AL VIA SOL EXPO 2026: IL CREA PROTAGONISTA DELLA "FULL OLIVE EXPERIENCE" A VERONA FIERE.

FRV NEWS MAGAZINE • 1 marzo 2026

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Aperti oggi i battenti a Veronafiere la seconda edizione di SOL Expo (1-3 marzo), l'evento internazionale interamente dedicato alla filiera olivicola che quest'anno consolida il format "Full Olive Experience".

Il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) si conferma partner scientifico e istituzionale di primo piano, portando in fiera l’eccellenza della ricerca italiana per valorizzare l’"oro verde".

Con oltre 230 aziende espositrici e rappresentanze da 15 regioni italiane e paesi esteri come Spagna e Slovenia, SOL Expo 2026 punta a raddoppiare il valore percepito dell'olio EVO. In questo scenario, il CREA presenta un ricco programma di appuntamenti focalizzati su:

-      Il 2 marzo si terrà il convegno tecnico “Tecnologie e ricerca per un’olivicoltura resiliente”, volto ad affrontare le sfide del cambiamento climatico attraverso l'innovazione.

-      I ricercatori dei centri di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura guideranno masterclass e sessioni di assaggio per educare operatori e consumatori alla biodiversità olivicola italiana, che vanta ben 737 varietà iscritte.

Spazio ai più giovani e agli appassionati con il Trivia Game “Gioca con Oleario” e gli “Aperitivi dell’Oliverso”, in collaborazione con l'Associazione Donne dell'Olio ed Ercole Olivario.


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Autore: AGENZIA DIRE 1 marzo 2026
Intanto, il presidente Trump - intervistato da Fox News - ha dichiarato: "Tutto sta andando molto bene e il successo che stiamo ottenendo è incredibile . L’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, è stato ucciso in un raid condotto da Israele e dagli Stati Uniti. Aveva 86 anni. I media statali di Teheran hanno riferito della sua morte questa mattina, confermando dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump diffuse alcune ore dopo un bombardamento sul complesso residenziale che ospitava il dirigente della Repubblica islamica. L’ayatollah aveva assunto la guida dell’Iran nel 1989, dopo la morte di Ruhollah Khomeini, il religioso e politico carismatico che un decennio prima aveva guidato la rivoluzione islamica. Secondo quanto riportano i media israeliani sarebbe rimasto ucciso, insieme alle sue guardie del corpo, anche l’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Non ci sono, però, conferme ufficiali sulle sue sorti da parte di Israele o Iran. Intanto, il presidente Trump – intervistato da Fox News – ha dichiarato: “Tutto sta andando molto bene e il successo che stiamo ottenendo è incredibile”. E, con soddisfazione, ha aggiunto che “48 comandanti iraniani sono stati uccisi in un colpo solo”. Il presidente si è detto non preoccupato per l’impatto degli attacchi “sui prezzi del petrolio”. LA MORTE DI KHAMENEI “Si annuncia al popolo iraniano che sua eminenza il grande ayatollah Imam Sayyid Ali Khamenei, guida della rivoluzione islamica, è stato martirizzato nell’attacco congiunto lanciato dall’America e dal regime sionista la mattina di sabato 28 febbraio”, ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim. I media statali iraniani hanno aggiunto che anche la figlia, il genero e il nipote di Khamenei sono stati uccisi. Trump aveva dichiarato in precedenza che Khamenei e altri funzionari iraniani “non sono riusciti a sfuggire all’intelligence statunitense e ai sistemi di tracciamento avanzati”. Il presidente Masoud Pezeshkian ha dichiarato in una nota che Teheran considera la vendetta un suo “legittimo diritto e dovere” e che farà tutto il possibile per adempiere a tale dovere. Il massimo funzionario della sicurezza iraniana, Ari Larijani, ha lanciato un avvertimento contro gli Stati Uniti e Israele. “Ieri l’Iran ha lanciato missili contro gli Stati Uniti e Israele, e hanno fatto male”, ha detto su X. “Oggi li colpiremo con una forza che non hanno mai sperimentato prima.” TRUMP: “SE TEHERAN REAGISCE COLPIREMO CON FORZA MAI VISTA” Il presidente Donald Trump ha ammonito l’Iran a non reagire contro gli Stati Uniti e Israele. L’avvertimento è stato pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social. “L’Iran ha appena detto che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima”, ha scritto Trump. “Faranno meglio a non farlo, perché se lo faranno, li colpiremo con una forza mai vista”. Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, i cosiddetti “pasdaran”, aveva annunciato che avrebbe colpito Israele e le basi statunitensi nella regione del Golfo persico in rappresaglia per la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran uccisa in un bombardamento ieri a Teheran. ISRAELE BOMBARDA, TEHERAN RISPONDE DAL GOLFO ALL’IRAQ Colonne di fumo oggi su Teheran dopo nuovi raid missilistici: le immagini sono state diffuse sia da media dell’Iran che da emittenti e testate internazionali. Le esplosioni si sono verificate dopo che le forze armate di Israele avevano annunciato l’avvio di nuova campagna di bombardamenti. Anche l’Iran ha continuato a colpire, prendendo di mira sia Tel Aviv e altre località di Israele sia basi degli Stati Uniti nella regione del Golfo Persico. L’agenzia di stampa Irna ha anche riferito di raid nella regione del Kurdistan iracheno. Stando a questa ricostruzione, a colpire basi americane, definite “centri militari nemici”, sono stati caccia dell’aviazione. LE CONDOGLIANZE PUTIN: “OMICIDIO CINICO, VIOLATE TUTTE LE NORME” Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le sue “condoglianze” al presidente iraniano Masoud Pezeshkian “per l’assassinio della Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran, Seyyed Ali Khamenei”. Lo riferisce il Cremlino come riporta l’agenzia Tass. Il Presidente russo ha descritto la morte dell’Ayatollah Khamenei come “un omicidio cinico che ha violato tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale”. In Russia, ha aggiunto Putin, “Khamenei sarà ricordato come un eminente statista, che ha dato un enorme contributo allo sviluppo delle relazioni tra i due Paesi”. Il leader russo ha espresso “le sue più sentite condoglianze e il suo sostegno ai familiari e agli amici di Khamenei, al governo e a tutto il popolo iraniano”. TEHERAN CONFERMA MORTE IL CAPO DELL’ESERCITO E IL CAPO DEI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE Il capo di Stato maggiore dell’esercito, Abdolrahim Moussavi, il ministro della Difesa, Aziz Nasirzadeh, il capo dei Guardiani della rivoluzione, Mohammad Pakpour, e il consigliere della guida suprema, Ali Shamkhani: sono tutti dirigenti dell’Iran uccisi nei raid di Israele e degli Stati Uniti. A confermare la notizia oggi i media di Stato di Teheran. LA CINA: “RISPETTARE LA SOVRANITÀ, PROTEGGERE I CIVILI” La Cina è “profondamente preoccupata” per l’offensiva militare avviata ieri da Stati Uniti e Israele contro l’Iran: lo ha dichiarato Fu Cong, rappresentante permanente di Pechino presso le Nazioni Unite. Il diplomatico è intervenuto a una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Secondo Fu, la Cina sostiene che tutte le parti debbano attenersi agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e si oppone all’uso o alla minaccia della forza nelle relazioni internazionali. Il diplomatico ha aggiunto: “La Cina sottolinea che la sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran e degli altri Paesi della regione devono essere rispettate”. Secondo Fu, Pechino è profondamente rattristata per l’elevato numero di vittime civili causato dal conflitto. L’ambasciatore ha aggiunto che, in ogni circostanza, “la linea rossa della protezione dei civili nei conflitti armati non deve essere superata e l’uso indiscriminato della forza è inaccettabile“. Fu ha concluso: “La Cina invita tutte le parti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, a garantire in modo efficace la sicurezza dei civili e a evitare attacchi contro infrastrutture civili”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 1 marzo 2026
Dopo lo straordinario successo della prima stagione, la divina del cinema italiano, SABRINA FERILLI, torna finalmente sul piccolo schermo martedì 3 marzo 2026 in prima serata su Rai 1. L'attrice riprende i panni dell'iconica Gloria Grandi nel film TV "Gloria Il ritorno", l'attesissimo capitolo conclusivo prodotto da Eagle Pictures in collaborazione con Rai Fiction. La prima stagione di Gloria ha segnato un debutto trionfale per la serialità italiana, incollando allo schermo oltre 4 milioni di telespettatori con uno share medio superiore al 22%. Questi numeri hanno confermato il legame indissolubile tra il pubblico e la SABRINA FERILLI, capace di dominare la prima serata battendo regolarmente la concorrenza dei principali reality show.  LA STORIA: CADUTA E RISCATTO DI UNA STAR La STORIA riparte dal caos mediatico scatenato dal finto suicidio della protagonista. Per la divina Gloria è giunto il momento di fare i conti con la realtà: condannata ai servizi socialmente utili, la diva dovrà abbandonare i red carpet per tornare alle sue origini nel quartiere popolare del Tufello. Tra il lavoro in un centro sociale e il tentativo di ricostruire il legame con l'ex marito e la figlia, Gloria Grandi affronterà un viaggio interiore alla ricerca di una verità che vada oltre i flash dei fotografi. UN CAST DI GRANDI STELLE Ad affiancare la magnifica SABRINA FERILLI, ritroviamo il prestigioso CAST originale: Massimo Ghini: l'irresistibile e spregiudicato agente Manlio. Sergio Assisi: Alex, l'uomo che cerca di riportare Gloria alla realtà. Emanuela Grimalda: la fidata e ironica assistente Iole. Le nuove entrate includono Francesco Arca, nel ruolo di un affascinante giudice, e Pino Strabioli.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 marzo 2026
IL TRIONFO DI SAL DA VINCI A SANREMO 2026 "Questa è la vittoria di chi non smette mai di crederci, di chi viene dal basso e porta con sé le proprie radici ovunque vada." Con queste parole, un commosso Sal Da Vinci ha sollevato il Leone d'Oro sul palco dell'Ariston, dedicando il successo del brano "Per sempre sì" alla donna che è stata la sua bussola per oltre trent'anni: la moglie Paola, conosciuta quando lui era solo un quindicenne con grandi sogni. Da New York al tetto d'Italia: Un viaggio lungo una vita La storia di Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, sembra scritta per un film. Nato quasi per destino a New York il 7 aprile 1969 durante una tournée del padre Mario, Sal ha respirato l'odore del palcoscenico prima ancora di imparare a camminare. Il debutto precoce: A soli 7 anni, nel 1976, incideva già il suo primo brano, “Miracolo ’e Natale”, dando inizio a una carriera precocissima nel segno della tradizione napoletana. Il cinema e la fede: Dai set cult con Carlo Verdone e Alberto Sordi in “Troppo forte”, fino all'emozione indescrivibile di cantare davanti a 450.000 persone per Papa Giovanni Paolo II nel 1995. La rinascita pop: Dopo il boom globale di “Rossetto e Caffè” nel 2024, che ha dominato le classifiche digitali (Dati Spotify Italia), il ritorno a Sanremo dopo 17 anni segna la consacrazione definitiva. "Vincere con 'Per sempre sì' significa celebrare l'amore che resiste al tempo," ha dichiarato l'artista. "Lo dedico a Paola, che mi ha preso per mano a 15 anni e non mi ha più lasciato, e alla mia Napoli, che mi ha insegnato la dignità del lavoro e la forza della passione." Sal Da Vinci non ha solo vinto un Festival; ha dimostrato che la coerenza e il talento, se coltivati con umiltà, portano sempre al traguardo più alto.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 marzo 2026
Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo l'avventura di Carlo Conti alla guida del Festival di Sanremo 2026. Nell’ultima conferenza stampa, il conduttore ha espresso la sua soddisfazione per il percorso compiuto: "È stata un’esperienza divertente ed entusiasmante, vissuta con grande serenità. Sono felice dei risultati: me ne vado con la medaglia d’oro e quella di bronzo". Il passaggio di consegne in diretta Uno dei momenti più significativi della serata finale è stato il passaggio del testimone a Stefano De Martino, una scelta fortemente voluta dallo stesso Conti. "Quando due mesi fa ho confermato all’azienda il mio 'no' per il prossimo anno, ho chiesto esplicitamente di poter fare il passaggio di consegne in video", ha spiegato il conduttore. " Mi sembrava un segnale importante di coesione aziendale e di rispetto. Mi piaceva l'idea di essere il trait d'union tra un Festival che omaggiava il passato e Pippo Baudo, e il futuro rappresentato da Stefano". I ringraziamenti Conti ha poi rivolto un ringraziamento corale a tutte le componenti della kermesse: giornalisti, cantanti, etichette discografiche e telespettatori. Ha ribadito come il rispetto e l’onestà siano stati i pilastri del suo lavoro, permettendo di costruire un clima costruttivo. In chiusura, un tocco di leggerezza e gratitudine verso la città ligure: "Grazie a Sanremo e un ringraziamento speciale a Bruno, il pescatore che mi ha accompagnato in mare in questi giorni. "Viva la Rai".
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore: 16.29 1 marzo 2026
Il Ministro della Difesa era partito venerdì per andare a recuperare la famiglia negli Emirati. Rimasto bloccato per l'attacco in Iran è stato bersaglio di attacchi da parte delle opposizioni: "Vergognoso e basso questo modo di fare polemica". Domani informativa urgente in Senato del ministro Tajani Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha fatto sapere di star rientrando in Italia da Dubai dove era rimasto bloccato dopo l’attacco congiunto di Usa e Israele in Iran. A farlo sapere è lui stesso con un messaggio su X: “Sto rientrando in italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero. Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità“. E ha sottolineato: “Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina“. Il ministro, che era partito venerdì per recuperare la famiglia, aggiunge di aver pagato il triplo per il viaggio di ritorno: “Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”. CROSETTO: “BASSA E VERGOGNOSA LA POLEMICA SU DUBAI” Il ministro alla Difesa, poi, ha commentato gli attacchi ricevuti dalle opposizioni per il fatto di essere rimasto bloccato a Dubai. “Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione- ha scritto sempre su X-. Sulla qualità diranno altri. Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto”. “La mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con gli Emirati– ha proseguito-. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi”. DOMANI TAJANI IN COMMISSIONE ESTERI E E DIFESA SENATO ALLE 15 Il presidente Stefania Craxi, sentito il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e i capigruppo di commissione, ha convocato per domani alle ore 15 la commissione Affari Esteri e Difesa, per una informativa urgente del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Lo si apprende da fonti di Palazzo Madama.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Rolando Luzi 1 marzo 2026
Una giornata destinata a restare negli annali dell'ippica italiana. All’ Ippodromo del Visarno , davanti a una cornice di pubblico delle grandi occasioni, Giotto Ek ha conquistato l’85ª edizione del Gran Premio Firenze, la classica di Gruppo 2 riservata ai migliori indigeni di 4 anni. Una Prestazione da Record Agli ordini di un magistrale Federico Esposito, il portacolori della scuderia milanese ha letteralmente polverizzato la concorrenza. Con un incredibile ragguaglio cronometrico di 1.11.8 sulla distanza dei 2.020 metri, Giotto Ek non ha solo vinto: ha stabilito il nuovo record della corsa, confermandosi come il leader indiscusso della propria generazione. La Cronaca della Corsa Partito con decisione, Giotto Ek ha assunto il comando delle operazioni fin dalle prime battute. Nonostante il pressing serrato degli inseguitori, il figlio di Varenne ha mostrato una solidità atletica straordinaria, allungando con disinvoltura nel finale. Nulla ha potuto Galileo Ferm, ottimo secondo in 1.11.9, mentre il podio è stato completato da una grintosa Gloria Italia. Le Cadute dei Giganti Il "Firenze" 2026 verrà ricordato anche per le clamorose controprestazioni dei favoriti: il vincitore del Derby, Gabrioz, non è mai entrato nel vivo della gara chiudendo settimo, mentre la plurititolata Ginger Wise As è incappata in una squalifica per rottura prolungata mentre tentava la risalita esterna. " Sapevamo di avere un cavallo al top, ma un tempo del genere a Firenze è qualcosa di magico," ha dichiarato il driver Federico Esposito ai microfoni di EQU TV . "Oggi Giotto ha dimostrato di avere un motore fuori dal comune."
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 1 marzo 2026
È stata lei l'anima pop e senza filtri di Carlo Conti" Se il Festival è la gara della canzone, Elettra Lamborghini si è ufficialmente aggiudicata lo scettro di regina dell'intrattenimento e della simpatia. Definita dai media e da Rai News come il vero "ciclone" di questa edizione, l'artista ha saputo trasformare ogni sua apparizione in un momento di irresistibile spontaneità. L'IRONIA DIVENTA VIRALE Dalla gaffe sul palco dopo l'esibizione di "Voilà", quando ha chiesto a Carlo Conti dove fosse l'uscita per l'emozione, fino alla gestione magistrale del microfono smontatosi durante il duetto con le Las Ketchup, Elettra ha dimostrato una padronanza scenica basata sull'autoironia. La sua capacità di non prendersi sul serio ha conquistato la sala stampa e il pubblico social, rendendola il personaggio più cliccato della kermesse. IL CASO DEI "FESTINI" A rendere Elettra l'idolo del web sono state le sue dichiarazioni "anti-movida". In un’intervista diventata cult a La Vita in Diretta, la cantante si è scherzosamente lamentata del baccano notturno: “Ci sono questi festini bilaterali che non mi fanno dormire! Scendo col megafono in pigiama!”. Un'uscita che ha smorzato la tensione della gara, portando una ventata di freschezza nel dietro le quinte. UN SUCCESSO OLTRE LA CLASSIFICA Nonostante i pronostici, la Lamborghini ha ribadito che la sua vittoria è l'energia trasmessa: “Mi sa che non vinco, ma almeno abbiamo ballato!”. Con il brano Voilà , Elettra conferma il suo status di icona pop capace di unire musica e spettacolo con una schiettezza disarmante.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 marzo 2026
Oggi i riflettori del mondo dell’ippica si accendono sull'ippodromo di Sha Tin, dove le stelle del galoppo locale si sfideranno nella prestigiosa Citi Hong Kong Gold Cup. La prova di Gruppo 1, che si corre sulla distanza dei 2.000 metri su erba, mette in palio un premio per il vincitore che supera i 700.000 euro. Il protagonista assoluto non può che essere Romantic Warrior. Il campione irlandese è già entrato nella leggenda come il cavallo più ricco della storia, vantando un bottino record di quasi 26 milioni di euro vinti in carriera. Sulla sua distanza d'elezione, i 2.000 metri, il portacolori di Hong Kong partirà con i gradi di favorito assoluto. Sebbene il campo partenti sia ristretto a soli sei concorrenti, la qualità resta altissima. Tra gli sfidanti più agguerriti spiccano Voyage Bubble, già trionfatore nell’Hong Kong Mile, e My Wish, un avversario temibile che, pur essendo considerato il principale candidato al secondo posto, possiede i mezzi per tentare il colpaccio. I numeri di Romantic Warrior a Sha Tin sono impressionanti: su sette apparizioni nei 2.000 metri, è salito sul podio in ogni occasione, centrando ben sei vittorie, spesso ottenute con un dominio imbarazzante. La sua stagione è stata gestita con millimetrica precisione. Dopo un quarto posto di rodaggio nel Turnbull S. a Melbourne, il campione ha trionfato nel Cox Plate solo tre settimane dopo. Nonostante lo stress del viaggio di ritorno dall’Australia e il periodo di quarantena, il 10 dicembre ha piegato la resistenza del fuoriclasse irlandese Luxembourg nella Longines Hong Kong Cup. In caso di successo domenica, Romantic Warrior completerebbe il "Grande Slam" delle corse di vertice sui 2.000 metri a Hong Kong, unendosi a icone immortali come Vengeance of Rain e Designs On Rome. Un appuntamento con la storia che il "Guerriero" non ha intenzione di mancare.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 1 marzo 2026
Si chiude con un bilancio straordinario la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana. Sotto la direzione artistica di Carlo Conti, il Festival ha ritrovato la sua missione originaria: essere il “Festival della Famiglia”, un rito collettivo capace di unire generazioni diverse davanti al piccolo schermo attraverso la qualità musicale e uno stile di conduzione impeccabile. La Professionalità di un Grande Staff Il successo di questa edizione è il risultato di un lavoro corale coordinato con estrema padronanza da Carlo Conti. Al suo fianco, una squadra di co-conduttori di altissimo profilo ha garantito ritmo, fascino e competenza per ogni serata: Laura Pausini: Presenza fissa e anima musicale di tutto il Festival, che ha saputo guidare il pubblico con la sua caratura internazionale. Bianca Balti: Eleganza e garbo nella serata d'apertura. Irina Shayk: Il tocco glamour internazionale che ha illuminato il palco dell'Ariston. Can Yaman: Protagonista di un momento di grande empatia con il pubblico. Ubaldo Pantani: La nota ironica e brillante che ha regalato leggerezza alla competizione. I Momenti Salienti e il Rispetto per la Storia In un anno segnato da importanti ricorrenze e fatti di attualità, il Festival ha saputo omaggiare i giganti del passato, come il commovente tributo a Pippo Baudo, senza rinunciare a guardare al futuro. Nonostante le polemiche esterne, Conti ha gestito la kermesse con la trasparenza del "buon padre di famiglia", smentendo categoricamente presunti veti e riportando l'attenzione esclusivamente sul valore dei brani in gara. L’Umiltà di un Maestro: La Staffetta con Stefano De Martino Il momento più alto e significativo dell'intera edizione è stato il passaggio di testimone. Con un gesto di rara umiltà e lungimiranza professionale, Carlo Conti ha ufficializzato il subentro di Stefano De Martino per l’edizione 2027. Non un semplice avvicendamento, ma un atto di generosità verso un giovane talento, a dimostrazione che la vera professionalità risiede anche nella capacità di sapersi fare da parte per favorire il rinnovamento generazionale della TV di Stato. Riepilogo Risultati e Appuntamenti Dopo cinque serate di grande spettacolo (24-28 febbraio), che hanno visto alternarsi ospiti del calibro di Alicia Keys ed Eros Ramazzotti, la classifica finale ha consacrato: Sal Da Vinci – Vincitore del 76° Festival di Sanremo. Sayf – Secondo classificato. Ditonellapiaga – Terza classificata e vincitrice della serata Cover. Il Festival di Carlo Conti si congeda con ascolti record e la consapevolezza di aver consegnato a Stefano De Martino una macchina perfetta, oliata dal talento e dal rispetto per il pubblico italiano
Autore: AGENZIA DIRE 1 marzo 2026
L'artista napoletano davanti a Sayf e Ditonellapiaga, a completare il podio. Carlo Conti all'ultima conduzione Sal Da Vinci ha vinto il Festival di Sanremo 2026 con il brano “Per sempre sì”. L’artista napoletano conquista il primo posto al termine della serata finale, seconda posizione per Sayf con “Tu mi piaci tanto”, terza Ditonellapiaga con “Che fastidio!”. Quarta Arisa con “Magica favola”, quinti Fedez & Marco Masini con “Male necessario”. Questa la classifica finale completa del Festival di Sanremo 2026: 6. Nayt – Prima che 7. Fulminacci – Stupida fortuna 8. Ermal Meta – Stella stellina 9. Serena Brancale – Qui con me 10. Tommaso Paradiso – I romantici 11. LDA & Aka 7even – Poesie clandestine 12. Luchè – Labirinto 13. Bambole di Pezza – Resta con me 14. Levante – Sei tu 15. J-Ax – Italia starter pack 16. Tredici Pietro – Uomo che cade 17. Samurai Jay – Ossessione 18. Raf – Ora e per sempre 19. Malika Ayane – Animali notturni 20. Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare 21. Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta 22. Michele Bravi – Prima o poi 23. Francesco Renga – Il meglio di me 24. Patty Pravo – Opera 25. Chiello – Ti penso sempre 26. Elettra Lamborghini – Voilà 27. Dargen D’Amico – Ai ai 28. Leo Gassmann – Naturale 29. Mara Sattei – Le cose che non sai di me 30. Eddie Brock – Avvoltoi A chiudere la 76ª edizione del Festival è stato anche il saluto di Carlo Conti, alla sua ultima conduzione di Sanremo. Dal centro del palco dell’Ariston, il conduttore ha ringraziato il pubblico, gli artisti, l’orchestra e tutte le maestranze: “Sanremo è una mia seconda casa”.
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