Sorelline scomparse, il fidanzato di Alisya: “Le hanno prese”. Spuntano la casa ‘segreta’ e una strana lettera della madre
Youssef parla a "La Vita in diretta" lanciando pesanti accuse contro la mamma delle ragazzine di Minturno. E del padre "parlavano sempre bene", assicura
ROMA – “Alisya aveva paura di uscire di notte, per tutto”, se lo ha fatto è “perché l’hanno presa”. Ne è sicuro Youssef, 18 anni, il ragazzo di una delle sorelle Di Giacinto, le due ragazzine scomparse da una decina di giorni dalla casa famiglia in cui vivevano da ormai due anni, a Civitella Alfedena, nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo. Il giovane, che prima di diventare maggiorenne era anche lui ospite della comunità minorile, ed è già stato sentito dagli inquirenti, ha parlato a “La Vita in Diretta” . E ai microfoni del giornalista Rai ha fatto alcune ipotesi su quello che, dal suo punto di vista, può essere successo a Sarah e Alisya Di Giacinto, di 12 e 16 anni, originarie di Minturno, in provincia di Latina.
LA LETTERA INQUIETANTE DELLA MADRE: “VI VENGO A PRENDERE DI NOTTE”
Non avrebbero fatto tutto da sole insomma, qualcuno le avrebbe aiutate o spinte a fuggire in piena notte dalla casa protetta che le ospitava: il ragazzo avvalora una delle prime ipotesi su cui si stanno muovendo gli inquirenti. Non solo, le due sorelline, secondo le ipotesi che Youssef ha presentato anche agli investigatori, che lo hanno sentito anche ieri, si troverebbero in un luogo segreto con qualcuno che conoscono, un parente. A rafforzare le sue credenze, ci sarebbe anche una lettera che la madre, Valentina D’Acunto, avrebbe scritto alle figlie dopo la recente sentenza che le ha tolto la responsabilità genitoriale: “L’ho letta- spiega il giovane alla telecamera- diceva ‘io un giorno vi vengo a prendere durante la notte'”. E Youssef pensa anche di sapere dove siano state portate: “Lei (ndr: la madre) ha una casa nuova, nascosta, sopra una montagna, di questa casa la donna avrebbe mandata diverse foto alle figlie tramite cellulare che poi cancellava, racconta il ragazzo. Ma “nessuno sa dove possa essere questa casa, non è riconducibile a loro, non risulta il loro nome”, spiega il giovane, lanciando di fatto una dura accusa alla madre delle ragazze e ai suoi familiari.
DALLA STANZA DELLE RAGAZZINE MANCANO ALCUNI ABITI, SCARPE E TRUCCHI
L’ipotesi di una fuga o rapimento- avvenuti con o da una persona conosciuta- sarebbe avvalorata anche dai primi riscontri degli investigatori. Dalla stanza della casa famiglia delle due ragazze infatti mancano alcuni abiti, scarpe e i trucchi. Sono stati invece ritrovati dei bigliettini con frasi come scritte “in codice” :potrebbero trattarsi di messaggi cifrati con indicazioni logistiche utili a ricostruire l’accaduto, o semplici comunicazioni personali. Ma soprattutto ci sarebbe un video di una telecamera di sorveglianza del Paese che le ha riprese qualche ore prima della serata della fuga. Nelle immagini risulta che Sarah e Alisya sono vestite di un colore scuro, blu e nero, mentre ai piedi hanno scarpe da ginnastica bianche e camminano tra i tavolini di un bar.
Nel frattempo anche ieri ed oggi proseguono le ricerche sul territorio con elicotteri, droni e cani molecolari, ma senza alcun esito.

The body content of your post goes here. To edit this text, click on it and delete this default text and start typing your own or paste your own from a different source.
Recent Posts














