REFERENDUM GIUSTIZIA, TAJANI: "NESSUNA GUERRA ALLE TOGHE. LA RIFORMA RAFFORZA LA DEMOCRAZIA, NON IL GOVERNO"
In vista dell'appuntamento referendario del 2026, il Vicepresidente del Consiglio e Segretario Nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, interviene con fermezza nel dibattito sulla riforma della giustizia, tracciando una linea netta tra il merito del provvedimento e lo scontro politico.
"Non c’è alcuna volontà di aprire una guerra alle toghe, né di indebolire l’ordine giudiziario", ha dichiarato Tajani. "Al contrario, vogliamo stare nel merito di una riforma che punta a rafforzare la democrazia e non il potere del governo. Il nostro obiettivo è restituire sacralità a quelle toghe troppo spesso infangate da logiche correntizie e scandali che ne hanno minato la credibilità".
Secondo il leader azzurro, la riforma costituzionale rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la piena attuazione del giusto processo:
- Centralità del Giudice: La separazione delle carriere è finalizzata a esaltare la figura del giudice come arbitro terzo e imparziale tra accusa e difesa.
- Tutela dei cittadini: L’intervento legislativo non è rivolto contro la magistratura, ma a favore dei diritti del cittadino, garantendo che ogni processo si svolga in condizioni di assoluta parità.
- Dignità della Magistratura: Tajani ribadisce la volontà di proteggere e valorizzare i magistrati che operano con onestà, sottraendo la giustizia alle influenze della politica e delle correnti interne.
"Il referendum non sarà un plebiscito sul governo, ma una libera scelta dei cittadini per una giustizia più moderna ed equilibrata", ha concluso il vicepremier. "Votare sì significa scegliere un modello in cui il cittadino è realmente al centro del sistema giudiziario".
Forza Italia annuncia l'avvio di una campagna di informazione capillare su tutto il territorio nazionale per illustrare i contenuti tecnici della riforma, rifiutando ogni forma di contrapposizione ideologica con l'Associazione Nazionale Magistrati.
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