Viminale: '1.339 identificati e 71 denunciati per i blocchi'. I sindaci di Bari e Napoli: 'Rischio paralisi'
Cresce l'allarme nel Mezzogiorno per i blocchi stradali illegali attuati dagli autotrasportatori e da altre categorie in rivolta. I sindaci di Napoli, Gaetano Manfredi, e di Bari, Vito Leccese, denunciano un concreto rischio di paralisi urbana, segnalando gravissime difficoltà nella gestione dei servizi essenziali come i trasporti pubblici e la raccolta dei rifiuti. Per contrastare i presidi che stanno ostruendo la circolazione, in particolare in Campania, il Ministero dell'Interno ha intensificato i controlli con un'azione a tappeto: il bilancio provvisorio del Viminale è di 1.339 persone identificate e 71 denunciati.
Industriali in ginocchio e corsa alle scorte nei supermercati
Al grido d'allarme dei primi cittadini si unisce quello del mondo produttivo. Gli industriali di Campania e Puglia descrivono uno scenario drammatico con imprese vicine al collasso economico a causa del blocco della catena di approvvigionamento delle merci. Federdistribuzione conferma il progressivo aggravarsi della situazione logistica nel Sud Italia, dove nei supermercati è già scattata una massiccia corsa alle scorte da parte dei cittadini preoccupati per la tenuta delle forniture.
Autostrade bloccate e aeroporti senza carburante
La rete infrastrutturale e dei trasporti è pesantemente compromessa, provocando disagi a catena:
- Autostrade: Lunghe code e chiusure improvvise stanno interessando le principali arterie stradali, con il nodo della A1 chiuso all'altezza dell'interconnessione con la A30 Caserta-Salerno.
- Aeroporti: La crisi dei rifornimenti ha colpito gli scali calabresi di Crotone e Reggio Calabria, rimasti totalmente senza carburante.
- Rete urbana e marittima: Nei pressi di Cassino e in diverse aree del Sud si registrano lunghissime file ai distributori di benzina, molti dei quali hanno esaurito le scorte. Nel golfo di Napoli sono segnalati a forte rischio anche i collegamenti marittimi per navi e aliscafi.
La protesta si allarga: in piazza anche trattori e sfollati
Nonostante il Governo abbia promesso uno stanziamento di un miliardo di euro a favore dei camionisti, le mobilitazioni proseguono a oltranza e il fronte del dissenso si sta ampliando. In Abruzzo i trattori sono scesi in piazza per chiedere sconti retroattivi sul gasolio agricolo, mentre a Napoli la protesta ha incassato l'adesione degli sfollati di Pozzuoli, che si sono uniti ai presidi stradali dei trasportatori. Le forze dell'ordine mantengono lo stato di massima allerta in attesa di sviluppi sui tavoli di trattativa con l'esecutivo.

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