Stefania Sandrelli compie 80 anni come la Repubblica: icona del cinema da oltre 60
L'attrice è nata a Viareggio il 5 giugno 1946 e già 15enne ha mosso i primi passi sul set incantando da allora il pubblico nostrano e non solo. La sua città la omaggia con una mostra
Icona del cinema italiano che da oltre sei decenni incanta il pubblico nostrano e non solo. Stefania Sandrelli compie oggi 80 anni, come la Repubblica. È nata a Viareggio il 5 giugno 1946 e già 15enne ha cominciato a muovere i primi passi come attrice. Vince un concorso di bellezza in Versilia e viene notata dai registi Mario Sequi, che la sceglie “Gioventù di notte”, e Luciano Salce, che la fa recitare accanto a Ugo Tognazzi ne “Il federale”. Era il 1961.
UNA CARRIERA COSTELLATA DI PREMI
Da allora ha collezionato in bacheca quattro David di Donatello, compreso quello alla carriera nel 2018, e sei Nastri d’argento. Nel 2005 le è stato conferito il Leone d’oro alla carriera nel corso della 62ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Riconoscimenti di una lunghissima vita sul set consacrata già nei suoi primi anni con pellicole come “Divorzio all’italiana” con Marcello Mastroianni e “Sedotta e abbandonata”, entrambi diretti da Pietro Germi.
OLTRE 120 FILM PER L’ICONA DEL CINEMA
Un percorso artistico straordinario quello dell’attrice toscana che è stata diretta da registi come Ettore Scola, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Antonio Pietrangeli, Luigi Comencini, Pupi Avati e Paolo Sorrentino. Diversi i generi che l’hanno vista protagonista, alternando cinema e tv.
Circa 120 i film ai quali ha partecipato. Da “C’eravamo tanto amati” a “Io la conoscevo bene”, passando per “Novecento”, “La famiglia”, “L’ingorgo”, “Il conformista” e fino ai più recenti “L’ultimo bacio” e “La prima cosa bella”. Tra i film anche la pellicola erotica “La chiave”, diretta da Tinto Brass. Per il capitolo tv, impossibile non citare “Il maresciallo Rocca”, “Il bello delle donne” e “Renzo e Lucia”.
LA VITA PRIVATA
Stefania Sandrelli è stata protagonista anche della cronaca per le vicende della sua vita privata. Una tra tutte la relazione con Gino Paoli, incontrato ai tempi in cui lui era già sposato nel celebre locale La Bussola in Versilia. Dalla loro storia è nata nel 1964 la figlia Amanda.
Nel 1972 Sandrelli ha sposato l’imprenditore romano Nicky Pende, con cui ha il secondo figlio Vito (1974). I due si sono separati nel 1976.
UNO SPECIALE SU RAI STORIA
In occasione degli 80 anni di Stefania Sandrelli, Rai Cultura ripropone lo speciale “Stefania Sandrelli dal 1963 al 2000”, in onda oggi alle 13.50 su Rai Storia,. L’attrice, intervistata, si sofferma su alcuni momenti salienti della sua vita e della sua carriera negli anni tra il 1963 al 2000. Tra le immagini di repertorio, le parole dedicate all’attrice del regista Pietro Germi e di Luciano Salce.
UNA MOSTRA A VIAREGGIO
Per celebrare gli 80 anni di Stefania Sandrelli, la città di Viareggio promuove la mostra omaggio “Stefania 80”. L’esposizione, organizzata dall’Associazione Teatro di Verzura, si trova negli spazi di Villa Paolina, accompagnerà il pubblico fino al 30 agosto in un viaggio attraverso la straordinaria carriera artistica dell’attrice viareggina.
Un ampio percorso dedicato alla lunghissima filmografia di Stefania Sandrelli con locandine originali, fotobuste, manifesti cinematografici, colonne sonore, riviste, libri e bozzetti provenienti dalla prestigiosa collezione di Alessandro Orsucci, curatore della rassegna insieme al giornalista Umberto Guidi.
Vastissimo archivio composto da oltre 20mila materiali cinematografici originali. Da anni Orsucci cura esposizioni dedicate ai grandi protagonisti del cinema italiano, valorizzando locandine, manifesti, fotobuste e colonne sonore d’epoca in importanti sedi culturali italiane.
“Siamo orgogliosi di ospitare a Viareggio una mostra dedicata a Stefania Sandrelli, artista straordinaria che con il suo talento ha attraversato e segnato la storia del cinema italiano e internazionale. ‘Stefania 80’ rappresenta non soltanto un omaggio ad una delle più grandi interpreti del nostro tempo, ma anche un’occasione per celebrare il profondo legame tra la città e una delle sue figure più illustri. Attraverso questa esposizione Viareggio rende omaggio ad una carriera eccezionale, capace di raccontare oltre sessant’anni di cultura, arte e cinema, custodendo e valorizzando una memoria collettiva che appartiene a tutti”, si legge sulla pagina Facebook del comune di Viareggio.
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