POLITICA, CALENDA DURESSIMO CONTRO CASALINO E M5S DOPO SCONTRO A DIMARTEDÌ: "M5S LA PIÙ GROSSA PRESA IN GIRO SUBITA DAGLI ITALIANI"

REDAZIONE • 23 settembre 2026

Share this article

Il leader di Azione, Carlo Calenda, è tornato ad attaccare duramente il Movimento 5 Stelle e l’ex portavoce di Palazzo Chigi, Rocco Casalino, a seguito dell'acceso scontro verbale andato in scena ieri sera, 22 settembre 2026, nel corso della trasmissione diMartedì condotta da Giovanni Floris su LA7.

"Ho sempre pensato che il Movimento 5 Stelle sia stata la più grossa presa in giro subita dagli italiani. Ieri Rocco Casalino me ne ha dato l'ennesima conferma", ha dichiarato Calenda in una nota diffusa sui propri canali social, riaprendo il dibattito sul posizionamento del centro e sulle prospettive del cosiddetto "Campo largo".

Al centro della polemica politica rimangono i tre nodi cruciali emersi durante il confronto televisivo:

  • Le accuse sul favoreggiamento alla destra: Rocco Casalino ha contestato a Calenda la violenza degli attacchi diretti a Giuseppe Conte, domandandogli perché non riservasse lo stesso trattamento a Roberto Vannacci. Secondo l'ex portavoce, la scelta di Azione di non allinearsi alla coalizione di centrosinistra si traduce nei fatti in un aiuto esplicito a Giorgia Meloni e alle forze di destra.
  • La leadership di Giuseppe Conte: Netta la replica del leader di Azione, che ha definito l'Italia un "Paese stravagante" in cui è possibile candidarsi alla guida del Campo largo dopo aver governato in passato con la Lega di Matteo Salvini.
  • L'attacco sulla gestione dei conti pubblici: Calenda ha contestato duramente l'eredità economica dei governi Conte, accusando il leader pentastellato di aver "disintegrato le finanze pubbliche" con una spesa complessiva stimata in 253 miliardi di euro, gran parte dei quali, secondo Azione, destinati a ristrutturazioni edilizie a vantaggio di soggetti senza reale stato di necessità.

La polemica segna un ulteriore irrigidimento delle posizioni tra Azione e il Movimento 5 Stelle, allontanando l'ipotesi di una convergenza strutturale nell'area delle opposizioni.

 

 

 

Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 settembre 2026
La pubblicazione dei dati definitivi Istat sul 2025 accende il dibattito politico all'interno della maggioranza di governo sulle strategie per la prossima Manovra economica. I dati ufficiali certificano che il rapporto deficit/PIL si è attestato al 3,1%, un decimo sopra la soglia europea, determinando il rinvio dell'uscita dall'infrazione UE al 2027 e registrando, al contempo, una revisione al rialzo del PIL pari a 6.954 milioni di euro. A fronte di questi numeri, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha sollevato la necessità di una svolta espansiva, definendo "surreale" l'attuale impianto di vincoli europei in una fase di rallentamento della crescita. Salvini ha chiesto apertamente di valutare il ricorso a uno scostamento di bilancio per liberare risorse immediate da destinare al sostegno di imprese e famiglie, oltre che agli investimenti infrastrutturali. La proposta ha tuttavia riscontrato l'immediata prudenza degli alleati di coalizione. Forza Italia ha frenato l'ipotesi di un aumento del deficit, ribadendo la centralità della responsabilità fiscale per non destabilizzare i mercati finanziari, mentre fonti di Fratelli d'Italia hanno espresso forti riserve sui criteri statistici dell'Istat. Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha spento le tensioni confermando la linea del rigore istituzionale: “L'obiettivo del rientro nei parametri resta fissato al 2027, in coerenza con il Documento di Finanza Pubblica. Questo ministero continuerà a vigilare sui conti con serietà”. Il MEF ribadisce così che la prossima Legge di Bilancio escluderà scostamenti azzardati, mantenendosi nel solco della sostenibilità concordata con Bruxelles.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 23 settembre 2026
L’ Arma dei Carabinieri mette in guardia i cittadini da una nuova e insidiosa tecnica di truffa informatica denominata "Quishing" . Un semplice QR code , posizionato in luoghi pubblici o inviato tramite messaggi fisici e digitali, può nascondere una trappola: una volta inquadrato, reindirizza l'utente verso un sito web fraudolento del tutto identico a quello ufficiale, strutturato al solo scopo di sottrarre dati sensibili. Come funziona il Quishing? Il codice manipolato rimanda a una pagina civetta per richiedere con l'inganno: Credenziali di accesso (email, password, codici di home banking) Dati personali e numeri della carta di credito Conferme di pagamento o autorizzazioni verso conti truffaldini I consigli dell'Arma – Cosa controllare PRIMA di procedere: Adesivi sospetti: Nei luoghi pubblici (es. ristoranti, parchimetri, colonnine di ricarica), controlla sempre che il QR code non sia stato appiccicato sopra a quello originale. URL e Dominio: Verifica l'anteprima del link che appare sullo schermo dello smartphone; deve coincidere esattamente con l'indirizzo ufficiale del servizio che stai utilizzando. Dettagli ed errori: Presta massima attenzione a caratteri aggiuntivi, piccoli errori ortografici, estensioni insolite o domini alterati. Transazioni e Pagamenti: In caso di pagamenti digitali, non dare mai l'autorizzazione finale senza aver prima verificato il destinatario, l'importo e la causale. Download non sicuri: Non scaricare mai file (es. allegati o file APK) o applicazioni direttamente tramite il link di un QR code. ATTENZIONE: Il protocollo HTTPS e il simbolo del lucchetto nella barra del browser indicano solo che la connessione è crittografata, non garantiscono la legittimità e l'onestà del sito web.  LA REGOLA D'ORO: Non inserire mai le tue credenziali, i dati bancari o i codici OTP se hai anche un solo minimo dubbio. Nel dubbio, esci dalla pagina e digita manualmente l'indirizzo ufficiale nel browser del tuo telefono. Condividi questo avviso con familiari, amici e conoscenti. La prevenzione è la nostra miglior difesa.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 settembre 2026
Giovedì 24 settembre il Senato ospiterà un convegno dedicato al futuro dell’ippica italiana. Un appuntamento nato per allargare lo sguardo alle prospettive di un comparto chiamato ad affrontare una fase complessa e a individuare nuove strategie di rilancio. Il confronto si concentrerà in particolare sulle sfide cruciali per il destino del settore, mettendo al centro del dibattito i temi della governance, la gestione e il rilancio degli ippodromi, l'introduzione di nuove tecnologie, le strategie di comunicazione e lo sviluppo dell'allevamento. L'obiettivo dell'incontro sarà quello di analizzare le criticità attuali del sistema ippico e di tracciare le linee guida per una riforma strutturale, capace di modernizzare l'intero comparto e di restituire all'ippica italiana la sua centralità economica, sportiva e culturale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 settembre 2026
Trionfo memorabile per il ciclismo italiano ai Campionati del Mondo su strada in corso a Montreal. Per la prima volta nella storia, l'Italia ha conquistato la medaglia d'oro nella staffetta mista a cronometro (Team Relay), regalando una prestazione magistrale che proietta la delegazione azzurra sul tetto del mondo. Il sestetto italiano composto da Filippo Ganna, Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero, Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel ha fermato il cronometro a 51'32", conducendo una prova impeccabile per gestione dei cambi e solidità sul passo. Gli azzurri sono riusciti a imporsi in un finale ad altissima tensione precedendo la Francia, medaglia d'argento con un distacco di 8 secondi, e la Svizzera, che ha chiuso sul terzo gradino del podio a 19 secondi di ritardo. Questo successo rappresenta una pietra miliare per la specialità: dopo i bronzi iridati conquistati nel 2021 e nel 2024, e l'argento del 2022, l'Italia riesce finalmente a salire sul gradino più alto del podio. Con questa vittoria sale a tre il bottino complessivo delle medaglie azzurre in questa rassegna canadese, aggiungendosi ai due argenti conquistati nei giorni scorsi da Filippo Ganna nella cronometro Elite e da Nicolas Milesi nella categoria Under 23 maschile. I Mondiali di Montreal si confermano così una spedizione già memorabile per i colori azzurri.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 settembre 2026
Trionfo memorabile per il ciclismo italiano ai Campionati del Mondo su strada in corso a Montreal. Per la prima volta nella storia, l'Italia ha conquistato la medaglia d'oro nella staffetta mista a cronometro (Team Relay), regalando una prestazione magistrale che proietta la delegazione azzurra sul tetto del mondo. Il sestetto italiano — composto da Filippo Ganna, Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero, Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel — ha fermato il cronometro a 51'32", conducendo una prova impeccabile per gestione dei cambi e solidità sul passo. Gli azzurri sono riusciti a imporsi in un finale ad altissima tensione precedendo la Francia, medaglia d'argento con un distacco di 8 secondi, e la Svizzera, che ha chiuso sul terzo gradino del podio a 19 secondi di ritardo. Questo successo rappresenta una pietra miliare per la specialità: dopo i bronzi iridati conquistati nel 2021 e nel 2024, e l'argento del 2022, l'Italia riesce finalmente a salire sul gradino più alto del podio. Con questa vittoria sale a tre il bottino complessivo delle medaglie azzurre in questa rassegna canadese, aggiungendosi ai due argenti conquistati nei giorni scorsi da Filippo Ganna nella cronometro Elite e da Nicolas Milesi nella categoria Under 23 maschile. I Mondiali di Montreal si confermano così una spedizione già memorabile per i colori azzurri.
Autore: Anna Maria Rengo 23 settembre 2026
Emanuela Botti presenta la sua ultima silloge, un viaggio nell’anima che esplora temi cari all’artista e scandito da tappe dove non mancano speranza e resurrezione. Il tempo che scorre, la crescita artistica, la natura, l’amore, l’erotismo. Questi i temi delle poesie “immorali e immortali” di Emanuela Botti, che ha racchiuso nella silloge “BOEM”, edita da La vita felice, un viaggio che è al contempo individuale e universale, nonché scandito da tante tappe: sentimenti, rabbia, amore, speranza, dolcezza, resurrezione dal buio della tristezza in un dialogo che tende a distinguersi dalla poesia tradizionale. Un’opera intensa, matura e al contempo piena di slanci, che rappresenta certo un compimento artistico per la poetessa milanese, ma che è anche un punto di partenza per un vivere il mondo esterno e interno con acuta sensibilità, sguardo sgombro da pregiudizi, disponibilità a farsi ancora una volta sorprendere. Del resto, come scrive Doc nella sua prefazione alla silloge, “la poesia non nasce per spiegare il mondo, ma per attraversarlo. Abita i territori più silenziosi dell’esperienza umana: quelli in cui il pensiero si ferma e la sensibilità trova finalmente voce”. In questo territorio silenzioso e creativo incontriamo Emanuela Botti. La tua nuova silloge poetica si intitola “BOEM”. Chi e che cosa è BOEM? “Dobbiamo partire innanzitutto dal dire chi sia BoEm. La donna di pianura, la poeta che ascolta il mondo. Un essere umano che è riuscito a fare tre miracoli: Elisa Pietro e Luca e che non ha mai dimenticato di essere prima di tutto una donna e poi una madre. E nell’ultima silloge troviamo quindi BoEm che racconta BOEM. B.ellezza O.rgoglio E.ccentricità M.agnetismo Il titolo del libro è la trasformazione del mio nome d’arte in un acronimo. Come fosse una chiave per aprire uno spazio differente nel quale, attraverso la lettura dei versi, l’anima del lettore possa sentirsi in un luogo che gli appartiene. È un’opera in cui la poeta non teme di trasmettere con sincerità, autenticità e profondità, la libertà e la potenza della Bellezza, dell’Orgoglio, dell’Eccentricità e del Magnetismo.” La silloge, pubblicata nel luglio 2026, segue quella precedente titolata FemmeoB Una donna in poesia: in che modo, evidente già dal titolo, le due opere sono collegate? “Innanzitutto, dall’uso in entrambi i casi, del mio nome d’arte. Nel caso di FemmeoB è nato proprio un neologismo: la parola Femme si è fusa perfettamente con il mio nome BoEm ma scritto al contrario. Un po’ come se fossimo sempre davanti allo specchio ma lo specchio della poesia davanti al quale, chi scrive e anche chi legge, deve sapersi spogliare senza mai mettersi in posa però. E poi in entrambi i libri ci sono temi a me cari come l’amore, l’erotismo, l’impegno civile, la denuncia della violenza, delle ingiustizie e lo stretto rapporto con la natura, anche come metafora dell’amore.” Che cosa intendi per poesia tradizionale e in che modo te ne vuoi allontanare? “Non so se il termine ‘tradizionale’ sia corretto, in ogni caso io scrivo sicuramente una poesia moderna. Quindi non uso la metrica anche se, nei miei versi, c’è un buon ritmo e una brevità spesso molto cruda, molto diretta e soprattutto non scrivo in rima. Utilizzo parole molto comuni, molto semplici, che non significano banali, ma che nella loro semplicità nascondono la profondità che possiamo trovare in gesti azioni ed esperienze del quotidiano. Ho fatto un po’ mia questa espressione di Gesualdo Bufalino che diceva: “Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo’.” Bellezza, Orgoglio, Eccentricità e Magnetismo: cosa più ti rappresenta e cosa invece più stimola la tua creatività poetica? “Mi hanno definito ‘una poeta di seta e acciaio’. Credo che questo ossimoro, che trovo bellissimo, mi rappresenti nella totalità della mia persona, perché questi due opposti rappresentano sia la mia personalità che la mia scrittura. E credo che questa definizione contenga esattamente quei quattro concetti che ho cercato di declinare in questa mia nuova silloge. Bellezza, Orgoglio, Eccentricità, e Magnetismo convivono in me in un equilibrio, spesso inquieto, ma sicuramente molto vivace e vitale". Le tue poesie rivendicano di essere poesie “al femminile” oppure no? “Sicuramente nelle mie poesie scandaglio e racconto l’universo femminile. Però mi hanno fatto notare che nei miei versi è come se io chiedessi agli uomini di imparare a guardare davvero le donne. Ed è così in effetti. Perché io credo nella complicità, non nel conflitto tra i generi. E sono proprio i termini giusti, ‘imparare a guardare’, perché noi vediamo tante cose, scrolliamo tante immagini, ascoltiamo slogan, ci mettiamo alla tastiera non per condividere ma per giudicare proprio perché possiamo vedere ma non siamo capaci di guardare perché guardare è un atto di riflessione ascolto e desiderio di comprensione. Devo dire con piacere che molti sono gli uomini che si sono avvicinati alla mia poesia e credo siano soprattutto quelli che non temono di riconoscere e di amare anche la loro parte femminile.” Nelle tue poesie trovano largo spazio la tenerezza e il perdono. Come vivi poeticamente e personalmente questi due modi di rapportarti al prossimo e a te stessa? “Io credo che il perdono passi sempre da un profondo sentire la tenerezza per le fragilità, per i limiti e per la diversità di ognuno di noi. Scrivere poesia mi ha insegnato ad accogliere e a trasformare il dolore, le ferite e le difficoltà in messaggi di rinascita, coraggio e speranza. ‘Mantra’ Ama della parola lo scricchiolio del guscio ridi all'ora della stanchezza coltiva della rosa la ciocca Allenati alla gioia perché l'inverno ha mani grandi baffi di brina e un cappotto che punge (poesia ©️BoEm da FemmeoB)" Altro tema che emerge con chiarezza è il forte amore per la vita in tutte le sue declinazioni: “Se mangio o se amo voglio essere eccesso”, scrivi in una poesia, e in un’altra “E resta un duro mestiere scegliere d’essere folli”. Questo tuo sentire, oltre che poetico, non è anche filosofico? “Credo sia fondamentale tendere all’equilibrio e all’armonia in tutte le cose che si fanno quindi ti rispondo con una citazione di Gandhi: ‘La felicità (o serenità) è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in perfetta armonia’.” LA POETESSA - Emanuela Botti, 14 febbraio 1961 (BoEm). È nata a Milano, dove ha studiato nello storico Liceo Classico Berchet di Via della Commenda. Per le edizioni La Vita Felice ha pubblicato Le fate ingorde (2018), il suo primo libro di poesie, menzione d’onore al Premio Lorenzo Montano 2019 e seconda classificata alla V edizione del Premio internazionale Salvatore Quasimodo e Immor(t)ale (2021). Per Scrivere Poesie Edizioni è apparso FemmeoB. Una donna in poesia (2022). Suoi testi sono presenti nelle antologie Negli occhi bambini (Scrivere Poesia Edizioni, 2022); Cuori a Kabul (Graphe.it, 2021), Saper leggere il libro del mondo, antologia del premio di poesia “Fabrizio De André. Parlare di Musica”, vol. XII (Zona, 2020). Con le Edizioni PulcinoElefante di Alberto Casiraghi ha pubblicato In ascolto, L’aria, Oggi cucino e, con Fiori di Torchio Una Penelope a rovescio. Ha partecipato a due finali nazionali del Poetry Slam Italia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 settembre 2026
Una sfilata senza precedenti nella storica cornice della Galleria Vittorio Emanuele II ha inaugurato ufficialmente la Milano Fashion Week. L’evento Vogue World: Milano, ideato e guidato da Anna Wintour, Chief Content Officer di Condé Nast e Global Editorial Director di Vogue, ha trasformato il "Salotto di Milano" nel palcoscenico di una celebrazione epica della moda, della cultura e dell'artigianato italiano. Tra i super ospiti più attesi della serata, la popstar e icona globale Jennifer Lopez ha catturato l’attenzione dei media e dei presenti, unendosi a un parterre esclusivo di celebrità internazionali, designer, istituzioni e grandi nomi dell’imprenditoria della moda italiana, tra cui Miuccia Prada, Domenico Dolce, Stefano Gabbana e Renzo Rosso. L'evento si è sviluppato attraverso una sfilata dinamica divisa in cinque atti, pensata per rendere omaggio alla maestria del Made in Italy e alla sua profonda evoluzione storica. In passerella e sul red carpet hanno sfilato top model di fama mondiale come Gigi Hadid, Vittoria Ceretti e Mariacarla Boscono, accompagnate da performance live di artisti internazionali del calibro di Alicia Keys. Trasmesso in diretta streaming mondiale per consentire al pubblico globale di assistere allo show, Vogue World: Milano ha sancito l'inizio di una delle settimane della moda più attese degli ultimi anni, riaffermando la città meneghina come capitale indiscussa dello stile e della creatività.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 settembre 2026
Alessandro Di Battista è tornato a parlare pubblicamente dopo il malore che lo ha colpito a Cuba , affidando a un videomessaggio trasmesso ieri sera durante la trasmissione DiMartedì su La7 le sue prime dichiarazioni e rassicurazioni sul proprio stato di salute. L'ex deputato ha voluto esprimere profonda gratitudine verso il personale sanitario locale: "I medici cubani mi hanno salvato la vita" , ha dichiarato, annunciando un suo imminente rientro in Italia. "Tornerò prestissimo" , ha aggiunto, sottolineando come ogni giorno si senta progressivamente più in forze. Nel corso del suo intervento, Di Battista ha anticipato l'intenzione di voler utilizzare i prossimi spazi televisivi non solo per condividere la sua esperienza personale, ma anche per accendere i riflettori sulla complessa situazione geopolitica dell'isola, denunciando apertamente quello che ha definito un "assedio medievale" da parte degli Stati Uniti.
Autore: AGENZIA DIRE 23 settembre 2026
Secondo il leader transalpino, la priorità oggi è "mantenere la rotta tracciata dalle Nazioni Unite" ROMA – “La questione che ci viene posta, in modo molto semplice, è sapere se vogliamo vivere in questo stato di natura, con una sorta di ritorno alla legge della giungla, oppure in una società internazionale civile” : lo ha detto il presidente della Francia, Emmanuel Macron. L’occasione è stata il suo intervento a New York di fronte all’Assemblea generale dell’Onu. Secondo il leader transalpino, la priorità oggi è “mantenere la rotta tracciata dalle Nazioni Unite” per decidere e individuare insieme quale sia l’interesse comune di fronte alle grandi crisi geopolitiche. Al centro dell’intervento di Macron c’è stata la proposta di una profonda riforma strutturale del funzionamento dell’ONU. “Sono già 128 i Paesi favorevoli a chiedere una sospensione del diritto di veto dei Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu di fronte a casi di genocidio o crimini contro l’umanità: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, parlando all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il suo è stato un riferimento a un’iniziativa avviata da Parigi con il Messico. L’obiettivo è una riforma delle Nazioni Unite che consenta di regolamentare il diritto di veto di cui godono Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Cina e Russia.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 08.08 23 settembre 2026
Ospite di Bruno Vespa la premier traccia la linea del governo affrontando alcuni dei temi più caldi dell'agenda politica ROMA – Ospite di Bruno Vespa nelle trasmissioni Cinque minuti e Porta a Porta su Rai Uno, la premier Giorgia Meloni traccia la linea del governo affrontando alcuni dei temi più caldi dell’agenda politica ed economica tra cui la tenuta della maggioranza, i conti pubblici fino ai rapporti con Roberto Vannacci. Sul piano politico, la presidente del Consiglio non usa mezzi termini nel legare la sopravvivenza dell’esecutivo all’esito del voto sulla riforma della legge elettorale. A chi le chiede se un’eventuale bocciatura possa portare alla caduta dell’esecutivo, Meloni risponde chiaramente: “Se non c’è la fiducia al governo ne dovremmo prendere atto “. L’altro fronte aperto riguarda i dati macroeconomici rilasciati dall’Istat: “Sono dispiaciuta perché abbiamo fatto un lavoro molto complesso per diminuire il deficit da 8,1% a 3,08”: il dato dell’Istat sul deficit “mi rammarica anche perché nella stessa giornata in cui l’Istat dice che siamo a 3,08 ci dice anche che rivede le stime della crescita del 2024, con un errore del 30%. E’ accaduto ogni anno che dopo un anno sono state riviste in crescita. Non so se l’Istat sottostima gli italiani o il governo, ma sta accadendo sempre, e questo mi dispiace, non vorrei che succedesse anche fra due anni”. SCUOLA. MELONI: ANCHE MATTARELLA DA MINISTRO VOLEVA TETTI La presidente del Consiglio ha poi risposto alle dichiarazioni del Capo dello Stato sull’integrazione scolastica e l’inclusione degli studenti stranieri: “Non credo che il presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto, non la leggo come una contestazione dell’iniziativa del governo . Il presidente della Repubblica dice di superare i ghetti e lo possiamo fare creando delle classi più equilibrate con una migliore distribuzione degli alunni che non parlano la nostra lingua”. “Inoltre- aggiunge- quando il presidente della Repubblica era ministro dell’istruzione redigeva circolari invitando a distribuire gli alunni stranieri . Quindi mi pare giusto andare avanti con questa misura”. MELONI: VANNACCI MI ATTACCA CON PROPAGANDA RUSSA, VERGOGNOSO Sul piano politico interno ed estero, la premier lancia un affondo contro Roberto Vannacci a margine dei temi sulla guerra e la sicurezza nazionale: “Non so se Vannacci è il cavallo di Troia della Russia, so che ultimamente ha rilanciato delle pagine piene di argomenti della più vergognosa propaganda russa, accusandomi di consumare droga o avere una relazione con Zelensky. Sono accuse così vergognose e infamanti su cui un patriota dovrebbe alzare la testa. Mi aspetto parole chiare, sono stupita dal suo silenzio”. MELONI: NON VEDONO L’ORA DI LEVARCI DALLE SCATOLE Tutti dicono che si vota a primavera “perché non vedono l’ora di levarci dalle scatole presumo, ma lo dicono dall’inizio…”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiuso così, con una battuta, la sua partecipazione a ‘Porta a porta’. MANOVRA. MELONI: CONFERMEREMO DETASSAZIONE AUMENTI CONTRATTI “Nel privato abbiamo fatto la detassazione degli aumenti contrattuali, portata al 5%. Dagli studi che ha il ministero del Lavoro, la misura ha riguardato oltre 4 milioni di lavoratori che hanno avuto un aumento grazie a questa misura. E’ una misura che voglio confermare nella prossima legge di bilancio. Piano piano stiamo recuperando con i salari”, detto Meloni.
Show More