Referendum, seggi chiusi. Per i primi exit poll sta vincendo il No, di poco

AGENZIA DIRE In aggiornamento • 23 marzo 2026

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Per quelli YouTrend il No vince con forchetta tra il 49,5% e il 53,5%. Per Opinio Rai la forchetta del No è compresa tra 49% e il 53%. Cesare Parodi si è dimesso da presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati per "motivi familiari". Affluenza intorno al 59%



I giochi sono fatti, i seggi sono chiusi: il referendum confermativo sulla riforma costituzionale della Giustizia passa alla fase cruciale, la conta delle preferenze. Tutti gli aggiornamenti man mano che arrivano.

15:25 – SI E’ DIMESSO IL PRESIDENTE DELL’ANM PARODI

A quanto si apprende, Cesare Parodi si è dimesso da presidente Associazione Nazionale Magistrati per “motivi familiari”.

15:00 – SEGGI CHIUSI: STA VINCENDO IL NOFORSE

I primissimi exit poll, intention poll e instant poll pubblicati alla chiusura dei seggi dicono che il No sarebbe in vantaggio. L’instant poll di YouTrend per Sky TG24 indica la prevalenza del NO al referendum sulla riforma della Giustizia, con una forchetta compresa tra il 49,5% e il 53,5%. Il SÌ si attesterebbe invece tra il 46,5% e il 50,5%. L’affluenza si attesta in una forbice compresa tra il 56% e il 60%.

L’exit poll di Opinio Rai indica la prevalenza del NO al referendum sulla riforma della Giustizia, con una forchetta compresa tra 49% e il 53%. Il SÌ si attesterebbe invece tra il 47% e il 51%.


  L’instant poll di Swg per il tg La7 indica la prevalenza del NO al referendum sulla riforma della Giustizia, con una forchetta compresa tra il 49% e il 53%. Il SÌ si attesterebbe invece tra il 47% e il 51%.

Il primo intention poll di Tecnè per Tgcom 24 sul referendum sulla giustizia vede il Sì al 47-51% e il No al 49-53%.

14:00 – GRANDE AFFLUENZA

Le ultime rilevazioni di domenica sera, 22 marzo, registrano il dato definitivo dell’affluenza alle 23 al 46,07%: nel precedente referendum costituzionale del 2020, sulla riduzione del numero dei parlamentari, l’affluenza, alla stessa ora, si era fermata del 39,37%. Oggi, lunedì 23 marzo, i seggi riaprono in tutta Italia alle 7 per chiudere alle 15.

Nei principali capoluoghi l’affluenza alle 23 è stata: Roma (51,52%), Milano (53,84%) e Bologna (58,69%), Firenze (58,5%) hanno superato la soglia della metà degli elettori; Torino (49,5%) sfiora i risultati delle città precedenti, Venezia resta in linea co i risultati nazionali (45,33%), mentre Napoli si ferma al di sotto del 40% (38,38%), idem per Bari (37,12%).

Gli elettori sono chiamati alle urne sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia: per il loro ‘sì’ o ‘no’ sul testo di revisione relativo all’ordinamento giurisdizionale e all’istituzione della Corte disciplinare. Le prossime rilevazioni sull’affluenza saranno alle ore 15 di lunedì, quando – concluse le operazioni di voto – comincerà lo spoglio delle schede. Secondo i dati del Viminale, sono 51.424.729 gli aventi diritto al voto, di cui 5.477.619 residenti all’estero.

Sempre domenica, alle 19, l’affluenza per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ha superato il 38%. I dati arrivati sul sito Eligendo da 49.022 sezioni sulle 61.533 complessive hanno portatoo l’affluenza al 38,55%.

13:00 – YOODATA: “AFFLUENZA VERSO IL 58-62%, PROVA GENERALE DELLE POLITICHE 2027”

“Con il dato di affluenza al 46,07 per cento ieri sera alle 23, la stima per l’affluenza finale oggi alle 15 è nella forchetta dal 58 al 62 per cento. L’impressione è che questo appuntamento sia diventato una sorta di prova generale delle elezioni politiche 2027, con buona partecipazione al voto da parte degli elettori di tutti i principali partiti italiani”. Lo afferma in un comunicato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all’Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata, commentando i dati sull’affluenza alle urne alle ore 23 di ieri per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia.

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 maggio 2026
Il Presidente Guido Grimaldi: “Rafforziamo la sicurezza delle infrastrutture digitali dei nostri Soci con competenze GRC e soluzioni concrete contro le minacce cyber” ALIS annuncia con entusiasmo l’ingresso nel proprio network di DI.GI. Academy, eccellenza nel panorama della sicurezza informatica e della consulenza strategica. Un’adesione che segna un passo decisivo verso la protezione e l’efficienza dei sistemi digitali per l’intera filiera del trasporto e della logistica. L’intervento di Guido Grimaldi Il Presidente di ALIS, Guido Grimaldi, ha accolto con favore il nuovo Socio consigliere sottolineando l'urgenza di una gestione strutturata del rischio: “Siamo lieti di accogliere DI.GI. Academy, una realtà che porta in ALIS esperienza, competenza e concretezza nei settori chiave della Cybersecurity e della Governance Digitale. In un momento storico in cui le minacce cyber sono rischi effettivi per imprese e amministrazioni, questo ingresso consolida il nostro approccio pragmatico volto alla messa in sicurezza delle infrastrutture informatiche dei nostri associati”. Secondo il Presidente Grimaldi, la partnership permetterà ai Soci di accedere a servizi strategici fondamentali per la competitività moderna: Formazione specialistica in ambito cyber; Consulenza GRC (Governance, Risk & Compliance) e compliance normativa; Monitoraggio del rischio e risposta avanzata agli attacchi; Sviluppo di modelli di sicurezza sostenibili e misurabili. Innovazione per le PMI Grimaldi ha inoltre evidenziato l'importanza di strumenti d'avanguardia messi a disposizione da DI.GI. Academy, come la piattaforma integrata ISAC4PMI. Grazie all’Intelligenza Artificiale, questa soluzione è specificamente dedicata alla sicurezza informatica delle piccole e medie imprese italiane, core business del tessuto produttivo nazionale rappresentato da ALIS. L’impegno di DI.GI. Academy L’ingresso in ALIS mira a trasformare la consapevolezza informatica in azione operativa. L’obiettivo comune è supportare le aziende nel colmare il gap tra la teoria della sicurezza e la realtà dei processi aziendali, rendendo la protezione dei dati un pilastro della crescita industriale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 maggio 2026
Si delinea il tabellone del secondo turno degli Internazionali BNL d’Italia. Sarà l’austriaco Sebastian Ofner a sfidare Jannik Sinner nel match d’esordio del campione azzurro al Foro Italico. Ofner ha staccato il pass battendo lo statunitense Alex Michelsen con un solido 6-3, 6-3, dimostrando un’ottima condizione al servizio. La sfida tra l’altoatesino e l’austriaco è prevista per sabato 9 maggio. IL BILANCIO AZZURRO: LUCI E OMBRE La giornata odierna ha regalato emozioni contrastanti ai tifosi italiani, con alcune conferme importanti nel settore femminile e una pesante delusione nel tabellone maschile. Le conferme femminili: Splendida prova di Jasmine Paolini, che supera l’esordio in rimonta contro la francese Jeanjean (6-7, 6-2, 6-4) dopo una maratona di quasi tre ore. Avanza anche Elisabetta Cocciaretto (6-2, 6-4 alla Kraus), mentre continua la favola della giovanissima Noemi Basiletti (classe 2006), capace di eliminare l'esperta Ajla Tomljanovic con un netto 7-5, 6-4. Uomini: sorridono Bellucci e Nardi, delude Berrettini: Nel tabellone ATP, avanzano Mattia Bellucci (6-4, 6-4 a Burruchaga) e Luca Nardi, che si è imposto nel derby tutto italiano contro Andrea Pellegrino. La nota dolente arriva da Matteo Berrettini: il romano, apparso ancora lontano dalla forma migliore, è stato eliminato dall’australiano Popyrin per 6-2, 6-3. Fuori anche Lorenzo Sonego, sorpreso dal peruviano Buse, e i giovani Maestrelli, Cinà e Cadenasso. PROGRAMMAZIONE L'attenzione si sposta ora sulla giornata di domani, in attesa del grande debutto di Sinner previsto per la sessione di sabato.
Autore: Redazione 7 maggio 2026
Si è tenuta oggi presso il Palazzo del Quirinale la cerimonia di consegna degli attestati d’onore agli “Alfieri della Repubblica”. Il Presidente Sergio Mattarella ha accolto i giovani premiati sottolineando come il loro impegno nel volontariato, nella solidarietà e nel civismo rappresenti il volto autentico e vitale del Paese. I punti salienti dell’intervento: Il valore dell’ascolto: Il Capo dello Stato ha rivolto un forte appello alle istituzioni e alla società civile, ribadendo che le nuove generazioni devono essere ascoltate e valorizzate come interlocutori attivi del presente. Contro la cultura della violenza: Mattarella ha osservato come, nonostante le cronache siano spesso segnate da episodi di illegalità e violenza, queste non riescano a oscurare la trama, ben più fitta e luminosa, di buone pratiche e notizie positive di cui i giovani Alfieri sono protagonisti. Un segnale di speranza: I riconoscimenti consegnati oggi premiano comportamenti esemplari che fungono da antidoto all'indifferenza, dimostrando come la responsabilità individuale possa generare un impatto collettivo profondo. “Accogliervi è per me motivo di grande soddisfazione,” ha concluso il Presidente, indicando nei giovani premiati una guida morale per l’intera comunità nazionale.
Autore: Redazione 7 maggio 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Primo Ministro della Repubblica di Polonia, Donald Tusk. Il colloquio, svoltosi in un clima di grande cordialità, ha confermato la solidità dei rapporti bilaterali e la volontà comune di rafforzare il partenariato tra le due nazioni. Radici culturali e identità comune La Presidente Meloni ha voluto richiamare le profonde radici culturali che uniscono Italia e Polonia, citando un legame unico al mondo: "Siamo le uniche due nazioni che si citano reciprocamente nei rispettivi inni nazionali". Un simbolo evocativo che testimonia secoli di storia condivisa e una vicinanza identitaria che oggi si traduce in una sinergia politica ed economica sempre più stretta. Record storico degli scambi economici Sul fronte economico, l’incontro ha evidenziato dati straordinari: l’interscambio commerciale ha segnato un nuovo record storico nel 2025, superando per la prima volta la soglia dei 36 miliardi di euro. "Varsavia rimane uno dei principali mercati di destinazione per le nostre imprese", ha dichiarato la Presidente, sottolineando il trend positivo dell’export italiano verso la Polonia. Verso una cooperazione strutturata L'incontro odierno segna un passo decisivo verso l'innalzamento della cooperazione bilaterale. Il dialogo odierno fa seguito al memorandum d’intesa firmato il mese scorso dai ministri Tajani e Sikorski, volto ad avviare consultazioni strutturate che permetteranno a Roma e Varsavia di coordinarsi in modo permanente sui principali dossier europei e internazionali
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 19.43 7 maggio 2026
La difesa di Andrea Sempio ha ricevuto la notifica dell'avviso di fine indagine BOLOGNA – Chiuse le indagini sul caso di Garlasco: la Procura di Pavia ha notificato oggi pomeriggio l’avviso di fine indagine agli avvocati difensori Andrea Sempio. Secondo l’accusa, fu il 38enne a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Sempio avrebbe agito da solo. L’accusa è omicidio volontario aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà. Con l’avviso di fine indagine, la Procura ‘svela’ tutti gli indizi messi insieme a carico di Sempio. L’atto prelude solitamente alla richiesta di rinvio a giudizio dal parte dei magistrati. L’ORARIO DELL’OMICIDIO L’omicidio, rivela il Tg1, secondo le ricostruzioni delle nuove indagini, potrebbe essere stato commesso o tra le 9.12 e le 9.58, prima che Sempio alle 9.58 telefonasse ad un amico al telefono (per chiedere aiuto?) oppure tra le 9.58 e le 11.25 (ora in cui Sempio venne chiamato dai genitori). I VIDEO INTIMI COPIATI SULLA CHIAVETTA Centrali, secondo le nuove indagini, sarebbero i video intimi di Chiara e Alberto Poggi, che per gli inquirenti Sempio aveva visto. E, anzi, erano stati copiati dal pc di Chiara Poggi su una chiavetta forse per passarli a qualcuno in giro, e poi cancellati, circa un mese prima del delitto. Ma Chiara lo sapeva? Forse potrebbe averli copiati Marco Poggi per passarli a Sempio o ad altri amici? Per la Procura la visione di questi video avrebbe incoraggiato Sempio nella sua ‘fissazione’ per la vittima. E quelle tre brevi telefonate fatte a casa della vittima nei giorni precedenti al delitto erano forse riferite alla visione di questi video o a un tentativo di approccio con lei. Lui disse che cercava Marco e non ricordava fosse in montagna, ma la cosa apparve subito poco credibile. Non venne però poi approfondita, nelle precedenti indagini, che ci concentrarono invece su Alberto Stasi, allora fidanzato della vittima. Il dialogo di Sempio in auto, intercettato il 14 aprile 2025 , ha fatto il resto: l’indagato parla proprio dei video, di una chiavetta e anche di una conversazione avuta, sembra, con la vittima, di cui imita anche la voce in falsetto, di quando lei gli avrebbe detto: “Con te non ci parlo“, prima di attaccargli in faccia il telefono. IERI L’INTERROGATORIO DI SEMPIO L’avviso di fine indagine è arrivato a strettissimo giro dalla data in cui la Procura aveva convocato Andrea Sempio per l’interrogatorio: il commesso è stato in Procura a Pavia proprio ieri , 6 maggio, ma ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. All’epoca del delitto Sempio aveva 19 anni ed era uno dei più cari amici di Marco Poggi, fratello della vittima. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe ucciso Chiara Poggi, allora 26enne, perchè invaghito di lei e dopo aver ricevuto da lei un rifiuto ad avances di tipo sessuale. L’avrebbe uccisa dopo essersi introdotto a casa sua e averla colpita, molte volte (la nuova perizia dice 12) con un martello. ATTI A MILANO IN VISTA DELLA REVISIONE DEL PROCESSO PER STASI Contestualmente all’invio dell’avviso di fine indagine a Sempio, la procura di Pavia ha trasmesso alla procura generale della Corte di appello di Milano l’informativa con tutti gli elementi ritenuti utili a sostanziare un’istanza di revisione della condanna definitiva ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni di reclusione per il delitto. LA NOTA DELLA PROCURA DI PAVIA ( si allega) Questa la nota diffusa dalla Procura di Pavia: “Si è provveduto, in data odierna, a notificare l’avviso di conclusione delle indagini ex art.415 bis nei confronti di Andrea Sempio con conseguente deposito di tutti gli atti del procedimento penale n.642/2025 (gia’ n.8283/2016) relativo all’omicidio di Chiara Poggi. Si provvederà, come già reso noto, ad inoltrare al Procuratore Generale di Milano l’atto contestato all’indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio 2026 illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccolti a seguito della riapertura delle indagini 2016/2017, per l’eventuale esercizio di ogni Sua prerogativa”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Ore: 15.16 7 maggio 2026
In merito all’istruttoria supplementare relativa alla grazia concessa a Nicole Minetti, la Procura Generale di Milano comunica che i primi esiti degli accertamenti internazionali, condotti tramite Interpol in Uruguay e Spagna, non hanno evidenziato elementi tali da modificare l’orientamento espresso nel parere positivo di febbraio. Dalle verifiche preliminari non sono emersi precedenti penali, denunce o indagini in corso a carico dell’ex consigliera regionale e del suo compagno. Tuttavia, la Procura precisa che l'attività istruttoria non è ancora conclusa: i magistrati restano in attesa di ulteriori approfondimenti tecnici previsti per i prossimi giorni, con particolare riferimento alla regolarità delle procedure di adozione all'estero. La Procuratrice Generale Francesca Nanni e il sostituto PG Gaetano Brusa hanno ribadito che, qualora dovessero emergere nuovi elementi ostativi nel quadro informativo completo, la Procura provvederà a riesaminare tempestivamente la propria posizione, trasmettendone le conclusioni al Ministero della Giustizia. Allo stato attuale, non sussistono i presupposti per una revoca del provvedimento di clemenza.
Autore: AGENZIA DIRE 7 maggio 2026
Una visita diplomatica molto attesa, nel tentativo di ricucire i rapporti con gli Stati Uniti logorati dagli attacchi di Trump al Pontefice. Rubio incontrerà anche Meloni Papa Leone XIV ha infine ricevuto oggi in udienza in Vaticano il segretario di Stato americano Marco Rubio, insieme al suo seguito: lo ha riferito la Santa sede, in una nota. Era una visita diplomatica molto attesa, per il contesto internazionale e per il clima di scontro aperto che il presidente degli Stati Uniti ha innescato da un po’ di tempo attaccando senza mezzi termini il Pontefice americano. Con il vicepresidente Vance capace addirittura di dargli lezioni non richieste di fino a domani quando incontrerà anche la premier Meloni. L’intento, secondo quanto ha scritto Tommy Pigott, portavoce del dipartimento degli Stati Uniti è quello di “rafforzare le relazioni bilaterali e coordinarsi sulle sfide globali e discutere temi tra cui gli sviluppi in Medio Oriente e interessi di sicurezza condivisi”. Fare la pace, appunto.
Autore: Redazione 7 maggio 2026
Usa, nuova strategia anti-terrorismo: l'Europa nel mirino dell'amministrazione Trump La Casa Bianca ha presentato un nuovo piano anti-terrorismo di 16 pagine, curato dal coordinatore Sebastian Gorka, che segna un netto cambio di rotta nelle relazioni transatlantiche e nella definizione delle minacce globali. I punti salienti del documento: L'Europa come "incubatore": L'amministrazione Trump accusa apertamente le politiche migratorie europee di aver trasformato il continente in un focolaio di terrorismo. Secondo il testo, i "confini aperti" e gli "ideali globalisti" verrebbero sfruttati da gruppi ostili, accelerando un "declino volontario" della cultura occidentale. Nuovi nemici interni: Per la prima volta, la strategia punta il dito contro "estremisti violenti di sinistra" e menziona specificamente "gruppi estremisti pro-transgender" tra le nuove minacce ideologiche da monitorare. Narcoterrorismo: Viene ribadita la priorità assoluta alla lotta contro i cartelli della droga dell'America Latina, definiti una minaccia diretta alla sicurezza nazionale americana. Appello agli alleati: Nonostante i toni durissimi, il documento riconosce nelle nazioni europee i "partner preminenti" degli Stati Uniti, esortandole però a cambiare drasticamente rotta per tornare a essere un baluardo forte della civiltà occidentale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 7 maggio 2026
Nell'ambito della VII edizione del Festival della Giustizia Penale, dedicata quest'anno al tema “Difendere l’innocente, il colpevole, i diritti”, la città di Mirandola ospiterà un incontro di eccezionale rilievo mediatico e giuridico. Sabato 16 maggio, alle ore 16:00, presso Palazzo Vischi, si terrà il panel intitolato “Calciopoli: vent’anni dopo”. L'evento si propone di ripercorrere lo scandalo che nel 2006 ha segnato profondamente il calcio italiano, analizzandolo attraverso una rigorosa prospettiva garantista. Il focus sarà rivolto alla tutela dei diritti e al delicato equilibrio tra verità processuale e pressione mediatica, nel pieno spirito che anima la rassegna di quest'anno. Il dibattito vedrà il confronto tra i principali protagonisti e tecnici della vicenda: interverranno l’ex Direttore Sportivo della Juventus Luciano Moggi, l’Avv.to Maurilio Prioreschi e l’ex arbitro internazionale Massimo De Santis. Insieme a loro, forniranno contributi e analisi il giornalista Sandro Sabatini e Giorgio Ricciardi. L'incontro, che sarà introdotto da Monica Malaguti e Stefania Pellacani, rappresenta un'importante occasione di riflessione critica sui grandi casi giudiziari e sulla complessità del sistema penale italiano, a vent'anni dai fatti che hanno sconvolto il mondo dello sport.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 maggio 2026
Il Paris Saint-Germain è la prima finalista della UEFA Champions League 2025/2026. Nella splendida cornice dell’Allianz Arena, i parigini strappano il pass per l'ultimo atto del torneo pareggiando 1-1 contro il Bayern Monaco nella sfida di ritorno delle semifinali. L’incontro si è aperto sotto il segno del PSG: dopo soli 3 minuti di gioco, Ousmane Dembelé ha gelato lo stadio con un gol lampo che ha immediatamente indirizzato la qualificazione. Nonostante la pressione costante dei padroni di casa e il pareggio siglato nel finale da Harry Kane, il club francese è riuscito a difendere il risultato, forte del vantaggio accumulato nel match d'andata. Con questa prestazione, la squadra di Parigi si conferma tra le grandi d’Europa, attendendo ora di conoscere la propria sfidante per la finalissima.
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