SABRINA FERILLI: «DIFENDO LA MIA DIGNITÀ A TESTA ALTA. VI RACCONTO LA MIA VIRGINIA»

Intervista rilasciata
FRV News Magazine a cura di Francesca Romana Nucci.
È la First Lady del nostro cinema, ma anche l'amica che tutti vorremmo avere a cena. Sabrina Ferilli e’ tornata in onda su Canale 5 lo scorso 7 gennaio 2026 con la fiction "A testa alta - Il coraggio di una donna". Un ruolo intenso, quello della preside Virginia Terzi, che affronta il lato oscuro del web e la ferocia del giudizio pubblico. L'abbiamo incontrata per farci raccontare questa nuova sfida.
Sabrina, torni in TV con una storia che sembra un pugno allo stomaco. Chi è Virginia Terzi?
Sì, diciamo che 2 anni fa quando ho deciso di fare questo film, sapevo che una tematica così delicata sarebbe stata la piaga sociale di questi tempi. È chiaro che poi il film uscendo in questo momento ha avuto un’eco ed un’attenzione maggiore perché il revenge porn è un termine, purtroppo per noi, quasi abusato in questi giorni.
Il tema del cyberbullismo e della gogna mediatica è purtroppo attualissimo. Cosa hai provato interpretando questo "massacro digitale"?
Io sostengo che bisognerebbe inserire almeno tre ore a settimana nelle scuole elementari e medie di polizia postale psicologa, per un approccio sano con i social;
che possa aiutare i più piccoli a capire come funzionano e soprattutto cavalcarli e usarli a loro piacimento, e non facendosi danneggiare o prevaricare da tutto quello che circola in rete.
Ti definiscono spesso la "First Lady" del cinema italiano per la tua classe, ma il pubblico ti ama soprattutto perché sei rimasta autentica. Quanto c'è di Sabrina in Virginia?
No, nel senso che le responsabilità mie sono per tutto quello che compete me. Diciamo che le messe in onda o la scelta di quando e come, è qualcosa che riguarda o la produzione se parliamo di cinema o invece, se riguarda la televisione, la proprietà ed in questo caso Berlusconi. Quindi chiaramente sto in apprensione finché non esce, ma sotto questo aspetto io posso fare ben poco sulla scelta di quando uscire e come.
4 Questa fiction inaugura il 2026 di Canale 5. Senti la responsabilità di aprire la stagione con un tema così sociale?
No, nel senso che le responsabilità mie sono per tutto quello che compete me. Diciamo che le messe in onda o la scelta di quando e come, è qualcosa che riguarda o la produzione se parliamo di cinema o invece, se riguarda la televisione, la proprietà ed in questo caso Berlusconi. Quindi chiaramente sto in apprensione finché non esce, ma sotto questo aspetto io posso fare ben poco sulla scelta di quando uscire e come.
5 Cosa auguri alle donne che si hanno guardato e si troveranno a guardare "A testa alta" nelle prossime puntate?
Io, soprattutto, è un appello che faccio anche alle generazioni più giovani, nel senso che questo è un film che va visto, perché molto spesso tutto quello che passa tramite i social sembra di “ricreazione”, quindi poco importante, da divertimento, perché basta scrollare il dito e spingere invio e partono video, partono barzellette, partono link di ricerca o interessante, parte tutto.
Ecco, di fare proprio questo appello soprattutto ai giovani. In Italia sono quasi oltre due milioni le persone che denunciano il reato di revenge porn, quindi significa che è un problema devastante.
Ecco sappiate che, quando si invia – questo è l’appello che faccio ai più giovani - qualcosa che riguarda noi stessi o qualcuno, e quindi che riguarda l’essere umano, ci deve essere non una sola volta l’attenzione, ma milioni di volte prima di inviare qualsiasi cosa ad un’altra persona perché può essere usata contro di te e contro quella stessa persona, figuriamoci addirittura se sono dati sensibili. Quindi attenzione, conoscete bene il mezzo e sappiate usarlo per crescere e non per mortificare ed umiliare.
Questo è l’unico appello che faccio.


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