Trump lancia l’allarme sulla vulnerabilità del sistema elettorale Usa e accusa la Cina: “Violati dati di milioni di elettori”

AGENZIA DIRE ORE: 10.57 • 17 luglio 2026

Share this article

In un discorso fatto alla Nazione, il presidente ha esposto quanto sarebbe accaduto già dalla campagna del 2020 e fa un appello all'approvazione del Save America Act

 

ROMA – In un discorso fatto alla Nazione giovedì sera, il presidente Donald Trump ha messo in guardia i cittadini sulla vulnerabilità del sistema elettorale americano, accusando la Cina di aver attuato nel 2020 “la più grande compromissione di dati elettorali della storia, che ha portato all’acquisizione illecita di 220 milioni di fascicoli di elettori statunitensi“. Una rivelazione che, a suo dire, arriva da una serie di documenti desecretati recentemente che sarebbero stati tenuti nascosti. La Casa Bianca li sta rendendo pubblici.

“Tali informazioni comprendono nomi, indirizzi, numeri di telefono, affiliazioni politiche e altri dati sensibili necessari per la registrazione al voto e per condurre ulteriori attività illecite”, ha detto il tycoon. “Questa perdita di dati rappresenta un incubo senza precedenti per la sicurezza elettorale“, ha aggiunto.

President Trump Delivers an Address to the Nation, Jul. 16, 2026 https://t.co/GHD5LO2HIa

— The White House (@WhiteHouse) July 17, 2026

GIÀ NEL 2020 LE PRIME COMPROMISSIONI SECONDO IL PRESIDENTE

Un’operazione che – secondo il presidente – è partita già dal ciclo elettorale del 2020. “Le agenzie di intelligence statunitensi vennero a conoscenza della compromissione dei registri elettorali nel 2020, quando scoprirono che i dati di decine di milioni di elettori in 18 stati erano stati acquistati, sottratti o trafugati tramite attacchi informatici dalla Cina– ha spiegato Trump-. Eppure, i responsabili che avrebbero dovuto lanciare l’allarme scelsero invece di tenere nascoste tali informazioni. Non le comunicarono a me, in qualità di presidente, e, per quanto ne sappiamo, non ne informarono il Congresso. Di fatto, continuavano a ripetere soltanto: ‘Queste sono le elezioni più sicure nella storia del nostro Paese'”.


OBIETTIVO: “INDEBOLIRE LA MIA PRIMA AMMINISTRAZIONE, NON VOLEVANO CHE TRUMP VINCESSE”

“L’occultamento di questa colossale violazione della sicurezza è ancora più inquietante alla luce di ulteriori informazioni, le quali rivelano che la Cina ha messo in atto altre attività legate alle elezioni per indebolire la mia prima amministrazione e la nostra campagna elettorale del 2020. Non volevano che Donald Trump vincesse, e a buona ragione”, ha detto ancora.

“A metà del 2018, la politica del Partito Comunista Cinese consisteva nello sfruttare tutti gli elementi, interni ed esteri, contrari al Presidente degli Stati Uniti, nel tentativo di ridurre i voti a suo favore e di indurlo alle dimissioni o impedirne la rielezione“, ha proseguito Trump. Il presidente ha aggiunto che, sempre a metà del 2018, la Cina stava lavorando per influenzare l’esito delle elezioni di metà mandato statunitensi e, successivamente, quello delle elezioni presidenziali del 2020.

IL SAVE AMERICA ACT

Trump ha, poi, affermato che il governo federale “lavorerà a stretto contatto (con gli stati) per mitigare qualsiasi danno e stiamo agendo rapidamente per garantire una migliore protezione dei dati sensibili degli elettori“.

I dubbi sulla sicurezza del sistema elettorale sono stati per Trump il gancio per invitare il Congresso ad approvare il Save America Act. Un progetto di legge che – come spuegato da Trump – “prevede che tutti gli elettori debbano esibire un documento d’identità valido per votare, che tutti gli elettori debbano fornire una prova di cittadinanza e, auspicabilmente, che non ci saranno schede elettorali inviate per posta e corrotte, salvo in caso di malattia, disabilità, impiego militare o viaggio”. Per iil presidente
“queste riforme sono urgentemente necessarie per eliminare le vulnerabilità che ho descritto”.

“L’integrità elettorale non è una questione partitica, è una questione americana– ha commentato su X il vicepresidente JD Vance-. Uniamoci e approvare la Save America Act e assicuriamo che il diritto di ogni americano a votare in un’elezione libera e giusta sia protetto”.

LA VULNERABILITÀ DEL SISTEMA

Nel suo discorso, Trump ha avverito che la vulnerabiltà del sistema ha contorni ampi: “Tuttavia, occultare le ingerenze della Cina era solo l’inizio. Il terzo gruppo di documenti che stiamo diffondendo dimostra che, per anni, agli americani è stato mentito spudoratamente riguardo alla sicurezza delle nostre infrastrutture elettorali, comprese le macchine per il voto elettronico e i sistemi di conteggio delle schede. Tali sistemi sono vulnerabili e facilmente compromettibili”.

Poi ha tirato in ballo anche l’amministrazione Biden: “Anche quando sono emerse prove significative di frode, queste sono state insabbiate e nascoste. Tra le rivelazioni di stasera figurano documenti dell’FBI che documentano prove di una presunta frode legata a una vasta operazione di registrazione degli elettori in Michigan. Gli agenti dell’FBI incaricati del caso ritenevano che fossero stati commessi dei reati; ciononostante, il Dipartimento di Giustizia dell’amministrazione Biden ha rallentato l’indagine per anni. Stasera chiedo al Direttore dell’FBI Kash Patel di garantire che la vicenda venga indagata a fondo e di collaborare con il Dipartimento di Giustizia per perseguire i responsabili di eventuali reati”.

“Per molti anni- ha affermato Trump- ho chiesto un’azione audace, rapida e decisa per proteggere l’integrità delle elezioni americane. Ogni americano merita di sapere che quando esprime il proprio voto, quel voto verrà contato con precisione in un sistema sicuro”.

 

 

 

 


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Fonte ufficio stampa masaf 17 luglio 2026
Nuova circolare Masaf a tutela del consumatore e del Made in Italy: vietato spacciare per EVO i tagli con oli vergini. Controlli più stringenti per un patrimonio da 1 milione di ettari. Trasparenza totale per le famiglie, regole certe per i produttori e tolleranza zero contro le speculazioni. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) ha emanato la nuova circolare n. 0347821, firmata dai capi dipartimento competenti, che introduce una stretta rigorosa sulle norme di etichettatura dell'olio d'oliva. La principale novità del provvedimento introduce il divieto assoluto di utilizzare la denominazione “Olio di oliva extravergine” per i prodotti ottenuti dalla miscelazione di olio extravergine con olio vergine. D’ora in avanti, l'etichetta EVO sarà riservata esclusivamente all'olio di oliva di categoria superiore puro. "L’olio è alla base della nostra dieta ed è usato quotidianamente da tutte le famiglie italiane", ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Per questo c’è bisogno di regole certe per chi produce e imbottiglia e di informazioni chiare per chi acquista e consuma. L’olivicoltura è un patrimonio italiano da proteggere e valorizzare, con oltre un milione di ettari del nostro territorio dedicati a questa attività millenaria. Dare queste regole stringenti, aumentare i controlli e assicurarsi che ciò che viene chiamato olio extravergine di oliva italiano lo sia davvero è una garanzia per la salute, il benessere dei cittadini e per il lavoro dei nostri agricoltori". I pilastri del nuovo provvedimento: Stop ai tagli commerciali: L'olio ottenuto dalla miscelazione tra categoria "extra vergine" e "vergine" perde il diritto alla classificazione commerciale superiore. Trasparenza e tutela del consumatore: Chi acquista avrà la certezza immediata di comprare un prodotto di massima qualità, senza ambiguità informative. Difesa della filiera agroalimentare: Valorizzazione del lavoro degli olivicoltori italiani e protezione del territorio nazionale dalle pratiche commerciali ingannevoli. Inasprimento dei controlli: Previsto il potenziamento dei controlli di filiera e doganali da parte dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF). Le nuove disposizioni entrano in vigore con effetto immediato dalla data di pubblicazione della circolare sul sito del Masaf.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 17 luglio 2026
Un fine settimana spettacolare attende tutti gli appassionati di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme, con due eventi unici in programma venerdì 17 e domenica 19 luglio. L'azione comincia venerdì sera con una riunione interamente riservata ai Gentlemen Drivers. I cancelli e la biglietteria di viale Leonardo da Vinci 15 aprono alle ore 19:00, dando subito il via all'animazione per i bambini e le famiglie. Le corse iniziano ufficialmente alle ore 20:30, precedute dalle prove di qualifica dei due anni alle 20:00 e alle 20:10. L’intero appuntamento di venerdì è dedicato alla solidarietà e all'Associazione Giuliasmile Aps di Monsummano. L'ente sarà presente in ippodromo con uno stand per far conoscere la storia di Giulia, nata nel 2020 e affetta da una rara Encefalite Epilettica Infantile legata alla mutazione del gene STXBP1. Il programma della serata prevede sette corse totali, tra cui spicca l'equilibrato handicap ad invito valido come Tris-Quartè-Quinte. Completano il cartellone il Premio Sguardo di Speranza per cavalli di tre anni, il Premio Malattie Rare alla seconda corsa per i quattro anni a reclamare e il Premio Solidarietà per Giuliasmile alla penultima corsa, una condizionata sul miglio sempre per i quattro anni. Domenica 19 luglio la scena è tutta per il secondo grande classico della stagione, il Gran Premio Società Terme Memorial Vivaldo Baldi. Si tratta di un'importante prova di Gruppo 3 che vede dieci cavalli di tre anni sfidarsi sulla distanza di 2.040 metri con partenza dietro l'autostart, garantendo uno spettacolo agonistico di altissimo livello.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 17 luglio 2026
La Premier sui social: "Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali" Stop ai risarcimenti per i criminali che subiscono danni mentre commettono un reato. È la novità principale contenuta nell'articolo 7 del Ddl Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento è stato fortemente rivendicato via social dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso", ha dichiarato la premier, definendo la norma una regola di "puro buon senso" a tutela delle persone perbene. La misura esclude categoricamente il diritto al risarcimento economico sia per il reo che per i suoi familiari se il fatto si verifica durante la commissione di specifici reati gravi . Tra i reati indicati figurano la rapina, il furto in abitazione, lo scippo, il sequestro di persona a scopo di estorsione e la violenza sessuale. La riforma intende azzerare i paradossi legali legati all'eccesso colposo di legittima difesa. L'intervento trae infatti ispirazione da vicende come quella del gioielliere Mario Roggero, che dopo aver reagito a una rapina nel 2021 si era visto richiedere 3,3 milioni di euro dai parenti dei rapinatori uccisi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 17 luglio 2026
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, deceduto oggi all'età di 91 anni. Il tecnico milanese si è spento a Verona, la città che lo aveva adottato e che aveva guidato verso la pagina più gloriosa e incredibile della sua storia sportiva. Il mitico Scudetto e le altre imprese Bagnoli è entrato di diritto nella leggenda dello sport italiano per aver firmato l'impresa del secolo nel calcio moderno: la conquista dello storico, unico e indimenticabile scudetto dell'Hellas Verona nella stagione 1984-1985. Oltre al capolavoro in terra scaligera, Bagnoli ha scritto pagine memorabili anche su altre prestigiose panchine della Serie A: · Genoa: Portò il Grifone a un clamoroso quarto posto in classifica e fino alla semifinale della Coppa UEFA. · Inter: Conquistò un secondo posto in campionato nella stagione 1992-1993, sfiorando il titolo. L'eredità del "Mago della Bovisa" Soprannominato il Schopenhauer della Bovisa per la sua saggezza pragmatica, Bagnoli incarnava un calcio d'altri tempi fatto di poche parole, tantissimo lavoro e una gestione straordinaria del gruppo. Il suo stile di gioco, basato su una difesa di ferro e ripartenze micidiali, ha fatto scuola, mentre la sua umiltà e il suo rifiuto dei riflettori mediatici gli hanno garantito la stima incondizionata di tutto il panorama calcistico. Con la sua scomparsa, il calcio italiano perde uno dei suoi ultimi, grandi maestri gentili.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 17 luglio 2026
Grandi cambiamenti in arrivo per il Festival di Sanremo 2027. Il Direttore Artistico Stefano De Martino firma un regolamento totalmente rinnovato che cancella definitivamente la sezione separata delle "Nuove Proposte", integrando il talento emergente direttamente nella massima categoria della musica italiana. Il nuovo corso del Festival punta su una struttura più dinamica e su una vetrina senza precedenti per i giovani artisti, seguendo la scia di intuizioni che in passato hanno consacrato nomi del calibro di Mahmood, Tananai e Clara. Le principali novità del Regolamento 2027: · I Big sempre in scena: Tutti gli artisti in gara si esibiranno sul palco del Teatro Ariston durante tutte le sere della manifestazione. · La Serata "Performance": Debutta un format speciale serale che servirà anche come criterio chiave per selezionare il rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest. · Un'unica chance per i Giovani: Il vincitore di Sanremo Giovani otterrà l'accesso immediato e diretto alla gara principale di febbraio. La strada verso l'Ariston: la finale di dicembre La finale di Sanremo Giovani andrà in onda in prima serata su Rai 1 il prossimo 18 dicembre. A sfidarsi saranno soltanto 6 finalisti, selezionati accuratamente attraverso due canali: 1. 3 artisti provenienti dalla storica accademia di Area Sanremo. 2. 3 artisti scelti direttamente dalla Commissione Musicale guidata da Stefano De Martino. Il percorso di selezione che accompagnerà il pubblico verso la finale sarà ospitato nella fascia strategica dell'access prime time di Rai 1, legandosi strettamente alla scia di successi quotidiani del conduttore.
Autore: Redazione 17 luglio 2026
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale prende atto della decisione del governo di Managua di interrompere le relazioni diplomatiche con la Repubblica Italiana. Tale provvedimento segue le ferme dichiarazioni del Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha definito il regime nicaraguense "estremista". Il Governo italiano ribadisce con assoluta fermezza che la tutela dei diritti umani e il perseguimento della giustizia internazionale rimangono pilastri non negoziabili della propria politica estera. La rottura dei legami formali non muterà la linea di Roma, che continuerà a richiedere con ogni mezzo legale l'estradizione di Alessio Casimirri. Casimirri, ex esponente del commando delle Brigate Rosse e condannato all'ergastolo in via definitiva per il sequestro e l'eccidio della scorta di Aldo Moro in via Fani nel 1978, gode da decenni di una protezione inaccettabile da parte delle autorità di Managua tramite la concessione della cittadinanza locale. "L'Italia non farà alcun passo indietro", ha dichiarato il Ministro Tajani. "Continueremo a pretendere che Casimirri risponda davanti alla giustizia italiana per i gravissimi reati di cui è stato riconosciuto colpevole. La memoria delle vittime del terrorismo e il rispetto della sovranità della nostra magistratura non possono essere oggetto di baratti politici o di tolleranza verso regimi che proteggono latitanti della nostra giustizia". L'Italia avvierà immediatamente le procedure per la messa in sicurezza del personale diplomatico a Managua e coordinerà le prossime mosse in sede diplomatica con i partner dell'Unione Europea.
Autore: Redazione 17 luglio 2026
– Proseguono ininterrottamente e con il massimo dispiegamento di forze le operazioni di ricerca nel lago di Vico per ritrovare Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella. L’uomo risulta disperso da sabato 27 giugno, quando si è tuffato da una barca durante una gita con la consorte senza più riemergere. L’allarme era stato lanciato immediatamente dalla stessa ministra. Le attività di perlustrazione, giunte oggi al loro ventesimo giorno consecutivo, si stanno scontrando con condizioni ambientali estremamente complesse. I fondali del bacino laziale si presentano infatti fortemente limacciosi, determinando una visibilità quasi azzerata già a pochi metri di profondità e rendendo i passaggi dei soccorritori particolarmente critici. Per superare tali ostacoli e mappare metodicamente ogni centimetro del fondale, i soccorritori stanno impiegando strumentazioni tecnologiche di ultima generazione. Le operazioni vedono l'azione sinergica di: · Tecnologie avanzate: utilizzo costante di sonar tridimensionali per la scansione subacquea e robot sottomarini a controllo remoto (ROV). · Squadre specializzate: nuclei sommozzatori d’eccellenza provenienti dai comandi di Roma, Taranto, Cagliari e Reggio Calabria. · Supporto costiero e di superficie: soccorritori acquatici a bordo di moto d’acqua ed esperti topografi per il rilievo cartografico delle aree esaminate. Il coordinamento logistico e strategico di tutti i corpi dello Stato impiegati sul campo è gestito da un'apposita Unità di Comando Locale (UCL), attiva sul posto per analizzare in tempo reale ogni singola anomalia rilevata dagli strumenti e pianificare le successive immersioni. Le ricerche proseguiranno senza sosta fino al completo screening delle aree d'interesse.
Autore: AGENZIA DIRE 17 luglio 2026
Troppo gravi le sue condizioni: è spirata dopo due giorni di ricovero al Gaslini di Genova. Indagini in corso per chiarire le dinamiche dell'incidente avvenuto in uno stabilimento balneare ROMA – Le sue condizioni erano disperate da mercoledì scorso, 15 luglio, quando i suoi capelli si sono incastrati nel bocchettone di una piscinetta di uno stabilimento balneare a Sestri Levante, e non è riuscita a riemergere dall’acqua. È spirata dopo due giorni di ricovero all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove non ha mai ripreso conoscenza, Alice, bambina di 11 anni originaria di Suisio. I suoi organi saranno donati su volontà della famiglia. L’incidente è avvenuto durante la vacanza, in Liguria, con mamma, i fratellini e i nonni, mentre faceva il bagno in una vasca degli stabilimenti Segesta. Un bambino che si trovava nella stessa piscina ha dato l’allarme, capendo che qualcosa non andava come doveva: la ragazzina non riemergeva più da troppo perché i suoi capelli erano rimasti incastrati nel bocchettone del sistema di aspirazione della vasca. È stata ‘liberata’ solo con l’intervento del titolare dello stabilimento che si è tuffato con un paio di forbici per tagliarle i capelli. È stata poi rianimata a lungo dai sanitari intervenuti sul posto, per circa 45 minuti, quindi è stata trasferita in elicottero in ospedale a Genova dove è rimasta ricoverata in condizioni gravissime, fino alla tragica morte. ORA INDAGINI IN CORSO Su quanto avvenuto sono in corso gli accertamenti della Capitaneria di porto e sono orso le indagini per verificare eventuali responsabilità. La vasca è stata posta sotto sequestro, così come sono state state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire la dinamica dei fatti e per accertare se siano state rispettate le norme di sicurezza. OSPEDALE GASLINI: DECESSO DICHIARATO NELLA NOTTE, I GENITORI HANNO ACCONSENTITO ALLA DONAZIONE DEGLI ORGANI “La Direzione Sanitaria dell’Istituto Giannina Gaslini comunica, con profondo dolore, il decesso della bambina di 11 anni giunta in condizioni disperate presso l’ospedale pediatrico genovese dopo essere rimasta trattenuta sott’acqua in piscina”. Lo comunica l’opedale pediatrico in una nota. “Il decesso è stato dichiarato nella notte- si legge nel comunicato- al termine del periodo di osservazione e degli accertamenti clinici previsti dal protocollo. I genitori, con grande generosità, hanno acconsentito alla donazione degli organi della figlia. L’intero ospedale si stringe intorno alla famiglia in questo momento di inimmaginabile dolore, esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie. Per rispetto della privacy della bambina e dei suoi cari, non saranno fornite ulteriori informazioni”, conclude la nota dell’ospedale pediatrico genovese. (photo credit: segesta sestri levante/Fb)
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 11.00 17 luglio 2026
L'inviato di Teheran all'Onu Amir-Saeid Iravani ha scritto al segretario generale Antonio Guterres per denunciare "l'ultima aggressione" definendola un crimine di guerra ROMA – Intensi bombardamenti da parte delle forze statunitensi hanno colpito nella notte numerose località nel sud dell’Iran, in particolare sulla costa, causando vittime tra i civili. Lo rivendicano le forze statunitensi e lo conferma anche il governo di Teheran, sostenendo che nei raid sono stati raggiunti diversi obiettivi civili tra cui sette ponti. Tra questi, quello di Bandar-e Khamir, nella provincia di Hormozgan, dove secondo l’agenzia Fars il bilancio dei morti è salito a sette. Le autorità hanno sconsigliato i cittadini dall’intraprendere spostamenti. Come riportano i media internazionali, a Hormozgan sono state colpite anche l’autostrada e la ferrovia, mentre raid sull’aeroporto di Iranshahr hanno provocato l’interruzione del servizio. I bombardamenti sull’isola di Kish hanno determinato un blackout elettrico e infine risultano esplosioni anche sulla città di Bandar Abbas, e in particolare sul quartiere di Tapeh Allah Akbar. Stamani, come riporta l’agenzia Irna, l’inviato iraniano all’Onu Amir-Saeid Iravani ha scritto al segretario generale Antonio Guterres per denunciare e condannare “l’ultima aggressione statunitense contro i civili e le infrastrutture civili”, definendola un crimine di guerra e una “grave violazione del diritto internazionale umanitario”. SESTA NOTTE CONSECUTIVA DI ATTACCHI In un post su X pubblicato intorno alle 4 del mattino ora italiana, lo stesso Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha rivendicato le operazioni, riferendo di aver “completato la sua sesta notte consecutiva di attacchi”, definita “la più importante”, con “aerei da combattimento, droni e navi da guerra”. Secondo Centcom però, gli attacchi “di precisione” si sarebbero limitati a raggiungere “decine di obiettivi militari” come “siti di sorveglianza costiera e di difesa aerea, infrastrutture logistiche militari e marittime”, con l’obiettivo di “indebolire ulteriormente le capacità militari iraniane”. Washington torna ad accusare l’Iran di aver compromesso “la libertà di navigazione attraverso Hormuz”, e per questo rivendica la presenza di “50mila militari statunitensi operativi in tutto il Medio Oriente”. IRAN, MISSILI SUL GOLFO: DOPO HORMUZ CHIUDIAMO BAB AL-MANDAB La rappresaglia iraniana seguita agli attacchi statunitensi della notte scorsa ha comportato raid contro basi militari statunitensi in Kuwait, Bahrein, Siria e Qatar. Nell’emirato del Qatar, come ha riferito il ministero dell’Interno, un bambino è rimasto ferito dalla caduta di detriti seguita alla neutralizzazione di attacchi sui cieli di Doha da parte delle forze di difesa dell’emirato. Anche la Giordania e il Kuwait sostengono di aver respinto missili, rispettivamente tre e trentadue. Iranian Army Conducts Drone Attacks on US Army Support Centers in Kuwait The Army of the Islamic Republic of Iran carried out drone attacks on support centers of the terrorist US army in Kuwait. The operation marked the 12th stage of the Iranian Army's Operation Lightning. pic.twitter.com/KRhdPHPKDb — Tasnim News Agency (@Tasnimnews_EN) July 17, 2026 Intorno alle 5 del mattino, i Guardiani iraniani della rivoluzione hanno rilasciato una dichiarazione sostenendo di voler tenere lo Stretto di Hormuz definitivamente chiuso al passaggio di navi, fintanto che gli Stati Uniti proseguiranno gli attacchi. Inoltre, hanno fatto sapere di aver chiesto agli alleati Houthi nello Yemen di chiudere lo stretto di Bab Al-Mandeb, all’imboccatura del Mar Rosso, altro passaggio chiave per i commerci mondiali di petrolio e gas. Ciò ha determinato un aumento dei prezzi del greggio sui mercati. La scorsa settimana, dopo reciproche accuse di aver violato la tregua con attacchi contro navi cargo, il presidente Donald Trump ha annunciato la fine dell’accordo di cessate il fuoco stabilito nel Memorandum d’intesa siglato il 17 giugno scorso. IL GOVERNO DELL’IRAN: 38 I MORTI DAL CESSATE IL FUOCO Dall’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, 38 persone in Iran sono morte e 400 sono rimaste ferite: lo hanno riferito fonti di governo di Teheran rilanciate dai media internazionali. Dall’offensiva israelo-statunitense del 28 febbraio, oltre 3mila persone sono morte in Iran, e centinaia di infrastrutture civili sono state colpite, tra cui case, ospedali, scuole, strade, ponti e centrali idriche ed energetiche. Poi, gli attacchi hanno rallentato, riprendendo la scorsa settimana in modo intenso con la fine dell’accordo di cessate il fuoco annunciata dal presidente Trump. A sua volta, l’Iran ha condotto attacchi nel Golfo – paesi che sostengono militarmente Washington – ma come evidenzia la Bbc, i rispettivi governi non hanno diffuso dati complessivi sulle vittime, che però ci sono state, a partire da tredici negli Emirati arabi. Mercoledì 15 luglio Pir Hossein Kolivand, direttore della Mezzaluna rossa iraniana, ha definito i nuovi raid degli Stati Uniti “su varie parti dell’Iran, e i conseguenti danni ai civili, alle proprietà e alle infrastrutture civili, come contrari ai principi fondamentali del diritto internazionale umanitario” e chiesto “indagini rapide, indipendenti, imparziali ed efficaci su questi attacchi”. A condannare gli attacchi è stato lo stesso giorno anche l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). La responsabile Gemma Connell, in una lettera indirizzata a Kolivand, ha espresso “preoccupazione” per le conseguenze dei nuovi raid sulla vita dei civili e ha a sua volta condannato i danni subiti dal personale umanitario, dagli uffici, dai veicoli di emergenza, dalle ambulanze e dagli elicotteri della Mezzaluna Rossa iraniana, ribadendo l’obbligo legale per le parti in guerra di proteggere il personale medico, umanitario e tutti i civili. L’offensiva israelo-statunitense del 28 febbraio contro l’Iran – ritenuto una minaccia nucleare – ha determinato nelle prime settimane anche attacchi delle forze di Teheran su Israele, dove sono morte una trentina di persone, e determinato inoltre l’apertura del conflitto tra Israele e il movimento filo-iraniano Hezbollah: qui i morti tra i civili sono oltre 5mila e più di un milione gli sfollati. 
Autore: AGENZIA DIRE 16 luglio 2026
Le rivelazioni del vicepresidente degli Stati Uniti sui torbidi legami del finanziere pedofilo morto nel 2019 con i servizi segreti israeliani e cosa dice a riguardo un rapporto del Fbi ROMA – Jeffrey Epstein aveva legami con “il Mossad, la Cia o qualche altro organismo di spionaggio occulto”: lo ha confermato il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance. Protagonista dell’edizione di ieri del podcast ‘The Joe Rogan Experience’ del giornalista Joe Rogan, Vance ha ribadito: “Aveva chiaramente legami con i livelli più alti dell’intelligence americana e israeliana”. Il numero due della Casa Bianca interviene così su una delle svariate accuse che circondano il finanziere pedofilo , alla sbarra per abusi e traffico sessuale – anche minori – che nel 2019 è stato trovato morto nella sua cella nel carcere di New York in attesa del processo. GLI EPSTEIN FILE, DI COSA SI TRATTA Epstein è anche noto per i suoi rapporti con leader mondiali ed esponenti di massimo rilievo del mondo dell’imprenditoria e dello spettacolo, e perfino della ricerca scientifica. Sono ben trentottomila invece le volte in cui Donald Trump viene citato, direttamente o indirettamente, in oltre 5.600 file, un rapporto rimasto per molti verso oscuro e che ha suscitato un’ondata di critiche e accuse, a cui però non ha fatto seguito nessuna azione giudiziaria. Tuttavia, dopo che il dipartimento di Giustizia ha diffuso oltre tre milioni di file riguardanti l’inchiesta , lo scandalo ha alimentato il dibattito interno per settimane. Tra gli elementi su cui i giornalisti si sono concentrati ci sono i presunti legami tra Jeffrey Epstein e i servizi segreti di Israele, tra le principali nazioni alleate degli Stati Uniti e, in particolare, dell’attuale amministrazione Trump . Vance in merito ha ricordato che negli Epstein Files non c’è una prova che collega esplicitamente l’imprenditore al Mossad, e poi ha commentato: “Se un documento del genere esistesse, non esisterebbe nel 2026”. IL REPORT DELL’FBI: “EPSTEIN AGENTE DEL MOSSAD CORROTTO” Tra le prove che hanno spinto alcuni giornalisti ad ipotizzare tale collegamento, c’è un rapporto stilato nel 2020 dall‘Fbi che descrive Epstein “un agente del Mossad corrotto” e che quell’organismo lo avrebbe “addestrato come spia”.  Sussistono poi diversi scambi di email con vertici israeliani, tra cui figurano l’ex ministro della Difesa ed ex premier Ehud Barak e il veterano del Mossad Yoni Koren. A quest’ultimo, evidenziano fonti di stampa, Epstein avrebbe pagato le cure per il cancro. Risulterebbero poi donazioni ad organizzazioni israeliane tra cui una legata direttamente all’esercito: gli ‘Amici delle Idf’. Nell’intervista Vance ha poi ammesso che l’amministrazione Trump “ha gestito malissimo la comunicazione relativa al caso Epstein” a gennaio scorso, chiarendo: “Se penso che il motivo sia perché stavamo cercando di nascondere qualcosa? No”.
Show More