OSCAR 2026: IL TRIONFO DI "UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA". MICHAEL B. JORDAN E JESSIE BUCKLEY MIGLIORI ATTORI PROTAGONISTI

FRV NEWS REDAZIONE • 16 marzo 2026

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Si è conclusa presso il Dolby Theatre di Los Angeles la 98esima edizione degli Academy Awards. La serata, condotta per il secondo anno consecutivo da un brillante Conan O’Brien, ha decretato il dominio di Una battaglia dopo l'altra, che si aggiudica i premi più prestigiosi della kermesse: Miglior film e Miglior regia per Paul Thomas Anderson.

 

Il film di Anderson ha inoltre conquistato le statuette per la Miglior sceneggiatura non originale e per il Miglior attore non protagonista, assegnata a Sean Penn, assente alla cerimonia.

 

Nelle categorie attoriali principali, Michael B. Jordan ha trionfato come Miglior attore protagonista per la sua interpretazione ne I peccatori, ricevendo una lunga standing ovation dalla platea. Il premio per la Miglior attrice protagonista è andato a Jessie Buckley per Hamnet, mentre Amy Madigan è stata premiata come Miglior attrice non protagonista per Weapons.

 

Grande successo anche per l'animazione: KPop Demon Hunters ha vinto sia come Miglior film d'animazione che per la Miglior canzone originale con il brano Golden.

 

I MOMENTI DELLA SERATA


Particolarmente toccante il segmento In Memoriam: 
Billy Crystal ha reso omaggio a Rob Reiner, seguito da una solenne esecuzione di The Way We Were da parte di Barbra Streisand in onore di Robert Redford.


 Tra i grandi nomi ricordati quest'anno figurano anche Diane Keaton, Robert Duvall, Giorgio Armani e l'icona italiana Claudia Cardinale.



La cerimonia non ha rinunciato all'impegno civile: si segnalano l'accorato appello alla pace di Javier Bardem e il consueto graffiante sarcasmo di Jimmy Kimmel.

 


Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE: Ultimo aggiornamento Ore: 16.07 16 marzo 2026
Il ministro degli Esteri: "Il nostro atteggiamento nei confronti della Russia non cambia" “È una polemica inutile perché il viceministro Cirielli ha ricevuto un ambasciatore accreditato presso la Repubblica Italiana e noi non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa. L’incontro è servito a ribadire la nostra posizione, la stessa che ho ribadito 5 minuti fa a Rutte”. Lo dice il vicepremier e ministrod egli esteri Antonio Tajani a Bruxelles. “Non si è svolta in segreto- aggiunge-, si è svolta al Ministero degli Esteri, il viceministro era assistito da funzionari della Farnesina, quindi tutto alla luce del sole. Ma poi è roba di parecchie settimane fa. Noi avendo relazioni diplomatiche con tanti Paesi, se un ambasciatore chiede di parlare, parla. Non è che cambia il nostro atteggiamento nei confronti della Russia perché è venuto alla Farnesina l’ambasciatore della Federazione Russa. La posizione è quella ribadita anche da Cirielli, quindi non c’è nulla di cui scandalizzarsi”. “Non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa- ripete Tajani-. C’è un’ambasciata d’Italia a Mosca, ci sono 340 imprese italiane che nel rispetto delle sanzioni operano lì. Siamo a favore delle sanzioni, l’ho anche detto che non siamo per cambiare posizione sull’acquisto del petrolio russo, quindi mi sembra che la nostra posizione sia sempre coerente. Si riceve un ambasciatore per dirgli qual è la posizione italiana, è stato ricevuto anche l’ambasciatore iraniano, non è che… Quindi abbiamo, con i Paesi con i quali abbiamo relazioni diplomatiche, sempre ribadito la nostra posizione ufficiale, che è quella di condanna dell’invasione. Noi siamo dalla parte dell’Ucraina e non siamo dalla parte della Federazione Russa”.
Autore: Agenzia dire: ultimo aggiornamento Ore: 15.06 16 marzo 2026
Fa discutere l'iniziativa del presidente del Senato a pochi giorni dal referendum sulla Giustizia Un invito in Senato per Nathan e Catherine a pochi giorni dal Referendum sulla giustizia: e la vicenda della Famiglia nel bosco diventa sempre più un caso politico e che divide la politica. Mentre proprio oggi, lunedì 16 marzo, scadono i termini per presentare ricorso contro il provvedimento di allontanamento di mamma Catherine dalla casa famiglia di Vasto , e proseguono i tentativi di mediazione tra assistente sociale, tribunale e legali della “famiglia nel bosco” per riavvicinare i Birmingham-Trevallion ai loro tre figli minori, il presidente del Senato Ignazio La Russa compie una iniziativa istituzionale verso la coppia che dal novembre scorso è stata privata della potestà genitoriale. Ha infatti invitato Nathan e Catherine a Palazzo Madama mercoledì 18 marzo, a pochi giorni dal voto sulla giustizia, come visitatori. A darne notizia il quotidiano locale “Il Centro” e lo confermerebbero le reazioni di esponenti politici tutt’altro che in linea con l’iniziativa. Infatti l’invito viene duramente criticato da esponenti del Partito democratico e del Movimento 5 stelle. VERINI(PD): “LA RUSSA USA ‘CASA DEL BOSCO’ E I BAMBINI CON CINISMO “ “Ancora una volta La Russa interpreta il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni. Tutti abbiamo davvero profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Travallion e la sua famiglia. Proprio per questo mai e poi mai avremmo pensato che qualcuno – l’altro ieri la Presidente del Consiglio, ieri il Ministro Salvini, oggi addirittura la seconda carica dello Stato, domani Nordio con gli ispettori – avesse usato la vicenda per bassi scopi elettorali in vista del referendum. Tutto ciò è molto grave, dimostra cinismo, spregiudicatezza istituzionale, ma anche nervosismo in vista di domenica. In vicende come queste che riguardano ragazzini ci vogliono sensibilità, delicatezza, confronto serrato e disponibilità tra famiglia, psicologi, assistenti sociali, magistrati minorili, legali. La Russa In qualche modo ricorda lo stesso cinismo che venne usato in occasione della vicenda di Bibbiano”. Così il senatore Pd Walter Verini, intervistato da Radio Popolare. RANDO (PD): “L’INVITO ALLA FAMIGLIA DEL BOSCO IN SENATO, ATTO GRAVE DI LA RUSSA “ “Invitare i genitori della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ in Senato a tre giorni dal referendum, dopo mesi di campagna orchestrata dalla destra su questa vicenda per delegittimare il lavoro dei giudici che hanno solo applicato le leggi, è un atto grave e profondamente inopportuno”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito democratico. “Il presidente del Senato dovrebbe svolgere una funzione di garanzia e di equilibrio istituzionale. Invece – prosegue Rando – ancora una volta Ignazio La Russa dimentica di essere la seconda carica dello Stato e sceglie di intervenire in modo plateale su una vicenda delicata, che riguarda decisioni dell’autorità giudiziaria e la tutela di minori”. “Le istituzioni non possono essere utilizzate per alimentare polemiche o per sostenere campagne politiche contro la magistratura, tanto più alla vigilia di un voto che riguarda proprio la giustizia. Dal presidente del Senato – conclude Rando – ci si aspetterebbe senso delle istituzioni e rispetto per il ruolo che ricopre”. MAIORINO (M5S): “DA LA RUSSA BECERA PROPAGANDA” “L’invito in Senato che il Presidente La Russa ha rivolto ai genitori della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ è l’ennesima operazione di becera propaganda costruita sfruttando una vicenda che fa presa sull’opinione pubblica, ma che non c’entra assolutamente nulla con la scellerata riforma portata avanti dalla maggioranza, che vuole smantellare pezzo dopo pezzo la nostra Costituzione. Non si tratta di tutela di minori, ma è solo teatro politico. Se davvero al governo stessero a cuore i destini dei bambini, metterebbero mano alle norme che producono ingiustizie reali e quotidiane, a partire dalla legge 54 del 2006 sull’affido condiviso, da cui derivano troppe situazioni in cui i figli vengono strappati alle madri e trascinati in contenziosi dolorosi. Questo invito, se confermato, dimostra solo la loro falsa coscienza: molta propaganda, pochissima volontà di risolvere i problemi veri delle famiglie e dei bambini”. Così in una nota la senatrice M5S Alessandra Maiorino. LA POSIZIONE DI LA RUSSA SULLA VICENDA Sul caso della famiglia neorurale di Palmoli, in provincia di Chieti, il presidente del senato non ha mai nascosto le sue posizioni: già lo scorso dicembre La Russa aveva espresso solidarietà ai genitori e auspicato un ritorno a casa dei bambini entro Natale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 marzo 2026
Si chiude con il botto il debutto a "quattro stelle" di Bedizzole. Il Gran Premio Kep Italia (1.55m) ha regalato brividi fino all'ultimo secondo, ma a spuntarla è stato un monumentale Piergiorgio Bucci. In sella a Pallieter Vd N.Ranch, l’azzurro ha fermato il cronometro su un inarrivabile 39.16, bissando il recente successo di Valencia. Niente da fare per la svedese Angelica Augustsson Zanotelli, seconda per un soffio (39.46), e per il giovanissimo talento belga Seppe Wouters, terzo sul podio. Ottimo quarto posto per l'altro azzurro Giorgio Sacco. Negli altri giorni, riflettori puntati su Constant Van Paesschen e Harry Allen, dominatori delle categorie ranking. Il Garda Tour non si ferma: appuntamento al prossimo weekend per il CSI3*.
Autore: a80d0376_user 16 marzo 2026
Il ministro degli Esteri non chiude la porta alla possibilità che l'Italia ricominci a importare petrolio e gas da Mosca, una volta terminato il conflitto. Finché la guerra in Ucraina continua, di importare petrolio e gas dalla Russia non se ne parla nemmeno. Quando sarà finito il conflitto, "vedremo, ne riparleremo". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, a margine del Consiglio Ue a Bruxelles. Il premier belga Bart De Wever ha dichiarato che l'Ue dovrebbe fare un accordo con la Russia, e ricominciare ad importare idrocarburi: "Ci sono delle sanzioni inflitte alla Russia - risponde Tajani - per convincerla a venire a più miti consigli. Una volta raggiunta la pace, noi non siamo in guerra con la Russia : si potrà ricominciare a fare quello che si faceva un tempo". Ma adesso, prosegue il ministro, "c'è una situazione che ci impedisce di avere un atteggiamento remissivo o accomodante nei confronti della Federazione Russa. Siamo per le sanzioni, lo abbiamo ribadito anche negli ultimi Consigli, quindi si procede con la stessa linea. Poi in futuro, ripeto, noi non siamo in guerra con Russia". 'Non abbiamo rotto relazioni con Mosca' Con Mosca, prosegue Tajani, "non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche, però la nostra posizione è di ferma condanna per quanto è accaduto, per l'aggressione all'Ucraina, per quello che si continua a fare, compresi i bombardamenti a Kiev. Siamo tutti dalla parte dell'Ucraina ".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 marzo 2026
Mercoledì prossimo, Palazzo Madama ospiterà un incontro di rilievo istituzionale e umano: il Presidente del Senato, Ignazio La Russa , riceverà Catherine Birmingham e Nathan Trevallion . La coppia, nota come la "famiglia del bosco" di Palmoli, è al centro di una complessa vicenda giudiziaria che ha portato, dallo scorso novembre, al collocamento dei loro tre figli in una casa famiglia di Vasto su ordine del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. L’invito del Presidente La Russa, anticipato dalla stampa locale, conferma la sensibilità già manifestata in passato dalla seconda carica dello Stato verso la situazione dei coniugi Trevallion, segnata dal profondo dolore per la separazione dai minori. LE REAZIONI POLITICHE L’iniziativa non è passata indenne al vaglio delle opposizioni. Il senatore del Partito Democratico, Walter Verini , ha espresso duri commenti ai microfoni di Radio Popolare, definendo l’incontro un atto di “faziosità”. Secondo Verini, l’interessamento delle massime cariche istituzionali — che segue le recenti prese di posizione della Presidenza del Consiglio e del Ministero delle Infrastrutture — rischierebbe di trasformare una delicata tragedia familiare in uno strumento di propaganda elettorale in vista dei prossimi appuntamenti referendari. “In vicende che coinvolgono minorenni,” ha dichiarato Verini, “servono delicatezza e un confronto serrato tra specialisti, assistenti sociali e magistrati, lontano dal cinismo della strumentalizzazione politica.” PROSPETTIVE Mentre la famiglia attende di poter esporre le proprie ragioni in Senato, il dibattito resta acceso sulla necessità di bilanciare il supporto umano alle famiglie con il rispetto per l'autonomia della magistratura minorile e dei servizi sociali coinvolti nel percorso di tutela dei bambini.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 marzo 2026
In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Dubbio, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito la linea del Governo in vista della consultazione referendaria, confermando la piena volontà di dialogo con gli operatori del settore giustizia per la successiva fase attuativa. Apertura al confronto e legge attuativa La Presidente ha sottolineato che l’esecutivo manterrà un atteggiamento aperto al dialogo indipendentemente dall’esito del voto: “Il governo è sempre stato aperto al confronto e continuerà a esserlo in futuro. Ascolteremo tutti, ma porteremo avanti le nostre idee nella definizione della legge attuativa”. Un tavolo a Palazzo Chigi In caso di conferma della riforma da parte dei cittadini, la Premier ha annunciato un’iniziativa immediata: “Farò avviare a Palazzo Chigi un tavolo con i rappresentanti dei magistrati e dell'avvocatura. L’obiettivo è raccogliere proposte e suggerimenti per scrivere norme di attuazione che saranno cruciali quanto la riforma stessa”. Una riforma “per”, non “contro” Respinte con fermezza le accuse di un provvedimento punitivo nei confronti dell’ordine giudiziario. “Non vogliamo punire nessuno e non accetto che qualcuno lo sostenga”, ha dichiarato Meloni, precisando che la riforma non è indirizzata contro la magistratura, ma è pensata “per tutti i magistrati e per tutti i cittadini”.
Autore: AGENZAI DIRE 16 marzo 2026
Aggiornamenti dal Medio Oriente: Trump sollecita la NATO a riaprire lo Stretto di Hormuz e critica il rifiuto della Gran Bretagna Diciassettesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le principali notizie della giornata. TRUMP: STANNO ARRIVANDO DEI SÌ PER LE NAVI DA GUERRA A HORMUZ Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di aver ricevuto “qualche risposta positiva” dopo la richiesta a diversi Paesi di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz per rompere il blocco navale imposto dall’Iran. Un invito rivolto in particolare agli alleati della Nato, che secondo Trump andranno incontro “a un futuro molto spiacevole” se non accetteranno. Come riporta l’emittente Cnn, nelle ultime ore ai giornalisti Trump ha detto che vari Paesi “sono stati contattati oggi e ieri sera e abbiamo ricevuto alcune risposte positive . Alcuni hanno preferito non essere coinvolti”. Il capo della Casa Bianca tuttavia non ha chiarito con quali nazioni ci siano state queste interlocuzioni. Tuttavia, alcuni si sono già pronunciati pubblicamente: il ministro dell’Energia Ed Miliband ha detto che il Regno Unito sta valutando “ogni opzione”, un riscontro simile a quello giunto dalla Corea del Sud, che “valuterà attentamente” la proposta “a stretto contatto” con Washington . Giappone e Australia hanno declinato, sostenendo che non è in programma al momento l’invio di navi nel canale di Hormuz, dove transita circa il 20% del commercio energetico mondiale. La Cina ne ha approfittato per tornare a esprimere “forte preoccupazione” per la chiusura dello Stretto e invocato le vie diplomatiche per porre fine all’escalation. Ieri, in una intervista al Financial Times, il presidente Trump aveva inviato un monito anche a Pechino, minacciando di rinviare il bilaterale previsto tra lui e il presidente Xi Jinping se non contribuirà a rompere il blocco iraniano nel canale. “La diplomazia dei capi di Stato svolge un ruolo indispensabile nel fornire una guida strategica alle relazioni sino-americane” ha detto stamani la portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, che ha rinnovato l’appello “a tutte le parti a cessare immediatamente le azioni militari, evitare un’ulteriore escalation delle tensioni e impedire che le turbolenze regionali abbiano un impatto maggiore sullo sviluppo economico globale”. Il ruolo della Cina nella guerra avviata da Stati Uniti e Israele all’Iran preoccupa per i risvolti economici che sta acquisendo: una fonte di Teheran alla Cnn ha riferito che la Repubblica islamica starebbe valutando non solo di consentire alle sole navi cargo battenti bandiera cinese di attraversa Hormuz in sicurezza, ma di concedere tale autorizzazione anche ad altre, a condizione di aver utilizzato lo yuan per tutte le transazioni finanziarie collegate. Ciò romperebbe il dominio dei petrodollari statunitensi sul commercio del petrolio mondiale, che prosegue dal 1974. Per gli analisti non appare una mossa di semplice realizzazione, sebbene i paesi colpiti da sanzioni sul proprio export di greggio – come Russia, Venezuela e, appunto, Iran – negli anni abbiano già tentato di impiegare altre valute. Teheran continua però ad avvertire che se l’offensiva israelo-iraniana non terminerà, Hormuz continuerà a restare di fatto chiuso , generando un aumento incontrollato dei prezzi del gas e del petrolio e di altre materie prime fondamentali, come i fertilizzanti usati in agricoltura oppure altre materie prime indispensabili alla produzione della plastica. L’Iran ha posto in particolare tre condizioni al cessate il fuoco , ma ieri il presidente Trump ha detto che gli Stati Uniti non sono pronti ad accettarle. Stamani invece all’emittente Radio 103FM il ministro israeliano della Cultura e dello Sport, Miki Zohar, ha avvertito: “È molto probabile che la guerra durerà ancora diverse, lunghe settimane”, chiedendo alla popolazione di essere “più che preparata nei prossimi giorni”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 marzo 2026
In un clima di crescente tensione internazionale, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivolto un severo avvertimento agli alleati della NATO, prefigurando un "futuro molto negativo" per l'alleanza qualora i partner non forniscano un supporto concreto per garantire la stabilità e l'apertura dello Stretto di Hormuz. Pressione diplomatica e militare In una recente intervista al Financial Times, il Presidente Trump ha esteso l'appello anche alla Cina, sottolineando come Pechino dipenda per il 90% del proprio fabbisogno petrolifero dal transito nel Golfo. Il vertice previsto con Xi Jinping a fine mese resta subordinato alla cooperazione cinese sul dossier sicurezza. Parallelamente, la Casa Bianca ha inasprito i toni verso Teheran, citando la capacità tecnologica di colpire obiettivi strategici, come l'isola di Kharg, in tempi minimi. Escalation sul campo e impatto energetico Mentre le principali compagnie petrolifere avvertono di un imminente peggioramento della crisi energetica, la situazione militare registra un'accelerazione: Operazioni in corso: Israele ha avviato un'offensiva su larga scala contro Teheran, stimando almeno tre settimane di ulteriori operazioni per neutralizzare i restanti obiettivi militari. Blocchi logistici: Gli attacchi di droni nell'area di Dubai hanno già causato l'interruzione temporanea delle attività aeroportuali, segnando un allargamento del conflitto che minaccia i principali hub commerciali. La risposta internazionale L’Unione Europea, riunita oggi nel Consiglio Esteri, sta valutando un rafforzamento operativo della missione navale Aspides. Contemporaneamente, il Regno Unito ipotizza l’invio di droni dragamine per garantire la sicurezza delle rotte. Sul fronte negoziale, il Presidente Trump ha ribadito la propria posizione: sebbene i contatti con l'Iran siano aperti, i termini per un accordo non sono ancora ritenuti soddisfacenti dagli Stati Uniti.
Autore: Redazione 16 marzo 2026
Il fuoriclasse azzurro, numero 2 del mondo, trionfa a Indian Wells, vincendo il Masters 1000 americano grazie al successo contro Daniil Medvedev. Il numero 2 del ranking Atp si impone per 7-6 (8-6), 7-6 (7-4) in poco meno di due ore di gioco . Per il 24enne, che conquista il 25esimo titolo della carriera e il primo nel 2026 senza cedere un set nel torneo, l'exploit sul cemento californiano arriva grazie ad un match giocato con grande solità al servizio e deciso nei momenti cruciali: da annali la rimonta nel tie-break del secondo set , con un recupero da 0-4 a 7-4 grazie a sette punti consecutivi piazzati.  "Ho continuato a crederci e a spingere", dice riferendosi al tie-break del secondo set. "Ho cercato il punto con maggiore convinzione per evitare di ripartire da zero nel terzo set. Ho dato il massimo per chiudere il match in due set e sono felicissimo, è stato un epilogo incredibile", aggiunge. "E' stato un match durissimo, Daniil è tornato a giocare ad ottimi livelli. Io ho lavorato sodo dal primo giorno qui, mi sono allenato duramente e questo risultato mi fa davvero felice. E' speciale poter condividere questo momento con il team e con gli amici".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Rolando Luzi 15 marzo 2026
L’80ª edizione del Gran Premio Duomo consacra definitivamente Dany Capar . Il campione uscente si riconferma sul trono dell’ippodromo fiorentino con una prova di forza straripante, eguagliando il record della corsa (1.10.5) che resisteva dal 2018. Sotto la guida impeccabile di Alessandro Gocciadoro , il figlio di Exploit Caf ha dominato la scena sin dallo stacco della macchina, imponendo un ritmo forsennato (42.6 i primi 600 metri) e chiudendo la partita con una frazione finale mozzafiato da 41.8 per gli ultimi 600 metri. LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI Alessandro Gocciadoro (Driver e Allenatore): “Oggi Dany era semplicemente intoccabile. Sapevo di avere tra le mani un cavallo al top della condizione, ma eguagliare il record della corsa (1.10.5) dimostra la caratura di questo atleta. Quando ha sentito l’auto partire, si è proiettato in avanti con una cattiveria agonistica incredibile e da lì in poi ho dovuto solo assecondarlo. È un onore vincere per la sesta volta questa classica, ma farlo con un bis consecutivo rende tutto più speciale.” Leonardo Cecchi (Proprietario): “Vincere il GP Duomo è un'emozione che non stanca mai, ma riconfermarsi dopo dodici mesi è un’impresa che ci riempie di orgoglio. Dany Capar è un cavallo di famiglia, un lottatore che non tradisce mai le attese. Voglio ringraziare tutto il team per il lavoro straordinario: oggi Firenze ha visto un vero fuoriclasse all’opera e il cronometro ci ha dato ragione.” ANALISI TECNICA La prestazione cronometrica di Dany Capar ha lasciato poco spazio agli avversari: un chilometro passato sul piede dell’1.11.0 e una chiusura ancora in piena spinta hanno congelato le ambizioni del resto del gruppo, confermando il binomio Gocciadoro-Cecchi come il punto di riferimento del trotto nazionale.
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