MPS lancia il grande polo bancario italiano: offerte su Banco BPM e Banca Generali per 34 miliardi

Redazione • 21 agosto 2026

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Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) compie un passo storico per il sistema creditizio italiano e annuncia il lancio di due offerte pubbliche di scambio per acquisire l'intera totalità delle azioni di Banco BPM e di Banca Generali. L'operazione complessiva mette sul piatto circa 34 miliardi di euro e verrà pagata interamente in azioni.

I numeri dell'operazione

  • Su Banco BPM: L'offerta vale 25,3 miliardi di euro, offrendo 1,567 azioni MPS per ogni azione Banco BPM.
  • Su Banca Generali: L'offerta vale 8,72 miliardi di euro, con un cambio di 6,958 azioni MPS per ogni titolo di Banca Generali.

Nasce un nuovo campione nazionale
L'obiettivo dichiarato dall'Amministratore Delegato di MPS, Luigi Lovaglio, è dare vita a un unico, grande progetto industriale. L'unione delle tre banche creerà un colosso da 80 miliardi di euro di valore di mercato, capace di posizionarsi stabilmente tra i primi dieci gruppi bancari in Europa.

In Italia, il nuovo gruppo diventerà il secondo operatore del Paese per numero di sportelli e prestiti concessi a famiglie e imprese. Lovaglio ha confermato che il piano punta sulla crescita e sull'unione delle reti, garantendo un aumento dei guadagni e dei dividendi per tutti gli azionisti, mentre l'integrazione di Mediobanca sta proseguendo come previsto.

 

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Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore:10.55 21 agosto 2026
Ora sei i Paesi che hanno riavviato il meccanismo. L'Italia è lo Stato Ue destinatario del maggior numero di richieste di trasferimento arrivate da altri Paesi europei: nel 2025 sono state 24.152 ROMA – Prima la Germania, poi si è accodata la Svizzera e a ruota anche Austria, Finlandia e Svezia. Per ultimi in ordine temporale i Paesi Bassi. E’ un pallottoliere in aggiornamento costante quello dei Paesi che hanno deciso di rimandare in Italia i cosiddetti ‘Dublinanti’, ovvero i migranti richiedenti asilo entrati in Europa dall’Italia. LA CRONOLOGIA DEGLI ANNUNCI Dopo l’annuncio apripista di Berlino dei giorni scorsi, poi quello di Berna e ieri sera Vienna. E ancora giovedì è stato una seguirsi rapido di altre dichiarazioni: prima il ministero dell’Interno finlandese ha tenuto a far sapere che “i trasferimenti sulla base del nuovo Patto Ue per l’asilo sono attualmente in fase di preparazione”. Solo qualche ora dopo, da Stoccolma la voce della portavoce del ministro svedese per la migrazione Johan Forssell: “La Svezia ha effettuato trasferimenti di migranti verso l’Italia e intendiamo continuare a farlo, in conformità con le disposizioni del Patto sull’immigrazione e l’asilo”. Stamattina, 21 agosto, l’ultimo annuncio, quello dei Paesi Bassi. C’È CHI DICE ‘NO’. LA SCELTA DI FRANCIA E SPAGNA Per fortuna, sul fronte opposto, Francia eSpagna fanno sapere che per ora non intendono riattivare i rimpatri verso il nostro Paese. Il governo spagnolo inoltre- che in tema di migranti non se la sta passando bene a Ceuta- si dice “favorevole” a gestire la questione dei Dublinanti “attraverso i meccanismi europei di solidarietà previsti nel Patto europeo su migrazione e asilo e le normative recenti dell’Unione europea, piuttosto che ricorrere a espulsioni o restrizioni bilaterali isolate”. Malgrado i due assist di Parigi e Madrid, quanto sta accadendo nell’Ue in tema di migrati potrebbe riportare in Italia migliaia di richiedenti asilo, dopo che il Patto europeo sulla migrazione e l’asilo è entrato nella fase di applicazione delle nuove norme il 12 giugno scorso. QUANTI SONO I RIMPATRI PER ORA Non si sa al momento di quanti numeri si parli. Berna ha fatto sapere che i primi voli verso l’Italia sono già stati prenotati e che i trasferimenti riprenderanno dalla fine di agosto. L’Austria ha comunicato di aver iniziato nuovamente a trasferire verso l’Italia alcuni richiedenti asilo. La Finlandia ha quindi fatto sapere che i trasferimenti sono in fase di preparazione. La Svezia ha comunicato di aver già effettuato trasferimenti di migranti verso l’Italia e che intende continuare a farlo, secondo quanto previsto dalle nome europee. I DUBLINANTI, CHI SONO Il termine “dublinanti” nel linguaggio giornalistico e politico viene usato per indicare i richiedenti di protezione internazionale che si trovano in uno Stato diverso da quello che, secondo le regole europee, è responsabile dell’esame della loro domanda. ll principio di fondo, previsto dalla convenzione di Dublino firmata nel 1990 e dai suoi aggiornamenti, è che una domanda deve essere esaminata da un solo Stato. Dal 12 giugno 2026 “Dublino III” è stato sostituito e, per le nuove domande, si applica il Regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione, conosciuto con l’acronimo inglese AMMR, da Asylum and Migration Management Regulation. Il regolamento è uno dei principali provvedimenti del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Per le domande registrate prima del 12 giugno continuano invece a valere, ai fini dell’individuazione dello Stato responsabile, le regole di Dublino III. IL PRINCIPIO DELLO ‘STATO RESPONSABILE’ E I CRITERI PER STABILIRLO Il nuovo regolamento AMMR stabilisce una serie di criteri per individuare lo Stato responsabile, che devono essere applicati secondo l’ordine previsto dal regolamento. I criteri, per esempio, considerano la situazione dei minori non accompagnati e la presenza di un familiare in un determinato Paese. Quindi in altri casi può essere rilevante la presenza del coniuge, del partner o dei figli del richiedente. Il regolamento considera anche situazioni di dipendenza familiare: se, per gravi ragioni di salute, disabilità, gravidanza o età avanzata, il richiedente dipende dall’assistenza di un parente che vive in un altro Stato, o viceversa, può essere quello Stato a risultare competente. In via successiva, sono presi in considerazione altri collegamenti come il rilascio di un visto o di un titolo di soggiorno, di un diploma conseguito in un Paese. In ordine successivo, si stabilisce anche il criterio dell’ingresso irregolare nell’Unione europea. PERCHÈ L’ITALIA PARTE SVANTAGGIATA E nel caso dell’Italia, uno degli elementi più ricorrenti è, decisamente, quello del primo ingresso nell’Unione europea. Se un migrante arriva in Italia e qui viene identificato per la prima volta per poi raggiungere successivamente un altro Paese europeo, nel caso in cui presenti domanda di asilo nello Stato di destinazione, le impronte registrate nella banca dati Eurodac possono dimostrare il precedente passaggio dall’Italia. Basta questo, sulla base dei criteri previsti dalle norme europee, ad attribuire la responsabilità dell’esame della domanda all’Italia. E PERCHÈ IL ‘BUBBONE’ DEI DUBLINANTI È ESPLOSO ORA Nel 2022 a dire il vero tutto il sistema Dublino era stato sospeso per l’Italia: per quasi quattro anni, il meccanismo che prevedeva il ritorno in Italia dei richiedenti asilo di competenza italiana è rimasto sostanzialmente congelato. Questo perché nel 2022, pochi mesi dopo l’insediamento del governo Meloni, il Ministero dell’Interno inviò ai rispettivi Paesi una circolare con cui, a causa dell’indisponibilità di posti nelle strutture di accoglienza, chiedeva di sospendere temporaneamente i trasferimenti verso l’Italia, fatta eccezione per i ricongiungimenti dei minori non accompagnati. Di fatto, da allora, i trasferimenti sono rimasti in gran parte bloccati. La questione è arrivata più volte alla Corte di giustizia dell’Unione europea che già nel 2024 si era espressa a sfavore della sospensione dei trasferimenti verso l’Italia. La sentenza è arrivata nel marzo scorso e ha stabilito che “uno Stato individuato come responsabile secondo Dublino III non poteva liberarsi unilateralmente della propria responsabilità” e non accettare così i trasferimenti. A deroga di ciò la previsione che, se un trasferimento non veniva effettuato entro il termine previsto, la responsabilità passava allo Stato che avrebbe dovuto eseguirlo. E con l’entrata in vigore delle nuove regole il 12 giugno 2026, i trasferimenti verso l’Italia sono tornati al centro del confronto con altri Paesi europeo. I NUMERI: OLTRE 24 MILA RICHIESTE DI TRASFERIMENTO IN ITALIA NEL 2025 I numeri mostrano quanto abbia pesato lo ‘stop’ ai trasferimenti richiesto dal governo Meloni. Tra il 2018 e il 2022 erano stati effettivamente trasferiti in Italia 17.605 richiedenti asilo. Dalla fine del 2022 e per quasi quattro anni, il meccanismo che prevedeva il ritorno in Italia dei richiedenti asilo di competenza italiana, è rimasto sostanzialmente congelato. Ma l’Italia è anche il Paese europeo con destinatario del maggior numero di richieste di trasferimento: per capirci nel 2025 l’Italia sono state 24.152 . A seguirla la Germania, con ‘solo’ 16.519 richieste e lo stesso Paese, allo stesso tempo, è stato quello che ha presentato il maggior numero di richieste agli altri Stati membri, ben 35.933. Ora Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo punta a rendere nuovamente operativo il sistema di responsabilità tra gli Stati membri ed è chiaro che i paesi più penalizzati e colpiti sono quelli che si affacciano sul Mediterraneo- come Italia, Grecia e Spagna- la via principale di ingresso all’Europa da parte dei migranti.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 21 agosto 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato oggi un intenso messaggio in occasione dell'apertura del Meeting di Rimini, rivolgendo un accorato appello alla comunità internazionale e ai cittadini in un momento storico profondamente segnato dai conflitti globali. "Viviamo tempi di guerre scellerate", ha dichiarato il Capo dello Stato, sottolineando l'urgenza drammatica che l'umanità si mobiliti attivamente per "aiutare a rifiutare l'odio". Nel suo testo, il Presidente ha indicato una via di uscita dalle logiche di contrapposizione, individuando nella solidarietà, nell'amicizia sociale e nella gratuità dell'amore le chiavi fondamentali per "aprire orizzonti inediti alla politica, all'economia e alla vita civile". Il messaggio si è concluso con un forte incoraggiamento agli organizzatori e ai partecipanti della manifestazione, affinché il Meeting di Rimini possa "continuare a costruire con generosità orizzonti di umanità", confermandosi uno spazio cruciale di dialogo, diritti umani e storie di riscatto.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 agosto 2026
C'è una linea sottile che separa il baratro della violenza giovanile dalla possibilità di una svolta radicale. Quella linea, per Elisa Vardoni, si chiama responsabilità. Nota un tempo alle cronache locali per la sua partecipazione attiva a una baby gang tutta al femminile, protagonista di episodi di bullismo e scontri tra coetanee, la giovane senese è oggi il simbolo vivente di come un percorso rieducativo ben strutturato possa fare la differenza. Oggi Elisa ha vent'anni e la sua vita è completamente stravolta. Alle spalle si è lasciata i fascicoli giudiziari e la rabbia della strada; davanti a sé ha una quotidianità fatta di solidarietà, sport e sogni. Il cambiamento non è avvenuto dall'oggi al domani, ma è il frutto di anni di lavoro su se stessa all'interno di programmi sociali e rieducativi. Un percorso che l'ha portata a scoprire il valore del dare: oggi Elisa divide il suo tempo libero tra il volontariato per i bambini e l'assistenza agli anziani della sua città. Ma la sua energia ha trovato valvole di sfogo anche in altri ambiti. Sul rettangolo verde, Elisa è una grintosa calciatrice che milita nel campionato di Serie C, dimostrando come lo sport di squadra possa diventare un formidabile maestro di disciplina e rispetto reciproco. Questa estate, poi, è arrivata una sfida del tutto inaspettata: i riflettori di Miss Italia. Selezionata per le tappe toscane del concorso di bellezza più famoso del Paese, Elisa ha sfilato non solo per mostrare la sua eleganza, ma per lanciare un messaggio forte ai suoi coetanei.  "Si può sempre cambiare rotta", sembra dire la sua storia. La vicenda di Elisa Vardoni dimostra che la giustizia minorile e i percorsi di recupero non devono avere solo una funzione punitiva, ma soprattutto rigenerativa. Da "bulla" a risorsa per la comunità, la sua è la cronaca di una rinascita che restituisce speranza al mondo del disagio giovanile.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 agosto 2026
Da Roma a Firenze, fino a Biella, la nuova stagione espositiva celebra i grandi maestri internazionali e i capolavori italiani. Si preannuncia una stagione autunnale straordinaria per il panorama culturale italiano. I più grandi nomi dell'arte globale, sia nazionali che internazionali, saranno i protagonisti di un ricco calendario di mostre che animeranno le principali città della penisola, offrendo percorsi che spaziano dal Seicento all'astrattismo, fino alle avanguardie del Novecento. Ad aprire le danze nella Capitale sarà Palazzo Bonaparte, che dal 15 settembre al 14 febbraio ospiterà una monumentale esposizione dedicata a Vassily Kandinsky. La mostra offrirà un viaggio immersivo nella produzione del celebre pittore russo, universalmente riconosciuto come il padre dell'astrattismo. Ma l'autunno riserva molto altro. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano i grandi progetti espositivi incentrati sul realismo americano di Edward Hopper e sulle meraviglie fiamminghe della dinastia dei Brueghel. Non mancheranno inoltre importanti focus tematici, come l'approfondimento scultoreo dedicato al "potere del frammento". Il viaggio nell'arte prosegue poi attraverso l'Italia: Firenze celebrerà il talento e la determinazione di Artemisia Gentileschi, icona del Barocco, con una retrospettiva a lei dedicata. Biella diventerà la capitale della luce e del colore con una mostra che ripercorrerà l'intera storia del Divisionismo italiano. Una stagione imperdibile per appassionati e collezionisti, pronta a riconfermare l'Italia come l'hub culturale di riferimento per il turismo artistico internazionale.
Autore: Redazione 20 agosto 2026
L'autoesilio di Harry, che aveva profondamente lacerato la famiglia reale britannica, è giunto alla fine dopo sei anni dalla decisione del principe 'ribelle' di trasferirsi con la moglie Meghan in California. I duchi di Sussex stanno infatti per tornare nel Regno Unito, già questo mese, all'insegna di una svolta nella loro vita e di quella dei figli piccoli, voluta per trascorrere più tempo con re Carlo, che prosegue le cure per il cancro diagnosticatogli nel 2024, e allontanarsi dagli Stati Uniti del presidente Donald Trump, col quale i due hanno sempre avuto un rapporto conflittuale. La notizia ha sorpreso tutti, a partire dallo stesso sovrano, che l'avrebbe saputo solo domenica scorsa, anche se i segnali della riconciliazione tra padre e figlio, dopo le tensioni e gli attriti del passato, erano stati tanti, in particolare nell'ultimo periodo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 agosto 2026
Il tavolo di confronto permanente sull’ex Ilva di Taranto, istituito presso la Presidenza del Consiglio e coordinato dal Sottosegretario Alfredo Mantovano, si riunirà nuovamente entro i primi giorni di settembre. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una lettera ufficiale inviata al Prefetto di Taranto, Ernesto Liguori. L’incontro di inizio settembre sarà dedicato all’esame dettagliato delle manifestazioni di interesse giunte in queste settimane per il futuro assetto e il rilancio dello stabilimento siderurgico. In parallelo al dossier industriale, la Premier ha annunciato l'intenzione di convocare a Palazzo Chigi un ulteriore tavolo specifico dedicato alla città di Taranto. Questo secondo livello di confronto avrà l'obiettivo di valutare e programmare nuove opportunità di sviluppo economico per l'area ionica, promuovendo investimenti imprenditoriali alternativi da affiancare alle attività dell'ex Ilva. Rispondendo alle sollecitazioni delle sigle sindacali e delle associazioni di categoria locali, che avevano richiesto un vertice in concomitanza con l'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, il Presidente Meloni ha infine espresso soddisfazione per il riconoscimento del valore della manifestazione sportiva, frutto del primario impegno organizzativo e finanziario profuso dal Governo per il territorio di Taranto.
Autore: Redazione 20 agosto 2026
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (MPS), riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Nicola Maione, ha approvato all'unanimità dei consiglieri di maggioranza, con il voto favorevole di Corrado Passera e l'astensione dei restanti membri di minoranza, un piano strategico di consolidamento alternativo volto a preservare l'indipendenza e il valore del Gruppo. Il Consiglio ha deliberato il lancio di due distinte offerte pubbliche di scambio (OPS) finalizzate all'acquisizione del controllo di Banco BPM S.p.A. e di Banca Generali S.p.A. Il progetto, orchestrato dall'Amministratore Delegato Luigi Lovaglio con il supporto degli advisor finanziari UBS, BofA, Vitale e KBW, si pone come alternativa industriale concreta all'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) promossa da Intesa Sanpaolo. STRUTTURA DELL'OPERAZIONE E RAZIONALE STRATEGICO Le offerte saranno strutturate interamente attraverso il concambio con azioni di nuova emissione MPS. Gli azionisti di Banco BPM e Banca Generali che aderiranno alle offerte diventeranno soci stabili del nuovo polo bancario. L'operazione su Banca Generali consentirà inoltre il ritorno del Gruppo Generali all'interno dell'azionariato di Siena, con una partecipazione stimata intorno al 10% del capitale sociale. A supporto dell'operazione e a beneficio di tutti i partecipanti, il piano prevede contestualmente la distribuzione di un dividendo straordinario. L'Amministratore Delegato Luigi Lovaglio ha commentato: "Con questa operazione diamo vita a un terzo grande polo bancario italiano, capace di creare valore reale per i territori, per i clienti e per gli azionisti, valorizzando la rete e le competenze delle realtà coinvolte nel pieno rispetto delle dinamiche di mercato". La documentazione relativa alle offerte pubbliche di scambio sarà depositata presso le autorità competenti nei termini di legge e resa disponibile sul sito internet della Banca.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 agosto 2026
L'Italia sta affrontando una netta e violenta divisione meteorologica causata dallo scontro tra l'aria fresca atlantica e l'anticiclone africano. Nelle prossime 48 ore si assisterà a scenari opposti sul territorio nazionale: nubifragi intensi al Settentrione e temperature ancora estreme al Meridione. IL NORD SOTTO L'ACQUA: MASSIMA ATTENZIONE PER I TEMPORALI L'enorme quantità di calore e umidità accumulata dall'inizio dell'estate, unita a temperature marine eccezionali che hanno toccato i 30°C sul Mar Ligure e sull'Adriatico settentrionale, sta agendo da carburante per fenomeni violenti. Piogge torrenziali e alluvioni lampo: Nelle prossime ore sono previsti accumuli superiori ai 200 mm tra il Lago di Como e la Valtellina. Si tratta del quantitativo di pioggia di un'intera stagione concentrato in poche ore. Grandine e forti venti: I temporali si sposteranno progressivamente da Nord-Ovest verso Est, colidendo progressivamente con l'Alta Toscana e il Centro Italia tra la giornata di giovedì e la serata di venerdì. Crollo termico: La nota positiva per le regioni settentrionali è l'azzeramento dell'afa africana, con le temperature massime che scenderanno bruscamente a 27-28°C, e localmente sotto i 25°C. IL SUD BRUCIA: L'ANTICICLONE NON CEDE Mentre il Settentrione affronta l'emergenza idrica opposta, le regioni del Sud rimangono protette dallo scudo di alta pressione. Il Meridione continuerà a registrare temperature massime vicine ai 40°C, prolungando l'ondata di caldo intenso senza variazioni significative per i prossimi giorni. Si raccomanda alla popolazione delle aree interessate dal maltempo di seguire scrupolosamente le direttive della Protezione Civile e di monitorare costantemente le allerte locali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 19 agosto 2026
Sabato subito in campo i nerazzurri e il Napoli. Attese Juve, Milan e Roma, Como pronto Due giorni al giudizio del campo. Sabato 22 agosto alle 18:30 la Serie A 2026/27 riapre i battenti, e lo fa promettendo una delle stagioni più incendiarie e imprevedibili degli ultimi decenni. La caccia all'Inter è ufficialmente aperta, ma la mappa del potere del calcio italiano è stata completamente ridisegnata da un'estate di trattative folli e ribaltoni in panchina. I campioni in carica guidati da Chivu partono con lo scudetto sul petto e i favori del pronostico, blindati dagli arrivi di Stones e Spence dalla Premier League. Ma alle loro spalle si è scatenata una vera e propria corsa agli armamenti. Il Napoli ha scelto la via della concretezza affidandosi a Massimiliano Allegri, ereditando una rosa extralarge puntellata dal riscatto di Hojlund e dall'innesto di Badiashile, con l'obiettivo Gabriel Jesus sempre caldissimo sullo sfondo per dimenticare l'addio di Lukaku. La Juventus risponde alla sfida con una rivoluzione profonda: la nuova guida tecnica di Alajbegovic e la potenza di fuoco di Kolo Muani sono le armi scelte dai bianconeri per spazzare via le ombre dello scorso anno e pretendere un posto nell'Europa che conta. Dietro di loro, un Milan affamato di riscatto, la Roma e la mina vagante Como spinta da investimenti faraonici – sono pronte a far saltare ogni banco. Sabato a San Siro, contro il Monza, l'Inter dovrà subito dimostrare di saper reggere l'urto di un campionato che non farà sconti a nessuno.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 19 agosto 2026
Il grande giorno è ormai a un passo. Mancano soltanto quarantotto ore all'accensione del braciere che sancirà l'inizio ufficiale della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto e in altre località della Puglia. L'intera regione è pronta a trasformarsi nel cuore pulsante dello sport, della cultura e dell'integrazione tra i popoli delle tre sponde del bacino d'acqua più iconico del mondo. La macchina organizzativa è pronta Negli ultimi mesi i cantieri e la macchina organizzativa hanno lavorato a ritmi serrati per garantire impianti all'avanguardia, un'accoglienza impeccabile e una logistica efficiente. Dai palazzetti storici alle nuove strutture riqualificate, ogni dettaglio è stato curato per offrire ad atleti, tecnici e spettatori un'esperienza indimenticabile. La città di Taranto, con il suo affaccio sul mare e la sua storia millenaria, si presenta come il palcoscenico ideale per questa storica kermesse internazionale. Numeri da record e spirito di unione L'evento vedrà la partecipazione di migliaia di atleti provenienti da 26 Paesi, pronti a sfidarsi in decine di discipline sportive, dalle discipline acquatiche all'atletica leggera, fino agli sport di squadra. Ma Taranto 2026 non sarà solo una competizione agonistica. I Giochi del Mediterraneo rappresentano, fin dalla loro nascita, un ponte di pace e un'occasione di dialogo interculturale in un momento storico in cui la cooperazione internazionale è più preziosa che mai. L'attesa per la Cerimonia d'Apertura La febbre sale soprattutto per la Cerimonia d'Apertura, prevista dopodomani. I dettagli dello show rimangono in gran parte top-secret, ma le indiscrezioni promettono uno spettacolo straordinario che celebrerà l'identità pugliese, il legame indissolubile con il mare e la millenaria cultura mediterranea. Sarà un momento di grande emozione collettiva, con la sfilata delle delegazioni che colorerà la città e darà il via ufficiale alle gare. La Puglia è pronta a scrivere una nuova, indimenticabile pagina di storia dello sport. Il conto alla rovescia è quasi terminato: che la festa del Mediterraneo abbia inizio.
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