Affrontiamo giorni difficili". Tajani parla con Rubio La Premier al Colle dopo Crosetto. Il Ministro della Difesa: "Momento più difficile degli ultimi decenni".

Redazione • 4 marzo 2026

Share this article

Stiamo affrontando giorni difficili. Queste le parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, riferendosi alla guerra in Iran con la crisi che si sta allargando anche ad altri Paesi del Golfo. Le parole della premier - che è attesa a breve al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella per fare il punto della situazione sulla politica internazionale - al convegno 'Laying the Groundwork for Jobs in Africa: Core Infrastructure & Business Environments', presso la Banca d'Italia-Palazzo Koch.

"Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando, non volevo perdere l'occasione di chiudere questo dibattito dedicato a un argomento che considero cruciale non solo per il futuro dell' Africa, ma per il futuro dell'Europa intera", ha detto Meloni prendendo la parola al convegno.

Crosetto al Colle da Mattarella: "Momento più difficile degli ultimi decenni"

Al Colle è salito oggi anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Un faccia a faccia riservato, al Quirinale, convocato mentre il quadro in Medio Oriente. Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti della Difesa, Crosetto avrebbe rappresentato al capo dello Stato uno scenario drammatico in rapido deterioramento, definendolo il momento più difficile degli ultimi decenni. Una valutazione che il ministro ha condiviso anche con i colleghi del formato E5 nella riunione di oggi, ribadendo tutti i suoi timori per una crisi che rischia di sfuggire di mano da un momento all'altro.

  Diversi i dossier sul tavolo. Dall’ipotesi di invio dei sistemi di difesa aerea Samp-T ai Paesi del Golfo al possibile dispiegamento di unità navali italiane verso Cipro, Paese membro dell’Unione europea colpito dall’Iran nel corso della controffensiva. Scelte che richiedono valutazioni politiche e operative, oltre a un coordinamento stretto con gli alleati.

I riflettori sono ora puntati sulle comunicazioni che Crosetto terrà domani in Parlamento insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, passaggio chiave per chiarire la linea del governo tra esigenze di deterrenza, tutela degli interessi italiani e necessità di evitare un’escalation. Restano sullo sfondo le polemiche interne per le ferie a Dubai di Crosetto, proprio mentre esplodeva la controffensiva iraniana, tema che continua ad alimentare il dibattito politico nazionale. Nel frattempo, in serata, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata ricevuta al Colle da Mattarella dopo aver incontrato a palazzo Chigi Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ministro degli Esteri degli Emirati arabi uniti, uno dei paesi protagonisti della vicenda.

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani - si legge in una nota del suo ufficio stampa - ha informato il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana che il "governo intende riferire nelle Aule parlamentari sull'evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo". Sempre sul fronte internazionale, ieri Tajani ha affrontato anche il tema della possibile richiesta degli Stati Uniti sull’utilizzo delle basi militari italiane nel contesto della crisi: "Quando arriverà la richiesta" da parte di Washington sull’uso delle basi italiane per la guerra contro l’Iran, "il governo la valuterà".

  Proprio alla luce dell’evoluzione dello scenario, oggi si è svolto a Palazzo Chigi un nuovo vertice dedicato all’analisi degli sviluppi della crisi in Medio Oriente e delle relative implicazioni economiche, presiedutoda Meloni. Alla riunione hanno partecipato Tajani, l'altro vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), Crosetto, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici dell’intelligence. Per garantire la massima presenza e puntualità in Aula in occasione delle comunicazioni di domani, dai vertici di FdI sarebbe arrivata ai parlamentari un’indicazione chiara: essere tutti presenti.

Tajani parla al telefono con Rubio

Intanto oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato al telefono con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, come reso noto dalla Farnesina. Nel corso del colloquio telefonico Tajani ha "espresso la preoccupazione del Governo italiano per il fatto che l’Iran stia allargando il conflitto in Medio Oriente, arrivando a colpire tutti i paesi arabi del Golfo Persico". E dopo aver confermato "il deciso sostegno dell’Italia ai paesi amici del Golfo, partner politici ed economici del nostro paese", ha evidenziato che "la chiusura di Hormuz, se prolungata, potrebbe provocare effetti duramente negativi sulle economie internazionali".

"L’Italia conferma l’obiettivo che l’Iran non debba arrivare a detenere ordigni nucleari militari, e auspica che si possa arrivare a una fine del conflitto alla quale dovrebbe contribuire un accorto lavoro politico e diplomatico", ha scritto ancora su X Tajani.

Rubio e Tajani "hanno parlato al telefono e hanno discusso dei recenti sviluppi in Iran e nel Medio Oriente in generale", ha comunicato dal canto suo Tommy Pigott, portavoce principale del Dipartimento di Stato americano, aggiungendo che "i leader hanno ribadito la forte partnership tra Stati Uniti e Italia".

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani - si legge in una nota del suo ufficio stampa - ha informato il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana che il "governo intende riferire nelle Aule parlamentari sull'evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo". Sempre sul fronte internazionale, ieri Tajani ha affrontato anche il tema della possibile richiesta degli Stati Uniti sull’utilizzo delle basi militari italiane nel contesto della crisi: "Quando arriverà la richiesta" da parte di Washington sull’uso delle basi italiane per la guerra contro l’Iran, "il governo la valuterà".

Proprio alla luce dell’evoluzione dello scenario, oggi si è svolto a Palazzo Chigi un nuovo vertice dedicato all’analisi degli sviluppi della crisi in Medio Oriente e delle relative implicazioni economiche, presiedutoda Meloni. Alla riunione hanno partecipato Tajani, l'altro vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), Crosetto, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici dell’intelligence. Per garantire la massima presenza e puntualità in Aula in occasione delle comunicazioni di domani, dai vertici di FdI sarebbe arrivata ai parlamentari un’indicazione chiara: essere tutti presenti.

Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 18 luglio 2026
Scadenza il 20 luglio per il termine delle memorie difensive Entra nel vivo la settimana più importante per il futuro dei “bimbi del bosco” e dei loro genitori, Catherine Birmingham e il marito Nathan. Lunedì 20 luglio scade infatti il termine ultimo per il deposito delle memorie difensive presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Si tratta dell'atto conclusivo di un complesso iter giudiziario durato otto mesi, che vedrà ora i magistrati decidere sul possibile ricongiungimento del nucleo familiare. I tre minorenni erano stati allontanati dalla loro casa di Palmoli lo scorso novembre, a seguito della sospensione della responsabilità genitoriale disposta dal Tribunale. Al centro della contestazione iniziale vi erano presunte carenze legate all'istruzione dei figli, all'assenza di tutele sanitarie e alle condizioni di vita nel bosco. In questi mesi la vicenda ha sollevato un acceso dibattito politico e sociale. A supporto dei genitori si è schierato un team di esperti e figure pubbliche di rilievo, tra cui lo psicologo Tonino Cantelmi, la scrittrice Susanna Tamaro e la Garante nazionale per l'infanzia Marina Terragni. Nel corso di un recente incontro a Roma, la difesa ha ribadito la validità del percorso compiuto dalla coppia, evidenziando come il ritorno in famiglia sia prioritario per il benessere psicofisico dei bambini.  Da lunedì la decisione passerà definitivamente ai giudici minorili, chiamati a valutare gli elementi presentati dalla difesa e a stabilire le modalità e i tempi per un eventuale ritorno a casa dei minori.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 luglio 2026
Formula 1, GP Belgio: il leader del mondiale domina ogni sessione e si prende la prima piazzola sulla griglia di partenza. Un weekend finora perfetto si trasforma in un trionfo cronometrico. Kimi Antonelli conquista una straordinaria pole position sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, confermando la sua leadership nel Campionato Mondiale di Formula 1 e lanciando un segnale chiarissimo a tutti i rivali. Il pilota italiano ha letteralmente dominato il sabato sul tracciato delle Ardenne. Dopo aver fatto segnare il miglior tempo sia nella seconda che nella terza sessione di prove libere, Antonelli ha mantenuto una costanza impressionante durante le tre fasi di qualifica. In Q3 ha stampato un tempo d'antologia in 1'44"361, una prestazione velocissima e priva di sbavature che gli garantirà la partenza dalla prima piazzola nella gara di domani. In prima fila, al fianco del poleman, scatterà il campione del mondo Max Verstappen, staccato dal tempo di riferimento dell'italiano. Le qualifiche hanno invece riservato una forte delusione a Charles Leclerc: il monegasco della Ferrari è stato rallentato da una bandiera gialla nel momento decisivo, scegliendo saggiamente di non rischiare ma dovendo così rinunciare alla lotta per le primissime posizioni. Con Antonelli davanti a tutti, il Gran Premio del Belgio si preannuncia una gara spettacolare. Il semaforo verde scatterà domani sul circuito più lungo e impegnativo della stagione, con il pilota italiano pronto a difendere il primato e a consolidare la sua fuga mondiale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 luglio 2026
In occasione della 56ª edizione del Giffoni Film Festival, è stato assegnato il prestigioso premio "Futura - Rendere possibile l'impossibile". L'opera, realizzata dalla Scuola dell'Arte della Medaglia (Sam) della Zecca dello Stato, è destinata a personalità capaci di ispirare e guidare le nuove generazioni. Tra i premiati di quest'anno spiccano i nomi di Bella Ramsey, Zerocalcare, Gino Cecchettin e Filippo Timi. Le motivazioni del riconoscimento · Bella Ramsey: Celebrata per aver trasformato sensibilità e talento in interpretazioni di livello mondiale (come Il Trono di Spade e The Last of Us), diventando un punto di riferimento per i giovani nel mondo dello spettacolo. · Zerocalcare: Riconosciuto per la sua capacità di raccontare la società e le relazioni umane in modo autentico, rendendo accessibili temi generazionali e civili complessi attraverso i fumetti e la televisione. · Gino Cecchettin e Filippo Timi: Premiati per il loro valore civile, artistico e sociale, e per il forte impatto educativo sui ragazzi. La dichiarazione di Zerocalcare Interpellato sul tema del festival, il fumettista romano ha condiviso una riflessione personale: “La verità è che io sono una persona poco ottimista e poco speranzosa. Quindi sono uno che si lascia influenzare spesso dalle cose che sembrano impossibili. Effettivamente, però, cerco di circondarmi di persone che invece c'hanno quel coraggio in più. Tutte le cose che sono riuscito a fare nella vita, dai fumetti a Netflix, pensavo fossero impossibili. Per fortuna ho avuto intorno persone che ci hanno creduto più di me e hanno fatto i passaggi per far sì che accadessero”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 luglio 2026
Nel corso del suo intervento al forum politico L'estate del principe, presso il Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, il leader e fondatore di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha delineato la strategia del movimento in vista delle prossime scadenze elettorali, toccando i temi caldi della giustizia e delle alleanze nel centrodestra. Sul fronte giudiziario, Vannacci ha espresso una posizione netta a favore di Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato per l'omicidio di due rapinatori. L'ex generale ha dichiarato che, se fosse il Presidente della Repubblica, valuterebbe seriamente la grazia, istituendo un parallelo con i provvedimenti di clemenza del passato concessi a chi era stato accusato di reati legati al traffico di uomini e alla prostituzione minorile. Sollecitato sul futuro della coalizione e sui rapporti con Forza Italia, il fondatore di Futuro Nazionale ha mostrato apertura, ponendo tuttavia come condizione il rispetto di precise linee rosse invalicabili che definiscono l'identità del movimento. Vannacci ha rifiutato le logiche della vecchia politica dell'inciucio, dicendosi comunque ottimista sulla tenuta dell'elettorato, convinto che una larga fetta della base di Forza Italia condivida le sue stesse posizioni.
Autore: REDAZIONE 18 luglio 2026
Una bambina austriaca di 4 anni è deceduta nel primo pomeriggio di oggi a causa di un annegamento avvenuto nella piscina dell'Hotel Continental di Milano Marittima, frazione del comune di Cervia. Il drammatico evento si è verificato poco dopo le ore 14:00. Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine, la piccola si trovava nell'area tra la sala giochi e la piscina insieme al padre, il quale si sarebbe allontanato momentaneamente per recarsi in camera. In quel frangente la bambina è finita in acqua. Immediato l'intervento dei soccorritori del 118 che hanno trasportato d'urgenza la minore all'ospedale Bufalini di Cesena, dove i medici hanno tentato invano ogni manovra di rianimazione prima di constatarne il decesso. I Carabinieri della Stazione di Cervia, insieme ai colleghi del Nucleo Investigativo di Ravenna, coordinati dal Pubblico Ministero della Procura di Ravenna, Angela Scorza, hanno avviato i rilievi e aperto un'indagine formale per fare piena luce sulla dinamica. Gli accertamenti degli inquirenti si stanno concentrando sulla verifica della condotta di vigilanza dei genitori e sulla posizione del personale di salvataggio; dai primissimi riscontri emerge che l'impianto natatorio dell'albergo potesse risultare formalmente chiuso al pubblico in quella specifica fascia oraria. La tragedia si inserisce in un contesto di crescente attenzione istituzionale sul tema della sicurezza degli impianti acquatici privati e ricettivi, segnato da una preoccupante scia di incidenti sul territorio nazionale negli ultimi anni.
Autore: Redazione 18 luglio 2026
Ha trascorso la sua prima notte nel carcere di Bollate (Milano) Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni detenuto da ieri a seguito della condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l'omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo. Nella mattinata di oggi, l'uomo ha ricevuto la visita del vicepremier e ministro Matteo Salvini e ha svolto un colloquio con il suo difensore, l'avvocato Stefano Marcolini. La posizione della difesa sulla richiesta di grazia Al termine del colloquio, l'avvocato Stefano Marcolini ha espresso un moderato ottimismo riguardo all'iter per la domanda di grazia, pur frenando sui tempi: “Siamo fiduciosi per la domanda di grazia presentata, ma dobbiamo sapere che i tempi per un’istruttoria presidenziale non sono brevi. È una prospettiva interessante, ma di medio termine”. Riguardo al messaggio diretto rivolto ieri da Roggero al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ("si metta una mano sulla coscienza"), il legale ha gettato acqua sul fuoco: “Si è rivolto in modo forse un pochino diretto, ma tutte le dichiarazioni vanno contestualizzate. Ieri Mario ha fatto un lungo discorso all'interno del quale ha detto anche tante altre cose che umanamente mi hanno fatto sorridere”. L'avvocato ha inoltre confermato che, data l'entità della pena (14 anni), l'accesso a misure alternative non sarà possibile nella fase iniziale della detenzione. Le dichiarazioni di Matteo Salvini Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha partecipato a un presidio di solidarietà davanti all'istituto penitenziario, dichiarandosi pronto a sostenere politicamente il gioielliere: “Con lui c'è stato un lungo abbraccio, è sereno. Sarei orgoglioso di poterlo candidare”. Rispondendo alle domande dei cronisti su un eventuale scontro istituzionale, il vicepremier ha voluto precisare la totale assenza di intenzioni pressorie verso il Quirinale: “Su Mattarella nessuna pressione, sceglierà liberamente”.
Autore: AGENZIA DIRE 18 luglio 2026
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è in programma nella Grande Mela a settembre. "Credo che debba essere processato all'Aia", ha detto il primo cittadino in un'intervista ROMA – Il sindaco di New York, Zoharan Mamdani, ha dichiarato che la sua amministrazione sta valutando un eventuale arresto di Benjamin Netanyahu qualora si recasse a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in programma a settembre. Lo ha detto in un’intervista al programma “The Interview” del New York Times. Il primo ministro è accusato di crimini contro l’umanità per la guerra di Israele a Gaza esplosa dopo il massacro del 7 ottobre 2023. La Corte Penale Internazionale (CPI) ha emesso un mandato di arresto alla fine del 2024. “Credo che il Primo Ministro Netanyahu debba essere processato all’Aia. È un criminale di guerra, incriminato dalla Corte penale internazionale . E scoprirete che questa è un’opinione condivisa da molti, proprio a causa di ciò ch ele sue azioni hanno provocato negli ultimi anni”, ha affermato Mamdani. Come riporta il NYT, il primo cittadino ha spiegato di non essere certo di avere l’autorità legale per poter ordinare al Dipartimento di Polizia di New York di poter fermare un leader internazionale. È, perciò, in corso “un dialogo attivo” con l’ufficio legale della città in merito alla questione. “ Faremo tutto ciò che la legge ci consente di fare a New York , ma non scriveremo le nostre leggi a tal fine”, ha aggiunto a tal proposito. CRAXI: DA MAMDANI DERIVA DEMAGOGICA PERICOLOSA, METTE A RISCHIO ONU Dichiarazioni che fanno eco anche in Italia e che, secondo la presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi, “ aprono una questione che va oltre il giudizio su Benjamin Netanyahu e investe direttamente il ruolo delle istituzioni internazionali. Se la città che ospita il quartier generale delle Nazioni Unite arriva a prospettare l’arresto di un capo di governo in occasione dell’Assemblea Generale, si rischia di compromettere la funzione stessa dell’ONU come luogo di confronto universale . È una deriva demagogica pericolosa, tipica di un certo progressismo di maniera, che va condannata con forza”. “Le Nazioni Unite, infatti, non nascono per riunire gli interlocutori graditi ma, soprattutto, per consentire il dialogo tra soggetti diversi tanto più se in conflitto – sottolinea Craxi-. E sarebbe auspicabile, visto il deterioramento del loro ruolo, che recuperassero tale funzione, poiché gli organismi internazionali sono efficaci quando mantengono aperti i canali di comunicazione e si adoperano per trovare soluzioni possibili. E al novello paladino del progressismo mondiale ricordo che quando vengono meno gli spazi dell’incontro, restano soltanto quelli della contrapposizione”. BONELLI A CRAXI: L’ONU DEMOLITA DA NETANYAHU, NON DA MAMDANI “ Chi ha demolito il diritto internazionale è Benjamin Netanyahu, non Zohran Mamdani . Netanyahu ha definito l’Onu un covo di terroristi , violato decine di risoluzioni delle Nazioni Unite, ha violato il diritto internazionale , bombardando ospedali, scuole, campi profughi e uccidendo 80.000 palestinesi a maggioranza donne e bambini, portando avanti una politica di sterminio che ha consentito, in violazione delle risoluzioni ONU, l’invasione della Cisgiordania da parte dei coloni”, ribatte Angelo Bonelli, deputato AVS e coportavoce di Europa Verde. “ Quando c’è un mandato di arresto emesso lo si rispetta . Questo non significa delegittimare l’ONU bensì affermare il diritto internazionale contro il diritto del più forte che usa le armi”, conclude Bonelli.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 19.35 18 luglio 2026
La Guida Suprema, in un messaggio rilasciato attraverso i canali dell'emittente Irib, parla all'indomani delle "ripetute violazioni degli accordi" e annuncia "lezioni indimenticabili" ROMA – Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha dichiarato che Teheran ha sospeso i propri impegni previsti dal Memorandum d’intesa di Islamabad, siglato con Washington, a causa del perdurare degli attacchi statunitensi. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars. “Eravamo in fase di negoziato. Purtroppo, sono stati gli stessi americani a intraprendere, di fatto, queste azioni aggressive, in violazione dei propri impegni “, ha dichiarato il viceministro. Poi aggiunge: “Abbiamo sospeso tutti i nostri impegni e, di fatto, non li stiamo più attuando”. DALLA FINE DEL NUOVO CESSATE IL FUOCO ALMENO 50 MORTI E OLTRE 500 FERITI Il memorandum era stato firmato lo scorso 17 giugno. Un accordo fragile che, di fatto, è crollato poi i primi di luglio con l’annuncio del presidente Trump della fine del cessate il fuoco che sarebbe dovuto durare 60 giorni. Il nuovo ciclo di raid a stelle e strisce ora è in corso da 7 notti consecutive. Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute dell’Iran, dall’inizio di questa nuova fase, sono almeno 50 i morti e oltre 500 i feriti. Solo nelle ultime 24 ore sarebbero almeno 12 le persone sono rimaste uccise negli attacchi condotti dagli Stati Uniti. IL NUOVO MESSAGGIO DELL’AYATOLLAH MOJTABA KHAMENEI Nel frattempo, attraverso i canali dall’emittente iraniana Irib, l’ayatollah Mojtaba Khamenei ha rilasciato un nuovo messaggio in cui afferma che le ripetute violazioni degli accordi tra Stati Uniti e Iran dimostrano “l’inutilità e l’invalidità” della firma del presidente Donald Trump . “Ora che il nemico americano cerca di scatenare una guerra e di andare incontro a costi più pesanti, deve sapere che la nazione iraniana e il Fronte della Resistenza hanno in serbo lezioni indimenticabili “, aggiunge. “Oggi, il ‘Grande Satana’ ha rivelato ancora una volta il suo vero volto, senza più maschere; questo oscuro episodio di criminalità e malafede costituisce l’ennesima prova inconfutabile della disonestà, dell’irrazionalità, dell’inaffidabilità e della malevolenza dell’America “, sottolinea la Guida Suprema. DUE SOLDATI USA UCCISI NEGLI ATTACCHI IN GIORDANIA In una nota il il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) fa sapere che due soldati Usa sono stati uccisi durante un attacco di Teheran in Giordania “con missili balistici e droni”. “Inoltre, un membro del servizio è attualmente disperso. Quattro membri del servizio americani sono stati evacuati medicamente in ospedali giordani. Sono stati successivamente dimessi. Altri membri del personale che sono stati valutati per lievi ferite sono tornati in servizio”, aggiunge il Centcom.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 luglio 2026
Il ministero della Salute aggiorna il bollettino. Calo termico al Nord da domenica, ma resta l'allerta per i fenomeni meteo intensi. L’ondata di caldo record che sta colpendo l'Italia e l'Europa concede una parziale tregua grazie all'arrivo dei temporali. L’ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute mostra un leggero miglioramento della situazione meteorologica già a partire da questo fine settimana. Mappa del rischio: la situazione città per città Oggi, sabato 18 luglio: Le città con il bollino rosso (livello 3 di massima allerta) scendono a 16, rispetto alle 19 previste inizialmente. I capoluoghi interessati sono: Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. I bollini arancioni (livello 2) sono 7: Bari, Catania, Messina, Napoli, Reggio Calabria, Venezia e Verona. Domani, domenica 19 luglio: L'effetto dei temporali farà scendere i bollini rossi a 14. Massima allerta a Bari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Viterbo. Le città in arancione calano drasticamente a 3: Catania, Messina e Reggio Calabria. Il calo termico e il ritorno al bollino giallo La svolta meteorologica di domenica porterà un netto refrigerio soprattutto al Nord. Città come Bologna, Brescia, Milano e Torino, dopo giorni di massima allerta, passeranno direttamente al livello giallo (livello 1 di pre-allerta). Insieme a loro, si registrerà un clima più respirabile anche ad Ancona, Bolzano, Cagliari, Trieste, Venezia e Verona.  Il focus degli esperti: gli effetti dei temporali sulla salute L'Italia si troverà divisa in due tra canicola persistente e temporali improvvisi. Gli esperti avvertono che questi fenomeni meteorologici, sempre più simili a manifestazioni tropicali, non sempre portano un reale sollievo immediato. Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano, spiega infatti che bruschi sbalzi termici e picchi di umidità improvvisi possono talvolta acutizzare i malesseri fisici, specialmente nei soggetti più vulnerabili.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 luglio 2026
Il Tour de France 2026 entra nel vivo sui Vosgi. Oggi, sabato 18 luglio, va in scena la quattordicesima frazione della Grande Boucle: 155,3 chilometri ad alta intensità con partenza da Mulhouse e arrivo a Le Markstein Fellering. Lo sloveno Tadej Pogačar difende la maglia gialla di leader della classifica generale.
Show More