Autore: AGENZIA DIRE
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24 aprile 2026
Si recherà anche a Mascate, in Oman, e a Mosca, in Russia. Intanto, proseguono gli attacchi Arrivati al 56esimo giorno di guerra in Medio Oriente, c’è uno stallo completo: Trump ha annunciato l’estensione di tre settimane della tregua tra Israele e Libano (in scadenza il 26 aprile), così come resta in vigore il cessate il fuoco più o meno unilaterale tra Iran e Stati Uniti e i blocchi contrapposti, iraniani e statunitensi, dello stretto di Hormuz. Trump però, per rincuorare l’umanità, ha precisato che lui non userebbe mai l’atomica. Non è chiaro quando i due Paesi torneranno a dialogare per risolvere le cause che hanno spinto la Casa bianca a dichiarare guerra insieme a Israele lo scorso 28 febbraio. Intanto, inizia domani un tour diplomatico per il ministro degli Esteri dell’Iran Abbas Araghchi, che come prima tappa sarà a Islamabad, in Pakistan, per colloqui con il governo che si sta impegnando per mediare un accordo tra Iran e Stati Uniti per porre fine al conflitto in Medio Oriente. Lo riferisce l’agenzia Irna aggiungendo che, dopo la tappa pachistana, Araghchi si recherà anche a Mascate, in Oman, e a Mosca, in Russia. Entrambi i governi di questi ultimi Paesi sono alleati di Teheran e anche con loro Araghchi affronterà, riferisce Irna, “gli attuali sviluppi nella regione, così come l’ultima situazione in cui l’Iran è stato spinto nell’ambito della guerra dagli Stati Uniti e dal regime terrorista di Israele“. Tutti gli aggiornamenti. 16:42 – ARAGHCHI IN PARTENZA PER ISLAMABAD: NOSTRI VICINI SONO PRIORITÀ “Sto per intraprendere un rapido tour a Islamabad, Muscat e Mosca. Lo scopo delle mie visite è quello di coordinarmi da vicino con i nostri partner sulle questioni bilaterali e di confrontarmi con loro sugli sviluppi regionali. I nostri vicini sono la nostra priorità”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, confermando il suo viaggio in Pakistan, Oman e Russia. 16:00 – HEGSETH: L’IRAN HA UN’OPPORTUNITÀ STORICA PER CONCLUDERE UN ACCORDO SERIO” “Il nostro blocco sta solo crescendo e diventando sempre più globale, e come ha detto il presidente Donald Trump, abbiamo tutto il tempo del mondo. L’Iran ha un’opportunità storica per concludere un accordo serio, e la palla è nel loro campo. In ogni caso, il Dipartimento della Guerra è pronto per ciò che verrà dopo, armato e pronto”, ha dicharato il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, durante un punto stampa. E ha sottolineato: “Il presidente Trump lo ha ribadito ieri: abbiamo tutto il tempo del mondo e non abbiamo fretta di raggiungere un accordo“. “Gli Stati Uniti- ha proseguito- hanno imposto un blocco ferreo che si rafforza ogni giorno di più. Dal Golfo di Oman agli oceani aperti, la nostra Marina sta applicando questo blocco senza esitazione né scuse”. Hegseth ha, poi, aggiunto che una seconda portaerei si unirà al blocco “tra pochi giorni” e che proprio questa settimana gli Stati Uniti hanno sequestrato “due navi della flotta oscura iraniana nella regione indo-pacifica, partite dai porti iraniani prima dell’entrata in vigore del blocco”. Nel suo discorso ha aggiunto che “L’America e il mondo libero meritano alleati capaci, leali e che capiscano che essere un alleanza non è una strada a senso unico, ma una strada a doppio senso”. E ha precisato: “Non contiamo sull’Europa, ma loro hanno molto più bisogno dello Stretto di Hormuz di noi, e forse farebbero meglio a smettere di parlare e di organizzare conferenze di lusso in Europa e a passare all’azione. Questa è una loro battaglia, molto più che nostra”.