Terremoto in Calabria, la scossa di magnitudo 3.1

Redazione • 30 marzo 2026

Share this article

Terremoto oggi lunedì 30 marzo in Calabria. La scossa, di magnitudo 3.1, si è verificata a 4 chilometria Nord-est di San Roberto in provincia di Reggio Calabria. E' stata registrata alle 5.58 di questa mattina, a 16 chilometri di profondità. L'altro comune più vicino alla scossa è Scilla (6 chilometri).


Recent Posts

Autore: Redazione 30 giugno 2026
ingresso e il caldo preesistente scatenerà temporali improvvisi, grandinate di grosse dimensioni e forti raffiche di vento (downburst). La tregua sarà comunque breve, poiché l'afa potrebbe tornare a soffocare il Paese già dal prossimo fine settimana. Il ruolo del Mar Mediterraneo e i rischi sul territorio L'esatta localizzazione di questi eventi estremi resta difficile da prevedere a causa dell'enorme energia accumulata nell'atmosfera. A preoccupare gli esperti è soprattutto il Mar Mediterraneo: con temperature superficiali record che hanno raggiunto i 29°C, il bacino ha smesso di mitigare il clima e si è trasformato in vera "benzina pura" per il maltempo, esaltando la violenza dei fenomeni. Il rischio principale è la nascita di supercelle capaci di generare grandine rovinosa per le coltivazioni e danni alle strutture. Il commento dell'esperto "Prevedere l'esatta collocazione di questi fenomeni è un compito arduo per i modelli matematici e le sorprese sono dietro l'angolo", spiega Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it. "In atmosfera c'è talmente tanta energia in gioco che i temporali possono esplodere ovunque e in modo repentino".
Autore: Redazione 30 giugno 2026
Si arricchisce di un tassello fondamentale il percorso di tutela dei minori appartenenti alla nota famiglia nel bosco dell’Alto Vastese che hanno recentemente affrontato una giornata di prove di valutazione scolastica all’interno di un istituto comprensivo locale. Questo passaggio si è rivelato necessario sia per individuare il percorso didattico migliore in vista del prossimo anno scolastico sia per fornire elementi utili al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila che aveva disposto l'allontanamento nel novembre duemilaventicinque. I test giungono infatti al culmine di mesi di monitoraggio da parte di personale specializzato e i loro esiti peseranno sulle decisioni dei giudici che ora devono esprimersi anche sulla recente istanza depositata dall'avvocato della famiglia Simone Pillon. Il legale ha presentato un dettagliato ricorso di novantanove pagine per chiedere la revoca del provvedimento e il ritorno dei bambini nel nucleo familiare facendo leva sul fatto che gli accertamenti degli esperti avrebbero modificato il quadro iniziale registrando pareri favorevoli al rientro e un ottimo clima di collaborazione da parte dei genitori.
Autore: Redazione 30 giugno 2026
Le autorità del Principato di Monaco hanno avviato una imponente operazione di sicurezza e una caccia all'uomo a seguito di un grave attentato dinamitardo avvenuto nella serata di ieri, intorno alle ore ventuno, all'ingresso di un palazzo residenziale. L'esplosione, causata da un ordigno artigianale contenente bulloni e pallini da caccia, ha provocato il ferimento di tre cittadini di nazionalità ucraina appartenenti allo stesso nucleo familiare. Tra i feriti si registrano l'oligarca Vadim Ermolaev, la moglie e il figlio. Le vittime sono state immediatamente trasportate d'urgenza in ospedale nella vicina città francese di Nizza, e due di loro versano attualmente in condizioni gravissime e in prognosi riservata. Le indagini, coordinate dal procuratore generale di Monaco Thibault Stéphane, si concentrano sui filmati dei sistemi di videosorveglianza. Le immagini mostrano un uomo sospetto nell'atto di abbandonare uno zaino contenente la bomba prima di fuggire a piedi in direzione del confine francese. Il ministro di Stato Christophe Mirmand ha confermato la matrice dolosa dell'evento, sottolineando come si tratti di un fatto senza precedenti nella storia recente del Principato. Il Principe Alberto Secondo ha condannato fermamente l'accaduto, definendolo un crimine efferato e un profondo choc per l'intera comunità monegasca. Tutti i servizi statali sono attualmente mobilitati e operano in stretta sinergia con le autorità competenti francesi per individuare il responsabile. Sulla vicenda si è espresso anche il sindaco della vicina città di Nizza, Éric Ciotti, che ha manifestato la propria vicinanza definendo l'attentato una tragedia per Monaco.
Autore: Redazione 30 giugno 2026
Nelle prime ore della mattinata i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato quattro persone nelle province di Napoli e Avellino in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip capitolino su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia per l'attentato dinamitardo compiuto il 16 ottobre 2025 a Pomezia contro l'abitazione del conduttore di Report Sigfrido Ranucci. I provvedimenti restrittivi, che prevedono la custodia in carcere per tre indagati e i domiciliari per il quarto, colpiscono soggetti di età compresa tra i 22 e i 53 anni già noti alle forze dell'ordine e residenti nei comuni di Nola, Cicciano e Avella. Le accuse contestate a vario titolo spaziano dalla detenzione e porto in luogo pubblico di ordigno esplosivo fino alle minacce e al danneggiamento, con le pesanti aggravanti di aver agito in più di cinque persone e soprattutto con l'utilizzo del metodo mafioso. La ricostruzione investigativa ha rivelato che il gruppo criminale ha agito come un vero e proprio commando su commissione dietro il pagamento di un compenso economico di diverse migliaia di euro. Gli accertamenti hanno infatti documentato un sopralluogo effettuato da tre degli indagati sei giorni prima dell'esplosione, mentre due di loro si sono occupati materialmente di piazzare e fare deflagrare la bomba davanti al cancello della villetta del giornalista.  L'operazione odierna segna un punto decisivo nell'inchiesta, ma le attività investigative dell'Arma e dei magistrati proseguono senza sosta con l'obiettivo prioritario di risalire ai mandanti che hanno ordinato l'atto intimidatorio
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.08 30 giugno 2026
Il leader M5s ha scritto una lettera "affinché tutti possano conoscere i fatti" ROMA – “Da settimane Fratelli d’Italia cerca di costruire una narrazione falsa sul mio conto, arrivando persino a sostenere che mi sottragga alla Commissione Covid. La verità è esattamente l’opposto. Da quasi due anni chiedo di essere ascoltato e continuo a non ricevere risposta. Per questo oggi ho scritto ai Presidenti delle Camere e pubblico questa lettera, affinché tutti possano conoscere i fatti”. Così sui social, il leader M5s, Giuseppe Conte introducendo la missiva ai presidenti di Camera e Senato. “Signori Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati si legge nella missiva mi rivolgo a Voi, quali massimi garanti del rispetto dei Regolamenti parlamentari e della correttezza delle procedure, per segnalare che sono ormai quasi due anni da quando, nell’ottobre 2024, ho scritto al presidente della Commissione parlamentare di cui all’oggetto, Marco Lisei, per informarlo della mia disponibilità a essere audito in Commissione nelle forme e nei modi ritenuti congrui. Aggiungo che questa mia disponibilità l’ho riconfermata intervenendo spontaneamente nel corso della quinta seduta della Commissione, tenutasi il 15 ottobre 2024. A questa mia lettera non c’è stata nessuna risposta formale da parte del presidente Lisei, il quale si è solo limitato, nel corso della medesima seduta della Commissione, a valutare genericamente questa possibilità. Da allora non ho mai revocato questa mia disponibilità, alla quale, tuttavia, il presidente Lisei non ha inteso dare alcun seguito concreto”. “Eppure- scrive ancora Conte sono settimane che i suoi colleghi di Fratelli d’Italia che siedono in Commissione, unitamente ai giornali del deputato Angelucci, tentano di screditarmi in tutti i modi, sostenendo anche l’idea che io abbia qualcosa da nascondere e che per questo stia cercando di sottrarmi al confronto in Commissione. Si è così prodotto un paradosso, mio malgrado. Sulle varie questioni su cui vengo attaccato e infamato dai Commissari di Fratelli d’Italia e dai giornalisti a loro vicini ho fornito ampie delucidazioni a mezzo stampa e tv, in molteplici occasioni. Ma non mi è consentito riprodurre queste precisazioni anche in Commissione Covid, considerato che il presidente Lisei preferisce attaccarmi pubblicamente, anche a mezzo video, piuttosto che acconsentire alla mia richiesta formale. Sono pertanto costretto a rimettermi ai Vostri poteri, anche solo di moral suasion, per chiederVi di intercedere con il presidente della Commissione affinché possa essere audito al più presto, concordando la prima data utile. Questa mia richiesta – mi par di capire – costituisce un ‘precedente’ che non ha riscontri nella prassi parlamentare, tanto che agenzie di stampa, nei giorni scorsi, hanno riferito (riportando “fonti delle Presidenze delle Camere”) di una qualche incertezza per quel che riguarda l’an e il modus procedendi riguardanti la mia audizione. Tali fonti ipotizzavano la necessità di interrogare le Giunte per il regolamento, al fine di superare eventuali perplessità e di definire le modalità di questo passaggio”.  E continua: “Ora, però, siccome tengo in massima considerazione la tutela delle Istituzioni e la piena correttezza delle procedure parlamentari, vorrei evitare che gli attacchi strumentali di Fratelli d’Italia nei miei confronti possano arrivare a coinvolgere anche le Giunte del Regolamento, che, peraltro, mi risultano a tutt’oggi non ancora convocate. E allora provo a semplificare il passaggio procedurale, dichiarando con la presente che, non appena conosciute le modalità con cui avverrà la mia libera audizione e una volta concordata la data in cui mi sarà consentito presentarmi, farò pervenire, immediatamente prima dell’audizione, le mie dimissioni da Componente della Commissione“. “Mi rivolgo, tuttavia, al Presidente della mia Camera di appartenenza, Lorenzo Fontana, al quale spetta il compito di assicurare che ciascun Deputato sia posto nella condizione di poter esercitare i propri diritti e di osservare i propri doveri: non intendo affatto rinunciare, una volta completata l’audizione, al mio ruolo di Componente della Commissione, per cui chiedo a Lui di farsi garante sin d’ora affinché non siano frapposti ostacoli al mio tempestivo reinsediamento in Commissione- sottolinea-. Un’ultima considerazione. Come a Voi noto, i Capigruppo delle opposizioni Vi hanno scritto ben due lettere, con le quali hanno denunciato la faziosa e illegittima conduzione dei lavori della Commissione ad opera del presidente Lisei, il quale, da ultimo, ha violato ogni regola, costituzionale e parlamentare, a garanzia dei procedimenti, consentendo a consulenti della Commissione, indicati peraltro da lui e dalla sua parte politica, di procedere ad acquisire prove testimoniali in totale segretezza, in un Commissariato di polizia, senza che i rappresentanti dell’opposizione fossero informati e potessero presenziare agli interrogatori. Questo è stato l’ennesimo strappo procedurale, che ha fatto traboccare un vaso già colmo di violazioni e scorrettezze, e che ha spinto i Capigruppo delle opposizioni a invocare congiuntamente, con le due lettere sopra richiamate, le dimissioni del presidente Lisei”. Conte, poi, conclude: “Mi preme precisare che con la presente lettera, con la quale chiedo di essere audito, non viene affatto meno questa richiesta di dimissioni del presidente Lisei. Confido, infatti, che la mia libera audizione si possa tenere davanti a un Presidente di Commissione imparziale e rispettoso delle regole. Pur tuttavia, se questo non dovesse avvenire, non posso rimanere oltre ostaggio di una campagna denigratoria che, prima ancora che indirizzata a colpire la mia persona e il mio operato, svilisce le Istituzioni parlamentari piegandole agli interessi di parte di coloro che, già durante l’emergenza pandemica, in una fase storica così tragica e senza precedenti per la vita del Paese, hanno dimostrato di avere a cuore la più becera e sterile propaganda piuttosto che l’interesse degli Italiani. Cordiali saluti, Giuseppe Conte”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore:08.15 30 giugno 2026
La Premier a tutto campo ai microfoni di '10 minuti' su Rete 4 ROMA – “È vero che per un certo establishment è ‘orribile’ la possibilità che ci sia un presidente della Repubblica non di sinistra. Ma le cose possono cambiare e lo dimostrerebbe infrangere anche questo tabù, perché chi non è di sinistra non è figlio di un dio minore. Se esiste un certo establishment? Certo. Si percepisce”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intevenendo ai microfoni di ’10 minuti’ su Rete 4. La mia intervista di poco fa a 10 Minuti, con Nicola Porro. Buona serata. pic.twitter.com/4jL6gehP6h “VANNACCI? NESSUNA DIFFERENZA CON LA SINISTRA CHE VUOLE MANDARCI A CASA” Nel corso dell’intervista, Meloni ha toccato vari argomenti. “Non mi pare ci sia differenza tra Vannacci e altri partiti di sinistra, votano contro il governo e vogliono mandarci a casa. Difficilmente puoi costruire qualcosa con qualcuno che vuole solo distruggere“, ha detto parlando del leader di Futuro Nazionale. “La remigrazione? Per me sono rimpatri volontari asistiti che già facciamo. Si può dire che in Europa sui rimpatri c’è stato un cambio di marcia da quando ci siamo noi?”, ha aggiunto. E in tema di argomenti caldi ha detto ancora: “La legge elettorale di cui si discute non favorisce nessuno tranne gli italiani. Infatti viene osteggiata da tutti coloro che hanno governato senza aver vinto le elezioni”. Per la premier “La sinistra è da tempo che non si occupa più dei lavoratori, e lo stiamo facendo noi. Il salario giusto stabilisce che nessun lavoratore venga pagato meno di quanto previsto dai contratti nazionali. È una cosa più liberale e più efficace del salario minimo”. “NON SONO ANTIAMERICANA, NON ERO INGINOCCHIATA IERI” Poi la politica estera: “Non sono antiamericana oggi, non ero inginocchiata ieri. Credo che l’Occidente è più forte se unito e l’Italia più forte se in Occidente”. E ancora, riferendosi alle dichiarazioni del segretario generale Nato, Rutte, ha aggiunto: “Quei i voli rientrano nelle normali attività previsti in Italia ed è più basso rispetto al passato. Un’informazione data così può essere male interpretata, bisogna essere cauti, Rutte è stato un po’ approssimativo”.  “Con Macron non abbiamo mai litigato. È un rapporto franco, a volte siamo d’accordo altre no ma è stato un buon vertice”, ha dichiarato ancora. Infine, Meloni ha concluso: “Cosa mi manca di più di quando non ero premier? Passeggiare in mezzo alla strada senza che nessuno ti guardi“.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 giugno 2026
Continua ad aggravarsi il bilancio del devastante doppio sisma che ha colpito il Venezuela cinque giorni fa. Le Nazioni Unite stimano attualmente almeno 1.719 morti e circa 50.000 persone ancora disperse. La regione più colpita è lo Stato costiero di La Guaira, a 40 chilometri dalla capitale Caracas, dove la catastrofe ha generato circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie, radendo al suolo interi quartieri. Centinaia di corpi sono stati provvisoriamente sistemati in obitori improvvisati allestiti nei magazzini del porto. Vittime italiane Si registra una nuova tragedia per la comunità italiana. Cinque membri della famiglia di Gennaro Garofalo, originaria del Salernitano e residente a La Guaira, hanno perso la vita nel crollo della loro abitazione. Secondo le prime informazioni, queste cinque vittime non sarebbero ancora state conteggiate negli 11 decessi di connazionali precedentemente confermati dalla Farnesina. Gli aiuti internazionali Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni di soccorso e assistenza sul campo. L'esercito americano ha schierato 130 Marines per ripristinare le infrastrutture critiche.
Autore: Redazione - Fonte ufficio stampa FISE 29 giugno 2026
La Federazione Equestre Internazionale (FEI) ha comunicato un importante promemoria a tutte le Federazioni Nazionali: sta per scadere il periodo di transizione per la tracciabilità sanitaria digitale. A partire dal 1° luglio 2026, l'obbligo di registrare i vaccini contro l'influenza equina tramite l'FEI HorseApp entrerà pienamente in vigore con un sistema di sanzioni severe e automatizzate. Le Federazioni sono invitate a garantire che tutti gli atleti, i groom, i proprietari e il personale di supporto siano pienamente consapevoli della normativa. Cosa cambia dal 1° luglio 2026 L'inserimento digitale delle vaccinazioni nell'app era già possibile dal 1° febbraio 2025, in conformità con l'Art. 1002.6 del Regolamento Veterinario FEI. Da gennaio 2026 è iniziato un periodo “formativo” durante il quale i responsabili non in regola sono stati semplicemente avvisati e informati. Da luglio, tuttavia, la tolleranza zero diventerà la norma: Controllo sul campo: Se un cavallo viene presentato a un evento FEI senza che i dettagli del vaccino antinfluenzale siano registrati correttamente nell'app, scatteranno le sanzioni. Regola del Veterinario: La registrazione digitale deve essere eseguita da un veterinario, il giorno stesso della vaccinazione e in presenza del cavallo. Multe automatiche: Le sanzioni finanziarie saranno emesse direttamente dal Quartier Generale della FEI tramite un processo automatizzato. La multa verrà addebitata alla Persona Responsabile (PR) e inviata alla relativa Federazione Nazionale. Nessun ricorso: La FEI ha specificato che le sanzioni non sono appellabili. Nota per i cavalieri e i proprietari: Si raccomanda di verificare tempestivamente la corretta registrazione di tutti i dati sanitari sull'applicazione prima di effettuare i viaggi e presentarsi ai prossimi controlli veterinari FEI, onde evitare sanzioni in conformità con l'Art. 1002 e l'Allegato VI del Regolamento Veterinario. Per supportare gli utenti, i veterinari e i comitati organizzatori, la FEI ha messo a disposizione la documentazione e le guide ufficiali per l'uso corretto della piattaforma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 giugno 2026
L’Ippodromo Caprilli di Livorno riapre ufficialmente le sue porte alla città. Dopo un importante intervento di rigenerazione, la storica struttura si prepara a inaugurare la stagione ippica estiva venerdì 10 luglio 2026. Il cartellone prevede 15 appuntamenti di corse, tra cui spiccano il Premio Livorno (12 luglio), l’81ª Coppa del Mare (14 agosto) e il Criterium Labronico (28 agosto). Il Caprilli non sarà solo teatro di sport, ma si conferma uno spazio polifunzionale restituito alla comunità livornese per eventi culturali e spettacoli. Lo scorso fine settimana l'impianto ha ospitato la rassegna "Scenari di quartiere", curata da Fabrizio Brandi ed Emanuele Gamba.  Il debutto culturale ha visto protagonista l'attrice Federica Molteni con il monologo "Alfonsina Strada. Una corsa per l’emancipazione". Lo spettacolo ha fatto rivivere la storia vera di Alfonsina Morini Strada, la prima e unica donna a competere nel Giro d’Italia maschile nel 1924. Una figura straordinaria che, nell'Italia di inizio '900, ha sfidato i pregiudizi del tempo a bordo della sua bicicletta, diventando un simbolo universale di emancipazione sportiva e sociale
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 giugno 2026
Il Brasile supera l'ostacolo Giappone e stacca il pass per gli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2026. La Seleção si impone in rimonta per 2-1 al termine di un match vibrante, risolto soltanto nei secondi finali del recupero. La partita si mette subito in salita per i verdeoro: alla mezz'ora di gioco il Giappone passa in vantaggio con una precisa conclusione diagonale di Sano, abile a sfruttare un'incertezza difensiva della retroguardia brasiliana. Sotto di un gol all'intervallo, la squadra rientra in campo con un piglio decisamente diverso nella ripresa. Al 56° minuto arriva il gol del pareggio grazie a un colpo di testa chirurgico su cross dalla corsia mancina. Quando il match sembra ormai saldamente indirizzato verso i tempi supplementari, in pieno recupero si consuma il colpo di scena. Al 96° minuto, su un'imbucata centrale di Bruno Guimarães, Gabriel Martinelli controlla il pallone in area e batte Suzuki con un destro perfetto, siglando la rete del definitivo 2-1. Determinanti si sono rivelate le scelte e la gestione del CT CARLO ANCELOTTI. Nonostante un primo tempo sofferto, ANCELOTTI è riuscito a dare la scossa nello spogliatoio, riorganizzando lo spirito della squadra per la rimonta. Nei minuti finali, mentre il tecnico emiliano valutava le mosse strategiche insieme al figlio Davide ANCELOTTI, le sostituzioni e la spinta offensiva hanno premiato la panchina verdeoro, regalando a ANCELOTTI un sospiro di sollievo e una qualificazione pesantissima.
Show More