze. L'ipotesi della fuga programmata La pista principale resta quella dell'allontanamento volontario e pianificato. A supporto di questa tesi vi è il fatto che le due sorelle abbiano portato con sé abiti, trucchi e diversi effetti personali. Le operazioni di ricerca e le polemiche Sul campo restano attive le squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nel setacciare boschi, strade e le sponde del lago di Barrea. Alle operazioni partecipa anche il Soccorso Alpino e Speleologico della Guardia di Finanza per il controllo dei sentieri montani. Nel frattempo, l'attività dei soccorritori incassa la dura reazione della madre delle due minori, che ha accusato apertamente le autorità di aver avviato le ricerche con grave ritardo.
Autore: Redazione 17 giugno 2026
L'accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran 'offre un'opportunità storica per impedire all'Iran di acquisire armi nucleari' A due giorni dalla firma in Svizzera del protocollo d'intesa tra Stati Uniti e Iran, il presidente americano Donald Trump ha lanciato un duro monito, dichiarandosi pronto a riprendere le operazioni militari se Teheran non rispetterà gli impegni. L'accordo, un memorandum in 14 punti che punta a impedire all'Iran di acquisire armi nucleari, è stato accolto con favore dai leader del G7 riuniti a Evian, i quali si sono detti pronti a sostenere l'attuazione dell'intesa.  Sul fronte marittimo si registrano già i primi movimenti nello Stretto di Hormuz, dove alcune petroliere iraniane hanno oltrepassato la zona di blocco imposta dagli Stati Uniti negli ultimi due mesi. Per garantire la sicurezza dell'area e facilitare la ripresa del traffico commerciale, una missione multinazionale indipendente guidata da Francia e Regno Unito si occuperà della protezione delle navi mercantili e della bonifica delle mine marine. Trump ha tuttavia ribadito che il testo attuale non costituisce un trattato finale e che l'andamento dei negoziati dipenderà strettamente dal comportamento del governo iraniano.
Autore: Redazione 17 giugno 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto oggi al Simposio Cotec a Venezia, rivolgendo un forte appello all'Unione Europea affinché passi immediatamente dall'enunciazione dei principi all'operatività concreta delle regole sull'intelligenza artificiale. Il Capo dello Stato ha sottolineato la necessità di governare e guidare le innovazioni tecnologiche senza demonizzarle, richiamando anche le riflessioni del Papa sull'urgenza di un'etica condivisa nello sviluppo digitale. Nel suo discorso, il Presidente ha espresso profonda preoccupazione per la concentrazione del controllo delle nuove tecnologie nelle mani di pochissimi soggetti privati. Queste realtà, ha evidenziato Mattarella, stanno invadendo domini storicamente riservati alla responsabilità degli Stati e delle organizzazioni internazionali, como lo spazio, manifestando la pretesa di disattendere o travolgere le norme esistenti e minacciando direttamente la sovranità nazionale e i diritti dei cittadini. Per contrastare questo potenziale disordine internazionale, è indispensabile che i governi membri dell'Unione Europea abbandonino timidezze e riserve, evitando di frenare l'azione comune. A margine dell'evento, Italia, Spagna e Portogallo hanno siglato un memorandum d'intesa con l'obiettivo di rafforzare l'ecosistema dell'innovazione e strutturare una risposta europea coordinata ed efficace di fronte alle complesse sfide plurali del nostro tempo.
Autore: AGENZIA DIRE 17 giugno 2026
Dietrofront del Consiglio dei ministri per evitare il caos estivo negli uffici anagrafici ROMA – In extremis, la carta d’identità cartacea guadagna una seconda vita . Con una decisione dell’ultimo minuto volta a scongiurare un temuto blocco burocratico estivo, il governo ha approvato una proroga che cancella l’imminente “scadenza di massa” prevista per la fine dell’estate . Secondo le regole stabilite dal Regolamento dell’Unione Europea, a partire dal 3 agosto 2026 tutti i vecchi documenti cartacei avrebbero dovuto cessare definitivamente di esistere, perdendo ogni validità indipendentemente dalla data impressa sul retro. Una scadenza rigida che stava spingendo milioni di italiani a prendere d’assalto gli uffici comunali per ottenere la nuova CIE (Carta d’Identità Elettronica). Con la nuova disposizione, il principio cardine viene ribaltato per garantire la continuità e l’efficacia del documento di riconoscimento: le carte d’identità cartacee non ancora scadute manterranno la propria validità fino alla loro naturale scadenza , anche se questa cade oltre il termine del 3 agosto 2026. La proroga copre un perimetro specifico ma fondamentale per la vita quotidiana dei cittadini. I vecchi modelli cartacei saranno validi: nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (Inps, Agenzia delle Entrate, uffici sanitari) e con tutti i soggetti, pubblici o privati, che erogano pubblici servizi (servizi postali, trasporti, utility). Inoltre, per gestire al meglio la transizione e alleggerire il carico di lavoro delle anagrafi, è stata introdotta una rete di sicurezza per chi si ritrova con il documento scaduto. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i Comuni potranno rilasciare un documento di identità provvisorio che coprirà i giorni di attesa necessari all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per spedire a casa la tessera magnetica definitiva. La decisione dell’esecutivo nasce da una necessità puramente logistica : evitare il collasso dei Comuni. Il rischio concreto era la formazione di un enorme “collo di bottiglia” tra giugno e agosto, con tempi d’attesa insostenibili per i cittadini proprio in concomitanza con le vacanze e le partenze estive. Con questo rinvio “soft”, il passaggio all’elettronica proseguirà in modo graduale e senza scossoni.
Autore: Anna Maria rengo 17 giugno 2026
Dario Colombo conclude la sua trilogia sull’esodo forzato in Boemia delle popolazioni delle valli del Trentino prima dello scoppio della Prima guerra mondiale: vicende dolorose e sconosciute ai più, che hanno fortemente segnato la popolazione locale. Un’opera documentata e coraggiosa, dove la storia, con le sue crudeltà e durezze, si intreccia a vicende personali narrate con commozione e partecipazione. Dopo “Boemia” e “Montagne nere”, con “L’ultimo treno” (Edizioni Minerva) Dario Colombo conclude la sua trilogia sull’esodo forzato in Boemia delle popolazioni delle valli del Trentino alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale. Se nei primi due libri l’autore si era concentrato sulla partenza forzata di migliaia di donne, bambini e anziani, e pio sul loro ritorno in una terra devastata, questo ultimo capitolo è altrettanto necessario: siamo nel primo dopoguerra, il Trentino è diventato ufficialmente italiano, ma per chi lo abita la pace non coincide con la fine delle difficoltà.  L’esodo dei trentini in Boemia è una tra le pagine storiche meno raccontate. Come mai, secondo lei? “Per una ragione molto semplice: che la storia la scrivono da sempre i vincitori. E il vincitore in questo caso era quel Regno d’Italia che aveva dichiarato guerra all’Italia per ‘liberare i fratelli di Trento e Trieste’ salvo poi – una volta ‘liberati’ li ha considerati ancora i nemici, gli austriaci, quelli per i quali erano morti alpini e bersaglieri sul Piave e sul Monte Grappa. E quindi di loro e delle loro vicende, compreso l’esodo in Boemia, non si doveva parlare. Quando poi è salito al potere il fascismo con il suo culto della nazione ’romana’, tutto questo è stato definitivamente cancellato.” Può sinteticamente raccontare, per chi non conosce la vicenda, che cosa avvenne e perché? “Il 22 maggio 1915, vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia, gli abitanti di lingua italiana dei territori di confine dell’impero austroungarico – trentini, veneti, friulani – trovarono affisso sulle porte delle chiese e dei comuni l’ordine di evacuazione delle autorità austriache. Ovvero abbandonare le case, il bestiame e tutti loro averi e recarsi ‘con solo una posata e una coperta’ alla più vicina stazione dove sarebbero stati caricati sui carri bestiame e dopo un viaggio di 5-6 giorni disseminati nei villaggi della Boemia, della Moravia, della Bassa Austria. Ufficialmente per preservarli dai rischi del conflitto, secondo molti per evitare che potessero aiutare l’esercito italiano in quanto cittadini di lingua italiana. Fecero ritorno solo nel 1019.” Prima stranieri in Boemia, poi stranieri in Trentino. Come furono accolti nei due territori i trentini trasferiti e quali sono gli attuali rapporti con la Boemia, o comunque l’eredità che questo soggiorno ha lasciato? “All’inizio furono accolti in Boemia con diffidenza, se non con ostilità, in quanto anche la Boemia stava vivendo il dramma della guerra con gli uomini al fronte, la carenza di risorse e di lavoro. Dopo i primi mesi durissimi le popolazioni locali si resero conto – trattandosi esclusivamente di donne, anziani e bambini - che non si trattava di gente venuta per vivere alle spalle dei boemi ma al contrario disposta a lavorare e ad integrarsi, cosa che poi è avvenuta, dando vita a legami che durano a tutt’oggi, come ad esempio dimostra l’attività dell’Associazione Amici della Boemia e della Moravia.” Con quale stato d’animo e finalità ha affrontato la scrittura di questa trilogia? “L’obiettivo (e la speranza) è stato quello di far conoscere una vicenda che ha riguardato oltre 110mila persone e in un certo senso di render loro giustizia per quanto sofferto. Di conseguenza lo stato d’animo durante la scrittura dei tre volumi è sempre stato di grande partecipazione e coinvolgimento, ma anche di grande emozione.” Il suo romanzo parla di identità, migrazione e appartenenza e pure concludendo un racconto, apre una domanda: cosa significa davvero sentirsi a casa? “In sintesi: ritrovarsi nel luogo della propria memoria.” Migrazioni, accoglienza, essere trattati come stranieri in terra propria, o vedere la propria terra cambiare di nazionalità: la storia dei trentini insegna o avrebbe dovuto insegnare qualcosa? “Il condizionale è d’obbligo perché la storia – anche questa volta – non è stata magistra vitae ma, come ha dimostrato la seconda guerra mondiale e poi tutte le guerre che ancora oggi devastano il mondo, quanto è accaduto nel lontano 1915 ha continuato e continua a ripetersi.” L’AUTORE - Dario Colombo, giornalista e scrittore, ha lavorato per i più importanti quotidiani, periodici, radio e televisioni nazionali, è stato per quattro anni direttore della testata giornalistica di “Tele+” prima che questa diventasse l’attuale Sky. Grande appassionato di montagna e di storia della Prima guerra mondiale, su questo tema ha scritto numerosi volumi, realizzato film-documentari e lavori teatrali. L’ultimo treno è il volume conclusivo della trilogia inaugurata con Boemia (2023) e Montagne nere (2024), vincitore del premio letterario internazionale Latisana per il Nord-Est sezione Narrativa 2025, dedicato alla ricostruzione di un’importante pagina sinora dimenticata della storia del nostro Paese.
Autore: Redazione 17 giugno 2026
La Santa Sede e la Conferenza Episcopale Italiana comunicano il programma ufficiale delle celebrazioni per l’ultimo saluto al Cardinale Camillo Ruini, Presidente emerito della CEI e già Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. I fedeli e la stampa potranno rendere omaggio alla salma del Cardinale presso la camera ardente allestita a Roma, nella Cappella della Madonna della Perseveranza del Pontificio Seminario Romano Minore, in via Aurelia 208. Le visite saranno possibili oggi, mercoledì 17 giugno, dalle ore 12:00 alle ore 19:00, e domani, giovedì 18 giugno, dalle ore 09:00 alle ore 12:00. Il rito solenne delle esequie si terrà domani, giovedì 18 giugno, alle ore 16:30 e sarà celebrato da Papa Leone XIV presso l’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro. Venerdì 19 giugno alle ore 16:00, l’Arcivescovo Giacomo Morandi presiederà una seconda celebrazione nella Cattedrale di Reggio Emilia. Al termine della funzione, la salma del Cardinale Ruini verrà tumulata nella cripta della Cattedrale della sua diocesi natale.  I giornalisti e i fotografi interessati a seguire le esequie in Vaticano possono richiedere i necessari accrediti direttamente alla Sala Stampa della Santa Sede
Autore: REDAZIONE 17 giugno 2026
Lionel Messi scrive una nuova pagina leggendaria del calcio mondiale nel giorno del debutto dell'Argentina alla Coppa del Mondo 2026. Grazie a una straordinaria tripletta, il capitano albiceleste ha trascinato la sua nazionale al successo per 3-0 contro l'Algeria, eguagliando il record storico di marcature nella competizione appartenente al tedesco Miroslav Klose. Con i tre gol realizzati nella sfida valida per la prima giornata del Gruppo J, Messi raggiunge quota 16 reti complessive nelle sue partecipazioni ai Mondiali, stabilendosi sul tetto del mondo insieme all'ex attaccante della Germania. Il tabellino e il contesto del girone La vittoria per 3-0 permette all'Argentina di conquistare i primi 3 punti nel Gruppo J e di portarsi subito in testa alla classifica della pool, dove si registra anche il netto successo della Norvegia per 4-1 sull'Iraq nell'altro match di giornata.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 giugno 2026
Il Re del pop latino torna sui palchi italiani dopo 15 anni di assenza per una straordinaria notte di musica. Con lui sul palco anche Jimmy Sax, Fred De Palma e Gabry Ponte. Dopo un’attesa lunga 15 anni, Ricky Martin annuncia ufficialmente il suo ritorno in Italia. La popstar portoricana ha scelto San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, come tappa esclusiva e unica data italiana del suo attesissimo tour europeo 2026. L’appuntamento è fissato per domenica 21 giugno 2026 nella cornice della Sanpark Adriatic Arena , che si appresta a ospitare quello che si preannuncia come uno degli eventi musicali di punta della stagione estiva. Non si tratterà di un semplice concerto, ma di un vero e proprio grande show-evento.  Ad arricchire la line-up della serata e a far ballare il pubblico della costa adriatica ci saranno infatti altri grandi nomi della scena musicale nazionale e internazionale: l’energia del sassofonista Jimmy Sax , le hit del re del reggaeton italiano Fred De Palma e i ritmi dance dello storico DJ Gabry Ponte .
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 giugno 2026
– Jannik Sinner è pronto a fare il suo ritorno in campo. Dopo aver ripreso gli allenamenti nei giorni scorsi, il tennista numero 1 del mondo tornerà alle competizioni la prossima settimana in occasione del "Giorgio Armani Tennis Classic", prestigioso torneo esibizione sull'erba dell'Hurlingham Club di Londra, appuntamento chiave in vista di Wimbledon. Il campione azzurro non sarà l'unico rappresentante italiano nel prestigioso circolo londinese: ai nastri di partenza dell'evento ci saranno infatti anche Flavio Cobolli e Luciano Darderi, a conferma del momento d'oro del tennis tricolore.
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