Sorelle scomparse, in un sentiero trovata una clip per capelli: “È di Sarah”
L'ha riconosciuta un'amichetta della ragazzina. Proseguono le ricerche intorno Civitella Alfadena, anche con l'elicottero. "Scappate con dei cellulari", sarebbero rimasti attivi 3 giorni dopo la scomparsa
ROMA – Un fermaglio rosso con piccoli fiori rosa e blu: è la prima traccia concreta del passaggio, lungo un sentiero di montagna, di Sarah Di Giacinto, 12 anni, la più piccola delle sorelle scomparse da oltre 10 giorni a Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.
L’AMICA: “QUEL FERMAGLIO È DI SARAH”
Un’amichetta avrebbe confermato che la spilla da capelli è proprio della ragazzina che insieme alla sorella maggiore, Alisya di 16 anni, si è allontanata nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno dalla casa famiglia che le ospitava dopo la travagliata separazione dei genitori. Il fermaglio era vicino a un sentiero nella parte alta di Civitella. E proprio i sentieri vicini alla struttura protetta, che si snodano e arrivano nei paesi vicini o al non lontano lago di Barrea, sono da giorni battuti da squadre di soccorso, vigili del fuoco e unità cinofile della protezione civile.
LA PISTA DELLA MONTAGNA
Nei giorni scorsi il naso di Italo, cane molecolare, aveva in effetti fiutato un percorso che porta verso la montagna. E il ritrovamento della spilla da capelli confermerebbe l’ipotesi che le ragazzine si siano allontanate passando proprio per le vie dei boschi. Eppure su questa ipotesi erano stati espressi dubbi da chi le conosce bene, come Youssef, il ragazzo di Alysya, che ha riferito come le sorelle avessero paura di uscire di notte, al buio, in zone isolate come quella in cui si trova la casa famiglia.
La vicenda delle sorelle di Giacinto, originarie di Monturno, in provincia di Latina, sta tenendo con il fiato sospeso tutto il Paese. Da giorni si susseguono gli appelli dei genitori sui social e nelle trasmissioni televisive: la coppia è separata e in conflitto proprio per l’affidamento delle figlie.
LE RICERCHE NEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO
In queste ore, così come da diversi giorni, sulla zona di Civitella Alfadena, nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e sull’area del lago di Barrea sta sorvolando un elicottero dei vigili del fuoco per cercare altre tracce di Alisya e Sarah. Nel team di ricerca si sono aggiunti gli esperti del Soccorso alpino e speleologico che hanno rafforzato le ricerche a terra anche con l’utilizzo di droni e cani molecolari. Nel corso di queste ricerche, vicino a un sentiero, sarebbe stato trovato il fermaglio di Sarah.
SARAH E ALYSIA IN FUGA CON DEI CELLULARI: “ATTIVI 72 ORE OLTRE LA SCOMPARSA”
Una delle piste seguite dagli inquirenti- che hanno aperto un fascicolo per sottrazione di minori– è quella che le ragazzine siano tate portate vie da qualcuno che conoscevano o comunque siano ste aiutate ad allontanarsi. Di sicuro qualcuno ha fornito loro due cellulari: come è emerso nel corso della trasmissione di Chi l’ha visto di ieri sera, mercoledì 17 giugno Sarah e Alisya potevano comunicare all’esterno della casa famiglia solo con i telefoni della struttura e non avrebbero dovuto avere dispositivi propri. Invece la notte della scomparsa risulta che avessero con loro due cellulari, uno dei quali risulterebbe intestato a un familiare. Secondo quanto riferito poi nel corso della trasmissione da Alessia Natali dell’associazione Penolope, i cellulari sarebbero stati tre e sono risultati attivi 72 ore oltre la loro scomparsa, tre giorni in cui “sarebbero rimaste in zona”.
(photo credit: Penelope Abruzzo Odv/Fb)

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