MOTOGP: ALEX MARQUEZ RE DI JEREZ, PODIO TUTTO DUCATI. RITIRO PER MARC MARQUEZ E BAGNAIA

FRV NEWS MAGAZINE • 26 aprile 2026

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Alex Marquez si conferma l'assoluto dominatore del Circuito di Jerez. Il pilota spagnolo, alla guida della Ducati del Team Gresini, ha trionfato oggi nel Gran Premio di Spagna, bissando il successo ottenuto nel 2025 e firmando una prestazione magistrale nella gara lunga della domenica.

Il Podio e la Top Ten
Alle spalle del vincitore si piazza Marco Bezzecchi, autore di una prova solida che gli permette di guadagnare punti fondamentali nella corsa al titolo mondiale. Il podio viene completato da Fabio Di Giannantonio, confermando la supremazia tecnica delle moto di Borgo Panigale nonostante i risultati altalenanti delle punte ufficiali. Jorge Martin chiude al quarto posto, seguito da Ai Ogura e Raul Fernandez. Completano la top ten Zarco, Bastianini, Aldeguer e Acosta.

Colpi di scena e delusioni
La gara è stata caratterizzata da eccellenti ritiri che stravolgono gli equilibri del campionato. Marc Marquez, che scattava dalla pole position e reduce dal successo nella Sprint di ieri, è uscito di scena dopo appena tre giri a causa di una caduta.

Domenica nera anche per il team Ducati Lenovo: dopo il dominio mostrato il sabato, il campione del mondo Pecco Bagnaia è stato costretto al ritiro a causa di un guasto tecnico, lasciando la pista senza aver raccolto punti.

Risultati Gp Jerez:

  1. Alex Marquez (Gresini Racing)
  2. Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team)
  3. Fabio Di Giannantonio (VR46 Racing Team)


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 26 aprile 2026
Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntam enti più attesi dell'anno: Tennis & Friends – Salute e Sport, che quest'anno celebra il prestigioso traguardo del suo 15° anniversario. L'evento, diventato un pilastro della sensibilizzazione sanitaria in Italia, animerà Piazza del Popolo nelle giornate di venerdì 8 e sabato 9 maggio 2026, portando il messaggio della cura di sé nel cuore pulsante della Capitale . L'Evento: Sport, Salute e Spettacolo L'iniziativa trasforma la passione per il tennis in un potente motore di solidarietà e prevenzione. Durante il weekend, il "Villaggio della Salute" offrirà ai cittadini l'opportunità unica di usufruire di check-up e visite specialistiche gratuite. Non mancheranno momenti di intrattenimento con la partecipazione di numerosi ambassador dal mondo dello sport e dello spettacolo, pronti a sfidarsi sui campi per ricordare che uno stile di vita attivo è la prima medicina. Il Prof. Giorgio Meneschincheri: L'Anima del Progetto Dietro il successo di Tennis & Friends c'è la visione e la dedizione del Prof. Giorgio Meneschincheri, fondatore e presidente dell'evento. Medico e specialista di grande caratura, il Prof. Meneschincheri ha saputo creare un format rivoluzionario capace di abbattere le barriere della paura nei confronti dei controlli medici. Grazie al suo impegno costante, la manifestazione è diventata un modello di riferimento per la sanità pubblica, portando la medicina d'eccellenza fuori dagli ospedali e direttamente tra la gente. L'Importanza della Prevenzione Partecipare a Tennis & Friends non significa solo assistere a match spettacolari, ma compiere un gesto di responsabilità verso la propria vita. Diagnosi Precoce: Individuare tempestivamente una patologia significa aumentare drasticamente l'efficacia delle cure. Cultura del Benessere: L'evento promuove lo sport non solo come competizione, ma come strumento essenziale per prevenire malattie croniche e migliorare la qualità della vita. Accesso Gratuito: Grazie alla presenza di team medici d'eccellenza, la prevenzione diventa accessibile a tutti, eliminando le distanze tra paziente e strutture sanitarie. L'appuntamento è per l'8 e 9 maggio 2026 a Piazza del Popolo: un weekend imperdibile per giocare d'anticipo sulla salute e vincere la partita più importante.
Autore: AGENZIA DIRE 26 aprile 2026
Ingegnere californiano, vive in provincia di Los Angeles: quando ha fatto irruzione all'hotel Hilton, aveva con sè un fucile a canna liscia, una pistola e alcuni coltelli Un anno e mezzo fa, nel dicembre 2024, la sua foto era stata rilanciata dall’azienda per cui lavora, la C2 Education, (che si occupa di preparazione a test e ripetizioni), come ‘insegnante del mese‘. L’immagine su trova ancora sulla pagina Instagram della C2. In queste ore, invece, la sua foto rimbalza ovunque sui social in quanto uomo arrestato a Washington dopo aver sparato alcuni colpi alla cena dei 2.600 corrispondenti a cui era presente Donald Trump, all’hotel Hilton. Cole Tomas Allen ha 31 anni ed è residente a Torrance, un sobborgo di Los Angeles. È un ingegnere meccanico e si è laureato alla CalTech, il California Institute of Technology. Lavora come insegnante part time per la C2 Education ed è uno sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Quando è entrato correndo nella sala sotterranea dell’Hilton di Washington, aveva con sé diverse armi, tra cui un fucile a canna liscia, una pistola e alcuni coltelli. L’uomo avrebbe agito da solo e il sindaco di Washington, Muriel Bowser, ha detto che per ora le autorità non ritengono che vi siano altre persone coinvolte. Sui social circola la foto del momento in cui è stato fermato, steso a terra. È stato poi accompagnato in ospedale perchè era stato ferito da un agente. I media americani rilanciano la notizia che, secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen avrebbe donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell’ottobre del 2024.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
In relazione alle recenti notizie di stampa concernenti l’inchiesta condotta dal Pubblico Ministero Maurizio Ascione, si rendono noti i dettagli relativi allo stato attuale del procedimento che coinvolge i vertici dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). L’indagine e i soggetti coinvolti La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia al designatore di Serie A e B, Gianluca Rocchi, e al supervisore VAR, Andrea Gervasoni. L’ipotesi di reato contestata è di concorso in frode sportiva. L’inchiesta trae origine da un esposto presentato nell'estate del 2024 e da successive segnalazioni interne al mondo arbitrale. Le contestazioni Il filone d’indagine si focalizza su presunte pressioni esercitate nei confronti di alcuni direttori di gara e su una gestione delle designazioni che, secondo l'accusa, avrebbe favorito criteri di gradimento esterni, con particolare riferimento a determinati match della stagione in corso (2024/25) e della precedente. Sotto la lente degli inquirenti sono finite, tra le altre, le seguenti gare: Serie A: Bologna-Inter e Udinese-Parma; Coppa Italia: Inter-Milan (semifinale di ritorno); Serie B: Salernitana-Modena; Approfondimenti tecnici: È in corso un esame dettagliato su Inter-Verona della stagione 2023/24, con specifico riferimento alla gestione dell’episodio Bastoni-Duda. Iter procedurale e sportivo L’indagine, inizialmente archiviata dalla Procura FIGC per mancanza di elementi probatori sufficienti, ha subito una riapertura a seguito dei nuovi atti trasmessi dalla Procura di Milano. La Procura Generale dello Sport del CONI ha richiesto l'acquisizione della documentazione integrale per valutare eventuali profili di responsabilità disciplinare e sportiva.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Ore: 14.11 26 aprile 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso ferma condanna e piena solidarietà al Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a seguito dei gravi fatti avvenuti durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. "Desidero esprimere la mia più sincera vicinanza al Presidente Trump, alla First Lady Melania, al Vice Presidente Vance e a tutti i presenti", ha dichiarato la premier in una nota diffusa sui canali social. "Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione". Meloni ha poi ribadito l'importanza della tenuta democratica di fronte alla violenza: "La difesa della civiltà del confronto deve restare l'argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni". Il sostegno del Governo e la condanna internazionale Al coro di solidarietà si è unito il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha rivolto un pensiero particolare all’agente rimasto ferito e ha espresso gratitudine agli uomini del Secret Service per il pronto intervento che ha sventato conseguenze peggiori. "Rasserenare il clima del dibattito politico è un dovere di tutti noi – ha sottolineato Tajani – per prevenire episodi di violenza e arginare i fanatici". L'attentato ha suscitato un'immediata reazione internazionale, con messaggi di condanna giunti dai principali leader mondiali, tra cui il Presidente francese Emmanuel Macron e il Premier spagnolo Pedro Sánchez, uniti nel ribadire l'incompatibilità tra violenza e vita democratica.
Autore: FRV NEWS MAGZINE - MVN 26 aprile 2026
Prosegue l’avventura di Jannik Sinner al Mutua Madrid Open. Dopo il successo all’esordio contro il francese Benjamin Bonzi, superato in rimonta con il punteggio di 6-7, 6-1, 6-4, il tennista azzurro è atteso oggi, domenica 26 aprile, dalla sfida valevole per il terzo turno del Masters 1000 spagnolo. L’AVVERSARIO E I PRECEDENTI Sinner incrocerà per la prima volta in carriera il danese Elmer Moller. Si tratta di un debutto assoluto tra i due atleti, che non si sono mai affrontati finora nel circuito maggiore. ORARI E PROGRAMMAZIONE Il match è programmato come terzo incontro di giornata sul campo principale, con inizio fissato non prima delle ore 16:00. L’ingresso in campo dei due giocatori avverrà al termine della sfida che vede impegnato l’altro azzurro, Lorenzo Musetti, contro l’olandese Tallon Griekspoor. COPERTURA TELEVISIVA E STREAMING La sfida sarà trasmessa in diretta televisiva esclusiva sui canali di Sky Sport
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Il Governo italiano, per tramite del Ministero degli Affari Esteri e della Presidenza del Consiglio, comunica che la questione relativa al rimborso delle fatture mediche per i cittadini italiani feriti nel rogo di Crans-Montana e curati in Svizzera è da considerarsi ufficialmente chiusa. Nonostante l’invio di solleciti e fatture da parte delle autorità svizzere, la posizione di Roma rimane ferma: l’Italia non verserà alcuna somma a titolo di rimborso per le cure prestate presso l’ospedale di Sion. I punti cardine della decisione: Inapplicabilità delle Convenzioni: L’Ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha ribadito che la convenzione bilaterale solitamente utilizzata per i rimborsi sanitari non trova applicazione in questo caso specifico, date le circostanze eccezionali e le rassicurazioni verbali fornite dalle autorità cantonali nell’immediatezza dei fatti. Principio di Reciprocità: Il governo sottolinea come l’Italia si sia già fatta carico interamente dei costi per le cure dei cittadini svizzeri trasferiti presso l’ospedale Niguarda di Milano, senza avanzare alcuna pretesa economica nei confronti della Confederazione Elvetica. Tutela delle Famiglie: Le autorità italiane confermano che le famiglie dei giovani coinvolti non sono tenute al pagamento delle parcelle ricevute. Qualsiasi ulteriore richiesta di rimborso sarà respinta formalmente dallo Stato italiano. La Presidenza del Consiglio definisce la richiesta di pagamento “ignobile” e contraria allo spirito di collaborazione tra Paesi vicini, ribadendo che l'impegno preso nei confronti dei connazionali feriti sarà garantito senza alcun onere a loro carico o dello Stato.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Attraverso una dichiarazione ufficiale rilasciata all’ANSA, Gianluca Rocchi ha annunciato la decisione di rimettere temporaneamente il proprio incarico di Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale (CAN). Di seguito la nota integrale del designatore: "In merito alla vicenda odierna, in pieno accordo con l'AIA e con l’obiettivo prioritario di garantire al gruppo CAN la massima serenità operativa, ho deciso di autosospendermi con decorrenza immediata dal ruolo di Responsabile. Si tratta di una scelta sofferta e difficile, ma condivisa con la mia famiglia. Sento il dovere di compiere questo passo per permettere un corretto decorso della fase giudiziale: sono certo della mia totale estraneità ai fatti e sono convinto che ne uscirò indenne e più forte di prima. Il profondo amore per la mia Associazione e l'alto senso di responsabilità verso il ruolo che ricopro mi impongono, in questo momento, di tutelare questo straordinario gruppo di atleti. Non posso permettere che il loro lavoro venga condizionato dalle mie vicende personali. Resto in attesa di novità che, mi auguro, possano arrivare al più presto per chiarire definitivamente la mia posizione".
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 08.49 26 aprile 2026
Due esplosioni successive nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986 diedero il via al disastro nucleare peggiore della storia: i primi Vigili del fuoco accorsi morirono in poche settimane, così come morirono gli operai che costruirono la cupola per arginare le scorie Sono passati 40 anni dal peggior disastro nucleare della storia. Una vicenda tragicamente memorabile. Una ferita non ancora chiusa. Era la notte tra il 25 e il 26 aprile 1986. Nel reattore numero 4 della centrale di Chernobyl, nel nord dell’Ucraina sovietica, i tecnici stavano conducendo un test di sicurezza di routine. Ma una serie di errori procedurali e difetti strutturali del reattore Rbmk scatenò una reazione incontrollabile. Due esplosioni successive squarciarono il tetto del reattore, proiettando nel cielo notturno il materiale radioattivo visibile a chilometri di distanza. Il nocciolo era esposto. L’aria era altamente tossica e radioattiva. I primi ad arrivare furono i vigili del fuoco, senza sapere contro cosa stavano combattendo: molti morirono nelle settimane successive per l’esposizione acuta alle radiazioni. Le autorità sovietiche impiegarono 36 ore prima di ordinare l’evacuazione di Pripyat, la città satellite costruita per i lavoratori della centrale. Un “temporaneo allontanamento”. Cinquantamila persone lasciarono le proprie case, convinte di tornare dopo pochi giorni. Non tornarono mai. Le nubi raggiunsero in pochi giorni anche una parte del resto d’Europa a cominciare dalla penisola scandinava, ma un aumento della radioattività si registrò anche nei Paesi balcanici e poi in Italia, in Francia, in Germania, in Svizzera e in Austria. A Chernobyl nei mesi successivi, oltre 600.000 ‘liquidatori’ (soldati, minatori, operai) furono mobilitati per contenere il disastro: costruirono in pochi mesi il primo sarcofago di cemento armato, destinato a isolare le 200 tonnellate di materiale radioattivo ancora presenti nel nocciolo. Il costo umano fu enorme, ancora oggi difficile da quantificare con precisione. La stima dei morti ‘diretti’ è ‘solo’ di 30-60 persone tra chi era in servizio quella notte e i ‘liquidatori’, ma un report dell’Onu quantifica in almeno 4.000, in pochi anni successivi, i decessi legati a tumori riconducibili al disastro. Quarant’anni dopo il paesaggio intorno a Chernobyl è un’istantanea sospesa nel tempo, una testimonianza tangibile del ritiro umano. Il sarcofago originale, costruito in fretta e in condizioni estreme, si è deteriorato nel tempo. La sua vulnerabilità ha richiesto la costruzione di una nuova e massiccia struttura, l’Arco Nuovo di Contenimento (Nsc), completato nel 2016. Questa gigantesca volta è destinata a contenere i residui radioattivi per almeno 100 anni. All’interno, il materiale è ancora estremamente pericoloso, si stima che ci vorranno decenni, forse secoli, prima che alcune aree periferiche possano tornare accessibili; l’area centrale, invece, rimarrà pericolosa per millenni. La cosiddetta ‘Zona di alienazione‘, quella in cui non si può entrare liberamente intorno alla centrale di Chernobyl, è ancora oggi di 30 chilometri. Nonostante la contaminazione, nella zona è accaduto però qualcosa di inaspettato: in assenza di attività umane, la natura ha ripreso il suo corso. L’assenza di pressione antropica ha favorito la biodiversità, rendendo l’area un sorprendente santuario naturalistico. La fauna selvatica è prosperata, con lupi, linci, bisonti e altre specie che hanno colonizzato l’area in numero maggiore rispetto alle regioni limitrofe. Le foreste hanno inghiottito l’ambiente costruito: Pripyat è una città ‘vegetale’. Certo alcuni studi mostrano anomalie genetiche in alcune popolazioni animali, ma anche capacità di adattamento sorprendenti. La radioattività ha lasciato poi tracce durature nei suoli, nelle acque sotterranee, nella catena alimentare. E per quanto vorremmo che lo fosse, Chernobyl non è ancora storia archiviata. Il 14 febbraio del 2025 un drone russo ha colpito la cupola d’acciaio che avvolge il reattore, ed è stato segnalato un deterioramento della struttura, anche a seguito di eventi precedenti. Quello che era percepito come un relitto del passato è quindi tornato a fare parlare pericolosamente di sé.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 aprile 2026
Grave atto di violenza al termine delle celebrazioni per la Festa della Liberazione Nel pomeriggio di ieri presso l’area di Parco Schuster a Roma, si è verificata una grave aggressione ai danni di due attivisti dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI). La dinamica Al termine del corteo cittadino, un individuo con volto travisato da un casco integrale e abbigliamento di tipo militare ha esploso diversi colpi utilizzando, secondo i primi rilievi, una pistola ad aria compressa. L'aggressore, a bordo di uno scooter, ha fatto perdere le proprie tracce immediatamente dopo l'azione. Le vittime I due iscritti all’ANPI, marito e moglie che indossavano il fazzoletto partigiano, sono stati colpiti rispettivamente alla gola e alla spalla. Sebbene le ferite riportate non siano state giudicate gravi dai sanitari che li hanno medicati sul posto, i due attivisti sono apparsi in evidente stato di shock. Le reazioni istituzionali Sull’episodio è intervenuta prontamente la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprimendo ferma condanna per l'accaduto e per il clima di tensione riscontrato in diverse piazze italiane: "Siamo di fronte ad aggressioni e insulti perpetrati da chi dice di voler difendere la libertà. È evidente che abbiamo un problema di tenuta democratica che non può essere ignorato". Indagini in corso Le autorità competenti hanno avviato le indagini per identificare il responsabile. Sono attualmente al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei presenti per ricostruire l’esatta traiettoria di fuga dello scooter.
Autore: AGENZIA DIRE Aggiornamento Ore: 08.00 26 aprile 2026
Un uomo armato è riuscito a entrare alla cena dei corrispondenti a cui partecipava il presidente Trump e ha sparato alcuni colpi. È stato subito fermato e immobilizzato Quatto o cinque colpi quando la cena era appena iniziata. Ed è stato il panico, con molti commensali (tra cui anche Melania Trumpa) che si sono istintivamente nascosti sotto il tavolo. È successo nella lobby dell’hotel Hilton di Washington, nella ballroom al piano sotterraneo, dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Per la prima volta, alla cena con i 2.600 giornalisti partecipava da presidente anche lo stesso Donald Trump, che è stato immediatamente messo in salvo dalle forze l Secret Service e portato via in auto insieme al suo vice Vance. A sparare è stato un 31enne caIiforniano, che è stato arrestato: aveva con sé una pistola, un fucile a canna liscia e diversi coltelli. Un agente è rimasto ferito, anche se aveva il giubbotto antiproiettile ha detto Trump. IL VIDEO PUBBLICATO DALLA CASA BIANCA Il profilo X della Casa Bianca ha pubblicato un video del momento della sparatoria. Nel breve video, si vede un uomo che corre velocissimo e fa irruzione alla cena dei corrispondenti e un istante dopo gli agenti impugnano le armi per sparagli. CHI È IL FERMATO: INGEGNERE, 31 ANNI L’uomo arrestato si chiama Cole Tomas Allen: ha 31 anni, è residente a Torrence, un sobborgo di Los Angeles, ed è ingegnere di formazione. Lavora come insegnante ed è uno sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Sul suo profilo Linkedin figura come un insegnante part-time presso C2 Education, un’azienda di preparazione ai test e ripetizioni, che nel dicembre 2024 lo aveva nominato “insegnante del mese”. I media americani rilanciano la notizia che, secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen avrebbe donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell’ottobre del 2024. LE PAROLE DI TRUMP “È stata una serata piuttosto movimentata a D.C. Il Secret Service e le forze dell’ordine hanno svolto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. In precedenza, aveva scritto su X: “Un uomo ha assaltato un posto di controllo di sicurezza armato di diverse armi, ed è stato neutralizzato da alcuni membri molto coraggiosi del Servizio Segreto”. Una volta rientrato alla Casa Bianca, il presidente Usa ha tenuto un discorso nel quale ha definito l’attentatore “un lupo solitario”, e chiesto agli americani “di risolvere le differenze pacificamente”. Quello che adesso l’Fbi e la polizia dovranno stabilire come un uomo armato sia riuscito ad entrare a un evento al quale erano presenti non solo Trump ma anche tanti esponenti di governo degli Stati Uniti.
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