TENNIS, VELLETRI CAPITALE MONDIALE: IL CIRCOLO “COLLE DEGLI DEI” OSPITERÀ ITALIA-GIAPPONE DI BILLIE JEAN KING CUP

FRV NEWS MAGAZINE • 19 marzo 2026

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Il 10 e 11 aprile le Azzurre bicampionesse del mondo tornano in Italia per staccare il pass per le Finals di Shenzhen. Binaghi (FITP): "Evento storico per la città". Rocca (Regione Lazio): "Risultato di un grande lavoro di squadra".

 

 

A quattro anni dall’ultima sfida disputata in casa, l’Italia del tennis femminile torna protagonista sul suolo nazionale. Sarà il circolo Colle degli Dei di Velletri (RM) a ospitare, il prossimo 10 e 11 aprile, l’incontro di qualificazione della Billie Jean King Cup tra Italia e Giappone.

 

Dopo il successo di Alghero nel 2022, le Azzurre capitanate da Tathiana Garbin — reduci dallo straordinario trionfo nelle ultime due edizioni della competizione — ripartono dai Castelli Romani per difendere il titolo mondiale. In palio, l'accesso diretto alle prestigiose Finals di Shenzhen.

L’evento è stato presentato ufficialmente presso la sede della Regione Lazio, alla presenza delle massime autorità sportive e politiche.



«Vedere la squadra bicampione del mondo iniziare la difesa del titolo a Velletri è un fatto eccezionale», ha dichiarato Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). «È uno di quei miracoli a cui il tennis italiano ci sta abituando. Credo sia la manifestazione sportiva più importante nella storia di questa cittadina, un preambolo fondamentale ai prossimi Internazionali d’Italia».

 

Soddisfazione espressa anche dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: 

 

«Non è stato un miracolo, ma il frutto di un dialogo costante con il Comune e la Federazione per il sostegno all'impiantistica e alle attività sportive. Queste occasioni sono la punta dell’iceberg di un lavoro quotidiano che ha permesso a migliaia di famiglie della regione di far praticare sport ai propri figli».


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Previsto un credito di 10 milioni di euro a partire da marzo per attutire i rincari lL governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l'acquisto dei carburanti". Lo annuncia il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "A partire da domani .precisa ancora il ministro - le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche che sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall'aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori". Nel Consiglio dei ministri di oggi il governo ha varato delle misure per sostenere famiglie e imprese.  Questo decreto comprende anche misure a favore delle imprese della pesca, imprese che hanno subito un aumento eccezionale del costo dei carburanti, prevedendo un credito di imposta di 10 milioni di euro destinato a coprire le spese per l'acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%.
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La denuncia di Marina Terragni fa riferimento all'ultimo report della casa famiglia in cui risiedono i bambini Trevallion Ora si valuta lo stop alle videochiamate della madre ai bambini Trevallion. Li innervosirebbero”: è l’ultimo capitolo del romanzo sulla famiglia nel bosco, dopo il provvedimento di allontanamento della mamma Catherine dai suoi tre figli e dalla casa famiglia di Vasto in cui sono ospitati. A rendere pubblica la notizia è la Garante dei diritti dei Minori, Marina Terragni, con un post-denuncia sui social. Terragni è stata in visita ai tre minori appena una settimana fa e si è pubblicamente dichiarata contraria alla separazione della famiglia. Ora, dai social, farebbe riferimento a quanto contenuto in un report dei dirigenti della casa famiglia sui disagi che comporterebbero gli unici contatti- virtuali- rimasti tra la mamma e i tre bambini che ora possono contare solo sulle visite del padre, Nathan, tre volte a settimana. “Certo che se i bambini vedono la mamma per telefono e non possono toccarla, abbracciarla, annusarla per forza di cose si agitano. Si chiama legame madre-figlio”, commenta ancora al proprio post la Garante. Fino a una decina di giorni fa Catherine Birmingham aveva potuto soggiornare nella casa famiglia con i figli. Con un’ordinanza emessa venerdì 6 marzo scorso però, i giudici del Tribunale dell’Aquila hanno deciso di allontanarla, basandosi su alcune relazioni della struttura di accoglienza e degli assistenti sociali che descrivevano il comportamento ostile e non collaborativo della donna. “La persistente e costante presenza materna è gravemente ostativa agli interventi programmati e pregiudizievole per l’equilibrio emotivo e l’educazione dei minori”, è l’accusa messa nero su bianco dal Tribunale. Da allora l’unico momento di ricongiungimento con la mamma per i piccoli sono le videochiamate. “CRITICITÀ DURANTE LE VIDEOCHIAMATE CON LA MADRE” E l’influenza negativa della donna sui figli persisterebbe ancora proprio in quei momenti. È quanto emergerebbe dalla relazione redatta dalla psicologa della casa famiglia nei giorni successivi all’allontanamento di Catherine dai suoi figli, di cui il Corriere della Sera pubblica alcuni estratti. In sostanza, nonostante i tre minori si stiano adattando ‘adeguatamente’ alla nuova situazione e all’assenza della mamma, la specialista scrive che “si denotano criticità durante le videochiamate e/o telefonate con la figura materna che richiedono una sorveglianza e un successivo lavoro contenitivo e rassicurante, anche con la presenza e l’aiuto della figura paterna”. COSA È SUCCESSO La psicologa segnala inoltre un episodio in particolare che dimostrerebbe tali criticità che avrebbe coinvolto il bimbo più piccolo, successivamente a una call serale con la mamma. “Rientrando in camera, dopo circa 15 minuti, mentre le sorelle già dormivano e l’educatrice era a salutare le ragazze più grandi, era tutto bagnato dalla testa ai piedi, ed erano bagnate anche la trapunta e le lenzuola del letto, ma non di urine, bensì di acqua. Si è riaddormentato con l’educatrice dopo aver cambiato il letto e il pigiamino ed ha richiesto di essere abbracciato in silenzio…”. “L’APPROCCIO DELLA MADRE NON TRANQUILLIZZA I BAMBINI” E ancora: la scorsa settimana “Sono state fatte tre videochiamate con la figura materna- riferisce la relazione, riportando le testimonianze delle assistenti sociali della casa famiglia- e si è continuato ad evidenziare purtroppo un approccio della madre che non tranquillizza i bambini, pone loro tante domande, se si sentono al sicuro con noi, se si stanno prendendo cura del loro corpo con la giusta alimentazione, se stanno dormendo e mangiando e solo la più grande ha risposto in maniera affermativa, mentre i gemelli hanno negato tutto, mentendo”. GLI AVVOCATI DI CATHERINE: “CONTRO DI LEI UNA CACCIA ALLE STREGHE, STEREOTIPI E SOSPETTI” Di contro, gli avvocati che assistono i genitori Nathan e Catherine, puntano il dito contro quella che definiscono una vera e propria caccia alle streghe nei confronti in particolare della donna. Nell’atto di opposizione all’ordinanza di separazione dei figli dalla madre, depositato in questi giorni, i legali Femminella e Solinas denunciano pregiudizi e sospetti infondati da parte in particolare dell’assistente sociale e della psicologa della casa accoglienza, definite come ostili e malevole. “Catherine- si legge nel ricorso- è stata tratteggiata dall’assistente sociale, e da chi le ruota attorno, in una esaltazione di stereotipi e sospetti: rievoca nei pensieri quasi la ‘donna difettosa’ declinata alla fine del XV secolo nel ‘Malleus Maleficarum'”. Ovvero “Donne che, ieri come oggi, non avevano diritto a un processo vero. Qualunque azione era letta con la certezza della colpevolezza, nella impossibilità oggettiva di difesa, mortificata da un giudizio già scritto”. In definitiva, i legali puntano il dito contro “una caccia alle streghe che si è tradotta in una ricerca ossessiva, morbosa e persecutoria fondata su innegabili pregiudizi”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 marzo 2026
Entra nel vivo la fase finale della campagna referendaria per il SÌ alla riforma della Giustizia. In un video-messaggio diretto ai cittadini, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito l'importanza storica di questo voto, definendolo un passaggio necessario per un’Italia più moderna e giusta. I Punti Cardine del Video-Appello Nel video diffuso sui canali ufficiali, la Presidente ha spiegato che il voto del 22 e 23 marzo non è un giudizio sul Governo, ma una scelta per il futuro del Paese: Il Giudice Terzo: Con la separazione delle carriere, chi giudica sarà finalmente equidistante da chi accusa e da chi difende, garantendo la piena parità delle parti prevista dalla Costituzione. Merito contro Correnti: La riforma del CSM e l’introduzione del sorteggio serviranno a scardinare il sistema delle correnti, restituendo dignità e indipendenza ai magistrati che lavorano con dedizione. Responsabilità Chiara: L'istituzione dell'Alta Corte Disciplinare assicurerà che chi sbaglia ne risponda davanti a un organo terzo e autorevole. “Votare SÌ non significa essere contro i magistrati, ma stare dalla parte di chi vuole una giustizia che funzioni, che sia rapida e, soprattutto, che sia uguale per tutti,” ha dichiarato Giorgia Meloni nel suo appello. Il video integrale al termine della notizia
Autore: Redazione 18 marzo 2026
Missili di Teheran su Tel Aviv, Israele attacca Beirut. Raid Usa su Hormuz, colpiti siti missilistici. Registrati nuovi attacchi contro l'ambasciata statunitense a Baghdad Teheran ha compiuto l'annunciata vendetta per l'uccisione di Ali Larijani e del capo dei Basij - la temuta forza paramilitare iraniana - con un attacco missilistico su Tel Aviv e nel centro dello Stato Ebraico: almeno due i morti. Pasdaran minacciano rappresaglie in A. Saudita, Emirati e Qatar. Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno minacciato rappresaglie contro obiettivi dell'industria petrolifera e gasifera nella regione in risposta ai raid israeliani e statunitensi che hanno preso di mira gli impianti del giacimento di South Pars. Secondo i media locali, i Pasdaran hanno indicato cinque siti che sono diventati "obiettivi legittimi e potrebbero essere soggetti ad attacchi nelle prossime ore". Si tratta della raffineria Samref (Arabia Saudita), il giacimento di gas di Al-Hasan (Emirati), il complesso petrolchimico di Jubail (Arabia Saudita), il complesso petrolchimico di Mesaieed (Qatar) e la raffineria di Ras Laffan (Qatar). Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno sganciato bombe perforanti su siti missilistici iraniani lungo lo Stretto di Hormuz. Si sono inoltre registrati nuovi attacchi contro l'ambasciata statunitense a Baghdad. Le Idf hanno attaccato nuovamente in Libano, colpendo anche il centro di Beirut. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha intanto confermato l'uccisione in un raid del ministro dell'Intelligence iraniano Ismail Khatib.
Autore: AGENZIA DIRE 18 marzo 2026
Secondo gli inquirenti avrebbero modificato la cartella clinica del bimbo morto dopo il trapianto di cuore. Richiesta per loro anche la sospensione dall'esercizio della professione medica Nuovi sviluppi sul caso del piccolo Domenico Caliendo , il bimbo di due anni e mezzo morto dopo un trapianto del cuore fallito e due mesi di coma all’ospedale Monaldi di Napoli, sulla cui vicenda si è aperta un’indagine per fare chiarezza su eventuali responsabilità dello staff medico e sanitario che si è occupato dell’intervento. DI COSA SONO ACCUSATI La procura di Napol i contesta ora una nuova accusa – il reato di falso – a due dei sette medici dell’ospedale Monaldi già indagati per la morte del bambino: secondo i pm avrebbero infatti modificato la sua cartella clinica. Gli interessati dalla nuova accusa sono il primario che ha eseguito il trapianto, il cardiochirurgo Guido Oppido, e la cardiochirurga, secondo operatore, Emma Bergonzoni. Per entrambi è stata chiesta al Gip una misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione medica e, secondo quanto si è appreso, verranno ascoltati a fine mese. I DUBBI SUGLI ORARI Dovranno chiarire in particolare le modifiche agli orari di arrivo del cuore del donatore, da Bolzano a Napoli, e dell’inizio dell’espianto dell’organo dal petto del piccolo Domenico: punti su cui si stanno concentrando gli approfondimenti degli inquirenti e che non sarebbero stati confermati dalle testimonianze di alcuni sanitari presenti in sala operatoria.
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