ACCORDO USA-IRAN: TRUMP ANNUNCIA L'INTESA E ATTACCA L'EUROPA. STOP AI RAID E RITIRO MILITARE NATO.

Redazione • 12 giugno 2026

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Il Presidente Donald Trump ha annunciato il via libera dell'Iran all'accordo e il contestuale stop ai raid aerei statunitensi. L'intesa ufficiale sarà siglata durante il fine settimana in Europa dal vicepresidente JD Vance con Ginevra come sede più probabile per la firma. Subito dopo la sigla è prevista la riapertura totale dello Stretto di Hormuz dove attualmente resta in vigore il blocco navale. Intervistato da La7 il tycoon ha duramente attaccato gli alleati dichiarando che gli Stati Uniti hanno vinto la guerra e che l'Europa è ormai irrilevante. Sul fronte opposto i media iraniani vicini ai pasdaran hanno rivendicato il successo politico affermando che il testo finale coincide esattamente con la proposta avanzata da Teheran. Parallelamente il New York Times ha svelato un documento riservato che pianifica un drastico disimpegno militare statunitense dalla NATO con il ritiro di un terzo dei caccia e lo spostamento di una portaerei e diverse navi da guerra dal territorio europeo.

 


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Autore: Redazione 12 giugno 2026
In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato una dura dichiarazione di condanna nei confronti di un fenomeno che continua a colpire milioni di minori in tutto il mondo, sottolineando il fallimento degli obiettivi internazionali prefissati. "Il lavoro minorile, presente tuttora, rappresenta una grave violazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza", ha affermato il Capo dello Stato. Il Presidente ha poi evidenziato i fattori strutturali che alimentano questa piaga sociale ed economica: "Alimentato da povertà, disuguaglianze, conflitti e crisi umanitarie, priva milioni di bambine, bambini e adolescenti della possibilità di studiare, crescere e costruire il proprio futuro e l'umanità di potersi avvalere delle loro energie e intelligenze". La ricorrenza di quest'anno assume un significato particolarmente critico. Il bilancio tracciato dalle istituzioni evidenzia infatti come l'obiettivo fissato dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che prevedeva l'eliminazione totale del fenomeno entro il 2025, non sia stato raggiunto a causa del perdurare delle crisi globali. L'appello del Quirinale si rivolge alla comunità internazionale e alle istituzioni affinché si intensifichino gli sforzi politici ed economici per contrastare le cause profonde dello sfruttamento e garantire a tutti i minori il fondamentale diritto all'istruzione e a una crescita protetta.
Autore: Redazione 12 giugno 2026
– A poche ore dalla storica sentenza della Corte d’Assise di Rimini, che ha assolto con formula piena Louis Dassilva dall'accusa di aver ucciso la 78enne Pierina Paganelli, i legali dell’ex imputato e lo stesso 36enne tracciano il bilancio di una decisione che segna, nelle parole dello stesso Dassilva, «la rinascita della giustizia». Dopo oltre 15 ore di camera di consiglio, i giudici hanno ordinato l'immediata scarcerazione del cittadino senegalese, demolendo l'impianto accusatorio della Procura che si reggeva principalmente sui fotogrammi di una telecamera di sicurezza e su un presunto movente passionale. Le prime parole di Louis Dassilva: «Ho retto grazie alle mie mogli» Appena uscito dal carcere, Dassilva ha voluto rivolgere un pensiero di profonda gratitudine a chi lo ha sostenuto in questi mesi di custodia cautelare: «Grazie a chi in questi mesi mi ha sostenuto anche con messaggi, con lettere e con affetto. Se ho retto l'esperienza del carcere è grazie alle mie mogli», ha dichiarato, riferendosi alla moglie italiana Valeria Bartolucci e alla prima moglie in Senegal, sposata con rito tradizionale. Dassilva ha inoltre spento sul nascere le voci di un possibile addio al Paese: «Resto in Italia, è un Paese che mi piace». La strategia dei difensori: i cinque nodi irrisolti dell'indagine I legali Riario Fabbri e Andrea Guidi hanno espresso grande soddisfazione, sottolineando come la sentenza ristabilisca la verità dei fatti rispetto a quello che hanno sempre definito un "tunnel investigativo". Secondo il collegio difensivo, esistono infatti almeno 5 piste alternative sulla morte di Pierina Paganelli che meritano e meritavano di essere approfondite: Il profilo genetico del "Maschio 3": La presenza di una traccia di DNA maschile ignoto, isolata sui reperti della scena del crimine, mai attribuibile a Dassilva. I dati del contapassi: Le forti incongruenze orarie e digitali tra i tracciati dei dispositivi e la reale dinamica del delitto. Le tensioni condominiali: I complessi intrecci relazionali e i dissidi interni al palazzo di via dei Ciclamini. Il mistero sul caso Giuliano Saponi: I potenziali punti di contatto con il grave e mai chiarito incidente stradale che aveva quasi ucciso il figlio della vittima mesi prima dell'omicidio. Soggetti terzi ed esterni: Piste investigative rimaste fuori dal raggio d'azione principale della Squadra Mobile. Il crollo dei pilastri d'accusa La difesa ha ribadito come due elementi scientifici e oggettivi abbiano pesato in modo decisivo sull'assoluzione: L'assoluta assenza di DNA: Nessuna traccia di Louis Dassilva è stata rinvenuta sul corpo o sugli indumenti della vittima. L'inattendibilità del "frame": Il video della farmacia, che riprendeva un uomo di spalle, è stato giudicato del tutto insufficiente a identificare l'imputato oltre ogni ragionevole dubbio. Il processo di primo grado si chiude così con la piena restituzione della libertà a Louis Dassilva, mentre si attendono le motivazioni della sentenza per i successivi passaggi procedurali.
Autore: Redazione 12 giugno 2026
Scattano oggi le nuove regole uniche per i 27 Stati membri. Finisce il sistema frammentato: l’Europa adotta una gestione centralizzata basata su controlli rigorosi alle frontiere e solidarietà obbligatoria. Entra ufficialmente in vigore oggi il nuovo Patto dell’Unione Europea sulla migrazione e l’asilo. A due anni esatti dalla sua adozione formale nella legislazione comunitaria, tutti i 27 Stati membri sono da oggi obbligati ad attenersi a un unico insieme di norme strutturate. L’obiettivo della riforma è porre fine alla gestione frammentata – il cosiddetto "sistema a macchia di leopardo" – per armonizzare le procedure giuridiche, i controlli sanitari, di sicurezza e i database europei. La nuova architettura della politica migratoria dell'Ue si articola su pilastri fondamentali che ridisegnano la gestione dei flussi: Rafforzamento delle frontiere esterne: Introduzione di una procedura obbligatoria di screening pre-ingresso. L’identificazione e i controlli sanitari e di sicurezza dovranno concludersi entro un massimo di sette giorni per chi arriva alle frontiere, e ridotti a tre giorni per chi viene intercettato all'interno del territorio europeo. Evoluzione della banca dati Eurodac: Il registro biometrico europeo si trasforma in uno strumento di gestione integrata. Oltre alle impronte digitali, raccoglierà nuovi dati personali, immagini facciali e segnalazioni di sicurezza per tracciare i movimenti irregolari. Procedure di asilo rapide e uniformi: Introduzione di scadenze tassative per l'esame delle domande e attivazione di una procedura di frontiera accelerata. Questo meccanismo riguarderà in particolare i richiedenti protezione provenienti da Paesi con basse percentuali di riconoscimento del diritto di asilo. Solidarietà obbligatoria e condivisione degli oneri: Per alleggerire la pressione sui Paesi di primo approdo, viene attivato un meccanismo vincolante. Gli Stati membri potranno scegliere se ricollocare una quota di migranti sul proprio territorio o contribuire finanziariamente al sistema comune. Il nuovo quadro normativo introduce inoltre protocolli specifici per la gestione delle situazioni di crisi e per contrastare i tentativi di strumentalizzazione dei flussi migratori da parte di paesi terzi. Da oggi, l'Unione Europea si presenta con un fronte unito e una disciplina comune per affrontare la sfida della migrazione globale.
Autore: Redazione 12 giugno 2026
Accolte in pieno le tesi della Procura di Napoli. I due medici sono indagati per omicidio colposo e falsificazione della cartella clinica in relazione al decesso del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto il 21 febbraio 2026 presso l'ospedale Monaldi di Napoli dopo un intervento di trapianto di cuore. Dalle indagini e dalle risultanze dell'incidente probatorio sono emersi i seguenti elementi chiave: Falsificazione dei documenti : Il Gip ha ravvisato la sussistenza del dolo nel reato di falso. La cartella clinica è stata alterata per coprire la reale dinamica del drammatico intervento. Errore nel trasporto dell'organo : Il cuore del donatore, prelevato a Bolzano il 23 dicembre 2025, è stato trasportato a Napoli utilizzando erroneamente ghiaccio secco. L'organo è giunto a destinazione completamente congelato a -78,5° e irrimediabilmente compromesso. Gravi ritardi in sala operatoria : L'espianto del cuore nativo del bambino è stato avviato prima dell'arrivo del box con il nuovo organo. Il piccolo è rimasto sul tavolo operatorio senza cuore per circa 45 minuti, mentre i medici tentavano uno scongelamento di fortuna con acqua calda. Il decesso : L'organo bruciato dal freddo è stato impiantato come estremo tentativo. Il bambino è sopravvissuto per 60 giorni in coma farmacologico assistito da Ecmo, prima del cedimento multiorgano. Le misure interdittive decorrono con effetto immediato.
Autore: FR NEWS MAGAZINE 12 giugno 2026
In occasione del terzo anniversario della scomparsa di Silvio Berlusconi, il mondo istituzionale, politico e imprenditoriale si unisce nel ricordo del fondatore di Forza Italia e di Mediaset, sottolineando l'impatto indelebile lasciato nella storia del Paese. Il figlio Pier Silvio Berlusconi ha voluto ricordare la figura paterna con parole di profondo affetto e continuità valoriale, dichiarando che lo scorso anno il fondatore è stato celebrato con gioia, proprio come lui avrebbe voluto, e sottolineando come la sua energia rimanga una parte indelebile del DNA di famiglia e d'impresa. Accanto al ricordo della famiglia si registrano i tributi dei massimi vertici dello Stato e dei principali leader politici nazionali. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha celebrato la figura del Cavaliere definendolo un protagonista assoluto della politica italiana. Un ricordo particolarmente sentito è giunto anche da Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, che ha espresso il proprio cordoglio definendo Berlusconi un amico fraterno, un grande leader e un maestro, mentre il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha affidato alla stampa un pensiero sintetico e caloroso affermando semplicemente quanto la sua figura manchi al panorama politico attuale. La giornata odierna proseguirà con diverse iniziative e speciali televisivi volti a ripercorrere la complessa eredità politica, editoriale e sociale lasciata da una delle figure più influenti dell'Italia contemporanea.
Autore: AGENZIA DIRE 12 giugno 2026
Sui social il ricordo della Premier e degli altri leader. Salvini: "Ci manchi" “Tre anni fa veniva a mancare Silvio Berlusconi”. L’ex presidente del Consiglio se ne andava il 12 giugno 2023 all’età di 86 anni. Sui social il messaggio di Giorgia Meloni che scrive: “Resta il ricordo di un protagonista assoluto della vita politica italiana. Con lui abbiamo condiviso un percorso politico e di Governo, fondato su battaglie comuni, su una visione dell’Italia e sull’idea che l’amore per la libertà, il coraggio e la determinazione possano cambiare il corso delle cose. Quel percorso non si è interrotto e continua ancora oggi, con la stessa determinazione, al servizio di un’Italia forte, autorevole e orgogliosa. Anche nel suo ricordo”. Anche Matteo Salvini dedica un post al Cavaliere e scrive: “Ci manchi, Silvio”. Nell’immagine pubblicata la scritta “Per sempre con noi”. COSTA: RICORDARLO È TRASFORMARE SUA EREDITÀ IN AZIONE “Ricordare Silvio Berlusconi, il cui nome è scolpito nel simbolo di Forza Italia , non è soltanto un dovere della memoria, ma un impegno politico quotidiano : dare continuità alla sua visione nelle istituzioni e al servizio degli italiani. Un patrimonio straordinario di idee e prospettiva politica da trasformare ogni giorno in azione”. Lo dichiara in una nota Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia. “Le nostre iniziative, a cominciare da quelle in campo economico e in quello della giustizia, nascono da una visione liberale, riformatrice e garantista che Silvio Berlusconi ha saputo indicare al Paese con coraggio e lungimiranza. Portarle avanti significa difendere la centralità della persona, la libertà dei cittadini, lo stato di diritto e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Significa continuare a lavorare per un’Italia più giusta, più moderna e più libera , fedele ai valori che hanno ispirato la nascita e il cammino di Forza Italia: un percorso di coerenza e pragmatismo che continua ancora oggi con determinazione”, conclude. FONTANA: HA SEGNATO STAGIONE PAESE “Nel terzo anniversario della scomparsa di Silvio Berlusconi, ne ricordo il ruolo da protagonista nella vita politica, economica e sportiva del nostro Paese. Berlusconi ha segnato una stagione importante della storia italiana , rimanendo nel cuore di tanti. Rivolgo oggi la mia vicinanza ai suoi familiari e un pensiero alla sua comunità politica”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. ZANGRILLO: CI HA INSEGNATO CHE L’IMPEGNO POLITICO È CORAGGIO “Tre anni senza Silvio Berlusconi, tre anni sono già trascorsi da quando il Presidente ci ha lasciati . Il tempo passa, ma il dolore per la sua scomparsa è sempre vivo in tutti noi , non solo nell’intera comunità politica di Forza Italia”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. “ Nel nostro Paese, c’è stato un prima e un dopo Berlusconi – continua-. Il politico ha cambiato la storia d’Italia, ha regalato forza di governo, sviluppo economico e sociale, un prestigio internazionale capace di garantire equilibrio in scenari mondiali sempre complessi. È il ritratto di uno statista, ma anche di un uomo che ha trasmesso un’inestimabile eredità di valori , ottimismo, passione e attaccamento al bene comune. Sostituire un insostituibile è una missione impossibile, ma tutti noi abbiamo un dovere preciso: portare avanti il progetto politico di Berlusconi, con coerenza e serietà, triplicando gli sforzi su tutti i fronti per essere all’altezza del fondatore del nostro partito. I l presidente ci ha insegnato che l’impegno politico è coraggio, energia e libertà. Il coraggio di immaginare ciò che sembra irrealizzabile, l’energia nel saper attuare ciò che si immagina, la libertà come filosofia di vita, come essenza della capacità di costruire. E allora continueremo a lavorare per immaginare, attuare e costruire l’Italia che Berlusconi sognava”.
Autore: AGENZIA DIRE 12 giugno 2026
Il mitico stadio messicano apre la prima Coppa del Mondo a 48 squadre con la direzione artistica dell'italiano Marco Balich ROMA – Ha preso ufficialmente il via l’edizione 2026 dei Mondiali di calcio con la prima delle tre cerimonie inaugurali previste per questa storica Coppa del Mondo, la prima a declinarsi con la nuova formula a 48 squadre divise tra Messico, Canada (nella città di Toronto) e Stati Uniti (a Los Angeles) . Ad ospitare il debutto dello show, firmato dalla direzione artistica dell’italiano Marco Balich , è stato il leggendario stadio Azteca di Città del Messico. DALL’ARTE ANCESTRALE A SHAKIRA: LO SPETTACOLO SUL CAMPO A pochi minuti dal fischio d’inizio della partita inaugurale tra Messico e Sudafrica , l’impianto già teatro delle inaugurazioni iridate del 1970 e del 1986 si è trasformato in un palcoscenico di suoni e colori. Le celebrazioni si sono aperte con un omaggio profondo alla cultura locale, portando sul terreno di gioco percussionisti, ballerini in costumi indigeni e donne in abiti tradizionali messicani, uniti per esaltare i valori di unità, diversità e cultura ancestrale. Al centro del rettangolo verde ha svettato una monumentale riproduzione in cartapesta della Coppa del Mondo. Il ritmo della cerimonia è poi salito grazie a una staffetta di star internazionali: si sono esibiti il gruppo rock messicano Maná , il cantante pop venezuelano Danny Ocean , la formazione dei Los Ángeles Azules , la stella del reggaeton colombiano J Balvin e la cantante ispano-messicana Belinda. Il momento clou dello show musicale ha visto protagonista la popstar Shakira , accompagnata dall’artista nigeriano Burna Boy, che ha fatto ballare gli oltre 80 mila spettatori dell’Azteca sulle note del nuovo inno ‘Dai Dai’, accompagnata da una spettacolare coreografia di fuochi d’artificio. Per la cantante colombiana si tratta della seconda colonna sonora mondiale dopo il celebre ‘Waka Waka’ del 2010. IL PROTOCOLLO ISTITUZIONALE E LA BENEDIZIONE DI BOCELLI La seconda parte della cerimonia ha assunto un carattere più istituzionale subito dopo il riscaldamento delle due nazionali in campo. Davanti al pubblico festante hanno sfilato le bandiere delle 48 federazioni partecipanti al torneo. Subito dopo, i riflettori si sono accesi sul tenore italiano Andrea Bocelli , che ha intonato ‘Dna’ — l’altro inno ufficiale della competizione nato sulla base elettronica del produttore David Guetta — incarnando perfettamente lo spirito di unione dell’evento. Prima dell’avvio della gara, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha formalmente posizionato il trofeo della Coppa del Mondo al centro della tribuna d’onore dello stadio. Curiosamente, la sfida Messico-Sudafrica rappresenta una ripetizione storica: le due nazionali aprirono il Mondiale insieme anche 16 anni fa , nel 2010, quando a fare da padroni di casa furono i sudafricani. TENSIONI E SCONTRI ALL’ESTERNO DELLO STADIO Se all’interno dell’Azteca l’atmosfera è stata di totale festa, la giornata è stata segnata da forti tensioni in altre zone di Città del Messico. All’esterno dell’impianto e nei pressi di una delle fan zone ufficiali allestite per il Mondiale si sono registrati gravi problemi di ordine pubblico. Diverse organizzazioni locali, tra cui il sindacato degli insegnanti e i comitati delle madri dei ‘desaparecidos’, hanno dato vita a accese della manifestazioni di protesta che sono sfociate in scontri diretti con le forze dell’ordine, costringendo la Polizia a intervenire pesantemente per disperdere i manifestanti.
Autore: REDAZIONE 11 giugno 2026
I lavoratori del settore culturale incroceranno le braccia domani, venerdì 12 giugno 2026, per la prima mobilitazione nazionale della categoria. La protesta colpirà i principali siti museali e archeologici del Paese, da Nord a Sud, con manifestazioni organizzate in 15 piazze italiane per rivendicare migliori condizioni salariali e tutele contrattuali. I luoghi della protesta e l'impatto sui visitatori I presidi principali toccheranno i simboli del patrimonio artistico italiano, tra cui le Gallerie degli Uffizi a Firenze, la Pinacoteca di Brera a Milano e le Gallerie dell'Accademia a Venezia. Massiccia la presenza nella Capitale, che vedrà lo svolgimento di ben due manifestazioni distinte. Mobilitazioni previste anche a Napoli, con un presidio in Piazza del Plebiscito. A causa dell'astensione dal lavoro, i visitatori dei musei statali e delle aree archeologiche potrebbero riscontrare forti disagi nella giornata di domani. Si prevedono: · Chiusure improvvise o parziali delle sale espositive. · Riduzioni dell'orario di apertura al pubblico. · Sospensioni dei servizi di biglietteria, visite guidate e assistenza. Le sigle sindacali invitano i cittadini e i turisti a consultare i canali ufficiali e i siti web delle singole strutture prima di pianificare l'accesso ai musei.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 11 giugno 2026
– Un trionfo epico, generazionale e definitivo. Achille Lauro ha conquistato ieri sera lo Stadio Olimpico di Roma, registrando un sold out da 60.000 spettatori per la prima attesissima data del suo tour "Comuni Immortali". Per l'artista romano si è trattato della consacrazione assoluta nella sua città natale, trasformata per una notte nel palcoscenico della sua definitiva maturità artistica. Il momento più alto e inaspettato della serata è stato l'ingresso sul palco di Antonello Venditti. I due cantautori hanno infiammato l'Olimpico unendo le loro voci in una storica e inedita versione live di "Che tesoro che sei", siglando un ideale e commovente passaggio di consegne tra la storia della canzone romana e il suo presente più splendente. Durante lo show, Lauro ha voluto ricordare con profonda commozione gli inizi della sua carriera nella Capitale: "Nessuno mi faceva suonare, dovevo affittare i locali da solo e pagare gli ospiti di tasca mia", ha confessato l'artista dal palco, visibilmente emozionato di fronte alla marea di fan, aggiungendo poi con forza: "Io sono come voi" . La scaletta ha ripercorso un'intera carriera, dai primi passi nell'underground romano fino alle hit sanremesi come Rolls Royce, Me ne frego e Domenica, passando per inni generazionali come 1969 e C'est la vie. Uno spettacolo che la critica ha già promosso a pieni voti, celebrando un artista capace di superare le provocazioni del passato per mettere al centro la pura forza della musica. Visto l'enorme successo della serata, l'artista ha già annunciato il ritorno ufficiale allo Stadio Olimpico per il prossimo 30 giugno 2027.
Autore: Redazione 11 giugno 2026
Attesa la conclusione della vicenda giudiziaria per l'ex consigliera regionale della Lombardia dopo il provvedimento di grazia del Quirinale. Salvo imprevisti dell'ultimo minuto, domani venerdì 12 giugno si terrà a Milano l’udienza decisiva per mettere la parola fine alla lunga vicenda giudiziaria di Nicole Minetti. Il Tribunale di Sorveglianza si riunirà per valutare l'istanza di affidamento in prova ai servizi sociali, una misura alternativa richiesta per l'espiazione delle pene cumulative derivanti da due distinti procedimenti penali. L'ex consigliera regionale della Lombardia ha infatti riportato una condanna definitiva a due anni e dieci mesi nel processo Ruby-bis per favoreggiamento della prostituzione, a cui si aggiunge la condanna a un anno e un mese per peculato nel processo sui rimborsi regionali. Questo quadro giudiziario ha subito una svolta significativa a seguito dell'istanza di grazia presentata a inizio 2025 per motivi umanitari, legati alla necessità di assistere il figlio adottivo in Uruguay affetto da gravi problemi di salute. Il Capo dello Stato ha concesso l'atto di clemenza il 18 febbraio scorso e, nonostante le polemiche mediatiche e le successive verifiche condotte dalla Procura generale di Milano per analizzare i dettagli del caso, il Quirinale ha confermato il parere favorevole. L'udienza di domani rappresenta quindi l'atto formale definitivo per stabilire le modalità di esecuzione della pena così rimodulata.
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