TENSIONI IN MEDIO ORIENTE: GLI HOUTHI CHIARISCONO LA POSIZIONE VERSO L’ITALIA DOPO L’ATTACCO A TAIF. CAOS VOLI A RIAD
Il governo di Sanaa all’ANSA: «Non siamo in guerra con Roma, ma chiediamo conto dei caccia italiani in territorio saudita». Nel frattempo, esplosioni e incendi bloccano l’aeroporto della capitale.
ROMA / SANAA – Il governo Houthi di Sanaa ha rilasciato oggi dichiarazioni ufficiali per chiarire la propria posizione nei confronti dell’Italia, all’indomani dell’attacco alla base aerea di Taif, in Arabia Saudita, nel quale è stato colpito un velivolo militare Eurofighter italiano.
Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell'informazione Houthi, ha espresso la posizione del gruppo ai microfoni dell'ANSA, definendo le operazioni in corso come una «resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita». Mansur ha negato l'esistenza di uno stato di belligeranza diretta con Roma: «Non siamo in guerra con l'Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese». Ha tuttavia sollevato un duro interrogativo di natura geopolitica: «Ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi».
Sul fronte politico interno italiano, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha prontamente rassicurato che nessun militare è rimasto coinvolto nell'azione ravvicinata, precisando che le necessarie misure di sicurezza sono già operative. Le forze di opposizione hanno comunque depositato una richiesta formale affinché il governo riferisca con urgenza in Aula per chiarire i contorni e i mandati della presenza aerea italiana nella penisola arabica.
Nel frattempo, la situazione sul campo registra una drammatica escalation. Un fitto fumo nero e alte fiamme sono stati avvistati e documentati da testimoni oculari nei pressi dell'aeroporto internazionale "King Khalid" di Riad. Secondo quanto riferito dai reporter di France Presse, i vigili del fuoco sono attualmente impegnati nel tentativo di domare un vasto incendio che ha colpito un serbatoio di carburante della compagnia petrolifera statale Aramco, situato a ridosso dello scalo.
La piattaforma di monitoraggio Flightradar24 ha registrato immediati e gravi disagi al traffico aereo della capitale saudita, con decine di voli cancellati o contrassegnati da pesanti ritardi, mentre agenzie internazionali continuano a dare conto di forti esplosioni avvertite in tutta l'area perimetrale dello scalo ferroviario e aereo.

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