Affrontiamo giorni difficili". Tajani parla con Rubio La Premier al Colle dopo Crosetto. Il Ministro della Difesa: "Momento più difficile degli ultimi decenni".
Stiamo affrontando giorni difficili. Queste le parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, riferendosi alla guerra in Iran con la crisi che si sta allargando anche ad altri Paesi del Golfo. Le parole della premier - che è attesa a breve al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella per fare il punto della situazione sulla politica internazionale - al convegno 'Laying the Groundwork for Jobs in Africa: Core Infrastructure & Business Environments', presso la Banca d'Italia-Palazzo Koch.
"Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando, non volevo perdere l'occasione di chiudere questo dibattito dedicato a un argomento che considero cruciale non solo per il futuro dell' Africa, ma per il futuro dell'Europa intera", ha detto Meloni prendendo la parola al convegno.
Crosetto al Colle da Mattarella: "Momento più difficile degli ultimi decenni"
Al Colle è salito oggi anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Un faccia a faccia riservato, al Quirinale, convocato mentre il quadro in Medio Oriente. Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti della Difesa, Crosetto avrebbe rappresentato al capo dello Stato uno scenario drammatico in rapido deterioramento, definendolo il momento più difficile degli ultimi decenni. Una valutazione che il ministro ha condiviso anche con i colleghi del formato E5 nella riunione di oggi, ribadendo tutti i suoi timori per una crisi che rischia di sfuggire di mano da un momento all'altro.
Diversi i dossier sul tavolo. Dall’ipotesi di invio dei sistemi di difesa aerea Samp-T ai Paesi del Golfo al possibile dispiegamento di unità navali italiane verso Cipro, Paese membro dell’Unione europea colpito dall’Iran nel corso della controffensiva. Scelte che richiedono valutazioni politiche e operative, oltre a un coordinamento stretto con gli alleati.
I riflettori sono ora puntati sulle comunicazioni che Crosetto terrà domani in Parlamento insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, passaggio chiave per chiarire la linea del governo tra esigenze di deterrenza, tutela degli interessi italiani e necessità di evitare un’escalation. Restano sullo sfondo le polemiche interne per le ferie a Dubai di Crosetto, proprio mentre esplodeva la controffensiva iraniana, tema che continua ad alimentare il dibattito politico nazionale. Nel frattempo, in serata, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata ricevuta al Colle da Mattarella dopo aver incontrato a palazzo Chigi Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ministro degli Esteri degli Emirati arabi uniti, uno dei paesi protagonisti della vicenda.
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani - si legge in una nota del suo ufficio stampa - ha informato il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana che il "governo intende riferire nelle Aule parlamentari sull'evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo". Sempre sul fronte internazionale, ieri Tajani ha affrontato anche il tema della possibile richiesta degli Stati Uniti sull’utilizzo delle basi militari italiane nel contesto della crisi: "Quando arriverà la richiesta" da parte di Washington sull’uso delle basi italiane per la guerra contro l’Iran, "il governo la valuterà".
Proprio alla luce dell’evoluzione dello scenario, oggi si è svolto a Palazzo Chigi un nuovo vertice dedicato all’analisi degli sviluppi della crisi in Medio Oriente e delle relative implicazioni economiche, presiedutoda Meloni. Alla riunione hanno partecipato Tajani, l'altro vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), Crosetto, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici dell’intelligence. Per garantire la massima presenza e puntualità in Aula in occasione delle comunicazioni di domani, dai vertici di FdI sarebbe arrivata ai parlamentari un’indicazione chiara: essere tutti presenti.
Tajani parla al telefono con Rubio
Intanto oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato al telefono con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, come reso noto dalla Farnesina. Nel corso del colloquio telefonico Tajani ha "espresso la preoccupazione del Governo italiano per il fatto che l’Iran stia allargando il conflitto in Medio Oriente, arrivando a colpire tutti i paesi arabi del Golfo Persico". E dopo aver confermato "il deciso sostegno dell’Italia ai paesi amici del Golfo, partner politici ed economici del nostro paese", ha evidenziato che "la chiusura di Hormuz, se prolungata, potrebbe provocare effetti duramente negativi sulle economie internazionali".
"L’Italia conferma l’obiettivo che l’Iran non debba arrivare a detenere ordigni nucleari militari, e auspica che si possa arrivare a una fine del conflitto alla quale dovrebbe contribuire un accorto lavoro politico e diplomatico", ha scritto ancora su X Tajani.
Rubio e Tajani "hanno parlato al telefono e hanno discusso dei recenti sviluppi in Iran e nel Medio Oriente in generale", ha comunicato dal canto suo Tommy Pigott, portavoce principale del Dipartimento di Stato americano, aggiungendo che "i leader hanno ribadito la forte partnership tra Stati Uniti e Italia".
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani - si legge in una nota del suo ufficio stampa - ha informato il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana che il "governo intende riferire nelle Aule parlamentari sull'evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo". Sempre sul fronte internazionale, ieri Tajani ha affrontato anche il tema della possibile richiesta degli Stati Uniti sull’utilizzo delle basi militari italiane nel contesto della crisi: "Quando arriverà la richiesta" da parte di Washington sull’uso delle basi italiane per la guerra contro l’Iran, "il governo la valuterà".
Proprio alla luce dell’evoluzione dello scenario, oggi si è svolto a Palazzo Chigi un nuovo vertice dedicato all’analisi degli sviluppi della crisi in Medio Oriente e delle relative implicazioni economiche, presiedutoda Meloni. Alla riunione hanno partecipato Tajani, l'altro vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), Crosetto, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici dell’intelligence. Per garantire la massima presenza e puntualità in Aula in occasione delle comunicazioni di domani, dai vertici di FdI sarebbe arrivata ai parlamentari un’indicazione chiara: essere tutti presenti.
Recent Posts















