ZELENSKY AL CONSIGLIO EUROPEO: "SE L'UCRAINA CADE, 20 MILIONI DI PROFUGHI IN EUROPA". CHIESTI 70 MILIARDI DI AIUTI PER IL 2027
Il Presidente ucraino interviene a Bruxelles delineando i costi del conflitto per il prossimo anno e lancia l'allarme sulla tenuta del continente. Tensioni a distanza con Donald Trump.
BRUXELLES (16 ottobre 2026) – Nel corso del suo intervento odierno al vertice del Consiglio Europeo a Bruxelles, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto un drammatico appello ai leader dell'Unione Europea, delineando le catastrofiche conseguenze umanitarie ed economiche in caso di un collasso del fronte difensivo contro la Russia.
L'allarme umanitario e il costo della guerra
Zelensky ha stimato che una sconfitta dell'Ucraina spingerebbe verso i confini europei un'ondata migratoria senza precedenti: "Se cadiamo, verranno non so quanti profughi in Europa, 20 milioni di ucraini. Ci distruggeranno, ci spingeranno fuori: per questo vi chiediamo di difendere il nostro Paese".
Sul piano finanziario, il leader ucraino ha quantificato in 155 miliardi di euro il costo complessivo del conflitto per il 2027, avanzando una richiesta esplicita ai partner europei: "Abbiamo bisogno di almeno altri 70 miliardi di euro da parte vostra: per la difesa, per le armi e per la nostra resilienza. Si tratta di una cifra realistica che ci aiuterà a tenere a bada la Russia".
Scudo aereo e Progetto Freja
Sul fronte della sicurezza immediata in vista della stagione fredda, Zelensky ha rassicurato la stampa spiegando che l'Europa dispone attualmente del numero di intercettori Patriot necessario per permettere al Paese di superare l'inverno. Sul lungo periodo, il Presidente ha annunciato un’accelerazione sul fronte tecnologico: "Procederemo con il progetto Freja per arrivare alla nostra difesa missilistica indipendente. Se l'Europa ci sostiene unita, il futuro sarà più facile".
Le tensioni internazionali e il quadro politico
Il vertice si inserisce in un clima di forte pressione internazionale, acuito dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump. In un'intervista rilasciata a Newsmax, Trump ha espresso forti critiche verso la leadership ucraina, definendo Zelensky un interlocutore "più difficile da gestire rispetto a Vladimir Putin" e ribadendo la necessità di indire nuove elezioni in Ucraina. Trump ha inoltre sostenuto che la guerra non sarebbe mai iniziata se l'esito delle elezioni statunitensi del 2020 fosse stato differente.
A margine dei lavori del Consiglio Europeo, si registrano infine importanti dinamiche diplomatiche interne all'UE: fonti diplomatiche di Madrid hanno infatti confermato il raggiungimento di un’intesa tra la Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro spagnolo, Pedro Sánchez, in merito alla revoca di determinati controlli di frontiera.

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