Papa Leone XIV: “L’informazione è un bene pubblico: la verità conti più dei click”
Papa Leone XIV ha diffuso oggi il Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, lanciando un forte appello per un giornalismo di qualità che metta al centro la verità e la dignità umana, contrastando la dittatura degli algoritmi e della disinformazione digitale.
Il Pontefice ha esortato i media a rifiutare la logica del clickbait, chiedendo di non permettere che "algoritmi orientati a vincere la battaglia per l'attenzione prevalgano sulla ricerca della verità". Secondo il Papa, la fiducia del pubblico non si ottiene rincorrendo il coinvolgimento rapido, ma attraverso l’accuratezza, la trasparenza e la fedeltà ai valori professionali.
Intelligenza Artificiale: trasparenza e rischi di "allucinazione"
Un punto centrale del comunicato riguarda l'uso dell'IA nel settore dell'informazione:
Ogni contenuto generato o manipolato da IA deve essere chiaramente distinguibile da quello creato dall'uomo.
Il Papa avverte che i sistemi che scambiano la probabilità statistica per conoscenza offrono solo "approssimazioni alla verità", che possono sfociare in falsità e smarrimento.
L'informazione come servizio pubblico
Papa Leone XIV definisce l'informazione un "bene pubblico" che richiede standard elevati. Ha denunciato la crisi del giornalismo sul campo, sottolineando che senza la verifica delle fonti nei luoghi dove i fatti accadono, si creano "bolle di facile consenso e indignazione" che alimentano la polarizzazione sociale e indeboliscono il pensiero critico.
Il messaggio si chiude con un invito a non considerare l'IA un "oracolo onnisciente". Il compito dei media oggi è proteggere la capacità umana di comprendere i significati profondi, garantendo un servizio che sia costruttivo, trasparente e, soprattutto, orientato al bene comune.

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