KIMI ANTONELLI NELLA STORIA: IL PRODIGIO ITALIANO ENTRA NEL MITO DEL TIME TRA I GIGANTI DELLO SPORT MONDIALE

FRV NEWS MAGAZINE • 10 giugno 2026

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La prestigiosa rivista statunitense Time ha inserito Kimi Antonelli nella lista delle 100 personalità più influenti del mondo dello sport per il 2026.


Il diciannovenne pilota italiano della Mercedes viene così accostato a leggende globali del calibro di LeBron James, Cristiano Ronaldo e Jannik Sinner.

I media americani esaltano i record del giovane talento che ha già conquistato cinque pole position consecutive, un'impresa che evoca i mostri sacri della Formula 1 come Michael Schumacher e Ayrton Senna.


Il riconoscimento arriva in un momento magico per il driver bolognese, attuale leader del campionato mondiale dopo lo storico trionfo ottenuto sulle strade del Principato di Monaco.



L'attenzione del Circus si sposta ora sul Gran Premio di Catalogna a Montmelò, dove la Ferrari di Lewis Hamilton cercherà di confermare i recenti progressi per ridurre il distacco dalla Mercedes, approfittando del momento di crisi che stanno attraversando le scuderie McLaren e Red Bull.

 

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 10 giugno 2026
Non possiamo credere in Gesù e fare la guerra. Non possiamo credere in Gesù e uccidere l'innocente. Non possiamo credere in Gesù e abbandonare chi soffre, chi piange, chi fugge dalla miseria". Papa Leone ridefinisce la grammatica cristiana a Barcellona, celebrando l'inaugurazione della torre di Gesù e della sua croce. Davanti ai reali di Spagna, Felipe e Letizia, e al premier Pedro Sanchez, il Pontefice scandisce: "La Croce di Cristo è la croce degli ultimi che diventano primi, dei peccatori che diventano santi, dei morti che risorgeranno". È il culmine del viaggio in Spagna, dove il Papa lancia fermi appelli alla concordia:  "Rinunciamo alle offese, ai giudizi affrettati, alle calunnie e alle maldicenze, anche nei social network. Deponiamo le corazze che hanno indurito il cuore. Gesù non porta armature, riprendiamo la via della misericordia, della riconciliazione, della verità". Il Papa mette in guardia anche dai conflitti quotidiani: "Gesù smaschera la violenza che può nascondersi nelle nostre parole e nei nostri atteggiamenti: la critica che umilia, la condanna che distrugge e l'aggressività che divide". Sul fronte sportivo, un parallelismo netto: "Calcio, chi non passa la palla non conosce né il gioco né la vita".
Autore: Redazione 10 giugno 2026
La Russia conferma la propria apertura al dialogo e alla cooperazione con l'Occidente e con l'Italia, ponendo tuttavia come condizione imprescindibile l'abbandono di qualsiasi linea politica considerata ostile e il pieno rispetto dei legittimi interessi di Mosca. Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, intervenendo davanti a circa cinquecento ospiti a Villa Abamelek in occasione del ricevimento per la festa nazionale russa. Il diplomatico ha sottolineato come alla Russia sia storicamente estranea la logica della fortezza isolata, rivendicando una costante aspirazione del Paese verso una politica internazionale costruttiva, non conflittuale e mirata allo sviluppo globale. Paramonov ha poi espresso severe critiche nei confronti delle posizioni del Quirinale, osservando come i successi economici e sociali della Russia abbiano ciclicamente attirato storiche aggressioni da parte del blocco occidentale.
Autore: AGENZIA DIRE 10 giugno 2026
Il Presidente Usa: "L'accordo è fatto, ma non firmano. Li abbiamo fregati facendo passare 22 navi piene di petrolio nello Stretto, di notte" ROMA – Non si è fatta attendere la controrisposta dell’Iran agli attacchi Usa nella regione, la necessaria risposta invocata da Donald Trump dopo l'”abbattimento” di un elicottero americano Apache che stava “pattugliando” lo Stretto di Hormuz. Teheran ha lanciato una serie di raid su obiettivi americani nel Golfo. Giordania e Kuwait hanno dichiarato di aver intercettato gli attacchi con missili e droni. Il futuro dei colloqui di pace in Medio Oriente è a questo punto in discussione. Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato di dover “rivalutare” la propria partecipazione, mentre Trump ha affermato che l’Iran dovrà “pagare il prezzo” dello scambio di fuoco avvenuto nella notte. Poi dalla Casa Bianca ha ripreso il filo del discorso: l’Iran – ha detto – “ci prende per scemi. Gli ho dato più tempo per un accordo ma loro continuano a perdere tempo”. L’accordo secondo Trump “è del tutto negoziato, devono solo firmarlo. L’Iran non può avere un’arma nucleare e non la avranno, e lo hanno accettato”. Ciò nonostante, Trump ha annunciato che continueranno a “colpire l’Iran con durezza”. Per poi subito dopo dire: “Voglio soprattutto la pace nel mondo. C’è bisogno di pace nel mondo. Il Medio Oriente deve portare la pace in tutto il mondo”. Ma non è tutto. Trump ha anche affermato che gli Stati Uniti hanno fatto transitare “milioni di barili di petrolio” all’insaputa dell’Iran, attraverso lo Stretto di Hormuz, con “22 navi, a tarda notte e senza luci”. Non ha specificato quando. Trump ha detto di aver annunciato l’azione perché l’Iran “l’aveva appena capito”. Ha aggiunto: “Volevo dirlo a tutti i costi, ma non volevo rovinare tutto”. MISSILI IN GIORDANIA E KUWAIT. SUONANO LE SIRENE ANCHE IN BAHREIN “Abbiamo intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall’Iran verso Azraq“, ha dichiarato il Comando Generale delle Forze Armate giordane in un comunicato, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale giordana. “L’intercettazione ha provocato la caduta di schegge, ma non si sono registrati feriti né danni materiali”, ha aggiunto. Messaggio simile da parte del Kuwait: “I sistemi di difesa aerea del Kuwait stanno attualmente intercettando bersagli aerei ostili in conformità con le procedure operative approvate”, si legge nella dichiarazione. L’esercito ha raccomandato ai residenti di “attenersi alle istruzioni e alle linee guida in materia di sicurezza emanate dalle autorità competenti e di reperire informazioni solo da fonti ufficiali e approvate”. Sirene suonate anche in Bahrein nelle prime ore di questa mattina: “Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino”, ha scritto su X il ministero dell’Interno. IRAN, ARAGHCHI: “GLI STATI UNITI HANNO SCELTO DI METTERE ALLA PROVA LA NOSTRA DETERMINAZIONE” “Nonostante le sue sconfitte sul campo di battaglia, gli Stati Uniti hanno scelto di mettere alla prova la nostra determinazione”, ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi. “Le nostre potenti Forze Armate non lasceranno senza risposta alcun attacco o minaccia. Lasciate la nostra regione se volete essere al sicuro. La storia del Golfo Persico ha molti capitoli sulle tristi sorti degli intrusi stranieri”, ha sottolineato nel suo messaggio. In un altro post, Araghchi aveva scritto: “Le forze straniere in prossimità del nostro territorio sono a rischio costante a causa dei loro errori umani, semplici incidenti o della possibilità di essere coinvolte in un fuoco incrociato. Per ridurre il rischio, la soluzione migliore è che se ne vadano. Preferiamo il linguaggio della diplomazia, ma parliamo anche altre lingue“. IL CENTCOM: “UNA RISPOSTA PROPORZIONATA AI RECENTI ATTACCHI CONTRO LE FORZE STATUNITENSI” Ricostruendo la giornata, su X, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha spiegato di aver “completato attacchi di autodifesa contro l’Iran, su ordine del Comandante in Capo, in risposta all’abbattimento, avvenuto il giorno precedente, di un elicottero Apache dell’Esercito statunitense”. “Le forze del CENTCOM hanno colpito sistemi di difesa aerea, stazioni di controllo a terra e siti radar di sorveglianza iraniani vicino allo Stretto di Hormuz, utilizzando munizioni di precisione lanciate da caccia dell’Aeronautica e della Marina statunitensi. L’operazione è stata una risposta proporzionata ai recenti attacchi contro le forze statunitensi e le navi mercantili internazionali che transitavano nelle acque regionali”, ha aggiunto il Centcom, per poi concludere che “Le forze statunitensi rimangono vigili e pronte a difendersi da un’ingiustificata aggressione iraniana”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 10 giugno 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta oggi all'Assemblea Generale di Confcommercio per fare il punto sulla tenuta economica del Paese, sulla giustizia fiscale e sulle grandi sfide globali legate all'innovazione tecnologica. Nel corso del suo intervento, la Premier ha rivendicato con forza la stabilità e la credibilità internazionale dell'Italia, sottolineando che la nostra nazione non è una repubblica delle banane e che qui le regole si rispettano. Meloni ha escluso categoricamente l'ipotesi di una tassa patrimoniale, definendo Confcommercio come una delle colonne portanti del sistema nazionale e un motore dinamico dell'economia, e rimarcando l'importanza della presenza del capo del governo all'assemblea dopo un'assenza istituzionale durata dieci anni. La Presidente ha poi contestato duramente l'approccio costantemente negativo sul quadro economico italiano, definendo intellettualmente disonesto sia dipingere l'Italia come una nazione in cui tutti i problemi sono risolti, sia sminuire il quadro incoraggiante che i dati macroeconomici restituiscono. Rifiutando fermamente il pessimismo cosmico, Meloni ha ringraziato il Presidente dell'associazione Carlo Sangalli per il confronto costruttivo e per aver riconosciuto i progressi reali del Paese, che troppo spesso vengono descritti come un mondo inesistente.  Un passaggio significativo del discorso è stato infine dedicato alla transizione tecnologica e ai rischi dell'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. La Premier ha espresso il suo ringraziamento a Papa Leone per le importanti riflessioni regalate su questo tema, definendo gli effetti dell'algoritmo sull'occupazione come un rischio imponderabile. Meloni ha concluso ribadendo che una trasformazione di tale portata non può essere subita passivamente, ma rappresenta un tema cruciale che va governato e regolamentato a livello globale.
Autore: FRVV NEWS MAGAZINE 10 giugno 2026
La storia della Repubblica è strettamente intrecciata con quella delle cittadine e dei cittadini che l’hanno costruita, abitata, vissuta e, vivendola, hanno esercitato la libertà di associazione garantita dalla Costituzione, divenendo protagonisti dello sviluppo e del progresso dell’Italia ed è significativo che la celebrazione degli ottanta anni di vita della Repubblica e degli ottanta anni di vita di Confcommercio si siano sovrapposti poichè il ruolo delle formazioni sociali che sono state traino nelle trasformazioni del Paese ne esce in tutta evidenza inoltre sin dall’epoca delle libertà comunali i mercanti sono incisi nella storia d’Italia come uno dei passaggi che segnano la nostra identità nazionale, a conferma della funzione decisiva svolta dal settore per la circolazione di idee, costumi, innovazione e lo slogan "Ricordare il futuro" scelto dalla Confederazione nell’anniversario segna la ferma volontà di essere parte delle nuove trasformazioni che ci attendono in una realtà internazionale sempre più difficile e sfidante che richiede il coraggio di compiere scelte non facili mentre il tessuto produttivo-imprenditoriale italiano è di fronte a complessità che richiedono un autentico dialogo tra istituzioni e società per promuovere un modello di sviluppo coerente con criteri di sostenibilità sociale e ambientale e responsabilità particolari interpellano le parti sociali alle quali compete in primis nel dialogo contrattuale la regolazione del mercato del lavoro per contribuire, aderendo al dettato costituzionale, all’affermazione della coesione sociale con la eliminazione di quelle distorsioni e pratiche che si traducono in arretramenti degli standard di tutela per i lavoratori
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 10 giugno 2026
Il ritorno di Eros Ramazzotti negli stadi italiani si conferma un trionfo assoluto e ieri sera lo Stadio San Siro di Milano è letteralmente esploso per la prima tappa della sua tournée italiana. Davanti a un pubblico da tutto esaurito di cinquantunomila persone l'artista ha regalato uno show indimenticabile arrivato dopo una lunghissima scia di successi tra Nord America, America Latina e ben trenta date in Europa. Milano, che Eros definisce da sempre la sua seconda città, ha risposto con un calore immenso per un live che è stato una vera e propria scarica di adrenalina e brividi. Il palco si è infiammato grazie a ospiti straordinari come Giorgia che è stata pazzesca nel duetto di Quanto amore sei ma anche Max Pezzali ed Elisa che hanno fatto cantare a squarciagola l'intero stadio, mentre l'unica grande assente è stata Alicia Keys trattenuta all'estero da incastri di calendario impossibili. Non sono passati inosservati i momenti più intimi e toccanti della serata, come i video storici con la figlia Aurora proiettati sui maxischermi oppure il commovente omaggio a Pino Daniele con un nostalgico ed emozionante messaggio d'affetto. Lo stesso Eros si è confessato a cuore aperto davanti alla folla ammettendo di avere un forte peso nello stomaco perché l'emozione è sempre tantissima e ha poi ricordato con orgoglio la sua infanzia in periferia che è stata il punto di partenza da cui è iniziato tutto questo incredibile viaggio per arrivare fin qui.  La grande festa della musica è appena cominciata e la macchina dei successi non ha alcuna intenzione di fermarsi perché il prossimo appuntamento con la grande musica live è ormai dietro l'angolo. Il sedici giugno Eros Ramazzotti tornerà a giocare in casa sul prestigioso prato dello Stadio Olimpico di Roma e l'attesa tra i fan della capitale è già alle stelle per quella che si preannuncia come un'altra notte magica e ricca di colpi di scena.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE ORE: 14.13 10 giugno 2026
Il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti legislativi per l’adeguamento alle normative europee, introducendo per la prima volta in Italia una disciplina specifica per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale da parte delle forze dell'ordine. Il provvedimento mira a ottimizzare le attività di sicurezza pubblica attraverso l'adozione di soluzioni tecnologiche di ultima generazione. L'obiettivo centrale è mettere a disposizione delle forze di polizia le funzionalità più avanzate per migliorare l’efficienza operativa sul territorio. Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha commentato il via libera alla Camera durante la conferenza stampa post-Cdm, delineando i confini etici e operativi della nuova norma: "Oggi approviamo un provvedimento che disciplina per la prima volta l'utilizzo dell'Intelligenza artificiale da parte delle forze dell'ordine. L'obiettivo è mettere a disposizione delle forze di polizia le funzionalità più avanzate, al fine di migliorare l'efficienza delle loro attività."  Il titolare del Viminale ha poi sottolineato come il fattore umano resti l'unico elemento decisionale della catena di comando, escludendo automatismi nei processi di pubblica sicurezza:
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 10 giugno 2026
Tutto pronto per il fischio d’inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026. Domani, giovedì 11 giugno, prenderà ufficialmente il via la competizione calcistica più attesa dell'anno, ospitata congiuntamente da Messico, Stati Uniti e Canada. Per la prima volta nella storia, il torneo vedrà la partecipazione record di 48 Nazionali, pronte a sfidarsi in ben 104 partite complessive per conquistare il titolo mondiale. A dare il via alle danze sarà l'attesissimo match inaugurale del Gruppo A tra i padroni di casa del Messico e il Sudafrica, anticipato dalla spettacolare cerimonia d'apertura. I 12 gironi della fase iniziale Le 48 squadre sono state suddivise in 12 gruppi da 4 formazioni ciascuno: Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia Gruppo E: Germania, Curaçao, Costa d'Avorio, Ecuador Gruppo F: Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama Il programma dei primi giorni (Orari italiani) I tifosi italiani dovranno fare i conti con il fuso orario nordamericano. Di seguito il calendario dettagliato delle prime sfide in programma: Giovedì 11 Giugno Ore 21:00 – Messico vs Sudafrica (Gruppo A) Venerdì 12 Giugno Ore 04:00 – Corea del Sud vs Repubblica Ceca (Gruppo A) Ore 21:00 – Canada vs Bosnia ed Erzegovina (Gruppo B) Sabato 13 Giugno Ore 03:00 – USA vs Paraguay (Gruppo D) Ore 21:00 – Qatar vs Svizzera (Gruppo B) Domenica 14 Giugno Ore 00:00 – Brasile vs Marocco (Gruppo C) Ore 03:00 – Haiti vs Scozia (Gruppo C) Ore 06:00 – Australia vs Turchia (Gruppo D) Ore 19:00 – Germania vs Curaçao (Gruppo E) Diritti TV: dove seguire i Mondiali in Italia  La copertura televisiva in Italia sarà garantita da due grandi player: DAZN: Trasmetterà in diretta streaming tutte le 104 partite del torneo in esclusiva assoluta per i propri abbonati. Rai: Offrirà una copertura in chiaro e gratuita di 35 match complessivi, inclusa la partita inaugurale di domani, i big match della fase a gironi e l'intera fase finale ad eliminazione diretta, visibili anche in streaming su RaiPlay. L'attesa è finita. Il mondo si prepara a guardare il Nord America per un mese di grande calcio.
Autore: Anna Maria Rengo 10 giugno 2026
Oltre i luoghi comuni e i pregiudizi sulla femminilità: nella sua raccolta di racconti “Sugo” Elisa Campaci si rivela una voce narrativa forte, capace di interpretare il senso più autentico dell’essere donne. Sarà anche un esordio nella narrativa per adulti, ma lo stile di Elisa Campaci è tutt’altro che da timida novellina. Piuttosto, in “Sugo” (Dalia edizioni), l’autrice rivela un linguaggio diretto e nitido, ponendosi sul solco della letteratura al femminile che esplora il tema della femminilità e puntando a sgretolare luoghi comuni su aspettative, doveri, diritti. Lo fa attraverso una raccolta di racconti di elegante simmetria e struttura, dove “le protagoniste”, forse, sono una sola protagonista. Chissà. Sicuramente impersonano un essere donna fuori dalle costrizioni, inopportuno secondo alcuni, disturbante per altri, profondamente vero – probabilmente – per la maggior parte delle lettrici. Dopo i libri per l’infanzia, qual è stata la molla che ti ha spinto a scriverne uno per adulti? “Scrivere per adultə non è stata una scelta a priori, è successo spontaneamente. Il processo creativo è stato molto istintuale, avevo diverse cose da dire sui temi della mia generazione e all’inizio non avevo un piano. Nel lavoro di scrittura per lettorə con diverse età anagrafiche, non ho trovato così tante differenze, cerco sempre di essere sincera e di non censurare esperienze più aspre. Come Sugo, anche le mie storie per ragazzə, toccano temi sociali come le diverse conformazioni che possono assumere le famiglie al di là dei modelli tradizionali. O la confusione che viene dai primi dubbi sul proprio orientamento sessuale.” Nel tuo libro padroneggi con sapienza la tecnica del racconto, e in “Sugo” tutti i racconti sono, per quanto di argomento diverso, legati l’uno all’altro. Come hai sviluppato questa circolarità della narrazione e le protagoniste, che potrebbero essere anche una sola protagonista, che messaggio vogliono lanciare? “Sugo è composto da racconti legati uno all’altro tramite una rete di rimandi, oggetti o sensazioni che compaiono più volte in contesti diversi. Ci sono gli spazzolini da denti regalati agli amanti, biglietti nella buca delle lettere, diversi tipi di ‘test’, mollette del bucato che compongono un universo comune. Volevo trasmettere ambiguità sulla quantità delle voci (sarà una sola che racconta la sua storia camuffandone i dettagli per non farsi riconoscere? Oppure sono tutte voci diverse le cui esperienze sono così simili da assomigliarsi?) e allo stesso tempo lavorare su una narrazione collettiva che restituisse di più la natura della narrazione femminile, circolare, come quella che si può trovare nei cerchi di parola. Non avere una protagonista definita mi è servito anche per allontanarmi dall’idea che la narrativa sia il progetto di un solo individuo che di fronte a un conflitto vince o perde (quindi o è un vincente o un soccombente). Anche perché i conflitti che vivono le voci di Sugo sono strutturali, di sistema, la loro risoluzione non dipende dalla volontà di una singola persona. Sono responsabilità politiche e collettive, e come nella vita, anche nella narrativa per me è importante criticare l’impegno individuale come unica possibilità di ‘salvare il mondo’”. Rispetto alla questione “femminile”, uso deliberatamente questo termine vago, come ti collochi? “Quando ho cominciato a studiare i concetti del femminismo e a confrontarmi con altre persone socializzate donne su cosa significhi essere femminista nella vita di tutti i giorni, la mia scrittura è sbocciata. Questo perché è iniziato un processo di liberazione personale che è diventato anche espressivo. Ho iniziato a fare mia l’idea di parlare di tutto quello che volevo e l’assurdità del provare vergogna di desideri, emozioni e del mio corpo. Prendersi lo spazio di parlare di quello che si vuole può sembrare scontato, ma per chi è cresciuta con l’insegnamento di non disturbare, di non dare fastidio, è una conquista. Forse non dicono esplicitamente che devi stare zitta, è che quando parli arrivano il senso di colpa, la critica di essere esagerata, un commento sul tuo aspetto fisico. Sugo è un libro che ha una radice molto intima e corporea, il corpo era il primo argomento su cui la mia libertà espressiva si è scatenata. Ne ho raccontato le costrizioni, il piacere e le secrezioni in maniera diretta e dalle prime reazioni delle lettrici questo ha portato tantissima identificazione.” Dal tuo libro emerge un forte anelito alla libertà e al superamento di qualsiasi stereotipo e consuetudine. Secondo te le donne sono giunte a un buon punto in questa ricerca e, parallelamente, gli uomini sono sullo stesso cammino oppure fanno resistenza al cambiamento, ovviamente parlando in maniera generalizzata? “Le persone socializzate donne amiche o che incontro casualmente si mettono in discussione, partecipano in modi diversi al dibattito, frequentano gruppi di autocoscienza. Si informano, leggono, sostengono le sorelle. Nella mia esperienza, la ricerca è viva ma non saprei dire se siamo a un buon punto. Ci sono dei concetti così radicati in noi stesse che anche riconoscendone il sessismo facciamo fatica ad agire di conseguenza. Il lavoro è molto faticoso e per quanto ci sia apertura e propensione, credo che le persone socializzate uomini pongano una resistenza verso questa fatica. Anche qui c'è uno scarto tra intenzione e azione, empatizzare con le discriminazioni che subisce una tua amica non è la stessa cosa di cambiare il tuo comportamento per evitarle. Perdere un po’ del proprio privilegio può disorientare e impaurire.” La copertina del tuo libro, e le nove diverse immagini della stessa donna che si trovano nelle pagine interne ben descrivono lo “spirito” di “Sugo”. Ce la vuoi raccontare? “L’urlo della persona in copertina restituisce proprio il senso di liberazione di cui parlavo, unito anche alla rabbia e all’esasperazione. L’immagine scoppia e tutto ciò che viene disegnato sopra ai visi di queste ragazze sono elementi posticci, sono ruoli e proiezioni che vengono da fuori, in cui non ci rispecchiamo più. La voce, invece, viene da dentro. Sono molto grata all’illustratrice Paola Patrizi, che ha aggiunto con il suo linguaggio artistico un’altra ‘voce’ a quelle presenti nel libro.” L’AUTRICE – Elisa Campaci è nata a Padova nel 1996, ha studiato filosofia e comunicazione. Abita a Torino: frequenta spazi culturali indipendenti, femministi, che lavorano sulle narrazioni per l’infanzia. Per Dalia è autrice del romanzo per bambine e bambine “Febe e i gatti rubastorie” (2021) nella collana Gli Spericolati. Nel 2025 ha partecipato all’antologia “BookShake Pink” (Einaudi Ragazzi). “Sugo” è la sua prima opera per il pubblico adulto. Il racconto breve è la forma che ora preferisce.
Autore: Redazione 10 giugno 2026
La NASA ha ufficializzato l'equipaggio della storica missione Artemis III, il cui lancio è programmato per l'autunno 2027. Per la prima volta, un astronauta italiano farà parte dell'equipaggio che guiderà il ritorno dell'umanità verso la Luna. Si tratta di Luca Parmitano, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha accolto la nomina dichiarandosi profondamente onorato. L'annuncio è avvenuto l'9 giugno 2026 al Johnson Space Center di Houston per voce dell'amministratore della NASA, Jared Isaacman. L'equipaggio ufficiale La squadra è composta da quattro astronauti professionisti e una riserva: Luca Parmitano (ESA): Primo italiano selezionato per una missione lunare. Andre Douglas (NASA): Esperto della capsula Orion e già riserva in Artemis II. Frank Rubio (NASA): Detentore di record di permanenza a bordo della ISS. Randy Bresnik (NASA): Veterano dello spazio e tenente colonnello dei Marines. Bob Hines (NASA): Selezionato come membro di riserva (backup) dell'equipaggio. Gli obiettivi della missione La missione Artemis III introdurrà elementi tecnologici cruciali per il futuro dell'esplorazione spaziale: Nuove tute spaziali: L'equipaggio testerà i nuovi modelli realizzati da Axiom Space in collaborazione con la casa di moda italiana Prada. Test in orbita bassa: Il razzo Space Launch System (SLS) porterà la navicella Orion in orbita terrestre bassa. Manovre di aggancio: L'equipaggio eseguirà i test di attracco tra la Orion e i moduli commerciali di atterraggio umano (HLS). Propulsione verso la Luna: Le operazioni verificheranno la stabilità dei sistemi prima del trasferimento definitivo verso l'orbita lunare. Il programma Artemis, guidato dalla NASA, si conferma un progetto internazionale che vede la collaborazione attiva delle principali agenzie spaziali globali per stabilire una presenza umana a lungo termine sul satellite.
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