Cultura in sciopero il 12 giugno: domani prima mobilitazione nazionale e presidi in 15 piazze italiane
I lavoratori del settore culturale incroceranno le braccia domani, venerdì 12 giugno 2026, per la prima mobilitazione nazionale della categoria. La protesta colpirà i principali siti museali e archeologici del Paese, da Nord a Sud, con manifestazioni organizzate in 15 piazze italiane per rivendicare migliori condizioni salariali e tutele contrattuali.
I luoghi della protesta e l'impatto sui visitatori
I presidi principali toccheranno i simboli del patrimonio artistico italiano, tra cui le Gallerie degli Uffizi a Firenze, la Pinacoteca di Brera a Milano e le Gallerie dell'Accademia a Venezia. Massiccia la presenza nella Capitale, che vedrà lo svolgimento di ben due manifestazioni distinte. Mobilitazioni previste anche a Napoli, con un presidio in Piazza del Plebiscito.
A causa dell'astensione dal lavoro, i visitatori dei musei statali e delle aree archeologiche potrebbero riscontrare forti disagi nella giornata di domani. Si prevedono:
· Chiusure improvvise o parziali delle sale espositive.
· Riduzioni dell'orario di apertura al pubblico.
· Sospensioni dei servizi di biglietteria, visite guidate e assistenza.
Le sigle sindacali invitano i cittadini e i turisti a consultare i canali ufficiali e i siti web delle singole strutture prima di pianificare l'accesso ai musei.

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