MONDIALI 2026: USA VOLANO AGLI OTTAVI, BATTUTA LA BOSNIA 2-0 MA PERDONO BALOGUN PER SQUALIFICA
Redazione • 2 luglio 2026
Gli Stati Uniti si qualificano agli ottavi di finale dei Mondiali 2026 superando la Bosnia-Erzegovina per 2-0 a Santa Clara, ma dovranno affrontare il prossimo match contro il Belgio senza l'attaccante Folarin Balogun, espulso durante la gara. Il centravanti dell'AS Monaco salterà la sfida decisiva per squalifica, costringendo il CT a ridisegnare il reparto offensivo.

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Autore: AGENZIA DIRE
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2 luglio 2026
La 27enne di Sanremo e la figlia di tre anni sono potute rientrare a casa dopo essere state trattenute per ore in commissariato ROMA – Si è sbloccata dopo ore di altissima tensione internazionale la drammatica vicenda di Nessy Guerra, la giovane mamma di Sanremo bloccata in Egitto insieme alla figlia di tre anni. Intorno alle 10:45, fonti governative hanno confermato che la donna è stata rilasciata ed è potuta rientrare nella propria abitazione insieme alla bambina. La svolta è arrivata al culmine di una mobilitazione diplomatica ai massimi livelli impressa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha attivato l’ambasciatore d’Italia al Cairo, Agostino Palese, riuscendo a disinnescare quello che la difesa della donna aveva denunciato come un vero e proprio “trappolone” giudiziario. IL BLITZ DELLE TRE DI NOTTE E IL RISCHIO CARCERE La situazione era precipitata improvvisamente nel cuore della notte. Intorno alle 3:00, la polizia egiziana si era presentata alla porta dell’abitazione dove la 27enne cercava di nascondersi, prelevandola per trasferirla in una caserma locale. Alla base del provvedimento c’era un ordine della Procura scaturito dall’ennesima istanza dell’ex marito, Tamer Hamouda, il quale pretendeva di vedere la figlia. Una richiesta avanzata nonostante il procedimento di affido sia in pieno corso e i giudici di primo grado abbiano già stabilito di lasciare la piccola alla madre e ai suoi familiari. Il timore, rivelatosi fondato, era che l’incontro fosse solo un pretesto per far scattare le manette: Nessy Guerra pende infatti in Egitto una condanna a sei mesi di reclusione per adulterio, accusa mossa proprio dall’ex coniuge in base al diritto locale (vicenda per la quale la donna aveva già scontato tre giorni di cella in passato e per cui i legali hanno appena depositato il ricorso in Cassazione). Se l’uomo avesse mostrato quel provvedimento ai poliziotti della questura — ignari della condanna — l’arresto immediato sarebbe stato inevitabile. IL PRESSING DELLA FARNESINA DENTRO IL COMMISSARIATO A blindare la connazionale è stata la presenza fisica delle istituzioni italiane. Intorno alle 7:30, l’ambasciatore Agostino Palese e la console Giulia De Nardis hanno fatto ingresso nella stazione di polizia, garantendo assistenza continua a madre e figlia mentre da Roma il Governo italiano esercitava pressioni dirette sulle autorità egiziane per garantire la massima protezione ed evitare nuovi episodi di violenza o minacce. Il profilo dell’ex marito, d’altronde, racconta di una pericolosità strutturale: l’uomo è già stato condannato in via definitiva in Italia per maltrattamenti nei confronti di un’altra donna e, nelle settimane passate, era finito brevemente in cella in Egitto anche per aver rivolto pesanti minacce al viceconsole italiano a Hurghada. LA DENUNCIA DELLA LEGALE: “TRATTATA COSÌ UNA VITTIMA DI VIOLENZA” Poco prima che venisse ufficializzato il rilascio, l’avvocata italiana di Nessy Guerra, Agata Armanetti, aveva espresso a Rainews24 tutta l’amarezza e l’apprensione per una gestione della vicenda che ha esposto la sua assistita a rischi enormi: “L’ordine della Procura non poteva essere eseguito perché non c’è una sentenza che dispone l’affido o la custodia della bambina, né il diritto di visita. Mi chiedo come si possa permettere che a un pazzo pluripregiudicato possa essere concesso di vedere la figlia e che venga trattata così una donna vittima di violenza. Voglio sapere dove finisce la convenzione di Istanbul sulla violenza di genere e quando iniziano i diritti delle persone”. La legale, che insieme a Nessy ha più volte sollecitato le istituzioni per ottenere il rimpatrio definitivo in Italia della madre e della piccola, ha poi concluso con un monito per il futuro: “Bisognava agire prima, non quando i buoi sono già scappati”. Per oggi il peggio è stato evitato, ma la battaglia legale e diplomatica per strappare definitivamente la giovane sanremese dall’incubo egiziano resta aperta. TAJANI: CHIESTA GRAZIA PRESIDENZIALE PER NESSY GUERRA, NON SARANNO LASCIATE SOLE “In relazione alla condanna per adulterio, la nostra ambasciata ha inoltre formalmente consegnato alle autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale“. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time alla Camera, a una interrogazione del gruppo Azione sulla vicenda di Nessy Guerra. “Dalle prime ore di oggi- speiga Tajani- è stata assistita dal nostro ambasciatore al Cairo. Su mia istruzione, l’ambasciatore si è recato subito presso la stazione di polizia al Cairo, dove era stata trasferita dopo essere stata prelevata questa notte dalla polizia egiziana insieme ai genitori. È rimasto sempre con lei fino alla sua liberazione, e così ha fatto la nostra console. Non appena ho appreso la notizia, sono stato in contatto con il Ministro degli Esteri egiziano Abdelatty, intervenendo per sollecitare il rilascio della connazionale. Con l’occasione ho voluto ribadire con forza ancora una volta la richiesta di piena collaborazione da parte egiziana per garantire l’assoluta tutela e sicurezza della signora Guerra e di sua figlia, ricevendo rassicurazioni sulla disponibilità del suo governo a collaborare per raggiungere una soluzione rapida e positiva della vicenda”. “Secondo la polizia egiziana- dice ancora-, il fermo sarebbe stato originato da un ordine esecutivo della magistratura emesso per consentire al padre della bambina, Tamer Hamouda, di esercitare il suo diritto di visita. La vicenda, come sapete, è molto, molto complessa, come confermato dagli sviluppi di questa mattina, tanto sul piano dell’incolumità delle nostre connazionali quanto su quello legale. Dopo il recente rilascio su cauzione del signor Hamouda, abbiamo prontamente chiesto alle autorità egiziane di garantire la massima protezione della nostra connazionale e della piccola, soprattutto per evitare nuovi episodi di violenza o intimidazione da parte dell’ex marito. Ciò alla luce dell’atteggiamento aggressivo e minaccioso tenuto dal signor Hamouda anche nei confronti del personale dell’ambasciata e delle autorità italiane, comprese le massime cariche dello Stato. L’incolumità delle nostre connazionali è per noi una priorità assoluta, sulla quale continueremo a vigilare con la massima attenzione in contatto costante con le autorità egiziane”. La vicenda, sottolinea, “resta ancora complessa anche sul piano giudiziario. È stata confermata in appello la condanna a sei mesi di detenzione per adulterio; nella scorsa settimana il legale egiziano della connazionale ha depositato però ricorso in Cassazione. È inoltre ancora aperto il giudizio sull’affidamento della bambina per la quale permane il divieto di espatrio. A seguito della sentenza d’appello, l’ambasciatore al Cairo ha intensificato i contatti con la signora Guerra per esprimere la massima vicinanza e soprattutto per ribadire la piena disponibilità a continuare a fornirle ogni forma di assistenza anche a livello legale. La connazionale ha recentemente deciso di conferire mandato a due nuovi legali, rispettivamente per il giudizio in Cassazione e per un procedimento volto alla revoca del divieto di espatrio di Aisha. La nostra sede diplomatica al Cairo sta infine collaborando con l’autorità giudiziaria italiana nell’ambito delle richieste di estradizione del signor Hamouda”. “La tutela degli italiani all’estero, lo ripeto, è una priorità dell’azione di governo e del ministero che dirigo. Lo è ancora di più quando sono coinvolti minori e quando è in gioco la libertà di una nostra concittadina. Nessy Guerra e la piccola Aisha non saranno lasciate sole. Continueremo a lavorare con determinazione e riservatezza per tutelare la dignità e i diritti delle nostre due connazionali e per riportarle in Italia il più presto possibile”.

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2 luglio 2026
Il Cardinale Segretario di Stato Parolin: "Grande dolore, ci saranno conseguenze. Speriamo comunque nel dialogo". Si è consumata ieri sera una nuova e profonda frattura all'interno della Chiesa Cattolica. La Fraternità Sacerdotale San Pio X (i cosiddetti "Lefebvriani") ha proceduto alla consacrazione di quattro nuovi vescovi senza il mandato pontificio. L'atto segna una formale rottura dell'unità ecclesiale, replicando quanto già accaduto esattamente 38 anni fa, il 30 giugno 1988, per mano del fondatore mons. Marcel Lefebvre. . Il Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, ha espresso il fermo rammarico della Santa Sede, lasciando tuttavia uno spiraglio istituzionale: "È un atto che rompe l'unità della Chiesa e che avrà delle sanzioni. Provo un grande dolore, ma la mia speranza è che, nonostante quello che è avvenuto oggi, si possa riprendere il dialogo e trovare una soluzione."

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1 luglio 2026
Il Piano Casa è ufficialmente legge dello Stato. L'Aula del Senato ha espresso il via libera definitivo al decreto, approvando il testo con 106 voti favorevoli. I voti contrari sono stati 62, mentre le astensioni si sono fermate a quota 2. Il provvedimento, che aveva già incassato il semaforo verde da parte della Camera, conclude così il suo iter parlamentare. Immediata la reazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma social X, il premier ha rivendicato il traguardo raggiunto sottolineando il passaggio "dalle parole ai fatti". A corredo della dichiarazione, Meloni ha diffuso il video del suo intervento al Meeting di Rimini del 2025, momento in cui l'esecutivo aveva annunciato pubblicamente l'avvio dei lavori per la riforma edilizia.

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1 luglio 2026
A Villa Taverna il tradizionale ricevimento per la festa d'indipendenza degli Stati Uniti, alla presenza di alti rappresentanti delle istituzioni italiane e delle forze politiche. Il governo è presente con i Vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, e con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Nel corso della serata è previsto un discorso ufficiale del ministro degli Esteri Tajani. Sul fronte politico si registra la netta spaccatura delle opposizioni: i leader del "campo largo", Pd e M5s, sono assenti e hanno inviato solo delegazioni di partito. Unica eccezione tra le fila del centro-sinistra è Matteo Renzi, leader di Italia Viva, presente all'evento insieme a Maurizio Lupi di Noi Moderati.

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1 luglio 2026
In merito all'indagine della Procura di Milano che coinvolge Alessandro Bastoni, la difesa legale interviene per fare immediata chiarezza, ristabilire la realtà dei fatti ed evitare speculazioni. L'ipotesi di reato legata a prestazioni a pagamento viene smentita con fermezza dai fatti e dalle stesse risultanze investigative. A questo proposito la difesa sottolinea tre punti fondamentali: Le parole della ragazza: La giovane coinvolta nella vicenda ha già escluso categoricamente ogni dinamica legata al sesso a pagamento. Davanti agli inquirenti ha dichiarato testualmente: "Non sono una prostituta, non mi sono prostituita con Bastoni e non ho preso soldi". La minore età: Il calciatore non era in alcun modo a conoscenza della reale età della ragazza all'epoca dei fatti contestati, risalenti all'estate del 2020. Estraneità ai fatti: Alessandro Bastoni respinge con forza l'accusa di aver mai consumato rapporti a pagamento o di aver frequentato circuiti di escort. Il calciatore ha già ricevuto l'invito a comparire e risponderà alle domande dei magistrati nella giornata di venerdì 3 luglio. Affronterà l'interrogatorio con assoluta serenità, forte della certezza di poter dimostrare la sua totale estraneità a qualsiasi condotta illecita. La difesa confida nel lavoro della magistratura milanese e invita gli organi di stampa al rigoroso rispetto della presunzione di innocenza. I legali si riservano fin d'ora ogni azione legale a tutela della reputazione del proprio assistito.

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1 luglio 2026
Ancora da accertare le cause del decesso del 26enne PRATO – Sconcerto del Partito democratico per il decesso nella notte di un detenuto di 26 anni al carcere della Dogaia di Prato. Ancora da accertare le cause. “Nel carcere di Prato mancano medici, mancano educatori, manca personale di polizia penitenziaria- affermano i deputati dem Christian Di Sanzo e Marco Furfaro- un istituto tenuto in piedi dal sacrificio di chi ci lavora ogni giorno, lasciato allo sbando da chi ha responsabilità di governo. Quando il garante dei detenuti usa la parola ‘mattanza’ riferendosi alla situazione delle carceri toscane, la politica ha il dovere di fermarsi e ascoltare. Non è allarmismo. È la fotografia di un sistema al collasso che il governo Meloni continua a ignorare“. Di Sanzo, che è anche segretario reggente dei dem pratesi, e Furfaro, accusano l’esecutivo di non occuparsi più del tema degli istituti di pena da quando si è insediato: “Nordio parla, promette, annuncia- attaccano- ma niente cambia, il carcere rimane inadeguato e le persone continuano a morire dentro le celle italiane. L’articolo 27 della Costituzione dice che la pena deve rispettare la dignità della persona e tendere alla rieducazione. Un principio che viene tradito ogni giorno”. Secondo i due parlamentari del Pd, “Meloni e i suoi ministri si riempiono la bocca di parole come sicurezza e legalità, salvo poi dimenticarsi anche chi sta dentro un carcere. Non hanno mosso un dito sull’edilizia penitenziaria fatiscente, non hanno investito in percorsi reali di reinserimento. Le carceri italiane sono diventate luoghi dove si muore di abbandono”. Dolore per l’ennesima tragedia nelle carceri toscane viene manifestato anche dalla consigliera regionale dem Marta Logli, che annuncia l’intenzione di recarsi in visita alla Dogaia, da dove peraltro partirà una campagna dei Gd toscani, per “verificare personalmente le condizioni della struttura”. PROCURA: ATTIVITÀ CRIMINOSA PULVISCOLARE Il detenuto morto nelle scorse ore nel carcere della Dogaia di Prato è un cittadino ventiseienne originario dell’Honduras. Si trovava in custodia cautelare perché sospettato di essere coinvolto in tentato omicidio e rapina ai danni di un cameriere. Il fatto si era svolto in piazza Mercatale lo scorso maggio e aveva lasciato sotto choc la città. La procura di Prato indaga per il reato di morte come conseguenza di altro delitto. A renderlo noto è un comunicato diramato dal procuratore capo, Luca Tescaroli, che parla del “perpetuarsi di un’attività criminosa pulviscolare all’interno del carcere pratese”. Nel caso specifico e malgrado i precedenti interventi della magistratura all’interno della Dogaia dal 31 marzo a oggi sono stati individuati 24 telefoni cellulari di varia tipologia e sequestrati 825 grammi di hashish e 91 grammi di cocaina consegnati ai detenuti tramite colloqui e in fase di rientro dai permessi. Solo domenica scorsa sono stati sequestrati a un detenuto della quarta sezione 100 grammi di hashish in un panetto e 20 grammi di cocaina, oltre a due cellulari non smartphone, senza sim, occultati all’interno degli slip. Le tensioni all’interno della casa circondariale sfociano talvolta nella violenza. Ultima a farne le spese è stata un’operatrice sanitaria vittima di un presunto abuso sessuale da parte di un detenuto che stava curando.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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1 luglio 2026
Svolta politica di primo piano in Ucraina, dove l'ex comandante in capo delle Forze armate e attuale ambasciatore nel Regno Unito, Valerii Zaluzhnyi, ha manifestato la chiara intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, qualora la consultazione elettorale si tenesse nel corso dell'autunno. La clamorosa indiscrezione, lanciata da Ukrainska Pravda, emerge a seguito di un colloquio riservato avvenuto a Kiev tra il diplomatico e il presidente Volodymyr Zelensky. L'incontro era stato originariamente convocato per analizzare l'impatto geopolitico delle dimissioni del primo ministro britannico Keir Starmer sulle relazioni strategiche tra Londra e Kiev, ma il baricentro del confronto si è rapidamente spostato sui futuri scenari politici interni. Durante la discussione, il presidente ucraino ha evidenziato come i recenti sviluppi favorevoli lungo la linea del fronte e la temporanea stabilità interna della nazione possano aprire una vera e propria finestra di opportunità per il ritorno alle urne, sollevando tuttavia la necessità di preservare l'unità del Paese ed evitare pericolose lacerazioni istituzionali. Alla domanda esplicita del capo dello Stato in merito a un coinvolgimento diretto nella competizione elettorale, Zaluzhnyi ha risposto confermando senza esitazioni la propria discesa in campo. Il fermo posizionamento dell'ex capo militare è stato successivamente ribadito anche nei successivi incontri istituzionali avuti con il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa, Rustem Umerov, e con il capogruppo di maggioranza alla Rada, Davyd Arakhamiia. Nonostante i pressanti appelli dei vertici governativi volti a scongiurare una campagna elettorale divisiva in una fase ancora critica per la sicurezza nazionale, Zaluzhnyi ha scelto di mantenere intatta la propria linea di condotta, delineando così i contorni di una imminente e accesa sfida al vertice dello Stato.

Autore: AGENZIA DIRE
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1 luglio 2026
Il numero 1 del mondo, non ancora nella forma migliore, ha comunque battuto il portoghese in tre set con il punteggio di 7-6, 7-6, 6-4 ROMA – Jannik Sinner ha sconfitto Nuno Borges al secondo turno a Wimbledon e centrato la 95ma vittoria negli Slam, ottenendo il nuovo primato italiano di successi nei Major con il sorpasso su Nicola Pietrangeli. Il numero 1 del mondo, non ancora nella forma migliore, ha comunque battuto il portoghese in tre set con il punteggio di 7-6, 7-6, 6-4 e affronterà al terzo turno lo statunitense Jenson Brooksby. “FELICE DI COME È ANDATA” “Felice”. Il sorriso di Jannik Sinner. Non ancora brillante, ma vincente. “Sono contento del risultato– ha dichiarato l’azzurro- ci sono ovviamente cose da migliorare, vediamo cosa succede nei prossimi giorni. Intanto mi sono tolto un po’ di ruggine“. Contro Nuno Borges “è stata tirata, e partite come questa mi aiutano un po’- ha sottolineato- Il secondo set in particolare è stato molto duro. Dobbiamo migliorare, domani è un giorno di riposo che devo sfruttare perché ieri non ho fatto molto”. L’ENNESIMO PRIMATO Niente festeggiamenti per l’ennesimo primato: con 95 successi negli Slam, Sinner è diventato l’azzurro più vincente di sempre. Superato Nicola Pietrangeli. “È una cosa bella, ma non gioco per i record. Ora ho due successi in questa edizione di Wimbledon, vedremo cosa succederà più avanti” ha concluso. COBOLLI ACCEDE AL SECONDO TURNO: ELIMINATO NAVONE Flavio Cobolli, invece, passa al secondo turno del torneo di Wimbledon. Nella prosecuzione della partita sospesa ieri al termine del terzo set, il tennista azzurro ha chiuso il match battendo l’argentino Mariano Navone, con il punteggio di 1-6, 7-6, 6-3, 7-6. Cobolli affronterà l’australiano James Duckworth.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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1 luglio 2026
L’Ippodromo Martini di Corridonia: la nuova gestione Caroli annuncia gli appuntamenti dopo la ripartenza. L’ippica si conferma motore di lavoro, ospitalità e attrazione turistica. L’ Ippodromo Martini di Corridonia ha inaugurato ufficialmente un nuovo e ambizioso capitolo della sua storia sotto la nuova gestione firmata Caroli . Con l'arrivo della stagione estiva, la struttura si candida a diventare il punto di riferimento dell'intrattenimento, del mondo ippico e dello sport per l'intero territorio marchigiano. Non si tratta solo di competizione sportiva, ma di un vero e proprio settore primario di valorizzazione del territorio . L’ippica rappresenta da sempre un volano economico fondamentale per Corridonia. Genera una filiera virtuosa capace di creare importanti opportunità di lavoro e di promovore la cultura dell' ospitalità , attraendo appassionati, turisti e famiglie. Un comparto, questo, fondamentale per il nostro Paese, per le regioni e in particolare per Corridonia , che sottolinea ed evidenzia tutto ciò che l'ippica rappresenta storicamente e culturalmente per l'Italia e per la Regione Marche: una tradizione d'eccellenza, un patrimonio agricolo e sportivo unico, e un motore economico strategico. Questo settore vede nell'ippica un pilastro di identità e sviluppo. Soprattutto nel periodo estivo, l'Ippodromo Martini si trasforma in una straordinaria attrazione del luogo , unendo il fascino delle corse a cavallo a serate di socialità all'aria aperta. Uno spazio ideale per famiglie, bambini, appassionati e per le nuove generazioni che vogliono conoscere ed iniziare ad amare il mondo dell'ippica e del cavallo. L'attesa è tutta per l'appuntamento clou della stagione del galoppo all’ ippodromo Martini di Corridonia : il prestigioso premio "Città di Corridonia" , che andrà in scena il prossimo 13 agosto . Una giornata memorabile che richiamerà i migliori fantini e cavalli, confermandosi il cuore pulsante del palinsesto estivo. Per l'occasione, la serata del 13 agosto vedrà anche la partecipazione ufficiale delle autorità locali del posto , a testimonianza del forte legame tra le istituzioni e il rilancio della storica struttura. Il Calendario dei Prossimi Appuntamenti Estivi Per non perdere nemmeno un istante della stagione agonistica e delle serate all'ippodromo, ecco le date ufficiali dei primi convegni di corse: Mercoledì 08 Luglio Mercoledì 22 Luglio Giovedì 30 Luglio Giovedì 06 Agosto Giovedì 13 Agosto – Gran Premio "Città di Corridonia" (Appuntamento Clou con presenza delle Autorità Locali del posto) Giovedì 27 Agosto Giovedì 03 Settembre La nuova gestione Caroli vi aspetta in pista per vivere insieme l'emozione della velocità, della tradizione e del rilancio di un simbolo della nostra comunità.

Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore:12.49
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1 luglio 2026
Il giornalista e conduttore di Report ad “Agorà Estate” rivela ulteriori dettagli sugli arresti per l'attentato subìto fuori dalla sua abitazione ROMA “Sapevo che sarebbe venuto qualcosa a breve perché al di là del silenzio sapevo che stavano lavorando molto alacremente. Ieri mattina mi sono svegliato sommerso di messaggi. Poi ho visto nei dettagli l’ordinanza e lo spessore di queste persone che appartengono alla manovalanza della criminalità organizzata”. Lo ha affermato questa mattina il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci , in collegamento con “Agorà Estate”, la trasmissione in onda su Rai 3 e condotta da Giulia Di Stefano. “VOLEVANO TANTO ESPLOSIVO DA FAR CADERE UN PALAZZO” In particolare, Ranucci ha ricordato che, oltre al suo caso, i criminali “chiedevano di portare tanto esplosivo per far cadere giù un palazzo. Perché questi poi hanno continuato, da quello che ho capito, a mettere ordigni anche dopo la mia vicenda. Ricordo che davanti alla mia abitazione c’erano le due auto che avevano il gas: se fossero esplose quelle sarebbe venuta giù la palazzina. Si tratta di una squadra che fa per mestiere questo: attentati, estorsioni…”. Sul fatto che una svolta nelle indagini sia stata data da una lettera anonima, il conduttore ha spiegato che “che ci siano dietro altri tipi di indagini e che hanno lavorato benissimo. Basta vedere la ricostruzione dettagliata, i minimi particolari delle ricostruzioni che sono state fatte; un lavoro certosino, veramente incredibile”. Quanto al futuro Ranucci crede che “gli investigatori abbiano qualche traccia, più di una probabilmente. Ma dobbiamo aspettare, dobbiamo aspettare e vedere quale sarà l’evoluzione. Se queste persone confesseranno qualcosa, come mi auguro. I nostri investigatori l’hanno dimostrato, sono formidabili”. In apertura di puntata Ranucci ha voluto ringraziare il Procuratore di Roma Lo Voi , il sostituto, ora neo procuratore di Velletri, Carlo Villani e tutti gli investigatori “che hanno coadiuvato nelle operazioni e poi anche la Polizia di Stato che in questi mesi di alte intenzioni ha garantito la mia sicurezza”.




