Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 09.29
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11 giugno 2026
Durante la sua rappresaglia, Teheran ha rivendicato 18 attacchi che hanno coinvolto Kuwait, Bahrein e Giordania ROMA – Ancora una notte di fuoco in Medio Oriente. Le tensioni tra Iran e Stati Uniti per il mancato accordo sulla fine della guerra aumentano, mentre una pace vera sembra sempre più lontana. Il presidente Trump ha annunciato a Fox news il lancio di 49 missili Tomahawk aggiungendo che i jet americano sono entrati nello spazio aereo iraniano. Il presidente americano aumenta la pressione, sostenendo che se Teheran non firmerà l’accordo tutta la regione verrà bombardata senza pietà. Nella notte, gli Stati Uniti hanno colpito duramente diverse strutture dei Pasdaran e l’area che circonda l’aeroporto Bandar Abbas, vicino lo Stretto di Hormuz. Coinvolte anche Kish, Sirik e Minab. Nelle prime ore di questa mattina invece, numerose esplosioni sono state avvertite in tutto l’Iran e in particolare nelle città vicino Teheran. L’IRAN ATTACCA LE BASI USA IN GIORDANIA La risposta iraniana non si è fatta attendere. Dopo le parole di ieri di Trump, che si è vantato di aver fatto passare 22 navi piene di barili di petrolio a Hormuz all’insaputa dell’Iran, le Guardie Rivoluzionarie hanno chiuso lo Stretto a tutte le navi, comprese le petroliere e le navi commerciali. Il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Majid Mousavi, ha fatto sapere che l’Iran diventerà un vero e proprio inferno per gli Stati Uniti. Durante la sua rappresaglia, Teheran ha rivendicato 18 attacchi che hanno coinvolto Kuwait, Bahrein e Giordania. Qui, secondo quanto riporta Al Jazeera, è stata colpita la base aerea di Al-Azraq. Le Guardie Rivoluzionarie hanno usato 12 missili balistici contro aerei da combattimento americani distruggendo F-15, F-16 e F-35. GUTERRES: IL CONFLITTO POTREBBE ESTENDERSI Sempre secondo l’emittente, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito per discutere dei nuovi combattimenti in Medio Oriente. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha avvertito su X che “Il Medio Oriente sta sprofondando in una crisi sempre più profonda e le conseguenze si estendono ben oltre la regione. Questa settimana si sono intensificati gli attacchi e si è assistito a un ulteriore deterioramento della situazione, dove il cessate il fuoco assomiglia più a un fuoco di minore intensità”, ha aggiunto. “Non dobbiamo sottovalutare il rischio che il fuoco di minore intensità si trasformi in un conflitto su vasta scala”, ha concluso, sottolineando che “tutte le parti devono lavorare per una soluzione diplomatica. Basta attacchi. Basta scuse”.