ROMANIA, DRONE NAVALE ESPLODE NEL PORTO DI COSTANZA: NESSUN FERITO

Redazione • 5 giugno 2026

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– Un drone navale senza equipaggio è esploso questa mattina all'interno del porto di Costanza, sulla costa romena del Mar Nero. Il Ministero della Difesa locale ha confermato l'esplosione, precisando che non si registrano feriti.

Evacuazione e dinamica

Il mezzo era stato inizialmente individuato presso una banchina in uso all'Arsvom, l'Agenzia romena per il salvataggio della vita umana in mare. L'avvistamento ha fatto scattare l'immediata evacuazione dell'area da parte delle autorità di sicurezza. Pochi minuti dopo è stato avvertito un forte boato, udito in diverse zone dello scalo portuale.

Indagini in corso

Resta ancora da chiarire se la deflagrazione sia il risultato di un brillamento controllato dagli artificieri o se il dispositivo sia esploso autonomamente. L'Ispettorato per le situazioni di emergenza ha convocato una conferenza stampa per fornire aggiornamenti dettagliati sulla natura del mezzo e sulla dinamica dei fatti.

Il contesto di sicurezza

L'evento si inserisce in un contesto di alta tensione nella Romania orientale. Soltanto pochi giorni fa, un drone russo Geran-2 si era schiantato contro un edificio residenziale nella città di Galați, causando un incendio e il ferimento lieve di due civili.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 5 giugno 2026
Il Vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, sarà il protagonista dell'intervista di apertura della prima puntata di Storie al bivio di sera, lo spin-off della trasmissione ideata e condotta da Monica Setta. Il programma debutterà ufficialmente martedì 9 giugno 2026 alle ore 21:20 su Rai 2, segnando il passaggio del format alla collocazione della prima serata per il palinsesto estivo. Nel corso del colloquio con la conduttrice, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha affrontato i nodi più discussi dell'attualità politica, soffermandosi in particolare sul legame con il generale Roberto Vannacci: «Vannacci? Quando do fiducia a una persona apro il mio portafoglio, gli do le chiavi di casa o della macchina», ha dichiarato il Ministro, usando una forte metafora per ribadire il pieno supporto politico e personale nei confronti dell'eurodeputato. Salvini ha poi voluto fare chiarezza sui rapporti interni alla maggioranza di governo e, nello specifico, sul legame con la Presidente del Consiglio, confermando l'assoluta sintonia e allontanando le voci di possibili tensioni nell'esecutivo.  I dettagli completi dell'intervista e le ulteriori anticipazioni sui temi trattati saranno trasmessi durante l'appuntamento di martedì sera.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 5 giugno 2026
Il campione spagnolo firma il miglior tempo davanti all'Aprilia di Fernandez. Nono tempo per Marco Bezzecchi. Marc Marquez lancia il primo squillo nel weekend del Gran Premio dell'Ungheria. Nella prima sessione di prove libere della classe regina, il pilota spagnolo ha portato la sua Ducati davanti a tutti, facendo registrare il miglior tempo cronometrato della mattinata. Alle spalle del pluricampione del mondo si è piazzata l'Aprilia di Raul Fernandez, confermando l'ottimo stato di forma della moto italiana sul tracciato ungherese. Completa la top ten l'italiano Marco Bezzecchi, che chiude la sessione al nono posto, lavorando in ottica gara. [ 1 ] Il fine settimana entra subito nel vivo con distacchi ridotti e una griglia altamente competitiva fin dai primi giri di pista.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 5 giugno 2026
Grande tennis per tutti. La semifinale del Roland Garros che vedrà opposti i due azzurri Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli sarà trasmessa in diretta e in chiaro sul canale NOVE. L'appuntamento da Parigi è fissato per domani alle ore 19:00. L'accordo per la trasmissione in chiaro permetterà a tutti gli appassionati italiani di seguire gratuitamente questo storico derby sulla terra rossa dello Slam parigino. Soddisfazione espressa dal Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, che ha commentato la decisione definendola un "gesto di grande sensibilità" da parte dell'emittente, volto a valorizzare un momento straordinario per lo sport nazionale. Riepilogo programmazione tv: Evento: Semifinale Roland Garros (Matteo Arnaldi vs Flavio Cobolli) Canale: NOVE (in chiaro) Orario: Diretta dalle ore 19:00
Autore: AGENZIA DIRE 5 giugno 2026
L'attrice è nata a Viareggio il 5 giugno 1946 e già 15enne ha mosso i primi passi sul set incantando da allora il pubblico nostrano e non solo. La sua città la omaggia con una mostra Icona del cinema italiano che da oltre sei decenni incanta il pubblico nostrano e non solo. Stefania Sandrelli compie oggi 80 anni, come la Repubblica. È nata a Viareggio il 5 giugno 1946 e già 15enne ha cominciato a muovere i primi passi come attrice. Vince un concorso di bellezza in Versilia e viene notata dai registi Mario Sequi, che la sceglie “Gioventù di notte”, e Luciano Salce, che la fa recitare accanto a Ugo Tognazzi ne “Il federale”. Era il 1961. UNA CARRIERA COSTELLATA DI PREMI Da allora ha collezionato in bacheca quattro David di Donatello, compreso quello alla carriera nel 2018, e sei Nastri d’argento. Nel 2005 le è stato conferito il Leone d’oro alla carriera nel corso della 62ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Riconoscimenti di una lunghissima vita sul set consacrata già nei suoi primi anni con pellicole come “Divorzio all’italiana” con Marcello Mastroianni e “Sedotta e abbandonata”, entrambi diretti da Pietro Germi. OLTRE 120 FILM PER L’ICONA DEL CINEMA Un percorso artistico straordinario quello dell’attrice toscana che è stata diretta da registi come Ettore Scola, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Antonio Pietrangeli, Luigi Comencini, Pupi Avati e Paolo Sorrentino. Diversi i generi che l’hanno vista protagonista, alternando cinema e tv. Circa 120 i film ai quali ha partecipato. Da “C’eravamo tanto amati” a “Io la conoscevo bene”, passando per “Novecento”, “La famiglia”, “L’ingorgo”, “Il conformista” e fino ai più recenti “L’ultimo bacio” e “La prima cosa bella”. Tra i film anche la pellicola erotica “La chiave”, diretta da Tinto Brass. Per il capitolo tv, impossibile non citare “Il maresciallo Rocca”, “Il bello delle donne” e “Renzo e Lucia”. LA VITA PRIVATA Stefania Sandrelli è stata protagonista anche della cronaca per le vicende della sua vita privata. Una tra tutte la relazione con Gino Paoli, incontrato ai tempi in cui lui era già sposato nel celebre locale La Bussola in Versilia. Dalla loro storia è nata nel 1964 la figlia Amanda. Nel 1972 Sandrelli ha sposato l’imprenditore romano Nicky Pende, con cui ha il secondo figlio Vito (1974). I due si sono separati nel 1976. UNO SPECIALE SU RAI STORIA In occasione degli 80 anni di Stefania Sandrelli, Rai Cultura ripropone lo speciale “Stefania Sandrelli dal 1963 al 2000”, in onda oggi alle 13.50 su Rai Storia,. L’attrice, intervistata, si sofferma su alcuni momenti salienti della sua vita e della sua carriera negli anni tra il 1963 al 2000. Tra le immagini di repertorio, le parole dedicate all’attrice del regista Pietro Germi e di Luciano Salce. UNA MOSTRA A VIAREGGIO Per celebrare gli 80 anni di Stefania Sandrelli, la città di Viareggio promuove la mostra omaggio “Stefania 80”. L’esposizione, organizzata dall’Associazione Teatro di Verzura, si trova negli spazi di Villa Paolina, accompagnerà il pubblico fino al 30 agosto in un viaggio attraverso la straordinaria carriera artistica dell’attrice viareggina. Un ampio percorso dedicato alla lunghissima filmografia di Stefania Sandrelli con locandine originali, fotobuste, manifesti cinematografici, colonne sonore, riviste, libri e bozzetti provenienti dalla prestigiosa collezione di Alessandro Orsucci, curatore della rassegna insieme al giornalista Umberto Guidi.  Vastissimo archivio composto da oltre 20mila materiali cinematografici originali. Da anni Orsucci cura esposizioni dedicate ai grandi protagonisti del cinema italiano, valorizzando locandine, manifesti, fotobuste e colonne sonore d’epoca in importanti sedi culturali italiane. “Siamo orgogliosi di ospitare a Viareggio una mostra dedicata a Stefania Sandrelli, artista straordinaria che con il suo talento ha attraversato e segnato la storia del cinema italiano e internazionale. ‘Stefania 80’ rappresenta non soltanto un omaggio ad una delle più grandi interpreti del nostro tempo, ma anche un’occasione per celebrare il profondo legame tra la città e una delle sue figure più illustri. Attraverso questa esposizione Viareggio rende omaggio ad una carriera eccezionale, capace di raccontare oltre sessant’anni di cultura, arte e cinema, custodendo e valorizzando una memoria collettiva che appartiene a tutti”, si legge sulla pagina Facebook del comune di Viareggio.
Autore: Redazione 5 giugno 2026
A 19 anni dall'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, il fratello Marco rompe il silenzio. Lo farà questa sera, venerdì 5 giugno, con un’intervista esclusiva in onda su Quarto Grado (Rete 4). Si tratta della sua prima volta davanti alle telecamere, dopo anni trascorsi lontano dai media. La difesa della memoria di Chiara "Quello che mi dispiace di più è che hanno rovinato l'immagine di Chiara", dichiara Marco Poggi nelle anticipazioni diffuse sui canali social del programma. Il fratello della vittima spiega così la scelta di parlare oggi: "Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara. Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male. Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste".  Le fake news e le tutele legali Nonostante la Procura di Pavia abbia ribadito la sua totale estraneità ai fatti, Marco Poggi è stato a lungo bersaglio di ricostruzioni infondate da parte di blogger e giornalisti. Al momento del delitto, l'uomo si trovava in vacanza in montagna con i genitori. Questa prolungata campagna diffamatoria ha spinto la Procura di Milano ad aprire un'inchiesta per stalking e atti persecutori nei confronti delle persone che lo hanno preso di mira. L'intervista integrale, che ricostruisce i dettagli di questa vicenda giudiziaria e personale, verrà trasmessa nella puntata di questa sera.
Autore: Redazione 5 giugno 2026
Barbara Berlusconi esprime sollievo, ma anche profonda rabbia, a seguito dell'archiviazione disposta dal gip di Firenze sull'inchiesta relativa ai presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993. In un'intervista rilasciata al quotidiano Libero, la terzogenita del Cavaliere denuncia trent'anni di accuse infamanti e rilancia il tema della riforma della giustizia in Italia. Di seguito le dichiarazioni principali: Fine di un teorema: "Leggere che mancavano 'elementi concreti' fa inevitabilmente riflettere su quanto dolore, quanto fango e quanta delegittimazione siano stati costruiti inutilmente contro di lui. Hanno provato a batterlo più nelle procure che nelle urne". Sfiducia dei cittadini: "Il referendum sulla magistratura è stata una grande occasione persa. Da cittadina vedo da anni crescere nel Paese una sfiducia profonda verso il funzionamento della giustizia". Equilibrio tra poteri: "L’autonomia della magistratura resta un pilastro democratico. Il problema è trovare finalmente un equilibrio più sano tra indipendenza, responsabilità e tutela dei cittadini". Riforma della responsabilità civile: "Credo che sia una riforma necessaria. Oggi in Italia esiste un enorme potere in mano ai magistrati. Sono assolutamente favorevole all'introduzione della responsabilità civile".  Il comunicato evidenzia come, secondo Barbara Berlusconi, l'esito di questa inchiesta dimostri l'urgenza di ridefinire i confini della responsabilità giudiziaria a tutela di tutti i cittadini italiani.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 5 giugno 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è oggi a Tivat, in Montenegro, per partecipare al vertice straordinario UE-Balcani occidentali, co-promosso dal Presidente del Consiglio europeo António Costa e dal Presidente montenegrino Jakov Milatović. L’obiettivo della missione italiana è rilanciare con forza il processo di integrazione europea della regione, contrastando le esitazioni di Bruxelles e riaffermando la centralità geopolitica dei Balcani occidentali.  Nel corso del summit, che ha trasformato la cittadina montenegrina nel fulcro del dibattito diplomatico europeo pur con imponenti misure di sicurezza e complessità logistiche, la Premier Meloni ha ribadito la linea chiara del Governo italiano. L'Italia si posiziona come partner strategico e ponte naturale per accompagnare i Paesi candidati, a partire dal Montenegro, verso l'ingresso formale nell'Unione Europea, valorizzando gli sforzi di stabilizzazione e riforma compiuti dall'intera area.
Autore: Redazione 5 giugno 2026
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha espresso la posizione del Governo italiano in merito agli ultimi sviluppi del conflitto in Ucraina e alle prospettive di un negoziato di pace. Il Titolare della Farnesina ha sottolineato la necessità di verificare la reale volontà di Mosca nell'avviare un confronto costruttivo: « Vogliamo essere ottimisti, l'importante è che Putin dimostri di volersi sedere sul serio al tavolo e che non sia soltanto un bluff. Noi incoraggiamo qualsiasi forma di dialogo, se Putin e Zelensky si parleranno sarà certamente un fatto molto positivo. Bene anche l'idea di Zelensky di avere un "cessate il fuoco" durante il confronto». L'Italia riafferma il proprio pieno sostegno a ogni iniziativa diplomatica concreta e si dichiara pronta a supportare un accordo quadro che possa porre fine alle ostilità, garantendo una pace giusta, stabile e duratura nella regione.
Autore: Anna Maria Rengo 5 giugno 2026
Una storia corale che attraversa i decenni tra movimento, fratture e rinsaldamento. Con “Il respiro del delfino” AN15 si conferma una voce potente della letteratura contemporanea. Dagli anni Ottanta, luccicanti di sogni, anche di quelli allucinati prodotti dalle droghe, a giorni nostri caratterizzati, o almeno così dovrebbe essere, da una raggiunta maturità, ma forse solo disillusi. “Il respiro del delfino” (Dalia edizioni), matura e complessa opera della scrittrice AN15, racconta di generazioni che attraversano i decenni, perdendosi, ritrovandosi, ribellandosi, scendendo a patti: anti-eroi che ispirano con il disastro dei loro fallimenti. Un libro che ha più chiavi di lettura, disincantato e a volte crudo, e che brilla, nel panorama letterario contemporaneo, per una scrittura preziosa e raffinata anche negli scenari metropolitani che descrive. Sempre senza retorica e con una lucidità che concede poco spazio al sentimentalismo o ai giudizi morali. AN15, il tuo libro ripercorre le vicende, in un contesto storico cangiante e caratterizzato, di Ansel e Gretel, non più fratellini dei fratelli Grimm ma personaggi realistici, a volte cupi, stretti tra sogni e dipendenze. Dove hai trovato l’ispirazione per questa opera ambiziosa e riuscita quanto a temi trattati e sviluppo della narrazione? “Le favole mi hanno sempre affascinata, da bambina mi colpiva la magia, ma percepivo l’ombra che la sostiene. Leggendo Hans Christian Andersen ho imparato a estrarre il reale dal fantastico, a vedere l’impalcatura dietro l’incanto. È un modo di ragionare che coincide con il mio modo di scrivere, partire da un’illusione e costringerla nella materia viva. Hansel e Gretel sono due bambini poveri abbandonati nel bosco. Cercano un posto sicuro e finiscono nel forno della strega. Quella dinamica - l’illusione che è inganno, la promessa che si spezza - è la matrice del mio Gretel. Anche lui, nella ricerca di un riparo, finisce in trappola. Da quella fascinazione è nato il romanzo, tra metafore e iperrealismo, dove la fiaba non fa dormire ma tiene svegli.” Dipendenza da sostanze, musica rock e punk, il tuo è un ritratto disincantato ma non privo di slanci ottimistici di una generazione: vincente, perdente o sono altre le categorie che possono definirla? “Certamente descrivo, se non una generazione in senso sociologico o più, uno stato d’animo che permea la vita di alcuni di noi. Nei miei personaggi c’è una domanda che ritorna, quasi come un subliminale: ‘hai mai la sensazione di essere stato fregato?’. L’ottimismo, se c’è, nasce dalla stessa domanda posta in modo diverso: ‘si può essere fregati per sempre?’. È in quella variazione che si apre uno spiraglio, o che andrebbe sfondato con un martello e un amico.” Nel corso delle pagine vediamo Ansel e Gretel, ma anche gli altri personaggi di questo romanzo corale, crescere, scendere comunque a patti con la realtà, cavalcarla nel passaggio da un decennio all’altro. Che anni Ottanta, Novanta e Duemila racconti e si assiste a un progresso storico o no? “Ad esempio racconto come la tecnologia abbia trasformato il modo di avvicinarsi all’altro e perfino il modo di approcciarsi alla lotta sociale. Giusi, detta ‘cresta rossa’, la si vede poco più che ventenne con un megafono in mano, su un furgone da rave, come relatrice in una manifestazione No Global in una piazza Duomo ricoperta di cartelloni pubblicitari. La ritroviamo poi a gestire un blog. Le persone crescono e invecchiano, le città si trasformano, le discoteche non esistono più e le serie tv ci tengono al calduccio sul divano. Ma le idee, i desideri? Racconto i protagonisti dei margini, non sono fragili, sfortunati o reietti, solo parte della minoranza. Per loro, gli anni Ottanta, Novanta e Duemila non sono un progresso lineare, sono un movimento, un fratturarsi e rinsaldarsi continuo. Tutto intorno accelera, e sembra si salvi solo chi ha più protezione e stabilità.” Pur se calata in un contesto contemporaneo, la tua scrittura è ricca di riferimenti colti e raffinata. Quali sono i tuoi riferimenti letterari? “Amo la letteratura russa e tedesca della fine dell’Ottocento e dei primi del Novecento, quella americana degli anni Trenta e Sessanta e la francese degli anni Novanta. Che poi, alla fine, si traduce in Dostoevskij, Bulgakov, Thomas Mann, Hermann Hesse, Michel Houellebecq e Bukowski. E Miller, ovviamente Henry.” Infine una curiosità: da dove nasce il tuo pseudonimo? “AN è il tentativo di ridurre al minimo indispensabile il mio nome, 15 è il mio numero fortunato, e finora ha funzionato.” L’AUTRICE – AN15 (Anna Laugelli) nasce negli anni del post-punk nell’area metropolitana di Milano. Dopo il Liceo Artistico, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e fonda Box Position, collettivo d’arte, musica e scrittura. È attiva nell’organizzazione di eventi e in DJ set nella scena musicale indipendente. Nel 2017 pubblica il romanzo “Gatti nei sacchi di plastica” (Habanero/Erga Edizioni). Nel 2020 esce “Underdog” (Algra Editore), confermando una voce narrativa cruda, lucida e radicata nelle tensioni della contemporaneità. Con “Il respiro del delfino” firma la sua opera più ambiziosa.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 4 giugno 2026
Russell Crowe, Helen Mirren e Jane Campion tra i superospiti. L’apertura è affidata all’anteprima italiana di House of the Dragon con Nero, Giannini e Valle. Il Taormina Film Festival svela le prime grandi novità della sua 72esima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama cinematografico internazionale. La kermesse di quest'anno si preannuncia ricca di star mondiali, grandi anteprime e celebrazioni del cinema d'autore. I grandi ospiti internazionali Il red carpet di Taormina ospiterà alcune delle figure più iconiche del cinema globale: · Russell Crowe e Helen Mirren guideranno la delegazione delle star di Hollywood. · Jane Campion, regista premio Oscar, sarà tra i protagonisti della manifestazione. · Clive Owen e Connie Nielsen impreziosiranno il parterre di ospiti internazionali. L'evento di apertura: House of the Dragon Il festival si aprirà con un appuntamento televisivo di risonanza mondiale: · Anteprima assoluta: proiezione del primo episodio della terza stagione di House of the Dragon. · Cast presente: parte degli attori della celebre serie sfilerà a Taormina per l'evento. Il grande cinema italiano A fare gli onori di casa ci sarà una rappresentanza d'eccellenza del cinema italiano, da sempre amata anche all'estero: · Franco Nero e Giancarlo Giannini, leggende della nostra cinematografia. · Valeria Valle, volto di punta che completerà il talento nazionale presente al festival.
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