Arianna Meloni gela la sinistra: “L'antifascismo è la loro coperta di Linus. Niente bonus elettorali, avanti fino al 2027”

FRV NEWS MAGAZINE - FRN • 26 aprile 2026

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In un’intervista rilasciata a Il Giornale, il capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia, Arianna Meloni, ha ribadito la linea di fermezza e responsabilità dell’esecutivo, confermando l’intenzione di proseguire il mandato fino alla scadenza naturale della legislatura.


Programma di governo e stabilità economica
Arianna Meloni ha sottolineato come la priorità del Governo resti l’attuazione del programma votato dagli italiani, rifuggendo da logiche di consenso immediato: “Andremo avanti con determinazione fino all’ultimo giorno di legislatura. Non ci saranno misure ‘acchiappavoti’ che peserebbero sulle generazioni future”.

Nonostante una congiuntura internazionale critica, segnata da conflitti e incertezza dei mercati, l’obiettivo dichiarato rimane quello di rendere l’Italia “più moderna, efficiente e competitiva”.


Il rapporto con le opposizioni
Dura la critica rivolta alle forze di minoranza, accusate di aver rifiutato sistematicamente il dialogo offerto dalla Premier Giorgia Meloni. Secondo l’esponente di FdI, l’opposizione ha preferito “arroccarsi su posizioni ideologiche anacronistiche” piuttosto che collaborare su temi sociali, etici o di sicurezza.



Critica al ricorso all'antifascismo ideologico
Commentando i recenti episodi parlamentari, come il canto di Bella ciao durante il dibattito sul decreto sicurezza, Arianna Meloni ha definito l’antifascismo della sinistra come una “coperta di Linus”.
“Certi personaggi ci si rifugiano dentro ogni volta che non trovano argomenti sensati per fare opposizione”, ha concluso, stigmatizzando la mancanza di contenuti concreti nel confronto politico attuale

Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE Aggiornamento Ore: 21.30 26 aprile 2026
In merito all'inchiesta della Procura di Milano che ipotizza il reato di frode sportiva, si rendono noti i seguenti aggiornamenti: Vertici Arbitrali: Il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni si sono autosospesi dai rispettivi incarichi. La misura è stata adottata per garantire la massima serenità agli organi inquirenti dopo le accuse di presunte designazioni pilotate. Difesa F.C. Internazionale: Il Presidente Giuseppe Marotta ha respinto ogni addebito, definendo il club nerazzurro "totalmente estraneo" ai fatti e manifestando sorpresa per le ricostruzioni della Procura. Posizione della Lega: La Lega Serie A esprime forte preoccupazione per la tenuta del sistema. Di fronte alla gravità delle accuse, è stata avanzata formalmente l'ipotesi di un commissariamento della FIGC per tutelare la regolarità del campionato. L’interrogatorio di garanzia per Gianluca Rocchi è confermato per il prossimo 30 aprile 2026.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE SARA INNOCENTI 26 aprile 2026
Prosegue con determinazione la marcia degli azzurri nel prestigioso Masters 1000 di Madrid. Jannik Sinner e Lorenzo Musetti superano i rispettivi turni e si assicurano un posto tra i migliori sedici del torneo. Giornata amara invece per il doppio femminile, che vede l'uscita di scena di Sara Errani e Jasmine Paolini. Jannik Sinner, attuale numero uno del seeding, ha gestito con estrema scioltezza la sfida contro il danese Elmer Moller, chiudendo il match con il punteggio di 6-2, 6-3. Senza mai dover forzare il ritmo, l'altoatesino ha controllato il gioco dall'inizio alla fine, dimostrando una solidità fisica e mentale che lo conferma tra i favoriti assoluti per il titolo finale. Negli ottavi di finale, in programma martedì 28 aprile, Sinner affronterà il britannico Cameron Norrie. Grande prova di carattere anche per Lorenzo Musetti. Il carrarino ha sconfitto l'olandese Tallon Griekspoor in due set (6-4, 7-5), giocando un tennis di alto livello nei momenti chiave dell'incontro. Grazie a questa vittoria, Musetti raggiunge il compagno di nazionale agli ottavi, dove troverà ad attenderlo il ceco Jiří Lehečka. Nota dolente per i colori azzurri nel tabellone di doppio femminile: si ferma la corsa di Sara Errani e Jasmine Paolini. La coppia azzurra è stata eliminata dalla competizione, uscendo di scena dopo un match combattuto che non ha però sorriso alle campionesse italiane. L'attenzione resta ora puntata sul tabellone maschile, dove Sinner e Musetti torneranno in campo per continuare la scalata nel torneo madrileno.
Autore: AGENZIA DIRE ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE: 19.19 26 aprile 2026
La Fondazione: "Reiterate e gravi, incompatibili con i nostri principi". La solidarietà al teatro del Ministro Giuli La Fondazione Teatro La Fenice, tramite il sovrintendente Nicola Colabianchi, comunica di aver deciso di “annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi”. E’ quanto si legge in una nota della Fondazione. “La decisione è maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra. Tali affermazioni, non condivise nel merito e nei giudizi espressi, risultano incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai professori d’Orchestra”, conclude la nota. Beatrice Venezi: "A La Fenice posti tramandati di padre in figlio". Orchestra in rivolta. La frase è contenuta in un'intervista al quotidiano argentino "La Nacion". La RSU del teatro rinnova la richiesta di non affidarle l'incarico di direttrice. https://t.co/yV0l4RyBgp Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, “prende atto della decisione di Nicola Colabianchi, assunta in autonomia e indipendenza, e conferma al Sovrintendente de La Fenice la sua più completa fiducia. Con l’auspicio che tale scelta possa sgomberare il campo da equivoci, tensioni e strumentalizzazioni d’ogni ordine e grado; nell’interesse del Teatro e della città di Venezia”. Così in una nota del Mic, dopo la decisione del Teatro La Fenice di annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezia.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornameneto Ore: 19.48 26 aprile 2026
L'aggressore della cena di Trump con i corrispondenti l'ha mandato ai parenti poco prima del tentato assalto: "Porgere l'altra guancia quando qualcun altro viene oppresso è complicità" Cole Allen aveva già deciso tutto. Circa dieci minuti prima di aprire il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, sabato sera, ha inviato ai suoi familiari un manifesto in cui si autodefiniva “l’assassino federale gentile” e dichiarava di voler uccidere funzionari dell’amministrazione Trump. Lo riporta il Washington Post, che ha avuto accesso al documento consegnato alla polizia da un parente. Il testo è lungo, delirante, costruito su una logica distorta di giustizia autoproclamata. “Porgere l’altra guancia si fa quando si è oppressi”, scriveva Allen. “Io non sono la persona violentata in un campo di detenzione. Non sono il pescatore giustiziato senza processo. Non sono una scolaretta fatta saltare in aria, né una bambina morta di fame, né un’adolescente abusata dai tanti criminali di questa amministrazione. Porgere l’altra guancia quando qualcun altro viene oppresso non è un comportamento cristiano. È complicità“. Gli obiettivi erano identificati con precisione: “Funzionari dell’amministrazione, escluso il direttore dell’FBI Kash Patel, classificati in ordine di priorità dal rango più alto al più basso”. Il presidente veniva descritto come “un pedofilo, stupratore e traditore”. Allen scriveva di non voler più “permettere che mi macchi le mani dei suoi crimini”. C’era anche una sezione più “tecnica”. Allen spiegava di aver scelto i pallini da caccia al posto dei proiettili singoli “per ridurre al minimo le vittime“, perché penetrano meno attraverso i muri. Aggiungeva però che, se fosse stato necessario, si sarebbe “fatto strada tra quasi tutti i presenti” per raggiungere i bersagli, partendo dal presupposto che chi aveva scelto di partecipare fosse “complice”. “Spero davvero che non si arrivi a tanto”, concludeva. Nel manifesto Allen derideva anche quella che definiva la “folle” mancanza di sicurezza al Washington Hilton. “La prima cosa che ho notato entrando nell’hotel è stata l’arroganza”, scriveva. “Entro con diverse armi e nessuno prende in considerazione la possibilità che io possa rappresentare una minaccia”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Alex Marquez si conferma l'assoluto dominatore del Circuito di Jerez. Il pilota spagnolo, alla guida della Ducati del Team Gresini, ha trionfato oggi nel Gran Premio di Spagna, bissando il successo ottenuto nel 2025 e firmando una prestazione magistrale nella gara lunga della domenica. Il Podio e la Top Ten Alle spalle del vincitore si piazza Marco Bezzecchi, autore di una prova solida che gli permette di guadagnare punti fondamentali nella corsa al titolo mondiale. Il podio viene completato da Fabio Di Giannantonio, confermando la supremazia tecnica delle moto di Borgo Panigale nonostante i risultati altalenanti delle punte ufficiali. Jorge Martin chiude al quarto posto, seguito da Ai Ogura e Raul Fernandez. Completano la top ten Zarco, Bastianini, Aldeguer e Acosta. Colpi di scena e delusioni La gara è stata caratterizzata da eccellenti ritiri che stravolgono gli equilibri del campionato. Marc Marquez, che scattava dalla pole position e reduce dal successo nella Sprint di ieri, è uscito di scena dopo appena tre giri a causa di una caduta. Domenica nera anche per il team Ducati Lenovo: dopo il dominio mostrato il sabato, il campione del mondo Pecco Bagnaia è stato costretto al ritiro a causa di un guasto tecnico, lasciando la pista senza aver raccolto punti. Risultati Gp Jerez: Alex Marquez (Gresini Racing) Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team) Fabio Di Giannantonio (VR46 Racing Team)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 26 aprile 2026
Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntam enti più attesi dell'anno: Tennis & Friends – Salute e Sport, che quest'anno celebra il prestigioso traguardo del suo 15° anniversario. L'evento, diventato un pilastro della sensibilizzazione sanitaria in Italia, animerà Piazza del Popolo nelle giornate di venerdì 8 e sabato 9 maggio 2026, portando il messaggio della cura di sé nel cuore pulsante della Capitale . L'Evento: Sport, Salute e Spettacolo L'iniziativa trasforma la passione per il tennis in un potente motore di solidarietà e prevenzione. Durante il weekend, il "Villaggio della Salute" offrirà ai cittadini l'opportunità unica di usufruire di check-up e visite specialistiche gratuite. Non mancheranno momenti di intrattenimento con la partecipazione di numerosi ambassador dal mondo dello sport e dello spettacolo, pronti a sfidarsi sui campi per ricordare che uno stile di vita attivo è la prima medicina. Il Prof. Giorgio Meneschincheri: L'Anima del Progetto Dietro il successo di Tennis & Friends c'è la visione e la dedizione del Prof. Giorgio Meneschincheri, fondatore e presidente dell'evento. Medico e specialista di grande caratura, il Prof. Meneschincheri ha saputo creare un format rivoluzionario capace di abbattere le barriere della paura nei confronti dei controlli medici. Grazie al suo impegno costante, la manifestazione è diventata un modello di riferimento per la sanità pubblica, portando la medicina d'eccellenza fuori dagli ospedali e direttamente tra la gente. L'Importanza della Prevenzione Partecipare a Tennis & Friends non significa solo assistere a match spettacolari, ma compiere un gesto di responsabilità verso la propria vita. Diagnosi Precoce: Individuare tempestivamente una patologia significa aumentare drasticamente l'efficacia delle cure. Cultura del Benessere: L'evento promuove lo sport non solo come competizione, ma come strumento essenziale per prevenire malattie croniche e migliorare la qualità della vita. Accesso Gratuito: Grazie alla presenza di team medici d'eccellenza, la prevenzione diventa accessibile a tutti, eliminando le distanze tra paziente e strutture sanitarie. L'appuntamento è per l'8 e 9 maggio 2026 a Piazza del Popolo: un weekend imperdibile per giocare d'anticipo sulla salute e vincere la partita più importante.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Ore: 14.11 26 aprile 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso ferma condanna e piena solidarietà al Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a seguito dei gravi fatti avvenuti durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. "Desidero esprimere la mia più sincera vicinanza al Presidente Trump, alla First Lady Melania, al Vice Presidente Vance e a tutti i presenti", ha dichiarato la premier in una nota diffusa sui canali social. "Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione". Meloni ha poi ribadito l'importanza della tenuta democratica di fronte alla violenza: "La difesa della civiltà del confronto deve restare l'argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni". Il sostegno del Governo e la condanna internazionale Al coro di solidarietà si è unito il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha rivolto un pensiero particolare all’agente rimasto ferito e ha espresso gratitudine agli uomini del Secret Service per il pronto intervento che ha sventato conseguenze peggiori. "Rasserenare il clima del dibattito politico è un dovere di tutti noi – ha sottolineato Tajani – per prevenire episodi di violenza e arginare i fanatici". L'attentato ha suscitato un'immediata reazione internazionale, con messaggi di condanna giunti dai principali leader mondiali, tra cui il Presidente francese Emmanuel Macron e il Premier spagnolo Pedro Sánchez, uniti nel ribadire l'incompatibilità tra violenza e vita democratica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Il Governo italiano, per tramite del Ministero degli Affari Esteri e della Presidenza del Consiglio, comunica che la questione relativa al rimborso delle fatture mediche per i cittadini italiani feriti nel rogo di Crans-Montana e curati in Svizzera è da considerarsi ufficialmente chiusa. Nonostante l’invio di solleciti e fatture da parte delle autorità svizzere, la posizione di Roma rimane ferma: l’Italia non verserà alcuna somma a titolo di rimborso per le cure prestate presso l’ospedale di Sion. I punti cardine della decisione: Inapplicabilità delle Convenzioni: L’Ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha ribadito che la convenzione bilaterale solitamente utilizzata per i rimborsi sanitari non trova applicazione in questo caso specifico, date le circostanze eccezionali e le rassicurazioni verbali fornite dalle autorità cantonali nell’immediatezza dei fatti. Principio di Reciprocità: Il governo sottolinea come l’Italia si sia già fatta carico interamente dei costi per le cure dei cittadini svizzeri trasferiti presso l’ospedale Niguarda di Milano, senza avanzare alcuna pretesa economica nei confronti della Confederazione Elvetica. Tutela delle Famiglie: Le autorità italiane confermano che le famiglie dei giovani coinvolti non sono tenute al pagamento delle parcelle ricevute. Qualsiasi ulteriore richiesta di rimborso sarà respinta formalmente dallo Stato italiano. La Presidenza del Consiglio definisce la richiesta di pagamento “ignobile” e contraria allo spirito di collaborazione tra Paesi vicini, ribadendo che l'impegno preso nei confronti dei connazionali feriti sarà garantito senza alcun onere a loro carico o dello Stato.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Attraverso una dichiarazione ufficiale rilasciata all’ANSA, Gianluca Rocchi ha annunciato la decisione di rimettere temporaneamente il proprio incarico di Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale (CAN). Di seguito la nota integrale del designatore: "In merito alla vicenda odierna, in pieno accordo con l'AIA e con l’obiettivo prioritario di garantire al gruppo CAN la massima serenità operativa, ho deciso di autosospendermi con decorrenza immediata dal ruolo di Responsabile. Si tratta di una scelta sofferta e difficile, ma condivisa con la mia famiglia. Sento il dovere di compiere questo passo per permettere un corretto decorso della fase giudiziale: sono certo della mia totale estraneità ai fatti e sono convinto che ne uscirò indenne e più forte di prima. Il profondo amore per la mia Associazione e l'alto senso di responsabilità verso il ruolo che ricopro mi impongono, in questo momento, di tutelare questo straordinario gruppo di atleti. Non posso permettere che il loro lavoro venga condizionato dalle mie vicende personali. Resto in attesa di novità che, mi auguro, possano arrivare al più presto per chiarire definitivamente la mia posizione".
Autore: AGENZIA DIRE Aggiornamento Ore: 08.00 26 aprile 2026
Un uomo armato è riuscito a entrare alla cena dei corrispondenti a cui partecipava il presidente Trump e ha sparato alcuni colpi. È stato subito fermato e immobilizzato Quatto o cinque colpi quando la cena era appena iniziata. Ed è stato il panico, con molti commensali (tra cui anche Melania Trumpa) che si sono istintivamente nascosti sotto il tavolo. È successo nella lobby dell’hotel Hilton di Washington, nella ballroom al piano sotterraneo, dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Per la prima volta, alla cena con i 2.600 giornalisti partecipava da presidente anche lo stesso Donald Trump, che è stato immediatamente messo in salvo dalle forze l Secret Service e portato via in auto insieme al suo vice Vance. A sparare è stato un 31enne caIiforniano, che è stato arrestato: aveva con sé una pistola, un fucile a canna liscia e diversi coltelli. Un agente è rimasto ferito, anche se aveva il giubbotto antiproiettile ha detto Trump. IL VIDEO PUBBLICATO DALLA CASA BIANCA Il profilo X della Casa Bianca ha pubblicato un video del momento della sparatoria. Nel breve video, si vede un uomo che corre velocissimo e fa irruzione alla cena dei corrispondenti e un istante dopo gli agenti impugnano le armi per sparagli. CHI È IL FERMATO: INGEGNERE, 31 ANNI L’uomo arrestato si chiama Cole Tomas Allen: ha 31 anni, è residente a Torrence, un sobborgo di Los Angeles, ed è ingegnere di formazione. Lavora come insegnante ed è uno sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Sul suo profilo Linkedin figura come un insegnante part-time presso C2 Education, un’azienda di preparazione ai test e ripetizioni, che nel dicembre 2024 lo aveva nominato “insegnante del mese”. I media americani rilanciano la notizia che, secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen avrebbe donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell’ottobre del 2024. LE PAROLE DI TRUMP “È stata una serata piuttosto movimentata a D.C. Il Secret Service e le forze dell’ordine hanno svolto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. In precedenza, aveva scritto su X: “Un uomo ha assaltato un posto di controllo di sicurezza armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni membri molto coraggiosi del Servizio Segreto”. Una volta rientrato alla Casa Bianca, il presidente Usa ha tenuto un discorso nel quale ha definito l’attentatore “un lupo solitario”, e chiesto agli americani “di risolvere le differenze pacificamente”. Quello che adesso l’Fbi e la polizia dovranno stabilire come un uomo armato sia riuscito ad entrare a un evento al quale erano presenti non solo Trump ma anche tanti esponenti di governo degli Stati Uniti.
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