Autore: AGENZIA DRE Ultimo aggiornamento ORE: 18.38
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14 ottobre 2026
ROMA – La Russia prevede di destinare alla spesa militare quasi 19.475 miliardi di rubli nel 2027, pari al 40% della spesa complessiva del bilancio federale e al 7,8% del prodotto interno lordo. È quanto emerge dall’analisi del progetto di bilancio russo per il triennio 2027-2029 pubblicata dallo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri). Il documento, presentato dal ministero delle Finanze alla Duma il 30 settembre, deve ancora completare l’iter parlamentare. Secondo la tabella elaborata dal Sipri, la spesa militare complessiva prevista ammonta a 19.474.989 milioni di rubli nel 2027, per poi scendere a 18.978.563 milioni nel 2028 e a 18.745.010 milioni nel 2029. La quota sul Pil è destinata a ridursi rispettivamente al 7,2% e al 6,7%. Nel 2026, il bilancio approvato prevede una spesa militare totale di 14.883.240 milioni di rubli, pari al 6,3% del Pil. Il confronto con il bilancio approvato per il 2026 indica quindi un aumento nominale di circa il 30,9% nel 2027. Tuttavia, avverte il Sipri, la spesa militare effettiva del 2026 potrebbe raggiungere circa 17.000 miliardi di rubli: in questo caso, gli stanziamenti previsti per il 2027 risulterebbero inferiori in termini reali rispetto a quelli dell’anno precedente. L’istituto precisa che la spesa militare complessiva comprende, oltre al capitolo di bilancio dedicato alla “Difesa nazionale”, anche altre voci, in particolare quelle relative alla politica sociale e alla sicurezza nazionale e all’ordine pubblico. La diminuzione delle spese militari previste al di fuori del capitolo “Difesa nazionale” nel 2027 potrebbe essere legata a un cambiamento nella contabilizzazione dei risarcimenti per i militari feriti in combattimento e per le famiglie dei soldati uccisi nella guerra contro l’Ucraina. Sul piano economico, le previsioni su cui si basa il progetto di bilancio indicano una crescita reale del Pil dello 0,6% nel 2026, dell’1,4% nel 2027, dell’1,9% nel 2028 e del 2,4% nel 2029. L’inflazione media annua è attesa al 6,1% nel 2026, al 5% nel 2027 e al 4% nel biennio successivo. Il bilancio russo resterà in deficit per tutto il periodo considerato: il disavanzo è previsto al 3,2% del Pil nel 2026, al 2,2% nel 2027 e all’1,9% nel 2028 e nel 2029. Intanto, le entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio e gas, pari al 18,4% delle entrate complessive nel 2026, dovrebbero scendere sotto il 16% nel 2029. Il governo prevede di compensare almeno in parte questa tendenza attraverso aumenti delle imposte, soprattutto dell’Iva. L’analisi, firmata da Julian Cooper, ricercatore associato senior del Sipri, sottolinea infine che le cifre per il 2028 e il 2029 sono proiezioni e non indicano necessariamente le future scelte politiche di Mosca. Anche la spesa prevista per il 2027 potrebbe cambiare nel corso dell’iter di approvazione del bilancio.