FIRENZE AI PIEDI DEL RE: DANY CAPAR SI RIPRENDE IL DUOMO A TEMPO DI RECORD
L’80ª edizione del Gran Premio Duomo consacra definitivamente Dany Capar. Il campione uscente si riconferma sul trono dell’ippodromo fiorentino con una prova di forza straripante, eguagliando il record della corsa (1.10.5) che resisteva dal 2018.
Sotto la guida impeccabile di Alessandro Gocciadoro, il figlio di Exploit Caf ha dominato la scena sin dallo stacco della macchina, imponendo un ritmo forsennato (42.6 i primi 600 metri) e chiudendo la partita con una frazione finale mozzafiato da 41.8 per gli ultimi 600 metri.
LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI
Alessandro Gocciadoro (Driver e Allenatore):
“Oggi Dany era semplicemente intoccabile. Sapevo di avere tra le mani un cavallo al top della condizione, ma eguagliare il record della corsa (1.10.5) dimostra la caratura di questo atleta. Quando ha sentito l’auto partire, si è proiettato in avanti con una cattiveria agonistica incredibile e da lì in poi ho dovuto solo assecondarlo. È un onore vincere per la sesta volta questa classica, ma farlo con un bis consecutivo rende tutto più speciale.”
Leonardo Cecchi (Proprietario):
“Vincere il GP Duomo è un'emozione che non stanca mai, ma riconfermarsi dopo dodici mesi è un’impresa che ci riempie di orgoglio. Dany Capar è un cavallo di famiglia, un lottatore che non tradisce mai le attese. Voglio ringraziare tutto il team per il lavoro straordinario: oggi Firenze ha visto un vero fuoriclasse all’opera e il cronometro ci ha dato ragione.”
ANALISI TECNICA
La prestazione cronometrica di Dany Capar ha lasciato poco spazio agli avversari: un chilometro passato sul piede dell’1.11.0 e una chiusura ancora in piena spinta hanno congelato le ambizioni del resto del gruppo, confermando il binomio Gocciadoro-Cecchi come il punto di riferimento del trotto nazionale.
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