AL VIA SOL EXPO 2026: IL CREA PROTAGONISTA DELLA "FULL OLIVE EXPERIENCE" A VERONA FIERE.

FRV NEWS MAGAZINE • 1 marzo 2026

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Aperti oggi i battenti a Veronafiere la seconda edizione di SOL Expo (1-3 marzo), l'evento internazionale interamente dedicato alla filiera olivicola che quest'anno consolida il format "Full Olive Experience".

Il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) si conferma partner scientifico e istituzionale di primo piano, portando in fiera l’eccellenza della ricerca italiana per valorizzare l’"oro verde".

Con oltre 230 aziende espositrici e rappresentanze da 15 regioni italiane e paesi esteri come Spagna e Slovenia, SOL Expo 2026 punta a raddoppiare il valore percepito dell'olio EVO. In questo scenario, il CREA presenta un ricco programma di appuntamenti focalizzati su:

-      Il 2 marzo si terrà il convegno tecnico “Tecnologie e ricerca per un’olivicoltura resiliente”, volto ad affrontare le sfide del cambiamento climatico attraverso l'innovazione.

-      I ricercatori dei centri di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura guideranno masterclass e sessioni di assaggio per educare operatori e consumatori alla biodiversità olivicola italiana, che vanta ben 737 varietà iscritte.

Spazio ai più giovani e agli appassionati con il Trivia Game “Gioca con Oleario” e gli “Aperitivi dell’Oliverso”, in collaborazione con l'Associazione Donne dell'Olio ed Ercole Olivario.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 23 ottobre 2026
Con l'avvicinarsi della cerimonia di premiazione del Pallone d'oro, i riflettori dei media internazionali sono puntati su Harry Kane. L'attaccante inglese del Bayern Monaco si presenta come uno dei candidati forti alla vittoria finale, forte di uno straordinario record di 73 gol complessivi messi a segno nel corso dell'ultima stagione tra club e nazionale. Nonostante l'entusiasmo della stampa e dei tifosi, il centravanti mantiene i piedi per terra. Interpellato sulla sua candidatura al premio individuale più prestigioso del calcio mondiale, Kane ha espresso la sua opinione con grande umiltà, pur non nascondendo l'emozione: "Cerco di non pensarci, ovviamente è difficile", ha ammesso il giocatore. I numeri della sua ultima annata calcistica lo proiettano di diritto nell'élite dei favoriti, rendendo la sua presenza tra i papabili vincitori un tema centrale del dibattito sportivo internazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 23 ottobre 2026
Il capoluogo lombardo si prepara a un fine settimana ad altissima tensione. In vista della giornata di sabato, le autorità hanno disposto un piano di sicurezza straordinario per blindare le aree sensibili della città, prevenire il rischio di disordini e scongiurare possibili episodi di violenza o devastazione. L 'apparato di sicurezza vedrà un dispiegamento di forze senza precedenti sul territorio. Il piano prevede l'impiego operativo di 500 militari, che affiancheranno le forze di polizia nei punti critici attraverso pattuglie miste. Per garantire il massimo controllo e una vigilanza strategica dall'alto, verranno utilizzati droni di ultima generazione per il monitoraggio in tempo reale, supportati a terra da veicoli blindati pronti a intervenire nei quadranti più a rischio. Le eccezionali misure di prevenzione comprendono anche l'attivazione di fermi preventivi nei confronti di soggetti ritenuti a rischio, una mossa volta a disinnescare sul nascere qualsiasi focolaio di tensione. Il drastico rafforzamento dei controlli ha già sollevato un acceso dibattito politico, in particolare attorno alle reali dotazioni operative e ai limiti d'azione del contingente dell'Esercito impiegato per la sicurezza urbana. Nonostante le polemiche, la priorità delle istituzioni resta assoluta: garantire l'ordine pubblico e tutelare l'incolumità dei cittadini milanesi. L'allerta resterà ai massimi livelli per l'intera giornata di sabato, con un monitoraggio costante e un coordinamento permanente tra la Prefettura, la Questura e i vertici militari.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Pier Paolo Pinto • 23 ottobre 2026
La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio pone una questione che va oltre il prezzo del carburante. È una questione economica, certamente, ma anche sociale e territoriale. E soprattutto solleva un interrogativo: perché la protesta ha trovato nel Mezzogiorno il suo epicentro? Le ragioni immediate sono note. Il costo del carburante, i margini sempre più ridotti, le difficoltà di liquidità e tariffe che spesso non compensano l’aumento delle spese mettono a rischio la sostenibilità di molte imprese. Ma questi problemi non appartengono soltanto al Sud. Riguardano l’intero sistema dell’autotrasporto italiano. Eppure è nel Mezzogiorno che il disagio si è trasformato in blocchi, presidi e interruzioni della circolazione delle merci. Un fenomeno che merita una lettura sociologica, senza liquidarlo né come semplice emergenza né come una protesta marginale. Il Sud paga una fragilità strutturale: distanze maggiori dai principali mercati, dipendenza dal trasporto su gomma, collegamenti intermodali insufficienti e un tessuto produttivo composto da tante piccole imprese, spesso con una limitata capacità di assorbire gli aumenti dei costi. Quando il trasporto si ferma, non si blocca soltanto una categoria. Rischiano di fermarsi intere filiere, dalla produzione agricola alla distribuzione alimentare. Ma c’è un altro elemento. Quando le organizzazioni tradizionali faticano a contenere il malessere, possono emergere comitati autonomi e forme di mobilitazione difficili da ricondurre a una regia unitaria. È il segnale di una distanza crescente tra le difficoltà vissute dalle imprese e la percezione di risposte istituzionali sufficientemente rapide. La domanda, allora, non è soltanto perché protesti il Sud. È perché un disagio che riguarda tutto il Paese diventi visibile soprattutto dove le fragilità economiche e infrastrutturali sono più profonde. Naturalmente, bloccare le merci significa trasferire una parte dei costi della protesta su cittadini, lavoratori e altre imprese. La legittimità delle rivendicazioni non cancella la responsabilità verso la collettività. Ma neppure il ripristino della circolazione può essere scambiato per la soluzione del problema. Gli aiuti annunciati possono dare ossigeno. Non bastano, però, se non si affrontano le cause strutturali: costi energetici, competitività, infrastrutture, liquidità e condizioni di lavoro. Un Paese che si accorge delle proprie fragilità soltanto quando si fermano le merci rischia di confondere l’emergenza con la normalità. Il punto non è chiedersi perché il Sud si fermi. È capire perché, troppo spesso, debba fermarsi per essere ascoltato
Autore: REDAZIONE • 23 ottobre 2026
Scatta l'allarme per la spesa nei mercati del Nord Italia. Le proteste di agricoltori e autotrasportatori stanno paralizzando la rete logistica nazionale, provocando pesanti ritardi e gravi carenze di pesce e ortofrutta sui banchi dei mercati settentrionali, rimasti quasi del tutto isolati dalle forniture in arrivo da Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. A fare il punto sulla crisi è La Borsa della Spesa, l'osservatorio settimanale di Bmti, Italmercati e Consumerismo No Profit, che segnala una netta contrazione dell'offerta (in particolare per gli ortaggi siciliani) ma indica anche le alternative per i consumatori: per ottimizzare il rapporto qualità-prezzo in questo momento di blocco, la scelta deve ricadere sulle giacenze di prodotti locali e a media-lunga conservazione, come mele, cachi e castagne.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 23 ottobre 2026
La Santa Sede comunica che il Sommo Pontefice, Papa Leone XIV, al fine di favorire la completa ripresa a seguito del recente intervento di chirurgia toracica subito martedì della scorsa settimana, non potrà essere presente ad Assisi il prossimo martedì 27 ottobre. Il viaggio era programmato in occasione dell'incontro "Pace disarmata e disarmante", nel 40° anniversario della Giornata di preghiera mondiale per la pace convocata da San Giovanni Paolo II. Il Santo Padre, impossibilitato a partecipare fisicamente, desidera comunque far pervenire un suo speciale messaggio di vicinanza e benedizione agli organizzatori, ai capi e ai rappresentanti delle confessioni cristiane e delle diverse religioni, nonché a tutti gli ospiti presenti. Il Pontefice rinnova la sua ferma convinzione che lo "spirito di Assisi", fondato sul dialogo e sulla ricerca costante di gesti concreti di pace, rappresenti una risorsa spirituale e diplomatica preziosa e imprescindibile in un'epoca tragicamente segnata dai conflitti. Bollettino Medico di Controllo L'équipe medica curante, guidata dal medico personale Dott. Luigi Carbone e dal Prof. Stefano Margaritora – direttore della struttura che ha eseguito l'intervento di rimozione tumorale al polmone destro presso il Policlinico Universitario A. Gemelli informa che il Santo Padre è stato sottoposto in data odierna a una radiografia del torace di controllo programmata. L'esame diagnostico ha confermato l'ottimo andamento del decorso post-operatorio, evidenziando una regolare evoluzione clinica. Tuttavia, considerato il breve tempo trascorso dall'importante atto chirurgico, i medici curanti hanno ritenuto opportuno sconsigliare, a scopo puramente precauzionale, il previsto trasferimento in elicottero verso la città di Assisi, così da tutelare pienamente la salute del Pontefice in vista del prossimo viaggio apostolico in America Latina, confermato a partire dal 6 novembre.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 23 ottobre 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta oggi all'incontro internazionale di alto livello sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, promosso da Italia e Francia in qualità di paesi co-fondatori della Coalizione europea contro le droghe (Ecad). Nel corso del suo discorso, la premier ha annunciato una svolta nelle strategie di comunicazione istituzionale e mediatica per il contrasto agli stupefacenti. "Abbiamo avviato una interlocuzione proficua con i principali network per correggere messaggi fuorvianti che troppo spesso abbiamo ascoltato in passato", ha dichiarato la Presidente Meloni, stigmatizzando la narrazione e la banalizzazione del consumo di sostanze che hanno caratterizzato il dibattito pubblico negli scorsi anni. La Presidente del Consiglio ha poi rimarcato l'assoluta centralità delle politiche di contrasto precoce, sottolineando come la prevenzione rappresenti il primo e fondamentale principio cardine incluso nella dichiarazione finale che verrà sottoscritta a conclusione del vertice internazionale.
Autore: REDAZIONE • 23 ottobre 2026
A seguito del grave attentato terroristico perpetrato questa mattina contro i militari delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nel sud della Cisgiordania, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, al termine di un vertice d'urgenza con il Ministro della Difesa e i capi delle agenzie di sicurezza, ha disposto misure restrittive straordinarie immediate. S intesi dei fatti L'attacco: L'assalto armato si è consumato sulla strada 35, nei pressi dell'incrocio di Yehuda vicino a Hebron, ed è durato circa 20 minuti. Il bilancio: Cinque persone sono rimaste ferite, di cui due versano in gravi condizioni. I due attentatori responsabili del fuoco sono stati intercettati e neutralizzati dai militari dell'IDF durante un tentativo di fuga. Disposizioni governative e operative Il Premier Netanyahu ha dichiarato che l'intervento tempestivo delle forze di sicurezza ha evitato un attacco su scala molto più ampia. In risposta all'evento, sono state emanate le seguenti direttive con decorrenza immediata: Isolamento di Hebron: Istituzione immediata di un cordone di sicurezza attorno alla città. Blocco regionale: Predisposizione della chiusura totale di tutta l'area della Giudea e della Samaria (Cisgiordania) a partire dalla giornata odierna. Operazioni di contrasto: Spiegamento di contingenti militari rafforzati, restrizioni mirate alla mobilità nelle località palestinesi adiacenti e l'avvio di una vasta ondata di arresti. "Daremo la caccia ai terroristi di Hamas e ai loro emissari ovunque e in qualsiasi momento. Non avete nessun posto dove nascondervi", ha concluso il Primo Ministro nella nota ufficiale.
Autore: AGENZIA DIRE • 23 ottobre 2026
Perquisizioni domiciliari e personali a carico di circa 100 soggetti, da Arezzo a Verona ROMA – In seguito alle manifestazioni di sabato e domenica scorsi, la Polizia – con la Divisione investigazioni generali e operazioni speciali – ha eseguito in varie città italiane perquisizioni domiciliari e personali a carico di circa 100 soggetti, di cui 51 minorenni, identificati nei gravi disordini del 17 e 18 ottobre scorsi. Le perquisizioni, su delega dell’Autorità giudiziaria e di iniziativa, sono state eseguite dagli agenti delle Digos a Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese, Verona.
Autore: AGENZAI DIRE • 23 ottobre 2026
Per il Telegraph, oltre alla Premier italiana, sono in lizza il presidente finlandese Stubb, quello ceco Pavel, il primo ministro danese Frederiksen, e quello norvegese Støre ROMA – C’è anche Giorgia Meloni in prima fila tra i potenziali negoziatori che l’Europa sta vagliando per confrontarsi con Vladimir Putin nei colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo fonti diplomatiche del Telegraph oltre al primo ministro italiano, tra i candidati ci sono anche Alexander Stubb, presidente finlandese, e Petr Pavel, presidente ceco, ma anche Mette Frederiksen, primo ministro danese, e Jonas Gahr Støre, primo ministro norvegese. “L’Europa ha imparato che prima di tutto è necessario un consenso sulla necessità di negoziare con i russi”, ha detto al Telegraph una fonte a conoscenza delle discussioni. “Ma è necessario raggiungere un consenso su quale sia tale posizione.” I precedenti tentativi di trovare su un unico leader che potesse ottenere l’appoggio delle capitali di tutto il continente sono falliti. Così come il tentativo solitario del ministro degli esteri tedesco Johann Wadephul, definito “insensato” da molti critici. Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha declinato l’incarico in una recente riunione dei leader dell’UE a Bruxelles.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 22 ottobre 2026
Il Consiglio regionale dell'Umbria ha approvato a maggioranza la legge di iniziativa popolare sul fine vita, introducendo la normativa sul suicidio medicalmente assistito. L'Umbria diventa così la quinta regione in Italia a dotarsi di una regolamentazione in materia. La Presidente della Regione, Stefania Proietti, ha scelto di non prendere parte alla votazione guidata da profonde considerazioni etiche e istituzionali. In una nota ufficiale, la Presidente ha espresso la necessità di una discussione più estesa e di un intervento legislativo centralizzato. "Non partecipo al voto sul fine vita ma chiedo rispetto", ha dichiarato la Presidente Proietti. "Temi di questa complessità e delicatezza richiedono un tempo di riflessione più ampio e, soprattutto, un quadro normativo organico a livello statale, per evitare frammentazioni territoriali su diritti così fondamentali."  L'amministrazione regionale, nel prendere atto della decisione sovrana dell'Aula, ribadisce il proprio impegno a garantire il rispetto di tutte le sensibilità culturali e sociali della comunità umbra, auspicando che il dibattito prosegua sempre all'insegna del dialogo e della comprensione reciproca.
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