Raggiunto l’accordo tra Usa e Iran, firma il 19 giugno in Svizzera. Trump: “Che il petrolio torni a scorrere!”
L'annuncio ufficiale del Pakistan: "Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano"
ROMA – Il Premier pachistano, Shehbaz Sharif, ha annunciato che è stato raggiunto un primo accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia di firma si terrà il 19 giugno in Svizzera, ha scritto su X.
Following intensive talks, we are pleased to announce that the Peace Deal between the United States of America and Islamic Republic of Iran has been REACHED. Both sides have declared the immediate and permanent termination of military operations on all fronts, including in…
— Shehbaz Sharif (@CMShehbaz) June 14, 2026
“A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l’Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran è stato RAGGIUNTO. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera. Vorremmo ringraziare gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran per il loro impegno nel trovare una soluzione diplomatica al conflitto. Vorremmo inoltre esprimere il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli in questo sforzo di mediazione, la grande leadership dello Stato del Qatar, per il loro supporto nel raggiungimento di questo accordo. Vorrei inoltre ringraziare in modo particolare la leadership visionaria del Regno dell’Arabia Saudita e della Repubblica di Turchia per i loro immensi contributi in tal senso. Con l’accordo ora in vigore, i mediatori faciliteranno una serie di incontri questa settimana. Queste discussioni preliminari all’implementazione porranno le basi per i colloqui tecnici e la cerimonia ufficiale di firma”.
Subito dopo, su Truth, è arrivata la conferma di Trump: “L’accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran è ora completo. Congratulazioni a tutti! Con la presente autorizzo pienamente l’apertura senza pedaggio dello Stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo l’immediata rimozione del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Che il petrolio scorra!”.
Per tutta risposta l’Iran ha annullato la rappresaglia contro Israele per gli attacchi a Beirut. Lo hanno riferito tre funzionari iraniani al New York Times.
TRUMP CONTRO ISRAELE
Tra l’Iran e gli Stati Uniti c’è sempre di mezzo – ingombrante e rumoroso – Israele. Che con un attaco su Beirut ha rischiato di far saltare la volata finale per l’accordo.
Il principale negoziatore iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha puntato il dito contro Israele e, indirettamente, contro gli Stati Uniti: i raid israeliani sui sobborghi meridionali di Beirut, a suo avviso, dimostrano che Washington non ha né la volontà né la capacità di rispettare i propri impegni. Continuare sulla strada attuale, ha scritto su X, sarebbe impossibile in queste condizioni. Sulla stessa linea il vice comandante del comando militare congiunto iraniano, Khatam al-Anbiya, secondo cui i crimini israeliani a Beirut non resteranno impuniti.
Trump invece su Truth ha postato presentato il suo accordo come l’opposto del JCPOA di Obama – definito un percorso verso la bomba – e ha annunciato che la firma avverrebbe domani (l’ennesimo domani di questa guerra), con la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz al seguito. Ha aggiunto che, a tempo debito, le forze americane interverranno per recuperare e distruggere le riserve di uranio sepolte nelle montagne iraniane, grazie ai bombardieri B-2. Nessuno scambio di denaro, ha precisato, a differenza dei miliardi versati dall’amministrazione precedente.
In un altro post Trump ha fatto un appello: “L’attacco di questa mattina a Beirut non sarebbe dovuto accadere, soprattutto in un giorno così speciale, quando siamo così vicini a un accordo di pace con l’Iran. Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l’attacco a cui ha risposto era di portata limitata e insignificante, nessuno è rimasto ferito o ucciso, e non dovrebbe interrompere questo importante processo. Siamo molto vicini a un accordo che porterà la pace nella regione, Libano compreso, e tutte le parti dovrebbero desistere. Non dovrebbero esserci più attacchi da parte di Israele in Libano, ma non dovrebbero esserci nemmeno più attacchi da parte di altre fazioni, incluso Hezbollah, contro Israele. Questo potrebbe essere l’inizio di una pace lunga e meravigliosa: non roviniamola!”.
Ancora più duro rispondendo alle domande di Axios. Se l’è presa direttamente con Netanyahu: “Ha scombussolato tutto. Ha ritardato la firma di qualche ora. Doveva avvenire adesso. Ora è prevista tra qualche ora”, ha detto Trump in una telefonata.
Trump ha dichiarato di essere rimasto scioccato quando i suoi consiglieri lo hanno chiamato per informarlo dell’attacco israeliano a Beirut: “È terribile, non potevo crederci. Mancava solo un’ora alla firma del contratto. Perché Bibi ha dovuto fare un attacco del genere? Ero furioso. Gliel’ho fatto sapere. Non ha un briciolo di buon senso. Gliel’ho fatto sapere”, ha detto Trump.
Il massimo organo di sicurezza nazionale iraniano ha avvertito che una risposta all’attacco israeliano contro Hezbollah nella periferia meridionale di Beirut è “imminente”: “La risposta dei combattenti dell’Islam è imminente”, ha dichiarato il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. “Il Libano è la nostra vita e la violazione delle linee rosse della Repubblica Islamica non sarà tollerata”.
Ali Akbar Velayati, consigliere della Guida Suprema iraniana, ha dichiarato che “l’ora zero è giunta”: “Un errore di calcolo a Beirut ha esaurito la pazienza e l’ordine è stato impartito. L’ora X è arrivata e i lanciatori si stanno preparando”.
“Se il fuoco del caos in Libano non verrà spento, le due potenti roccaforti geografiche – Hormuz e Bab al-Mandab – comprimeranno le vostre linee vitali economiche fino al punto di soffocamento strategico”, ha aggiunto.


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