Ranucci: «Io in politica? No, ma se la Rai mi caccia...»
l conduttore di Report risponde a Roma sulle voci di un impegno politico e replica alle indiscrezioni sulle preoccupazioni della Premier Meloni: «Se teme l'effetto martire, dice molto sulla sua idea di democrazia».
«Io candidarmi? Non ci penso. Ma se mi cacciano proprio dalla Rai...». Con queste parole il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ha risposto ieri sera a Roma ai cronisti che lo incalzavano su un suo possibile futuro in politica, a margine della presentazione del suo ultimo libro.
Il volto storico del giornalismo d'inchiesta del servizio pubblico ha smentito le voci di una discesa in campo imminente, ma ha lasciato aperta una provocatoria finestra legata al proprio futuro aziendale in Viale Mazzini.
Ranucci ha poi commentato duramente le indiscrezioni giornalistiche secondo cui la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, temerebbe che un eventuale allontanamento del giornalista dalla Rai possa trasformarlo in un "martire" politico: «Se Meloni teme che mi abbiano reso un martire? Questa affermazione la dice lunga sulla sua idea di democrazia», ha replicato netto il conduttore.
Il dibattito attorno al futuro di Report e alla libertà di informazione nei media pubblici resta dunque al centro dell'agenda politica, proprio mentre le opposizioni cercano una sintesi sui programmi e si accende il confronto sul servizio pubblico.

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