Putin dice ‘no’ a Zelensky, la replica: “Lo zar ha scelto la guerra”. Droni ucraini su San Pietroburgo
Putin ha parlato con disprezzo della lettera di Zelensky: "Ci ho dato un'occhiata". E ha chiuso alla possibilità di un incontro: "Non ne vedo la ragione"
Per il presidente russo Vladimir Putin non c’è per ora “alcuna ragione” di organizzare un incontro tra lui e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Putin chiude così alla richiesta di incontro avanzata da Zelensky con una lettera diffusa ieri. “Ieri” il portavoce “Peskov mi ha mostrato la lettera di Zelensky e questa mattina me l’ha ripresentata, gli ho dato una rapida occhiata“, ha detto Putin a questo proposito intervenendo al Forum di San Pietroburgo. Zelensky, dopo aver saputo il rifiuto, ha commentato dicendo: “Lo zar ha scelto la guerra”. A tentare di smorzare i toni è arrivata una dichiarazione del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha detto che l’invito a Mosca per il presidente ucraino è ancora valido.
Parlando alla sessione plenaria del Forum economico di San Pietroburgo (Spief), Putin ha attaccato l’Europa, definendo “miopi” le politiche “aggressive della burocrazia europea”. E dopo aver detto che “la pressione sulla Russia rimane forte”, ha fatto sapere che il paese “ha sviluppato nuove partnership”. Allo stesso tempo, il leader del Cremlino ha anche ribadito che “la Russia è aperta a chi è interessato a collaborare con lei su un piano di equità”.
INTERCETTATI 86 DRONI SU SAN PIETROBURGO
In attesa di una soluzione diplomatica il conflitto non accenna a placarsi: 86 droni ucraini sono stati intercettati e abbattuti nelle scorse ore dalle forze russe nella regione di San Pietroburgo. “Le operazioni di combattimento continuano“, ha scritto il governatore Drozdenko su Telegram. La Russia ha colpito la regione ucraina di Kherson, nelle ultime 24 ore si registrano sei civili uccisi e altri 27 feriti. Ci sono stati attacchi con droni, artiglieria e raid aerei. E ieri la guerra ha lambito ancora una volta il territorio romeno, quando un drone ucraino marino è esploso nel porto di Costanza a causa delle interferenze elettroniche russe.
DOMENICA A LONDRA VERTICE CON ZELENSKY
Se domenica, a Londra, si riuniranno i leader di Francia, Germania e Regno Unito per discutere insieme a Zelensky una strategia comune per il cessate il fuoco, ieri nel frattempo il premier britannico Keir Starmer ha di nuovo alzato i toni lanciando un’allerta sulla pericolosità della Russia: “Mosca nel giro di 4 anni potrebbe attaccare la Nato“. La scadenza del 2030 è legata a valutazioni fatte da “servizi d’intelligence” inglesi e di “altri Paesi alleati”. Il premier laburista ha quindi evocato come “urgente e prioritario” l’obiettivo, ripetutamente annunciato, d’incrementare la spesa militare: impegnando il suo governo a pubblicare un nuovo piano decennale d’investimenti per la difesa “pienamente finanziato” prima del vertice Nato del 7 luglio in Turchia.
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