Sinner accende Roma e punta la storia: "Giocare qui è sempre speciale" Ofner battuto in due set, la corsa alla storia è iniziata

FRV NEWS MAGAZINE - MVN • 9 maggio 2026

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Internazionali di Roma: Sinner vince in due set, il primo passo verso la storia

 

 Comincia nel migliore dei modi l'avventura di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia. Sul rosso del Foro Italico, il numero 1 al mondo ha superato all'esordio l'austriaco Sebastian Ofner con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e 40 minuti di gioco. Un match solido, nonostante due brevi interruzioni dovute a malori tra il pubblico che hanno temporaneamente spezzato il ritmo.


L’obiettivo è ambizioso: riportare il trofeo in Italia 50 anni dopo Adriano Panatta e diventare il secondo tennista della storia, dopo Novak Djokovic, a completare la collezione di tutti i nove Masters 1000. I numeri, intanto, continuano a certificare il suo dominio: Sinner non perde un match d'apertura da Cincinnati 2023 (37 tornei fa) e ha raggiunto quota 29 vittorie consecutive nei Masters 1000, eguagliando il record di Roger Federer e mettendo nel mirino le strisce storiche di Djokovic.

 

Al termine della sfida, dopo aver firmato la telecamera con un simbolico "Roma!", l'azzurro ha commentato così la sua prestazione:


"Sono molto contento di questo inizio. Giocare qui è sempre un'emozione incredibile; questa città e questo torneo sono speciali per me, sento un calore unico da parte del pubblico. Non era una partita semplice, ma sono riuscito a restare concentrato nei momenti giusti. Il cammino è ancora lungo, ma l'energia del Foro Italico mi dà una spinta fondamentale per provare a scrivere una pagina importante."

 

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 maggio 2026
Una giornata trionfale per il tennis italiano al Foro Italico. La sesta giornata degli Internazionali BNL d’Italia ha confermato il momento d'oro del movimento azzurro, con il numero uno del seeding, Jannik Sinner, che ha bagnato il suo debutto con una vittoria convincente davanti a un Campo Centrale gremito. I RISULTATI DI OGGI: AVANZA IL BLOCCO AZZURRO Jannik Sinner ha superato l’austriaco Ofner con il punteggio di 6-3 6-4, mostrando una condizione solida. Grande prova di carattere per Mattia Bellucci, che vince una battaglia di nervi contro l'argentino Etcheverry, e per Flavio Cobolli, autore di una prestazione impeccabile contro il francese Atmane. Avanza anche Andrea Pellegrino, beneficiando del ritiro di Fils. Unica nota amara la sconfitta di Jasmine Paolini, che cede al terzo set dopo oltre due ore di gioco contro Elise Mertens. IL PROGRAMMA DI DOMANI: DOMENICA 10 MAGGIO La giornata di domani, domenica 10 maggio, vedrà il completamento dei terzi turni. Il pubblico del Foro Italico si prepara a sostenere i propri beniamini in sfide cruciali per l’accesso alla seconda settimana del torneo: Lorenzo Musetti cercherà il pass per gli ottavi di finale sul Campo Centrale nella sessione pomeridiana. Matteo Arnaldi e Luciano Darderi saranno protagonisti sui campi Grand Stand e Pietrangeli, chiamati a confermare gli ottimi risultati dei turni precedenti. Elisabetta Cocciaretto rappresenterà i colori azzurri nel tabellone femminile, a caccia di un’impresa che la proietterebbe tra le migliori 16 del torneo. Doppio Maschile: Apertura di programma alle ore 11:00 sul Campo 12 con la giovane coppia italiana Vasamì/Cadenasso opposta ai veterani Zeballos/Granollers.  I cancelli apriranno alle ore 09:30, con l’inizio dei match fissato per le 11:00. La sessione serale sul Centrale inizierà come di consueto alle ore 19:00.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 21.21 9 maggio 2026
Durante la sua audizione, Marco Poggi ha minimizzato l'importanza delle tre telefonate fatte da Sempio a casa Poggi pochi giorni prima del delitto. E poi: "Chiara lo avrebbe detto a Stasi" “Dal mio lato non ci trovo nulla di anomalo, nel senso.. nel fatto che mi ha provato a cercare, che mi ha provato a chiamare sul fisso, che poi non mi ha trovato e quindi poi dopo aver saputo che ero vacanza non mi ha più disturbato, non ci trovo nulla di anomalo. Dopo aver saputo che ero in vacanza avrà magari chiamato qualcun altro amico, non lo so””, o comunque ha detto Va be’ non era così,”. È il 20 maggio 2025 e Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, viene ascoltato come testimone da carabinieri e magistrati che da alcuni mesi hanno riaperto le indagini su Garlasco e indagato, per la terza volta, quello che era un suo amico e coetaneo Andrea Sempio. Il verbale di Marco Poggi figura nell’informativa finale dei Carabinieri che costituisce l’ossatura dell’ avviso di fine indagine inviato ad Andrea Sempio nei, giorni scorsi: per la Procura di Pavia è stato lui a uccidere Chiara Poggi, il 13 agosto 2007, per un movente sessuale, come effetto “a domino” di un rifiuto della ragazza davanti alle sue avances sessuali. Sempio è accusato di omicidio aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà. In particolare, nel corso di questa audizione di un anno fa gli inquirenti stanno chiedendo conto a Marco Poggi di quelle tre ormai ‘famose’ telefonate fatte da Sempio verso casa Poggi nelle giornate del 7 e 8 agosto: due furono fatte il 7 agosto, molto brevi e a distanza di pochissimi minuti l’una dall’altra (prima una dal cellulare, poi un’altra dal fisso di casa Sempio). La terza chiamata fu l’8 agosto e durò 21 secondi. I Carabinieri fanno notare a Poggi che Sempio non aveva mai chiamato al telefono fisso di casa Poggi, in tutti i mesi precedenti. E una vecchissima chiamata fatta all’1 di notte molto tempo prima era stato appurato essere una chiamata fatta in realtà da Marco Poggi a cui Sempio aveva prestato il cellulare per avvisare i genitori che stava rientrando. E allora, se Sempio non aveva mai chiamato al fisso, perchè chiamare tre volte in due giorni? Quando il suo amico Marco era in vacanza e Sempio avrebbe dovuto saperlo? Marco Poggi, davanti ai Carabinieri, un anno fa ha continuato a ripetere che non ci vedeva niente di strano. E che secondo lui, nella chiamata dell’8 agosto, sua sorella aveva spiegato a Sempio che Marco era in vacanza. E per quello lui non avrebbe più chiamato da quel giorno in poi. “CI SAREBBERO STATE ALTRE CHIAMATE” Di fronte alle insistenza degli inquirenti, Marco Poggi dice che secondo lui, se si fosse trattato di un pressing da parte del suo amico verso la sorella e come un antefatto del delitto, di chiamate avrebbero dovuto essercene altre tra quei giorni e la data del delitto, 13 agosto.  Dice Marco Poggi: “Io non ci vedo niente di anomalo, anche perchè se ci fosse, dopo la chiamata dell’8 agosto c’è.. ci sarebbe.. ci dovrebbe essere anche qualcos’altro perchè non si passa dall’8 al 13 senza nessun contatto di alcun tipo“.
Autore: Redazione 9 maggio 2026
In un colloquio esclusivo con il Corriere della Sera, Donald Trump ha adottato toni duri nei confronti del governo italiano, lasciando aperta l'ipotesi di un ridimensionamento della presenza militare statunitense nel nostro Paese. I temi principali emersi: Truppe USA in Italia: Il Presidente ha confermato di stare ancora valutando lo spostamento dei contingenti americani dalle basi italiane. Se sulla Germania non ha rilasciato commenti specifici, il futuro della presenza militare in Italia resta incerto. La tensione su Hormuz: Trump ha criticato aspramente la mancata partecipazione italiana alle operazioni nello Stretto di Hormuz. Di fronte all'ipotesi di un invio di dragamine italiani dopo il cessate il fuoco in Iran, la risposta è stata categorica: "L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno", ribadendo un senso di delusione per il mancato supporto pregresso. L'asse politico: Interpellato sul recente rilancio via social di un vecchio articolo di Matteo Salvini, Trump ha liquidato la questione definendo il gesto semplicemente "appropriato", confermando la sua vicinanza a determinate aree della politica italiana proprio all'indomani della visita a Roma di Marco Rubio. In sintesi, Trump rivendica il sostegno dato dagli Stati Uniti all'Italia in passato, lamentando però una mancanza di reciprocità che ora mette in discussione i tradizionali assetti della difesa e della cooperazione diplomatica tra i due Paesi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 maggio 2026
È in corso, presso il Parco Bussoladomani, il Versilia Horse Show 2026, l’appuntamento che trasforma la costa toscana nel cuore pulsante dell’equitazione internazionale. L'edizione di quest'anno segna uno storico traguardo per la manifestazione: la promozione a CSI5*, il massimo livello riconosciuto dalla Federazione Equestre Internazionale (FEI). I NUMERI E L’ECCELLENZA L’evento ospita oltre 200 cavalieri e amazzoni in rappresentanza di 22 nazioni, con un parco cavalli che supera le 300 unità. Le competizioni si svolgono nella prestigiosa Arena Giorgio Armani, dove tecnica ed eleganza si fondono sotto la firma di Uliano Vezzani, il "Maestro" dei direttori di campo internazionali. IL COMMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE Guido Grimaldi, socio fondatore di Italian Champions Tour e membro del Comitato Organizzatore, ha dichiarato: "Siamo orgogliosi che questa edizione sia ufficialmente in corso. Il passaggio al rango di CSI5 proietta il Versilia Horse Show nell'élite mondiale del salto ostacoli. Vedere i più grandi campioni della disciplina confrontarsi in questa arena è la conferma che il binomio tra sport di alto livello e territorio versiliese è vincente."* I PROTAGONISTI Il jumping mondiale ha risposto alla chiamata con nomi di primissimo piano: Top Rider Internazionali: In campo il tedesco Richard Vogel (oro europeo 2025), Christian Ahlmann, David Will, lo svizzero Martin Fuchs, i francesi Roger Yves Bost e Simon Delestre, l’olandese Harrie Smolders e l’austriaco Max Kühner. La Squadra Italiana: Una rappresentativa d’eccellenza composta da 27 atleti. Tra le punte di diamante figurano lo stesso Guido Grimaldi, Piergiorgio Bucci ed Emanuele Camilli, oltre alla giovane e seguitissima Nicole Cereseto.  UN EVENTO DI LIVELLO MONDIALE Con l’upgrade a CSI5*, il Versilia Horse Show si inserisce di diritto tra le manifestazioni più prestigiose del circuito globale, offrendo uno spettacolo unico che culminerà domenica 10 maggio nel Gran Premio Giorgio Armani.
Autore: Redazione 9 maggio 2026
Si è tenuto nei giorni scorsi, in un clima di estrema cordialità, un incontro riservato presso la residenza milanese di Marina Berlusconi tra la Presidente di Fininvest e l’ex Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia. Sebbene l’appuntamento sia stato ufficialmente motivato da collaborazioni in ambito editoriale e comunicativo con particolare riferimento al nuovo progetto multimediale di Zaia, "Fienile", e a future pubblicazioni con il Gruppo Mondadori il colloquio ha inevitabilmente toccato i principali temi dell’agenda politica nazionale. I punti salienti dell’incontro: Sinergie Editoriali: Al centro del confronto, lo sviluppo di nuovi linguaggi comunicativi e il successo dei format social lanciati dall’ex Governatore, che confermano la sua centralità nel panorama culturale e mediatico attuale. Scenario Politico: Il carattere riservato dell’incontro, avvenuto al di fuori delle sedi aziendali, ha alimentato riflessioni sul futuro assetto dell’area moderata e liberale del centrodestra. Rapporti di Coalizione: L'evento ha suscitato un vivo interesse all'interno delle forze di maggioranza, delineando possibili evoluzioni nei rapporti tra le diverse anime della coalizione in vista delle sfide future. L'incontro conferma la stima reciproca e la comunanza di visioni su temi strategici per lo sviluppo del Paese, la libertà d'impresa e l'innovazione nella comunicazione politica.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 14.29 9 maggio 2026
Queste persone vivono in Calabria, Campania, Toscana, Veneto: hanno viaggiato su un aereo Klm su cui era salita una donna deceduta poi a Johannesburg per l'hantavitus: ma visto che stava troppo male è stata fatta scendere Sono in corso controlli su quattro italiani che IL 25 aprile, anche se solo per pochi minuti, sono stati all’interno dello stesso aereo con una delle tre vittime dell’epidemia di Hantavirus che si è verificata a bordo della nave da crociera Mv Hondius. La donna, dopo essere salita a bordo di questo volo Klm all’aeroporto di Johannesburg, sta talmente male, in modo evidente, che viene fatta scendere: lo avrebbe deciso lo steward vedendola in condizioni molto critiche. L’aereo poi parte e raggiunge Amsterdam: a bordo, tra i vari passeggeri, c’erano quattro anche italiani, che abitano in Calabria, Campania, Toscana, Veneto. “FATTA SCENDERE PER LE SUE CONDIZIONI: È MORTA IL GIORNO DOPO” A spiegare come sono andate le cose è Roberto Burioni: “Il 25 aprile, la donna olandese di sessantanove anni che aveva lasciato la nave MV Hondius a Sant’Elena sale su un volo KLM a Johannesburg, il KL592 diretto ad Amsterdam, partenza alle 23:15 ora locale. Le sue condizioni sono già così compromesse che il personale di cabina – non un medico, non uno specialista, ma uno steward che valuta a occhio nudo – decide che non può volare. La passeggera viene fatta scendere. Il volo parte senza di lei. Il giorno dopo lei muore in ospedale a Johannesburg”. LA NOTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE In una nota, oggi il ministero della Salute ha fatto sapere di aver attivato le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario, in linea con i protocolli nazionali e internazionali a seguito delle segnalazioni ricevute attraverso i circuiti internazionali relative al focolaio di Andes Hantavirus collegato alla nave MV Hondius . Le valutazioni condivise a livello internazionale dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) indicano attualmente un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa.  GIUNTE 4 PERSONE IN ITALIA In Italia, dunque, nelle scorse settimane, sono giunte quattro persone con il volo KLM in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti la donna ricoverata a Johannesburg e lì deceduta. I recapiti dei quattro passeggeri sono stati acquisiti. Il Ministero della Salute ha quindi trasmesso le informazioni alle Regioni di competenza (Calabria, Campania, Toscana, Veneto) per l’attivazione delle procedure di sorveglianza attiva, nel principio di massima cautela. La compagnia Oceanwide Expeditions, inoltre, ha aggiornato, con una propria comunicazione, il quadro relativo ai passeggeri della nave MV Hondius. Sulla nave, dal 6 maggio, è presente anche un medico italiano dello staff sanitario ECDC, salito a bordo a supporto delle attività assistenziali legate all’emergenza. Il ministero della Salute, insieme alle altre Amministrazioni e autorità sanitarie coinvolte, continua a “garantire il pieno coordinamento e l’applicazione delle misure di sorveglianza previste”, si legge in una nota.
Autore: AGENZIA DIRE 9 maggio 2026
Nell'aula del Senato la cerimonia per il Giorno della Memoria ROMA – “Il 9 maggio si celebra il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. In questa data, nel 1978, veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse . Lo stesso giorno in cui perdeva la vita per mano mafiosa Peppino Impastato, dopo le sue denunce contro Cosa nostra. E nel 2021 Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla Stidda, veniva proclamato beato. Oggi il nostro pensiero va a loro e a tutte le vittime di ogni forma di terrorismo. Non dimenticare è un dovere: per onorare chi ha sacrificato la vita per la libertà, per rispetto della nostra storia e per difendere ogni giorno la democrazia”. Così la premier Giorgia Meloni sui social. LA CERIMONIA AL SENATO In mattinata, si è svolta nell’aula del Senato la cerimonia per le commemorazioni della giornata nazionale della memoria per le vittime del terrorismo. Presenti, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il vicepremier, Antonio Tajani e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Ad aprire la cerimonia, l’inno nazionale cantato dal coro degli studenti del Liceo Statale ‘Alessandro Manzoni’ di Latina. A seguire l’introduzione del Direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. LA RUSSA: PAESE NON SI È PIEGATO E NON SI PIEGHERÀ, PERICOLO SEMPRE IN AGGUATO “Questa è una giornata a cui bisogna avvicinarsi in punta dei piedi, con rispetto e amore verso chi ha perso la vita e soprattutto verso chi è rimasto, perdendo qualcuno. Ritroviamo oggi il nostro sentimento comune di cordoglio verso le tante vite spezzate. Bersagli scelti per il loro valore civile e più semplicemente portatori di un’idea di pensiero libero che fanatismo e odio avrebbero voluto ridurre al silenzio. Tanti, troppi cittadini hanno incrociato il destino crudele delle stragi, colpiti nella loro quotidianità, i loro nomi e le loro storie sono la nostra storia. Una storia che non dimentica. Un abbraccio lo rivolgo a chi oggi porterà la sua drammatica testimonianza. Oggi il mondo è cambiato ma il pericolo è sempre in agguato, pericoli che non dobbiamo sottovalutare. Questa nazione non si è mai piegata e non si piegherà al vile ricatto della violenza e del terrorismo”. Lo dice il presidente del senato, Ignazio La Russa durante le celebrazioni in Aula del Senato, della giornata della Memoria contro le vittime del terrorismo. FONTANA: REPUBBLICA RESPINSE DERIVA ESTREMISTA SENZA TRADIRE DEMOCRAZIA “Siamo oggi riuniti nel ricordo delle vittime di una stagione di violenza che per troppo tempo ha insanguinato il nostro Paese. Erano donne e uomini delle Istituzioni, magistrati, appartenenti alle Forze dell’Ordine, operai, sindacalisti, giornalisti, ma anche cittadini inermi. È stata una cieca ferocia che non chiedeva motivazioni. Solo nemici da annientare. Ma la Repubblica seppe respingere la deriva estremista senza mai tradire i princìpi sui quali si fonda la nostra democrazia. E, ancora adesso, il coraggioso esempio delle vittime che oggi commemoriamo è un monito a non derogare mai alle regole di una civile e pacifica convivenza. Abbiamo pertanto un enorme debito di riconoscenza nei confronti di quanti hanno pagato il tributo più alto per assicurare alle successive generazioni un futuro migliore. Al dolore per la perdita di così tante vite si aggiunge il tormento vissuto ogni giorno dai familiari, cui esprimo la vicinanza e la solidarietà mia personale e della Camera dei deputati”. Lo dice il presidente della Camera, Lorenzo Fontana durante le celebrazioni in Aula del Senato, della giornata della Memoria contro le vittime del terrorismo. “Questa cerimonia è dedicata anche a loro che, al pari delle vittime della lotta armata, sono parte integrante della storia d’Italia. Alcuni sono presenti in quest’Aula e, per questo, desidero ringraziarli in modo particolare. La loro testimonianza è indispensabile per mantenere viva la memoria dei caduti e per trasmettere la consapevolezza di quanto accaduto soprattutto a chi non ha vissuto quell’epoca così drammatica. Il dialogo con i giovani è fondamentale perché simili tragedie non si ripetano mai più. I nostri figli hanno il diritto di comprendere il significato profondo degli “anni di piombo” e di essere messi in guardia contro i pericoli di ogni radicalismo. Solo così saranno in grado di difendere, con responsabilità e determinazione, le ragioni della democrazia e della libertà sancite nella Costituzione. In questa direzione, iniziative come il concorso “Tracce di memoria”, di cui a breve saranno premiati i vincitori, parlano in modo diretto a ragazze e ragazzi, invitandoli a coltivare sempre i valori del pluralismo e del rispetto reciproco. Si tratta di un insegnamento tanto più importante in un momento complesso come quello che stiamo attraversando. Anche nelle società più avanzate, si stanno moltiplicando inaccettabili manifestazioni di odio e di intolleranza. In un simile scenario celebrazioni come questa non rappresentano un esercizio di memoria fine a sé stesso. Rievocare alcune tra le pagine più oscure del nostro passato è necessario per forgiare coscienze capaci di opporsi a qualsiasi forma di fanatismo. E costituisce, per le Istituzioni e per la politica, un pilastro dell’impegno quotidiano in difesa della libertà e della dignità dell’essere umano. Questi diritti non sono affatto scontati, ma vanno custoditi e preservati costantemente. Il mio auspicio, dunque, è che questa giornata possa concorrere allo sviluppo di una solida cultura del dialogo e del confronto, elementi essenziali per un futuro che non ripeta gli stessi tragici errori”, conclude. MOLLICONE (FDI): PRESTO MUSEO PER NON DIMENTICARE “In occasione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi, l’Italia si stringe nel ricordo di chi ha sacrificato la vita per la libertà e la democrazia. Il pensiero va innanzitutto ad Aldo Moro, nel giorno del tragico anniversario del suo ritrovamento, simbolo indelebile di una ferita inferta al cuore dello Stato”. Lo dice il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone. “Per onorare questo lascito, la Commissione Cultura sta discutendo una Proposta di legge per istituire un Museo dedicato alle vittime del terrorismo. Ispirandoci ai grandi memoriali internazionali, vogliamo offrire alle nuove generazioni un luogo di riflessione che tramandi la storia di quegli anni bui, affinché il sacrificio di civili e Forze dell’Ordine diventi un monito perenne contro ogni forma di violenza ideologica e di odio politico che, purtroppo, sembra riaffiorare in taluni pericolosi contesti radicali ed estremisti”. Leggi anche
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 9 maggio 2026
Presentato a Roma il nuovo film di Maurizio Matteo Merli. Una storia di amicizia, seconde possibilità e passione per il golf che segna l'esordio da protagonista per l'ex gieffino. Non è mai troppo tardi per cambiare rotta e ritrovare se stessi. È questo il cuore pulsante di "Il tempo è ancora nostro", l’opera cinematografica diretta da Maurizio Matteo Merli che ha debuttato ufficialmente sul grande schermo lo scorso 7 maggio. La cornice romana ha ospitato il lancio di una pellicola che promette di emozionare, mettendo al centro un’insolita ma potente metafora della vita: il golf. Un debutto atteso L’attenzione dei riflettori è tutta per Ascanio Pacelli. Conosciuto dal grande pubblico per il suo percorso televisivo e la sua solida carriera nel mondo del golf professionistico, Pacelli affronta qui la sua sfida più ambiziosa, vestendo i panni del protagonista. La sua interpretazione non è solo una prova d'attore, ma un ponte tra la sua realtà quotidiana e la finzione scenica, portando sul set una naturalezza e una competenza tecnica che rendono le sequenze sul green estremamente realistiche. La trama: oltre la sfida sportiva Il film racconta l’incontro tra due mondi apparentemente opposti che trovano un punto di contatto attraverso lo sport. Non si tratta solo di buche e swing, ma di un viaggio interiore. Accanto a Pacelli, il cast vede la partecipazione di nomi di rilievo come Mirko Frezza, Andrea Roncato e Miguel Gobbo Diaz, che contribuiscono a creare un mosaico di personaggi autentici, ognuno alle prese con i propri fallimenti e la voglia di rivalsa. "Il tempo è ancora nostro" non è solo un "film sportivo". È un inno alla pazienza e alla resilienza. In un mondo che corre veloce, il golf impone un ritmo diverso, fatto di concentrazione e rispetto per l'avversario e per la natura. Perché vederlo La regia di Merli riesce a catturare l'estetica dei campi da golf trasformandoli in spazi dell'anima. Il film parla a chiunque abbia mai pensato di aver "perso il treno", ricordandoci che il tempo non è un nemico, ma una risorsa che possiamo ancora reclamare.  Disponibile nelle sale cinematografiche, il film rappresenta una scelta ideale per chi cerca una narrazione italiana fresca, capace di unire il fascino di uno sport d'élite alla profondità dei sentimenti più popolari e genuini.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 maggio 2026
In un libro e in lettere inedite, le verità di Arthur Miller sul perché fallì il matrimonio tra la diva e l'intellettuale In occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe (1926-2026), il mondo celebra l'icona intramontabile con una serie di eventi senza precedenti che promettono di svelare l’anima più autentica e privata della diva di A qualcuno piace caldo. L’ASTA DEGLI EFFETTI PERSONALI La città di Los Angeles tornerà a essere il palcoscenico di Marilyn. Le principali case d'asta internazionali hanno annunciato vendite straordinarie per il mese di giugno 2026: 1° Giugno: In concomitanza con il compleanno della diva, Heritage Auctions batterà all'asta la collezione "The Timeless Image", includendo documenti e oggetti mai visti prima provenienti dalla cerchia ristretta dei suoi amici più cari. 4 Giugno: Julien’s Auctions, presso il Peninsula Beverly Hills, darà il via all’evento "100 Years of Marilyn". Tra i lotti più attesi figurano abiti di scena iconici, ma soprattutto cimeli personali che rivelano il "dietro le quinte" della sua complessa personalità. LE RIVELAZIONI DI ARTHUR MILLER Parallelamente alle aste, un nuovo caso letterario scuote l'opinione pubblica. La pubblicazione di un libro contenente lettere e trascrizioni inedite di Arthur Miller getta una nuova luce sulla tormentata relazione tra la Monroe e il drammaturgo. I documenti documentano la parabola di un amore nato come un incontro intellettuale e romantico folgorante, ma trasformatosi rapidamente in un legame difficile e doloroso. Le parole di Miller offrono, per la prima volta, una prospettiva cruda e senza filtri sulle fragilità di Marilyn e sulle incompatibilità che portarono al fallimento del loro matrimonio, descrivendo un quotidiano segnato da sofferenza e incomprensioni reciproche.  UN’ICONA SENZA TEMPO A cento anni dalla sua nascita, Marilyn Monroe non smette di affascinare. Tra oggetti intimi messi all'incanto e confessioni postume, il 2026 si conferma l'anno della riscoperta della donna oltre il mito, rivelando una Marilyn "senza filtri" che continua a parlare al cuore del pubblico mondiale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 maggio 2026
Si è tenuto ieri, presso la prestigiosa cornice della Triennale di Milano, l’intervento della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’evento istituzionale di Confagricoltura intitolato "L’Agricoltura, il Futuro". Il valore del settore nel contesto globale. Nel suo discorso, la Premier ha affrontato con pragmatismo le difficoltà che caratterizzano l'attuale fase storica: "Viviamo tempi non semplici, particolarmente per chi produce, ma state sicuri che non lo sono neanche per chi governa ". Meloni ha voluto così sottolineare la piena consapevolezza dell'esecutivo riguardo ai sacrifici del comparto agricolo, pilastro insostituibile del sistema Italia. Trasformare le certezze in pilastri Analizzando l'instabilità degli scenari internazionali, la Presidente ha lanciato un messaggio di stabilità e visione: "Sono tempi molto imprevedibili, ma in momenti come questo le poche certezze che si hanno devono diventare più importanti". L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare il settore agricolo come certezza strategica su cui costruire il futuro economico e la sicurezza alimentare della Nazione.  Un'alleanza strategica La partecipazione del Capo del Governo all'evento milanese riafferma la centralità dell'agricoltura nell'agenda politica italiana. Il binomio tra tradizione produttiva e proiezione verso il futuro è stato indicato come la chiave per affrontare le transizioni in corso, garantendo supporto diretto a chi lavora la terra e genera valore per il Paese.
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