Caso Epstein, rilasciato l’ex principe Andrea. Re Carlo: “La legge deve fare il suo corso”

FRV NEWS MAGAZINE • 20 febbraio 2026

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Andrew Mountbatten-Windsor in custodia per più di 10 ore. Nel mirino la condivisione di informazioni sensibili con il finanziere molestatore sessuale e le accuse di una delle vittime

Gli Epstein files portano al primo grande scossone istituzionale, ma non negli Stati uniti. Oltre Oceano, nel Regno unito, è stato arrestato Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe Andrea, con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica. E’ poi stato rilasciato dopo più di 10 ore. La polizia ha rilasciato una nota nella quale conferma che resta indagato per “comportamenti illeciti in pubblico ufficio”.

L’ARRESTO NEL GIORNO DEL 66° COMPLEANNO

A dare la notizia choc, oggi giovedì 19 febbraio, è la Bbc che ha rivelato come l’azione sia stata condotta dalla Polizia della Valle del Tamigi dopo una “valutazione approfondita” e che ora è aperta un’indagine. L’arresto si è compiuto intorno alle 8 di mattina, nel giorno del 66° compleanno del fratello minore di Re Carlo, colto nella propria abitazione. L’ex principe è stato arrestato con l’accusa di cattiva condotta in ufficio pubblico ed è in custodia cautelare. La polizia sta eseguendo perquisizioni “presso vari indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk”.

IL COINVOLGIMENTO CON IL FINANZIARIO PEDOFILO

Come spiega poi il quotidiano inglese The Guardian “la polizia ha valutato le accuse secondo cui Mountbatten-Windsor, precedentemente noto come Principe Andrea, avrebbe condiviso informazioni sensibili con il miliardario Jeffrey Epstein, autore di reati sessuali su minori, quando era inviato commerciale nel Regno Unito“. Sotto la lente della polizia della Thames Valley anche le accuse “secondo cui una donna sarebbe stata trafficata nel Regno Unito da Epstein per avere un rapporto sessuale con Andrew” il riferimento è a Virginia Giuffrè, una delle principali accusatrici del finanziare morto suicida in carcere nel 2019. Tra gli Eptein Files resi pubblici dall’amministrazione americana vi sono diverse foto che ritraggono l’ex principe insieme a giovani ragazze. In particolare, tra quelle diventate virali, vi è un’immagine che ritrae l’ex principe insieme alla complice di Epstein, Ghislainee Maxwell, e la stessa Giuffré, allora giovanissima.


  LA REAZIONE DI RE CARLO: “LA LEGGE DEVE FARE IL SUO CORSO, PIENO SOSTEGNO E COLLABORAZIONE”

“Ho appreso con la massima preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica”: Re Carlo III, in un messaggio diramato alla stampa inglese, commenta a distanza di qualche ora l’arresto del fratello Andrea.
Il reale spiega che seguirà ora un procedimento “completo, equo e corretto” con cui il caso verrà indagato “nel modo appropriato e dalle autorità competenti” che hanno- ribadisce- “il nostro pieno e sincero sostegno e la nostra collaborazione”. Quindi la puntualizzazione: “Vorrei dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso“, aggiunge Re Carlo che spiega poi di non voler commentare ulteriormente, mentre l’indagine va avanti. “Nel frattempo- conclude- la mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi”.

NESSUN ALERT ALLA FAMIGLIA REALE SULL’ARRESTO

Secondo quanto riferito dalla Bbc, Re Carlo III e la famiglia reale non sono stati informati in anticipo dell’arresto di Andrew.

A causa dei legami con Jeffrey Epstein, il 30 ottobre scorso Carlo III aveva già deciso di revocare al secondogenito di Elisabetta II tolto il titolo di principe e ‘altezza reale”, il titolo di duca di York nonché la dimora Royal Lodge e altre prerogative che spettano ai membri della famiglia reale. Andrew ha sempre e strenuamente negato ogni illecito sul caso Epstein. Non è la prima dichiarazione pubblica del reale sulla vicenda: a precederla recenti comunicazioni pubbliche del Re Carlo e del principe William hanno manifestato la forte volontà della Corona di fare chiarezza sull’intera vicenda.

  STARMER: “NESSUNO È AL DI SOPRA DELLA LEGGE”

Prima ancora del Re, a commentare l’arresto dell’ex principe Andrea è stato il primo ministro britannico Keir Starmer. Intervistato alla Bcc ha sottolineato che “nessuno è al di sopra della legge”. “Se Andrew avesse informazioni rilevanti sul caso Jeffrey Epstein, dovrebbe testimoniare”, ha poi aggiunto.

SU COSA SI CONCENTRANO LE INDAGINI: LE MAIL CON I RESOCONTI DI VISITE UFFICIALI

Ad innescare le indagini britanniche sono stati sicuramente le migliaia di documenti dell’archivio sul caso Epstein desecretati dal Dipartimento di Giustizia statunitense. Ma il focus dell’inchiesta che ha portato agli arresti l’ex principe Andrea non sembrano riguardare tanto le violenze denunciate da Virginia Giuffrè, 17enne all’epoca in cui frequentava il finanziere americano e l’allora reale inglese. Il raid della polizia, riferisce il quotidiano The Guardian, segue infatti le email diffuse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che sembravano mostrare l’ex duca condividere resoconti di visite ufficiali a Hong Kong, Vietnam e Singapore. In particolare, un’email, datata novembre 2010, sembrava essere stata inoltrata da Mountbatten-Windsor appena cinque minuti dopo essere stata inviata dal suo allora consigliere speciale Amir Patel. Un’altra, la vigilia di Natale del 2010, sembrava inviare a Epstein un briefing riservato sulle opportunità di investimento nella ricostruzione della provincia di Helmand, in Afghanistan.

L'(EX) PRINCIPE ANDREA PRIMO REALE ARRESTATO NELLA STORIA MODERNA

Andrea Mountbatten-Windsor è il primo della famiglia reale britannica finito nei guai con la giustizia e agli arresti nella storia moderna. Non sono mancati altri reali con qualche problema legale: la principessa Anna è stata condannata penalmente nel 2002 dopo che il suo cane aveva morso due bambini. Ma nessun familiare dei Windsor è stato sottoposto a misure restrittive per reati gravi. Il precedente ‘più vicino nel tempo’ risale a ben 4 secoli fa: il 20 gennaio 1649 re Carlo I fu processato, dopo la fine della guerra civile inglese, per finire condannato a morte e decapitato.

(photo credit: US Attorney’s Office SDNY)


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 10 ottobre 2026
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Autore: AGENZIA DIRE • 10 ottobre 2026
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