Tragedia di Anguillara: oggi l’autopsia sui nonni. Dal carcere la lettera di Carlomagno: 'Figlio mio, perdonami'"
Entra nel vivo la fase più dolorosa degli accertamenti sul dramma di Anguillara Sabazia e Rocca di Papa. Mentre la giustizia fa il suo corso, le istituzioni blindano la tutela del figlio decenne di Federica Torzullo, unica vittima superstite della furia omicida del padre, Claudio Carlomagno.
È prevista per la giornata di oggi l’autopsia sui corpi di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, i nonni paterni del bambino. La coppia è stata rinvenuta priva di vita lo scorso sabato nella propria abitazione: un gesto estremo dettato dal dolore e dalla pressione mediatica seguita al femminicidio della nuora. L’esame servirà a confermare ufficialmente la dinamica del suicidio per la Procura di Civitavecchia.
Dal carcere di Civitavecchia, Claudio Carlomagno ha affidato ai legali una lettera per il figlio. Poche pagine in cui l'uomo tenta di dare una "spiegazione" all’orrore delle 23 coltellate inflitte alla moglie, parlando del timore di perdere l’affidamento del bambino, e implora il perdono. Una lettera che, per ora, rimarrà agli atti: i servizi sociali e gli esperti hanno infatti stabilito che un contatto tra padre e figlio sarebbe attualmente "altamente traumatico" per il minore.
Sul fronte della protezione del piccolo, è arrivata la nomina ufficiale del Sindaco di Rocca di Papa, Angelo Pizzigallo, come tutore legale. Una scelta che garantisce una "scorta istituzionale" al bambino, che da pochi giorni è tornato tra i banchi di scuola.
Il bambino vive attualmente con i nonni materni e la zia Stefania, in un ambiente protetto e lontano dal clamore. Sebbene la collocazione temporanea sia presso i nonni, si valuta per il futuro l'affidamento alla zia per motivi anagrafici. Il piccolo, assistito da un’equipe di psicologi, è stato informato della scomparsa dei genitori e dei nonni paterni: per lui inizia ora la battaglia più difficile, quella per il ritorno a una quotidianità "normale".

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