REFERENDUM GIUSTIZIA, SCONTRO ALL’ANM DI NAPOLI. LA MAGISTRATA IMPARATO: “CORI CONTRO MELONI E ‘BELLA CIAO’, COMPORTAMENTO VERGOGNOSO E FUORI DALLE ISTITUZIONI”
L’esito della consultazione referendaria sulla giustizia, che ha visto la netta affermazione del “No”, viene oscurato da un caso politico e istituzionale scoppiato all'interno della sezione napoletana dell'Associazione Nazionale Magistrati. Durante i festeggiamenti per il risultato, nella sede dell'Anm sono stati documentati brindisi, canti partigiani e cori rivolti contro il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Dura la reazione di Annalisa Imparato, sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere e tra le principali esponenti delle toghe a sostegno del “Sì”, che ha definito quanto accaduto un episodio vergognoso.
“Questo comportamento dimostra come molti colleghi abbiano agito esattamente come organi politici,” ha dichiarato la magistrata alle agenzie . “Puntare alla delegittimazione personale ed esibirsi in cori simili significa essere fuori dalla grammatica istituzionale: non sono assolutamente comportamenti da Stato.”
La Dottoressa Imparato ha poi sollevato un tema centrale sulla percezione della magistratura da parte della società civile:
“Sono state intonate canzoni con una valenza politica molto forte. Da cittadina, prima ancora che da magistrato, mi chiedo se questi siano gli stessi giudici che domani entreranno in tribunale ostentando una presunta imparzialità e terzietà.”
Nonostante la denuncia del clima ostile, Imparato ha voluto sottolineare il valore della partecipazione democratica, accogliendo il verdetto delle urne:
“Il popolo italiano ha dimostrato un fortissimo attaccamento allo Stato con un’affluenza altissima. La volontà dei cittadini va sempre accolta, ma l’impegno per rendere la giustizia più giusta ed efficiente non finisce certo oggi; resta una priorità assoluta per il Paese.”
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