San Siro, domani gran finale prima della sosta estiva: riflettori su Città di Napoli, Mergellina e Soragna

FRV NEWS MAGAZINE • 13 luglio 2026

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L'Ippodromo di San Siro si congeda dalla sessione primavera-estate con un martedì sera di altissimo livello agonistico. Domani, 14 luglio, il programma milanese accoglie anche la prestigiosa tradizione di Agnano (dopo le tappe di Roma, Varese e Livorno) recuperando alcune delle prove di selezione più attese della stagione partenopea.

Il convegno prevede sei corse in totale, con inizio della prima sfilata alle ore 19:10 e chiusura alle 22:08. I riflettori sono puntati su tre corse di spicco: il Città di Napoli (super handicap), il Mergellina - Luigi Camici e il Soragna - Piero Celli (entrambi Handicap Principali). La serata sarà completata da una perizia, una maiden per cavalli di due anni e una condizionata per i tre anni, su distanze dai 1000 ai 2000 metri.

I clou della serata

  • Premio Soragna - Piero Celli (Ore 19:45 – 2ª corsa): Handicap Principale sui 1800 metri riservato a 10 femmine di 3 anni e oltre. Sotto la lente dei pronostici Punta Lancia e Sopran Lucca, insidiate da Regina di Spade, White Island e Queen of India.
  • Premio Mergellina - Luigi Camici (Ore 20:20 – 3ª corsa): Valido come Seconda Tris, si corre sulla distanza selettiva dei 2000 metri. Al via 11 soggetti di 3 anni e oltre capeggiati da Tigr e Arrival, con forti ambizioni per Calzolaia, Self Praise, Charme de Chat e Sopran Pechino.
  • Premio Città di Napoli (Ore 21:30 – 5ª corsa): La prova più veloce della serata (1000 metri in pista dritta) valida come Seconda Tris. Undici i velocisti di 3 anni e oltre alle gabbie di partenza. Noble Title guida la scala dei pesi con 62,5 kg, seguito dai qualitativi Talentuosa, Muchas Gracias e Patroclo. Attenzione alle insidie di Liborio, Anthaia, Tamouth, Ala Avio, White Love, Titanium e Tramonti.


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Autore: Redazione 13 luglio 2026
Si tiene oggi a Parigi un nuovo vertice strategico della "Coalizione dei volenterosi" per il sostegno all'Ucraina. L'incontro, co-presieduto dal Presidente francese Emmanuel Macron, dal Premier britannico Keir Starmer e dal Cancelliere tedesco Friedrich Merz, vede la partecipazione straordinaria del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il Cremlino ha reagito duramente all'evento, definendo i partecipanti "istigatori alla guerra". [ 1 , 2 ] I punti chiave del vertice · Rafforzamento degli aiuti: prosecuzione e ampliamento delle intese raggiunte durante lo scorso G7 di Evian. · Contrasto alla Russia: aumento della pressione sullo sforzo bellico di Mosca, con azioni mirate contro la "flotta fantasma" russa. · Garanzie di sicurezza: pianificazione operativa per assicurare una pace robusta e duratura in Ucraina, in linea con la dichiarazione di Parigi del 6 gennaio scorso. · Celebrazioni del 14 luglio: il summit si svolge alla vigilia della parata nazionale francese, a cui Macron ha invitato tutti i Paesi contributori. La reazione di Mosca Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha attaccato frontalmente i membri della coalizione. Mosca ha accusato i leader europei di essere dei "guerrafondai" privi di una reale volontà di pace, condannando fermamente il proseguimento del coordinamento militare a favore di Kiev.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta oggi pomeriggio a Palermo per presiedere il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La riunione interviene a seguito della maxi operazione antimafia che ha azzerato la cosiddetta "banda dei Kalashnikov", un sodalizio armato che per mesi ha imposto il racket del pizzo nel mandamento di Tommaso Natale-San Lorenzo. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia ed eseguita dai Carabinieri, ha portato al fermo di 22 persone. I reati contestati a vario titolo sono associazione mafiosa, tentata estorsione, danneggiamenti e porto abusivo di armi da guerra. La Presidente Meloni ha espresso il profondo riconoscimento del Governo agli inquirenti: "A pochi giorni dal 34° anniversario della strage di via D’Amelio, il messaggio dello Stato è uno solo: contro la criminalità organizzata nessun passo indietro. Grazie alla magistratura e alle Forze dell'ordine per aver fermato la banda dei Kalashnikov. La legalità è la strada". A margine dei lavori del Comitato, la Premier parteciperà alla cerimonia ufficiale presso il Museo del presente "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino" per lo svelamento della Fiat Croma blindata, la vettura su cui viaggiavano il giudice Falcone e la moglie Francesca Morvillo il 23 maggio 1992. La visita istituzionale conferma il fermo impegno dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
Il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica comunica che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si recherà in visita ufficiale a Parigi il prossimo martedì 14 luglio 2026. Il Capo dello Stato ha accolto l'invito formale trasmesso dalla Presidenza della Repubblica Francese. Egli presenzierà alle solennità previste in occasione della Festa Nazionale del 14 luglio. La missione istituzionale riafferma la solidità dei rapporti bilaterali e l'alto valore della cooperazione strategica tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Francese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
New entry in top 10 anche per la commedia italiana "Election day" e il documentario "L'Hangar rosso". Complessivamente gli incassi registrano un calo del 27% rispetto allo scorso weekend. Minions & Monsters non cede il comando del botteghino italiano. Il nuovo capitolo della saga d'animazione, ambientato nella Hollywood degli anni Venti, incassa altri 1.257.362 euro nel fine settimana, proiettando il guadagno complessivo a quota 4.825.545 euro in sole due settimane di programmazione. Resiste saldamente al secondo posto Toy Story 5, che alla sua quarta settimana nelle sale aggiunge 458.477 euro, superando il traguardo degli 8 milioni di euro totali (8.092.050 euro). La posizione più alta tra le novità spetta a La casa - Il rogo del male. L'horror diretto da Sébastien Vaniček e prodotto da Sam Raimi debutta sul terzo gradino del podio, raccogliendo 547.837 euro nei suoi primi cinque giorni di programmazione. Slitta così in quarta posizione lo sci-fi Disclosure Day di Steven Spielberg, che con i 171.867 euro del fine settimana tocca un globale di 4.792.845 euro in cinque settimane. Lo segue al quinto posto il blockbuster Supergirl di Craig Gillespie, che porta a casa 92.034 euro (1.234.249 euro totali in tre settimane). Per quanto riguarda le altre nuove uscite del fine settimana: 7° posto: Election day, la commedia di Giorgio Amato con Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, debutta con 79.876 euro in quattro giorni. 9° posto: L'Hangar rosso, il documentario di Juan Pablo Sallato sul golpe cileno del 1973, esordisce raccogliendo 44.449 euro. In coda alla classifica, l'horror Backrooms scende all'ottavo posto raccogliendo 74.680 euro (per un totale di 4.991.218 euro in sette settimane), mentre chiude la top ten al decimo posto il biopic Michael, che raccoglie altri 36.827 euro nella sua dodicesima settimana di permanenza nelle sale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
Il Teatro La Fenice di Venezia riparte per una nuova e prestigiosa tournée internazionale che lo vedrà protagonista al Ljubljana Festival. Per questa importante occasione, la fondazione veneziana metterà in scena il suo storico e acclamato allestimento de Il Barbiere di Siviglia, il celebre capolavoro di Gioachino Rossini affidato alla regia di Bepi Morassi. Il sovrintendente Nicola Colabianchi ha espresso grande orgoglio per l'evento, sottolineando come questa trasferta in Slovenia rappresenti un momento fondamentale per confermare il ruolo del teatro quale ambasciatore della cultura musicale italiana nel mondo e per esportare l'eccellenza della nostra tradizione operistica all'estero.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 11.02 13 luglio 2026
Ancora da accertare le cause del rogo, divampato velocemente poco dopo la mezzanotte quando il locale - una birreria, il Rong Beer Na Lat Phrao, nel popolare quartiere di Chatuchak, frequentato anche da turisti - era ancora pieno di gente ROMA – Un grosso incendio è divampato in un pub di Bangkok, causando almeno 27 morti e 63 feriti. Di questi 22 sono ricoverati in ospedale e versano in condizioni critiche. Il rogo è divampato velocemente poco dopo la mezzanotte quando il locale – una birreria, il Rong Beer Na Lat Phrao, nel popolare quartiere di Chatuchak, frequentato anche da turisti – era ancora pieno di gente. Secondo il Dipartimento per la Prevenzione e la Mitigazione dei Disastri (DDPM), i vigili del fuoco hanno domato le fiamme in circa mezz’ora. ANCORA DA ACCERTARE LE CAUSE Sui social, sono diversi i video che mostrano le fiamme altissime e colonne di fumo alzarsi e avvolgere l’edificio, tavolini e sedie, mentre gli avventori del pub scappano urlando. Sono ancora in corso le indagini per risalire alle cause, ma – da una prima valutazione – alla base ci sarebbe un cortocircuito in un condizionatore d’aria a soffitto potrebbe aver causato l’incendio. Altri parlano di un problama a un interruttore vicino al palco, a cui ha fatto seguito un’interruzione di corrente, un’esplosione e poi la rapida propagazione. POSSIBILI PROBLEMI ALLE USCITE DI SICUREZZA Sul posto si è precipitato anche il primo ministro Anutin Charnvirakul, il quale ha riferito come la maggior parte delle vittime sarebbe stata a causa dall’inalazione di fumo. Secondo il governatore, l’incendio si sarebbe propagato attraverso il soffitto verso l’ingresso principale. Ciò ha spinto i clienti a precipitarsi sul retro del locale, dove si trovavano le uscite di sicurezza. Alcuni clienti, disorientati dal fumo, si sono rifugiati nei bagni. Molte vittime lì hanno perso conoscenza, altre davanti alle uscite di sicurezza, bloccando la via di fuga per gli altri clienti. Secondo le autorità, le uscite di sicurezza potrebbero essere state ostruite da tavoli e casse di birra. Il capo della polizia nazionale thailandese ha dichiarato che i suoi agenti “hanno stabilito che la negligenza è la principale ipotesi che guida le loro indagini“.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
L'ondata di caldo record non concede tregua all'Italia. Secondo gli ultimi dati meteo di oggi, 13 luglio 2026, la settimana appena iniziata sarà dominata dall'anticiclone subtropicale nordafricano, che garantirà stabilità atmosferica assoluta e pochissimi temporali isolati. A differenza delle precedenti ondate della stagione, questa fiammata estiva colpirà con massima intensità le regioni del Centro-Sud e le due Isole Maggiori, pur mantenendo temperature elevate anche al Nord. Temperature eccezionali in quota e zero termico record Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, evidenzia la straordinaria potenza della cupola anticiclonica attraverso due dati tecnici significativi previsti per metà settimana: · In quota: si registreranno valori eccezionali fino a 30°C alla quota di riferimento di 1500 metri sopra la Sardegna. · Zero termico: la quota oltre la quale le temperature scendono sotto lo zero supererà la soglia record dei 5000 metri. Le città più calde: picchi fino a 41°C al suolo Gli effetti termici al suolo si tradurranno in un clima rovente su gran parte del territorio nazionale. La mappa del caldo prevede: · Centro-Sud e Sardegna: temperature massime diffuse tra i 39°C e i 41°C. · Città sotto osservazione: Firenze e Roma subiranno picchi termici estremi e ripetuti nel corso della settimana.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 luglio 2026
Le operazioni per ritrovare Luigi Cavallari, l'uomo di ottantaquattro anni marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, sono giunte al loro sedicesimo giorno. L'anziano è scomparso lo scorso sabato ventisette giugno dopo essersi tuffato da una barca durante una gita in compagnia della moglie e, nonostante il massiccio dispiegamento di forze, le perlustrazioni non hanno ancora dato l'esito sperato. Per far fronte alle enormi difficoltà operative sono arrivati rinforzi da diverse regioni d'Italia, con nuclei di sommozzatori specializzati provenienti da Milano, Reggio Calabria e Firenze, che lavorano incessantemente per setacciare ogni quadrante dello specchio d'acqua. L'intervento è reso particolarmente complesso dalle condizioni naturali del lago nel Viterbese. A pochi metri dalla superficie la visibilità diventa infatti quasi nulla, e i fondali densi di alghe e strati limacciosi tendono a coprire e nascondere qualsiasi corpo o oggetto. Per superare questi ostacoli visivi, i soccorritori stanno affidando il monitoraggio ai sistemi di ricerca strumentale avanzata, impiegando sonar e robot subacquei in grado di mappare con precisione il fondo del lago anche in totale assenza di luce.
Autore: AGENZIA DIRE 13 luglio 2026
L'attore neozelandese aveva 78 anni. Una carriera eclettica, tra ruoli di successo, grandi cattivi e commedie ROMA – Se n’è andato a Sydney, circondato dai suoi cari, l’uomo che per mezzo secolo ha dato un volto neozelandese al cinema mondiale. Sam Neill, “quello di” Jurassic Park, di Lezioni di piano, di Caccia a Ottobre Rosso e di Peaky Blinders. L’attore aveva 78 anni. L’annuncio è arrivato con un comunicato pubblicato sull’account Instagram. Le cause del decesso non sono state rese note, ma la notizia dopo una guarigione dal cancro: nel 2022 a Neill era stato diagnosticato un linfoma angioimmunoblastico a cellule T di stadio tre. “La perdita è stata improvvisa e inaspettata, ma siamo grati del fatto che Sam sia rimasto libero dal cancro”, ha scritto la famiglia, ringraziando il personale del St Vincent’s Private Hospital e chiedendo rispetto per la propria privacy. Nato nel 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, come Nigel John Dermot Neill – madre inglese, padre neozelandese in servizio nell’esercito britannico – si trasferì con la famiglia in Nuova Zelanda a sette anni. Il nome Sam arrivò a 12 anni, per necessità pratiche più che per vezzo: troppi Nigel a scuola, e la convinzione che quel nome si adattasse male a un attore di cinema. Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon lo ha ricordato come una figura fondativa: “Ha iniziato quando in questo paese l’industria cinematografica era praticamente inesistente. Per oltre cinquant’anni ha portato le storie della Nuova Zelanda nel mondo”. Parole simili sono arrivate dal ministro degli Esteri Winston Peters e dal premier australiano Anthony Albanese, che ha parlato di un attore “ironico e arguto, riflessivo e laconico”, capace di affrontare la malattia “con la stessa dignità, umorismo e convinzione che davano forza a ogni sua interpretazione”. Studente a Christchurch, Neill arrivò alla recitazione quasi per esclusione, dopo un anno di giurisprudenza definito da lui stesso “catastrofico”. Dai palcoscenici universitari al Downstage Theatre di Wellington – 35 dollari a settimana e gli avanzi della cucina – fino alla svolta del 1977 con Sleeping Dogs, primo film neozelandese distribuito negli Stati Uniti. Seguirono anni di ruoli che ne costruirono la fama internazionale: il protagonista di My Brilliant Career, il figlio del diavolo in Omen III, il marito di Lindy Chamberlain al fianco di Meryl Streep in Grido nella notte, il comandante sovietico di Caccia a Ottobre Rosso. Il 1993 fu l’anno della consacrazione definitiva, con due film che arrivarono quasi in contemporanea: il colono Alisdair Stewart in Lezioni di piano di Jane Campion, premiato con l’Oscar, e il paleontologo Alan Grant in Jurassic Park di Steven Spielberg. Grant sarebbe tornato in Jurassic Park III e in Jurassic World Dominion. Oltre 150 titoli in cinque decenni, tra cui Dead Calm, Il libro della giungla, Event Horizon, L’uomo bicentenario e Peter Rabbit; un provino sfiorato per il ruolo di James Bond nel 1986, poi finito a Timothy Dalton; e negli anni più recenti la rinascita da caratterista comico grazie a Taika Waititi, che lo volle in Hunt for the Wilderpeople e in due cammei nella saga di Thor. In televisione, memorabile la sua interpretazione della spia Sidney Reilly, che gli valse una nomination al Golden Globe, oltre ai ruoli in Peaky Blinders e The Tudors. Fuori dal set, Neill viveva tra i filari di Two Paddocks, la sua azienda vinicola nella regione di Central Otago. Agli animali della fattoria dava i nomi di colleghi: una gallina chiamata Laura Dern, un’anatra Kylie Minogue, una mucca Helena Bonham Carter. Nel 2023 aveva raccontato pubblicamente, nell’autobiografia Did I Ever Tell You About This?, l’anno di chemioterapia seguito alla diagnosi di linfoma, e la scelta di proseguire il trattamento mensile a vita, dopo un accordo che gliel’avrebbe reso gratuito se fosse sopravvissuto oltre i quattro mesi. Alla malattia guardava con un distacco quasi ironico: “Non ho paura di morire, ma mi darebbe fastidio. Perché mi piacerebbe davvero vivere ancora per un decennio o due… Ma per quanto riguarda la morte? Non me ne potrebbe importare di meno”. Lascia quattro figli – Andrew, dato in adozione da giovane e ritrovato nel 1994, Tim, Elena e Maiko – e sei nipoti, in quella che lui stesso, scherzando, definiva una vita familiare “un po’ caotica”.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 10.53 13 luglio 2026
Parigi si dice pronta a contribuire anche alle operazioni di sminamento lungo lo Stretto di Hormuz ROMA – Se l’Iran “non rinuncia al suo programma nucleare”, le sanzioni economiche sulle esportazioni di gas e petrolio resteranno: è il monito lanciato dalla Francia attraverso l’intervento del ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot. Dopo la ripresa degli scambi a fuoco tra i due Paesi – e il ripristino delle sanzioni da parte della Casa Bianca della scorsa settimana – Barrot interviene anche per esortare Washington e Teheran a riprendere la via del dialogo, evidenziando che una ripresa del conflitto “non è nell’interesse di nessuno” e offrendo il contributo di Parigi come mediatore. La Francia, ha aggiunto, è pronta a contribuire anche alle operazioni di sminamento lungo lo Stretto di Hormuz “una volta tornata la calma”.  La nuova escalation avrebbe infatti costretto la Marina militare francese a sospendere l’organizzazione della missione. Venerdì scorso, il ministro ha accusato l’Iran della ripresa delle ostilità, affermando che Teheran “ha violato gli impegni internazionali attaccando le navi cargo in acque omanite”. Quanto a Hormuz, ha ribadito: “Ci opponiamo fermamente a qualsiasi forma di impedimento, pedaggio o ricatto nello Stretto di Hormuz e in ogni altro stretto del mondo”, sostenendo che “l’intera comunità internazionale comprende il pericolo che un blocco o un pedaggio imposto dall’Iran rappresenterebbero”. Quanto ai mercati, dove il prezzo del greggio ha ripreso a salire, Barrot ha commentato: “Ciò che ha reso nervosi i mercati è la ripresa delle ostilità e il ciclo di rappresaglie” e “per questo è essenziale che il ciclo di rappresaglie si concluda e che i colloqui riprendano”. GUTERRES: USA E IRAN TORNINO CON URGENZA AL DIALOGO Stati Uniti e Iran sono incoraggiati a “esercitare la massima moderazione” e a “riprendere urgentemente i negoziati” di pace: è quanto ha commentato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ai media internazionali, dopo l’escalation di attacchi delle ultime ore tra di due Paesi. Parole già scandite ieri in un post su X, in cui Guterres esprimeva “profonda preoccupazione per la grave escalation e i nuovi scambi a fuoco militari nel Golfo, compresi gli attacchi iraniani alle navi nello Stretto di Hormuz, gli attacchi degli Stati Uniti all’Iran e gli attacchi dell’Iran contro obiettivi nei paesi vicini”. Il segretario ha evidenziato che “un ritorno alle ostilità su vasta scala avrebbe conseguenze catastrofiche per i popoli della regione, per la pace e la sicurezza internazionale e per l’economia globale”.
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