Venezia 83, Pierfrancesco Favino è Frate Leopoldo in "Dio Ride": il ritorno di Veronesi è un inno alla fede e alla libertà
Un film sulla forza della fede autentica e sulla resistenza alle imposizioni del potere. Così il regista Giovanni Veronesi ha presentato all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia il suo ultimo lavoro, "Dio Ride", scelto come prestigioso film di chiusura della kermesse (fuori concorso).
A oltre trent'anni dal successo di “Per amore, solo per amore” (1993), il cineasta toscano torna a esplorare la spiritualità e la storia con una pellicola potente e attuale, che vede Pierfrancesco Favino nei panni del carismatico protagonista.
La trama e il cast
Ambientato nella suggestiva Toscana del Seicento, il film segue le vicende di frate Leopoldo da Casamacchia (Favino), un predicatore che sceglie di spiegare il Vangelo al popolo attraverso la gioia e il sorriso, rifiutando la severità e i dogmi in latino imposti dall'alto. Questa visione rivoluzionaria e vicina agli ultimi attirerà l'immediata censura delle gerarchie ecclesiastiche, incarnate dalle magistrali interpretazioni di Silvio Orlando (il cardinale Vincenzo Maculani) e Carlo Cecchi (Papa Innocenzo X).
Il messaggio politico e spirituale
- Contro il potere: L'opera si configura come una forte critica alle istituzioni che usano la paura come strumento di controllo.
- La forza della pace: Nelle parole dello stesso Veronesi, emerge un messaggio universale e pacifista: "Un popolo che dice no potrebbe fermare le guerre".
- La risata come libertà: Il film dimostra come l'ironia e il rifiuto pacifico della sottomissione siano le armi più potenti a disposizione dell'essere umano.
Prodotto da Vision Distribution e distribuito nelle sale italiane a partire dal 29 ottobre 2026, "Dio Ride" si candida a essere uno degli eventi cinematografici più significativi e discussi dell'anno.
Recent Posts















