Trump: “Stanno arrivando dei sì per le navi da guerra a Hormuz”. Colpito il porto di Fujairah. Distrutto l’aereo di Khamenei

AGENZAI DIRE • 16 marzo 2026

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Aggiornamenti dal Medio Oriente: Trump sollecita la NATO a riaprire lo Stretto di Hormuz e critica il rifiuto della Gran Bretagna


Diciassettesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le principali notizie della giornata.

TRUMP: STANNO ARRIVANDO DEI SÌ PER LE NAVI DA GUERRA A HORMUZ

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di aver ricevuto “qualche risposta positiva” dopo la richiesta a diversi Paesi di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz per rompere il blocco navale imposto dall’Iran. Un invito rivolto in particolare agli alleati della Nato, che secondo Trump andranno incontro “a un futuro molto spiacevole” se non accetteranno. Come riporta l’emittente Cnn, nelle ultime ore ai giornalisti Trump ha detto che vari Paesi “sono stati contattati oggi e ieri sera e abbiamo ricevuto alcune risposte positive. Alcuni hanno preferito non essere coinvolti”. Il capo della Casa Bianca tuttavia non ha chiarito con quali nazioni ci siano state queste interlocuzioni.
Tuttavia, alcuni si sono già pronunciati pubblicamente: il ministro dell’Energia Ed Miliband ha detto che il Regno Unito sta valutando “ogni opzione”, un riscontro simile a quello giunto dalla 
Corea del Sud, che “valuterà attentamente” la proposta “a stretto contatto” con Washington. Giappone e Australia hanno declinato, sostenendo che non è in programma al momento l’invio di navi nel canale di Hormuz, dove transita circa il 20% del commercio energetico mondiale. La Cina ne ha approfittato per tornare a esprimere “forte preoccupazione” per la chiusura dello Stretto e invocato le vie diplomatiche per porre fine all’escalation.

Ieri, in una intervista al Financial Times, il presidente Trump aveva inviato un monito anche a Pechino, minacciando di rinviare il bilaterale previsto tra lui e il presidente Xi Jinping se non contribuirà a rompere il blocco iraniano nel canale. “La diplomazia dei capi di Stato svolge un ruolo indispensabile nel fornire una guida strategica alle relazioni sino-americane” ha detto stamani la portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, che ha rinnovato l’appello “a tutte le parti a cessare immediatamente le azioni militari, evitare un’ulteriore escalation delle tensioni e impedire che le turbolenze regionali abbiano un impatto maggiore sullo sviluppo economico globale”.

Il ruolo della Cina nella guerra avviata da Stati Uniti e Israele all’Iran preoccupa per i risvolti economici che sta acquisendo: una fonte di Teheran alla Cnn ha riferito che la Repubblica islamica starebbe valutando non solo di consentire alle sole navi cargo battenti bandiera cinese di attraversa Hormuz in sicurezza, ma di concedere tale autorizzazione anche ad altre, a condizione di aver utilizzato lo yuan per tutte le transazioni finanziarie collegate. Ciò romperebbe il dominio dei petrodollari statunitensi sul commercio del petrolio mondiale, che prosegue dal 1974. Per gli analisti non appare una mossa di semplice realizzazione, sebbene i paesi colpiti da sanzioni sul proprio export di greggio – come Russia, Venezuela e, appunto, Iran – negli anni abbiano già tentato di impiegare altre valute.
Teheran continua però ad avvertire che 
se l’offensiva israelo-iraniana non terminerà, Hormuz continuerà a restare di fatto chiuso, generando un aumento incontrollato dei prezzi del gas e del petrolio e di altre materie prime fondamentali, come i fertilizzanti usati in agricoltura oppure altre materie prime indispensabili alla produzione della plastica.
L’Iran ha posto in particolare 
tre condizioni al cessate il fuoco, ma ieri il presidente Trump ha detto che gli Stati Uniti non sono pronti ad accettarle. Stamani invece all’emittente Radio 103FM il ministro israeliano della Cultura e dello Sport, Miki Zohar, ha avvertito: “È molto probabile che la guerra durerà ancora diverse, lunghe settimane”, chiedendo alla popolazione di essere “più che preparata nei prossimi giorni”.


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Autore: REDAZIOONE 14 settembre 2026
Le elezioni parlamentari in Svezia si convertono in una sfida all'ultimo voto. Con lo spoglio delle schede ormai in fase di completamento, i dati ufficiali delineano un quadro di estremo equilibrio tra i due principali blocchi politici, lasciando aperta la partita per la guida del Paese. Secondo le ultime proiezioni dell’autorità elettorale svedese, l’opposizione di centrosinistra guidata dalla leader socialdemocratica Magdalena Andersson si trova attualmente in leggero vantaggio rispetto alla coalizione di centrodestra del premier in carica, Ulf Kristersson .  I numeri della sfida Vantaggio minimo: Nello scenario più serrato, il centrosinistra si attesterebbe a 175 seggi contro i 174 del centrodestra, con un distacco di una sola preferenza. Forbice massima: Le proiezioni più ottimistiche per l'opposizione ipotizzano un margine massimo di 3 seggi . Flessione della destra radicale: Si consolida il calo dei Democratici Svedesi (SD). Il partito di estrema destra, che aveva sorpreso nel 2022 posizionandosi come seconda forza politica del Paese, perde progressivamente terreno. I tempi dello scrutinio L'autorità elettorale ha precisato che lo spoglio ha già coperto la quasi totalità dei distretti (con dati pervenuti da oltre 6.195 collegi sui 6.312 complessivi). Tuttavia, a causa del distacco millimetrico, per avere un verdetto ufficiale e definitivo sarà necessario attendere i conteggi complessivi previsti per la giornata di giovedì . Le dichiarazioni dei leader Il primo ministro uscente, Ulf Kristersson , ha invitato i suoi sostenitori alla prudenza: «Non abbiamo ancora un risultato definitivo. Quale governo guiderà la Svezia nei prossimi anni è una questione ancora aperta», ha dichiarato, assicurando il massimo impegno per dare stabilità al Paese. Di contro, Magdalena Andersson ha espresso fiducia nell'esito del voto: «Dovremo attendere i risultati elettorali definitivi. Ma il mio messaggio è chiaro: i socialdemocratici saranno sempre pronti ad assumersi la responsabilità. Se il nostro vantaggio dovesse essere confermato, la Svezia avrà un nuovo governo». L'evoluzione del conteggio nelle prossime ore determinerà l'esatta composizione del prossimo Parlamento e gli equilibri per la formazione del nuovo esecutivo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Una giornata di festa e di profonda preghiera per la Chiesa universale. Il Santo Padre, Papa Leone XIV, spegne oggi 71 candeline. Eletto al soglio di Pietro nel maggio del 2025, il Pontefice vive questo genetliaco nel pieno delle sue funzioni apostoliche, continuando a raccogliere un forte consenso e vicinanza sia da parte dei leader internazionali che della comunità ecclesiale. Da sempre uomo d'azione, di studio (con una laurea in matematica) e di profonda dedizione missionaria maturata in molti anni trascorsi in Perù, Papa Leone XIV rappresenta un punto di riferimento fondamentale in un'epoca segnata da tensioni geopolitiche globali. Nei suoi messaggi più recenti, il Santo Padre ha voluto ribadire l'importanza del perdono e della riconciliazione come unici strumenti capaci di disarmare i rancori e riaprire le vie della pace.  "A Sua Santità Papa Leone XIV vanno i nostri più sentiti e calorosi auguri di buon compleanno. Ci uniamo alla preghiera dei fedeli affinché il Signore continui a donargli salute, forza, sapienza e gioia nel guidare il Popolo di Dio verso un futuro di speranza e fraternità. Tanti auguri, Santo Padre!"
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
L'appuntamento sul lungomare di Napoli dal 24 settembre segnerà l'inizio di una nuova era sportiva e sociale per l'intera regione. Il celebre velista statunitense elogia il progetto di rigenerazione urbana promosso dal Governo e da Sport e Salute: "La Coppa lascerà una legacy profonda sul territorio e avvicinerà i giovani allo sport e al mare". "Quando guardi l'area di Bagnoli e vedi tutti i lavori che si stanno facendo, ti rendi conto che alla fine saranno l'Italia e Napoli a vincere". A dirlo è Ken Read , leggenda della vela mondiale e CEO di American Racing Challenger Team Usa, a meno di dieci giorni dal via della regata preliminare dell'America's Cup, in programma nel capoluogo campano dal 24 al 27 settembre . In un'intervista rilasciata ai canali ufficiali di Sport e Salute – il soggetto attuatore dell'America's Cup 2027 incaricato dal Governo italiano – Read ha espresso grande entusiasmo per l'impatto sociale e urbanistico che l'evento sta generando sul territorio. Rigenerazione urbana e legacy territoriale Secondo il CEO di Team Usa, la manifestazione sportiva rappresenta un volano unico per il futuro della città: "Ci sono state diverse America's Cup utilizzate per rivitalizzare le comunità, per cambiarle in meglio. Quello che sta accadendo qui contribuirà a rigenerare profondamente tutta l'area di Bagnoli", ha sottolineato Read, evidenziando il valore della legacy (l'eredità a lungo termine) che le regate lasceranno alla comunità locale. La vela come riscatto sociale per i giovani La visione del team statunitense coincide perfettamente con le linee guida del Governo italiano, impegnato a portare la cultura del mare e dello sport nelle periferie, con progetti pilota già avviati in aree come Caivano . "Una parte fondamentale della nostra legacy è portare la vela a un pubblico più ampio e soprattutto ai giovani. Per noi non è semplicemente importante, è fondamentale", ha spiegato Read, ricordando l'impegno analogo portato avanti negli Stati Uniti da Sail Newport, il club di riferimento del team. Il debutto in mare L'attesa è ormai agli sgoccioli e il team americano è pronto a testare il campo di gara partenopeo. Nonostante si tratti della prima regata ufficiale, l'ambizione resta altissima: "Siamo qui per imparare. È quasi assurdo dirlo ad alta voce, ma questa è la nostra prima regata. Ci piace vincere? Certo. Non saremmo qui se non volessimo farlo", ha concluso il CEO. L'appuntamento sul lungomare di Napoli dal 24 settembre segnerà l'inizio di una nuova era sportiva e sociale per l'intera regione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
Mancano pochissimi giorni al traguardo dei 60 anni (il prossimo 27 settembre), ma per Lorenzo Jovanotti l'età resta soltanto un numero. Dal backstage della trionfale tappa romana del Jova Summer Party al Circo Massimo , che chiude ufficialmente il suo tour estivo, l'artista si racconta tra musica, futuro e il profondo legame con il suo passato. "I 60 anni? Non ci penso proprio" – ha confidato Jovanotti con il suo consueto entusiasmo. "Non ho mai festeggiato in maniera empatica perché di mestiere faccio le feste da quando ho 16 anni, quindi il compleanno l’ho sempre ignorato. Da ragazzo mi ricordavo solo di chiamare il mio babbo, che compiva gli anni il giorno dopo il mio: univamo le ricorrenze ed era l'unica volta in cui si andava a mangiare fuori in famiglia. Era un vero evento". La straordinaria parabola umana e artistica di Lorenzo sarà presto al centro di “Lorenzo - L’incredibile avventura di Jovanotti” , il documentario diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti che arriverà nelle sale cinematografiche a novembre . Il film, che ha visto i registi seguire l'artista per ben sette anni, promette di mostrare un lato inedito e intimo del cantante, che per la prima volta ha scelto di non esercitare alcun controllo sulla produzione: "Il film è pronto ed è una richiesta che ho fatto io ai registi. Io faccio tutto rivolto al futuro, quindi ho dato loro tutto il materiale dicendo: 'Se volete fare un documentario sulla mia storia, fatelo voi'. Siamo stati fortunati perché abbiamo ritrovato uno scatolone di pellicole Super 8 girate da mio padre. La vera chiave di lettura di questo lavoro è il bambino che mi porto dentro". Tra l'energia instancabile dei live, le storiche sgroppate in bicicletta e la promessa di nuove canzoni romantiche, Jovanotti si conferma un artista proiettato costantemente in avanti, capace di trasformare il tempo che passa in una continua celebrazione della vita.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 13 settembre 2026
KIMI, SEI UN GIGANTE! Il cuore d'oro di un ragazzo normale che ha conquistato la Spagna e il mondo. Una domenica leggendaria per il motorsport italiano. Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Spagna 2026 al termine di una gara pazzesca e ricca di colpi di scena sul nuovissimo tracciato cittadino di Madrid. Il talento della Mercedes ha capitalizzato al massimo una strategia perfetta e una guida impeccabile tra i muretti spagnoli, resistendo nel finale agli attacchi dei rivali. Dietro di lui si piazza un solidissimo Max Verstappen su Red Bull, che conquista la seconda posizione regolando in volata un ottimo Lando Norris , terzo con la McLaren dopo essere scattato dalla pole position. Masticare amaro è invece Charles Leclerc : il ferrarista, dopo aver accarezzato il sogno della leadership a lungo con uno stint monumentale sulle gomme dure, chiude soltanto al quarto posto a causa di una strategia con le mescole soft che non ha pagato nel finale.  Il grande dramma sportivo della giornata colpisce l'altro box Ferrari: colpo di scena e ritiro per Lewis Hamilton , costretto ad alzare bandiera bianca mentre si trovava in piena lotta per il podio a causa di un improvviso problema tecnico ai freni. L'Ordine d'Arrivo - GP Spagna 2026 Posizione Pilota Team Note 1° Andrea Kimi Antonelli Mercedes Vincitore straordinario 2° Max Verstappen Red Bull A caccia nel finale 3° Lando Norris McLaren Podio dopo la pole 4° Charles Leclerc Ferrari Beffato dalla strategia finale Rit. Lewis Hamilton Ferrari Fuori per problema ai freni
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
Si è aperta oggi alle ore 12:00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, la camera ardente di Emma Bonino, la storica leader radicale, già ministra degli Esteri e commissaria europea, scomparsa lo scorso 11 settembre all'età di 78 anni. Ad accogliere l'arrivo del feretro erano presenti il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, il segretario di +Europa Riccardo Magi, il deputato Benedetto Della Vedova, oltre ai familiari più stretti, tra cui la sorella della leader. La camera ardente rimarrà aperta al pubblico per permettere a cittadini, rappresentanti delle istituzioni e forze politiche di tributare l'ultimo saluto a una delle figure più influenti e determinanti della storia civile e politica italiana recente. Di seguito i dettagli e gli orari di apertura previsti per l'omaggio pubblico: Domenica 13 settembre: dalle ore 12:00 alle ore 19:00 Lunedì 14 settembre: dalle ore 10:00 alle ore 19:00 I funerali di Stato si svolgeranno in forma laica nella giornata di martedì 15 settembre 2026, in orario e luogo che verranno confermati e comunicati nelle prossime ore. Per ragioni logistiche e di sicurezza, l'accesso alla Sala della Protomoteca seguirà i percorsi segnalati all'interno dell'area del Campidoglio. I giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi potranno accedere accreditandosi presso l'Ufficio Stampa del Comune di Roma.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 13.19 13 settembre 2026
Giorgetti anticipa la linea della prossima manovra, l'ultima per il governo Meloni, che arriva in "contesto difficile": "Andremo incontro a classi sociali per cui non è stato fatto abbastanza" ROMA – “Io penso che la prima forma di investimento in un’azienda è l’investimento nella risorsa umana. Sul fronte occupazione, credo che i risultati ottenuti da questo governo siano incredibili“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. GIORGETTI: “CON LA MANOVRA AIUTO A CLASSI SOCIALI CHE NON HANNO AVUTO ATTENZIONE CHE MERITAVANO” “Noi ci approcciamo ovviamente all’ultima legge di bilancio, forse, con grande spirito di responsabilità, ma anche con la consapevolezza che dobbiamo, in un contesto così difficile, cercare di aiutare, di promuovere lo sviluppo e di andare incontro soprattutto a quelle, diciamo, classi sociali che fino a questo momento non hanno avuto l’attenzione che meritavano“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. E aggiunge: “Dobbiamo fare anche una specie di inventario di tutte le misure che abbiamo adottato, come le abbiamo adottate, i limiti di reddito come questi incidono, perché c’è il rischio magari di duplicare delle misure in determinate classi di reddito e chiudere totalmente altre, questo deve essere in qualche modo riconsiderato”. “FISCO AGEVOLATO PER AUMENTI STIPENDIO A GIOVANI” “Noi abbiamo un problema, un problema enorme” perche’ “se lavoriamo per costruire il futuro non possiamo nasconderci, e cioè sostanzialmente il fatto che, non semplicemente tanti giovani decidono magari di cercare la propria fortuna altrove, ma soprattutto il fatto che questo tipo di impegno deve essere meritato, deve essere riconosciuto. Se meritato, e qui l’idea che io ho messo sul tavolo. Naturalmente sono tutte idee che devono essere discusse nell’ambito della coalizione di governo, però io penso che gli aumenti stipendiali che potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età, potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. “Ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del governo di riconoscere sostanzialmente una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali dell’anno scorso- aggiunge- e io penso che questo successo possa essere trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche su gli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende”. Certo, prosegue, “ci vuole la collaborazione chiaramente dei datori di lavoro e la disponibilità da parte dello Stato dell’amministrazione finanziaria di riconoscere questo tipo di agevolazione. Credo che su questo possa si possa lavorare. E è uno dei temi che affronteremo nelle prossime settimane”. “CETO MEDIO IMPORTANTE IN TERMINI ECONOMICI E POLITICI” “Qui si ricorda il ceto medio. Io oserei dire che il ceto medio non è importante soltanto in termini economici, è importante anche in termini politici, perché sappiamo perfettamente che quando la società e le società fanno aumentare i gap, e piano piano la dimensione del ceto medio si riduce, questo inevitabilmente genera tensioni sociali e politiche”, dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti. “CON AUMENTO TASSI IMPORTANTE TENERE SOTTO CONTROLLO DEBITO” “Il recente aumento dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea, proprio per contrastare l’inflazione e l’aumento dei prezzi, in realtà si traduce per chi è indebitato, sia famiglie sia imprese e anche per lo Stato, i maggiori oneri”. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. E quindi, aggiunge, “in questi momenti in cui i tassi di interesse aumentano, si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito pubblico, avere la possibilità in qualche modo di riuscire a collocarlo e quindi avere la fiducia dei mercati e dei risparmiatori per il collocamento”. “RAGGIUNTO RISULTATI SENZA INTERVENTI DI AUSTERITÀ” “Il punto della situazione è che il governo in questi quattro anni ha raggiunto dei risultati in termini di, diciamo così, standing internazionale relativamente alla gestione della finanza pubblica, senza fare interventi che vengono chiamati di austerità, abbiamo ridotto il cuneo fiscale e contributivo, abbiamo promosso gli incentivi alle imprese“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 13 settembre 2026
IL GRANDE RITORNO DE “LO STATO DELLE COSE”: MASSIMO GILETTI TRA RIGORE PROFESSIONALE E IL CUORE DEL SUO PUBBLICO. A partire da domani sera si riaccendono i riflettori sulla nuova e attesissima stagione de Lo Stato delle Cose , lo spazio di approfondimento, inchiesta e attualità ideato e condotto da Massimo Giletti in prima serata su Rai 3 . Il panorama televisivo contemporaneo ritrova una delle sue voci più autorevoli e libere. Il ritorno di Massimo Giletti rappresenta molto più di un semplice appuntamento con l'informazione: è la promessa di un giornalismo d'inchiesta coraggioso, transparent e senza filtri. A definire la cifra stilistica di Giletti è una rara combinazione di rigore professionale e profonda empatia umana. Da un lato, c'è la firma del giornalista d'assalto che scava dietro le quinte del potere e affronta i nodi irrisolti della politica e della cronaca attraverso inchieste serrate ed esclusive. Dall'altro, emerge l’umanità di un conduttore che sa ascoltare la gente comune, che dà voce a chi spesso non viene ascoltato e che stabilisce con il pubblico un legame autentico e indissolubile. Giletti non si limita a raccontare la realtà; la vive accanto alle persone, scardinando la rigidità dei talk show tradizionali per rimettere al centro l'autenticità delle storie.  Il debutto di questa importante edizione è accompagnato dall'affetto di chi stima il valore della buona informazione e della fedeltà del pubblico: L'augurio di FRV News Magazine: “A Massimo Giletti e a tutta la straordinaria squadra del programma va il più caloroso 'in bocca al lupo' da parte della redazione di FRV News Magazine, e dalla più piccola spettatrice, attenta e già pronta in poltrona in attesa di ascoltare le verità raccontate dal conduttore. In un’epoca frammentata, la vostra instancabile ricerca della verità e il coraggio di illuminare gli angoli bui della nostra attualità rappresentano un presidio fondamentale per la libertà di informazione. Buona stagione!”
Autore: FRV NEWS MAGAZINE/AGENZIA DIRE ORE: 11.49 13 settembre 2026
Salvini critica la standing ovation al docufilm 'Naza' che alla Mostra del cinema ha raccontato la devastazione di Gaza ROMA – “Ho seguito anche così, da appassionato, le vicende del Festival del Cinema di Venezia. Quest’anno mi sembrava tutto fu un che un festival del cinema, dove c’erano propal ovunque, standing ovation per i propal. Io ricordo che il 7 ottobre del 2023, c’è stata la più grande strage di ebrei dal dopoguerra ad oggi e quindi occorre equilibrio, anche perché la caccia all’ebreo nel 2026 è qualcosa che ci riporta indietro a un passato drammatico”. Lo dice il vicepremier e ministro Matteo Salvini in collegamento con la festa nazionale dell’Udc in corso a Roma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
L’Anticiclone delle Azzorre regala una tregua dal caldo record con temperature sotto i 30°C. Dal 16 settembre una nuova perturbazione dal Nord Europa spezzerà la stabilità. L ’ondata di caldo torrido che ha caratterizzato le scorse settimane concede finalmente una tregua all'Italia. Grazie al posizionamento dell’Anticiclone delle Azzorre, il fine settimana in corso è segnato da un clima pienamente settembrino, caratterizzato da ampi rasserenamenti e da un drastico calo dell’afa su quasi tutta la penisola. Le temperature si manterranno stabilmente al di sotto dei 30°C nei valori massimi, in particolare nelle grandi città come Firenze, Roma, Napoli e Cagliari. Decisamente più fresche le ore notturne, con colonnine di mercurio pronte a scendere anche sotto i 17-18°C. Per la giornata di oggi si segnalano soltanto isolati e deboli piovaschi tra il Salento, la Calabria e la Sicilia, mentre sul resto del territorio nazionale splenderà il sole. Il cambio di scenario da metà settimana La stabilità atmosferica ha però i giorni contati. Secondo gli esperti meteo, la situazione è destinata a cambiare radicalmente a partire da mercoledì 16 settembre. Una nuova e intensa perturbazione proveniente dal Nord Europa si dirigerà verso l'Italia, portando un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche. I primi fenomeni temporaleschi colpiranno le regioni settentrionali, per poi estendersi progressivamente verso il resto della penisola, lambendo con qualche pioggia anche i settori di Calabria e Sicilia.
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