Raid russo su Kiev: colpiti edifici residenziali, almeno 4 morti e 18 feriti. Persone intrappolate a Podilskyi
Una nuova e violenta ondata di attacchi russi ha sconvolto Kiev e la regione circostante nella notte, provocando la morte di almeno quattro persone e il ferimento di altre 18. I raid, condotti con un massiccio impiego di missili e droni, hanno colpito direttamente diverse infrastrutture civili e condomini residenziali, confermando l'allarme per un attacco su larga scala lanciato poche ore prima dal presidente Volodymyr Zelensky.
La situazione nei quartieri e i soccorsi
I danni più gravi si registrano nel quartiere di Podilskyi, dove l'impatto di un missile ha parzialmente sventrato un palazzo tra il settimo e il nono piano. Le autorità locali, guidate dal capo dell'amministrazione militare cittadina Tymur Tkachenko, riferiscono di persone rimaste intrappolate sotto le macerie, con i soccorritori attualmente al lavoro per tentare l'estrazione dei civili. Altri tre edifici residenziali sono stati gravemente danneggiati nel quartiere di Darnytskyi.
Il bilancio provvisorio delle vittime all'interno dei confini cittadini è di 3 morti e 7 feriti.
Il bilancio nella regione e la risposta militare
Fuori dalla capitale, nell'Oblast' di Kiev, si contano un morto e 10 feriti, secondo quanto dichiarato dal governatore regionale Mykola Kalashnyk. Durante l'offensiva, diverse decine di vettori diretti verso la città hanno spinto migliaia di residenti a cercare riparo d'urgenza all'interno delle stazioni della metropolitana.
La gravità della minaccia aerea ha attivato anche i protocolli di sicurezza internazionali: l'aeronautica militare della Polonia ha fatto decollare preventivamente i propri caccia da combattimento per proteggere e monitorare lo spazio aereo ai confini con l'Ucraina.

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