La Russia prevede di destinare alla spesa militare 210 miliardi di euro

AGENZIA DRE Ultimo aggiornamento ORE: 18.38 • 14 ottobre 2026

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ROMA – La Russia prevede di destinare alla spesa militare quasi 19.475 miliardi di rubli nel 2027, pari al 40% della spesa complessiva del bilancio federale e al 7,8% del prodotto interno lordo. È quanto emerge dall’analisi del progetto di bilancio russo per il triennio 2027-2029 pubblicata dallo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri).

   Il documento, presentato dal ministero delle Finanze alla Duma il 30 settembre, deve ancora completare l’iter parlamentare.
Secondo la tabella elaborata dal Sipri, la spesa militare complessiva prevista ammonta a 19.474.989 milioni di rubli nel 2027, per poi scendere a 18.978.563 milioni nel 2028 e a 18.745.010 milioni nel 2029. La quota sul Pil è destinata a ridursi rispettivamente al 7,2% e al 6,7%. Nel 2026, il bilancio approvato prevede una spesa militare totale di 14.883.240 milioni di rubli, pari al 6,3% del Pil.

   Il confronto con il bilancio approvato per il 2026 indica quindi un aumento nominale di circa il 30,9% nel 2027. Tuttavia, avverte il Sipri, la spesa militare effettiva del 2026 potrebbe raggiungere circa 17.000 miliardi di rubli: in questo caso, gli stanziamenti previsti per il 2027 risulterebbero inferiori in termini reali rispetto a quelli dell’anno precedente.
L’istituto precisa che la spesa militare complessiva comprende, oltre al capitolo di bilancio dedicato alla “Difesa nazionale”, anche altre voci, in particolare quelle relative alla politica sociale e alla sicurezza nazionale e all’ordine pubblico.
La diminuzione delle spese militari previste al di fuori del capitolo “Difesa nazionale” nel 2027 potrebbe essere legata a un cambiamento nella contabilizzazione dei risarcimenti per i militari feriti in combattimento e per le famiglie dei soldati uccisi nella guerra contro l’Ucraina.

Sul piano economico, le previsioni su cui si basa il progetto di bilancio indicano una crescita reale del Pil dello 0,6% nel 2026, dell’1,4% nel 2027, dell’1,9% nel 2028 e del 2,4% nel 2029. L’inflazione media annua è attesa al 6,1% nel 2026, al 5% nel 2027 e al 4% nel biennio successivo. Il bilancio russo resterà in deficit per tutto il periodo considerato: il disavanzo è previsto al 3,2% del Pil nel 2026, al 2,2% nel 2027 e all’1,9% nel 2028 e nel 2029.


  Intanto, le entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio e gas, pari al 18,4% delle entrate complessive nel 2026, dovrebbero scendere sotto il 16% nel 2029. Il governo prevede di compensare almeno in parte questa tendenza attraverso aumenti delle imposte, soprattutto dell’Iva. L’analisi, firmata da Julian Cooper, ricercatore associato senior del Sipri, sottolinea infine che le cifre per il 2028 e il 2029 sono proiezioni e non indicano necessariamente le future scelte politiche di Mosca. Anche la spesa prevista per il 2027 potrebbe cambiare nel corso dell’iter di approvazione del bilancio.

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Autore: AGENZIA DIRE ULtimo aggiornamento Ore 19.18 • 14 ottobre 2026
" L'intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo padre è rientrato in stanza" ROMA – “Questa mattina il Santo Padre ha eseguito gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l’intervento. Gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito. Il Santo Padre ha svolto la fisioterapia respiratoria ed ha iniziato a camminare in stanza. Ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo. Il decorso procede secondo quanto previsto”. Così il bollettino medico sullo stato di salute di Papa Leone XIV dopo l’intervento di chirurgia toracica a cui è stato sottoposto ieri . Al Pontefice è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare. In una comunicazione ai giornalisti giunta a tarda sera, la Sala stampa della Santa sede ha informato che “l’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo padre è rientrato in stanza”. Il Santo Padre “è stato sottoposto, come programmato, all’intervento di chirurgia toracica. Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. L’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”, ha spiegato il bollettino diffuso dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora. L’équipe chirurgica era guidata da quest’ultimo, coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo e dal dottor Leonardo Petracca Caravella. L’équipe anestesiologica era composta dal professor Massimo Antonelli, dal dottor Giovanni Punzo e dal dottor Giuseppe Bello. Leone XIV “è stato in sala operatoria per circa 3 ore, la durata dell’intervento è stata di circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze”, poi il pontefice “si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al decimo piano”. Si apre ora la fase del recupero postoperatorio, mentre in Vaticano e nelle comunità cattoliche di tutto il mondo si moltiplicano i messaggi di vicinanza e le preghiere per la sua salute. Il ricovero era stato programmato dopo che, nel corso di alcuni controlli medici, era stata individuata una formazione polmonare circoscritta. Lo stesso Leone XIV aveva annunciato la necessità dell’intervento, spiegando di aver seguito le indicazioni dei medici e affidandosi alla preghiera dei fedeli. Prima dell’intervento il periodo di degenza era stato previsto in una settimana circa, si dovrà ora capire se ci saranno diverse indicazioni da parte dell’équipe sanitaria. Le prossime ore saranno importanti per seguire l’evoluzione del decorso postoperatorio e conoscere le valutazioni dei medici sulle condizioni del Santo Padre. La prudenza resta d’obbligo in attesa delle prossime comunicazioni ufficiali della Sala stampa della Santa Sede. Saranno infatti gli aggiornamenti del Vaticano a chiarire l’esito dell’intervento, le condizioni cliniche del Pontefice e i tempi necessari per il recupero. In via precauzionale, le udienze papali sono annullate fino al 20 ottobre, così da consentire al Papa di dedicarsi alla convalescenza senza gli impegni ordinari del ministero. L’arrivo di Leone XIV al Gemelli, nella giornata di ieri, era stato accompagnato dalla presenza di centinaia di persone, tra pazienti, familiari, medici e fedeli che si erano radunati per salutarlo e manifestargli il proprio affetto. Un’accoglienza che ha restituito l’immagine di una comunità raccolta attorno al proprio pastore in un momento di fragilità. Anche la preghiera ha accompagnato la giornata del ricovero. Al Policlinico, il cardinale vicario di Roma, Baldassare Reina, ha guidato la recita del Rosario nella cappella dell’ospedale, in un momento di raccoglimento dedicato alla salute del Pontefice. La prima notte in ospedale segna così l’inizio di una pausa forzata dagli impegni pubblici, ma non interrompe il legame spirituale con la Chiesa e con quanti, da Roma e dal resto del mondo, accompagnano Leone XIV con la preghiera.
Autore: AGENZAI DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 19.23 • 14 ottobre 2026
Le Parole della premier nel corso delle comunicazioni in aula ROMA – L’intervento della Presidente del Giorgia Meloni alla Camera prima del Consiglio europeo, in diretta. 19:21 – Conte: “Veniamo alle spese militari: ha contestato che ho aumentato le spese militari? Certo, non l’ho mai negato, siamo arrivati all’1,4-1,5%, non certo al 2. Lei il 2 l’ha superato e ha firmato per il 5% a spese degli italiani! Si ricordi che molte di quelle spese sono state aggiuntive durante la pandemia per i nostri militari, che hanno difeso e protetto gli italiani per strada, negli ospedali durante la pandemia. Mentre voi eravate i disertori! I disertori della patria durante la pandemia! Abbia rispetto almeno per i nostri militari! Prima ha chiesto: come mai le forze di opposizione non sottoscrivono la seconda risoluzione? Eh, pensate di esser furbi in maggioranza! Non la sottoscriviamo perché a un certo punto addirittura scrivete che il governo italiano si è costantemente impegnato per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Ma quando? Durante la telefonata coi due comici?”. 18:50 – “Lei detto che non abbiamo proposte, ne abbiamo tante ma lei fa orecchie da mercante”. Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte, in Aula alla Camera. “Lei si vanta di essere stabile ma come mai nei passaggi importanti lei sta sempre nella carrozza di coda, a firmare tutto quello che arriva?”. 18:20 – “Abbiamo dei partiti dell’opposizione che quando veniamo qua ci accusano di non fare abbastanza sulle rinnovabili e poi, quando tentiamo di fare di più sulle rinnovabili, i governi delle Regioni ci bloccano la possibilità di fare di più sulle rinnovabili. Mi piacerebbe sapere quale sia la posizione tanto del Pd quanto del Movimento 5 Stelle, perché è quello che sperimentiamo ogni giorno”. 17:56 – “Sul tema del gas russo io riporto quello che è già stato in varie occasioni spiegato da me e ancora meglio di me dall’amministratore delegato di Eni Descalzi: il gas russo non costa meno agli italiani, costa meno ai russi che è una cosa diversa. Immagino che lei sappia che il prezzo del gas in Europa è stabilito dalla borsa olandese del TTF e quando arriva viene venduto a un unico prezzo, anche negli anni di maggiore importazione del gas russo in Italia la componente russa è stata inferiore al 40 per cento del totale, significa che il prezzo era stabilito prevalentemente da altri fornitori, quindi una nuova importazione di gas russo non comporterebbe una riduzione del prezzo almeno non per diversi anni”. La premier in particolare si è rivolta alla deputata di Futuro Nazionale, Laura Ravetto, parlando di “campo larghissimo” e chiedendo: “Se nel reiterare questa proposta” di importare il gas russo “non si stanno difendendo gli interessi italiani, quali sono gli interessi che si stanno difendendo? Se difendete interessi non italiani non mi fate la morale”. “Sull’Ucraina, al Senato noi abbiamo presentato una risoluzione molto snella, molto asciutta, che chiede di sostenere una tregua energetica tra Russia e Ucraina e quindi la conseguente cessazione degli attacchi russi alle centrali elettriche ucraine e degli attacchi ucraini alle raffinerie russe. Il campo largo ha abbandonato l’aula per non far deliberare la votazione e mi chiedo se alla Camera farete la stessa cosa e mi chiedo perché” 17:55 – “Io sono certa che il cambio di posizione in finale di legislatura sia genuino e non sia, diciamo così, determinato dal rischio di una mancata rielezione nei partiti nei quali eravate stati rieletti, ma in questo caso sarebbe più credibile se rassegnaste le dimissioni e vi ricandidaste con le nuove tesi che sostenete. In tutti gli altri casi siamo di fronte a uno dei tanti casi di trasformismo che abbiamo visto nella storia parlamentare e mi perdonerà se questo rende le sue argomentazioni per me meno interessanti”. Lo ha detto Meloni, rispondendo in Aula a Laura Ravetto di Futuro nazionale. 17:54 – “Quello che stiamo facendo sull’Ucraina è quello che c’è scritto nel nostro programma con cui ci siamo presentati nel 2022 e siamo stati eletti”. 17:49 – “Collega Provenzano, vorrei sapere che cosa intendeva quando ha detto che io non sono andata non so a quale vertice perché Trump non mi vezzeggiava. Ora, vede, vezzeggiare significa trattare qualcuno con carezze e moine. Allora, io non so come devo interpretare questo atteggiamento… perché è una cosa non essere d’accordo con la mia linea politica ma io sono una persona che fa politica da 35 anni e non sono arrivata dove sono arrivata con le carezze e con le moine. Ci sono arrivata combattendo, ci sono arrivata con le mie idee, ci sono arrivata dimostrando il mio valore, ci sono arrivata con il consenso dei cittadini e lei non utilizzerebbe questo tono con un collega maschio, collega Boldrini”. “Mi pare il caso che cominciamo a fare i conti con una certa misoginia che ha impedito infatti alla sinistra in Italia di consentire alle donne di arrivare dove meritavano“, conclude Meloni. 17:47 – “Il Piano Mattei è ingiustamente criticato dalle opposizioni, ma credo che l’Italia lo dovrebbe portare avanti anche quando questo governo non ci sarà più”. 17:46 – “Se parliamo di imperialismo americano, penso anche che ci dobbiate dire qual è, nel caso in cui tornate al governo, la posizione dell’Italia rispetto all’Alleanza Atlantica; se ritenete che l’Italia debba abbandonare l’Alleanza Atlantica o se ritenete invece di no, perché non credo si possa stare con un piede in tutte le scarpe”. Così la presidente del Consiglio riferendosi al pentastellato Riccardo Ricciardi. 17:46 – “Sono certa che voi sareste in grado di fare meglio e portare la pace, ma prima di provare a mettere d’accordo Putin e Trump provate a mettere d’accordo Magi e Fratoianni in un’unica risoluzione…”. 17:44 – “Se l’Unione europea concentrasse le sue energie sulle grandi questioni in cui gli Stati nazionali non competono da soli sarebbe più facile trovare convergenze”. “Se noi vogliamo un’Europa tentacolare che entri nella nostra vita e decida tutto della nostra vita, e io la considero una ricchezza. le nazioni europee molto diverse tra loro e credo che questa specificità vada valorizzata, è più difficile trovare delle convergenze”. “Provenzano dice ‘noi siamo al fianco dell’Ucraina’. Non deve dirlo a me, temo che debba dirlo da quelle parti… Sono quattro anni che questo governo ha una posizione chiara nei confronti dell’Ucraina, mi pare che oggettivamente i problemi siano da un’altra parte”. Così Giorgia Meloni, durante le repliche alla Camera. In mattinata Meloni aveva parlato a lungo nel corso delle comunicazioni al Senato. “La questione che oggi pesa più di tutto sulla competitività della nostra economia è il costo dell’energia. Lo abbiamo detto molte volte: non possiamo chiedere alle imprese europee di competere con i grandi attori globali e, allo stesso tempo, accettare che paghino strutturalmente l’energia molto più dei loro concorrenti. Né possiamo perseguire la transizione ambientale al prezzo della nostra base industriale. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione. A maggior ragione nell’attuale quadro geopolitico”. “Le tensioni sulle principali rotte commerciali e sulle catene di approvvigionamento incidono sulla sicurezza e sul prezzo dell’energia e dei carburanti. Aumentano i costi di trasporto e assicurazione e, alla fine, si scaricano sulle bollette, sul carrello della spesa e sui conti delle imprese. neando che “l’interesse nazionale si difende contribuendo a indirizzare le scelte che ci riguardano e non a subirne le conseguenze”. Nel suo intervento, la premier ha posto l’accento sulla concretezza dell’azione politica europea, focalizzandosi in particolare sul tema dell’energia: “Non ci interessa una riga da scrivere sotto un accordo, vogliamo lavorare in Europa per avere bollette più leggere per famiglie e imprese”. Meloni ha inoltre ribadito la centralità della protezione dei cittadini rispetto a impostazioni burocratiche o obsolete: “Non siamo qui per difendere le regole dalla realtà, ma i cittadini dalle regole sbagliate”. MELONI: INTERESSE NAZIONALE SI DIFENDE INDIRIZZANDONE SCELTE NON A SUBIRLE “Quello che accade fuori dai nostri confini incide sempre di più nella nostra vita quotidiana e mette alla prova la capacità del nostro Paese di difendere la propria prosperità e sicurezza”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in aula del Senato in vista del prossimo Consiglio europeo, sottolineando che “l’interesse nazionale si difende contribuendo a indirizzare le scelte che ci riguardano e non a subirne le conseguenze”. UE. MELONI: PER IMPRESE CONCORRRENZA GLOBALE SEMPRE PIÙ AGGRESSIVA Richiamando l’azione dell’esecutivo, la presidente del Consiglio ha ricordato il lavoro svolto per raggiungere un accordo in ambito G7, che ha previsto il rilascio sui mercati di un significativo quantitativo di carburante per prevenire il rischio di un blocco delle esportazioni americane, potenzialmente in grado di impattare pesantemente sulle economie. Da qui la necessità di un cambio di passo a livello comunitario: “Serve il coraggio di guardare a ciò che possiamo fare noi, in Europa. A partire dalla cosa più scontata: evitare che regole pensate in un contesto completamente diverso da quello che viviamo finiscano oggi per aggravare gli effetti delle crisi che stiamo attraversando”. La premier ha evidenziato come le imprese affrontino una concorrenza globale sempre più aggressiva e come “ogni costo in più che l’Europa impone a sé stessa è un vantaggio che regala ai suoi concorrenti”, avvertendo che “il tempo per correggere la rotta non è infinito. È su questo che l’Italia ha concentrato il proprio lavoro”. UCRAINA E POSIZIONE DEL GOVERNO La Russia ha avviato una nuova campagna d’autunno, colpendo duramente la popolazione civile e le infrastrutture – tra centrali elettriche, condomini e ospedali – con l’obiettivo di piegare il popolo ucraino attraverso il terrore, il freddo e il buio. Per Meloni, i fatti smentiscono la propaganda del Cremlino: lo stallo sul campo è il risultato del coraggio degli ucraini e del sostegno dell’Occidente, e rappresenta l’unico strumento efficace per spingere la Russia a un tavolo negoziale. “Il sostegno all’Ucraina non è l’alternativa alla pace: è ciò che la rende possibile. Se l’aggressore può puntare alla resa dell’avversario, che bisogno ha di negoziare? Solo che la resa non è pace, è conquista”. L’indirizzo del governo non cambia: supporto a Kiev, pressione su Mosca, attenzione ai civili e unità euro-atlantica. L’Italia sostiene inoltre una tregua sulle centrali energetiche, ringraziando Zelensky per la disponibilità immediata e auspicando che la Russia faccia altrettanto. L’INTESA SUL GASOLIO RUSSO E LA GOVERNANCE EUROPEA La premier ha definito “molto rischiosa” la recente intesa annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul gasolio russo, considerandola una legittimazione di Mosca mentre continuano i bombardamenti e una contraddizione rispetto agli sforzi occidentali per le trattative. “Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”. Sul fronte europeo, Meloni ha sottolineato la necessità che l’Europa parli con una voce sola: “Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola”. CRISI IN MEDIO ORIENTE Ricordando l’attacco del 7 ottobre definito come “un attacco barbaro che ha gettato l’intera regione nel caos” e il più orrendo pogrom dai tempi della Shoah in un momento in cui l’antisemitismo è tornato a salire, la premier ha ribadito che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali, opponendosi allo spostamento forzato della popolazione palestinese. “L’Europa deve poter dire la sua e una finestra per farlo si aprirà con il nuovo governo israeliano chiunque dovesse vincere le elezioni”. A Gaza la situazione resta drammatica: “Servono più aiuti e servono in fretta. E serve un’iniziativa politica per verificare se Hamas sia davvero disposta a deporre le armi. Sarebbe la svolta di cui abbiamo bisogno, e aprirebbe la strada alla ricostruzione, nell’interesse – prima di tutto – della popolazione civile”. BILANCIO UE, AGRICOLTURA E COESIONE Sul piano economico e di bilancio, Meloni è stata netta: “L’Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica agricola comune, la Pesca e la Coesione”. La proposta della presidenza irlandese mantiene criteri di ripartizione penalizzanti per l’Italia, e non è accettabile che il Paese versi di più ricevendo di meno. Infine, per quanto riguarda l’allargamento dell’Unione, la priorità nel breve periodo resta il sostegno al percorso basato sul merito per Montenegro e Albania. MELONI: EUROPA DEVE PROTEGGERE ITALIANI, NON OSTACOLARLI “Andrò con orgoglio e determinazione a Bruxelles, agli italiani dobbiamo un’Europa che li protegga invece di ostacolarli”, ha spiegato Meloni. “Lo dico in maniera molto chiara: l’Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica agricola comune, la Pesca e la Coesione. L’agricoltura e la pesca riguardano la nostra sicurezza alimentare, che è una componente essenziale dell’autonomia strategica europea. La Coesione riguarda la capacità del mercato unico di funzionare senza lasciare indietro interi territori, e conseguentemente indebolire anche la crescita complessiva. E dunque, a mio avviso, non c’è alcuna contraddizione tra politiche tradizionali e nuove priorità. Al contrario: non esiste sicurezza senza sicurezza alimentare e non esiste vera competitività senza pari dignità tra i territori”, ha detto la presidente del Consiglio. MELONI: A BRUXELLES CON ORGOGLIO DI CHI HA DIFESO PAESE “Per anni ci hanno detto che, per contare in Europa, l’Italia doveva rinunciare a difendere i propri interessi. Abbiamo dimostrato il contrario. Perché un’Europa forte ha bisogno di Nazioni forti. E si può lavorare per un’Europa più solida e credibile senza smettere, neanche per un minuto, di difendere l’Italia con orgoglio. È con questo orgoglio che andrò a Bruxelles. Con la stessa determinazione di milioni di italiani che ogni giorno lavorano, producono, innovano e tengono in piedi questa Nazione. Perché a loro dobbiamo un’Europa che li protegga, invece di ostacolarli. E a loro voglio dire che, ovunque si decida il loro futuro, l’Italia c’è per farsi sentire”, ha concluso Meloni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 14 ottobre 2026
Dal 5 all’8 novembre, Veronafiere ospita la 128ª edizione della manifestazione. Tra le principali novità dell’equitazione americana, il debutto assoluto del Team Penning in bosal, le grandi competizioni al Padiglione 11 e il nuovo format contemporaneo di Toscani Ranch nell’Area C. Verona, 14 ottobre 2026 – Fieracavalli, salone internazionale di riferimento per il panorama equestre, scalda i motori per la sua 128ª edizione, in programma a Veronafiere dal 5 all’8 novembre. Quest'anno la manifestazione dedica un'attenzione ancora maggiore al Westernshow, l'imperdibile appuntamento che guiderà appassionati, professionisti e curiosi alla scoperta della cultura e delle discipline americane, combinando competizioni di altissimo livello e intrattenimento per tutti. L'edizione 2026 si presenta ricca di novità logistiche e di contenuto. Il cuore pulsante dell'equitazione americana si sposta infatti al Padiglione 11 . Grazie alle storiche collaborazioni con FITETREC-ANTE, ASI e AIQH, il ring ospiterà un palinsesto agonistico di rilievo internazionale. Tra le discipline più attese figurano il Team Penning, il Barrel Show, il Ranch Sorting e il Ranch Riding. Spazio anche al prestigioso Reining Show Fieracavalli – Special Event Invitational Open All Ages All Breed AQHA & YOUTH Open all ages. La vera anteprima di quest'anno sarà la prima dimostrazione in assoluto di Team Penning in bosal : una variante che valorizza un approccio fortemente etologico alla disciplina, nel pieno rispetto dell'animale e in stretta connessione con il tradizionale lavoro dei cowboy con il bestiame. Inoltre, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, il Padiglione 11 prolungherà l'orario di apertura anche in serata, offrendo spettacoli accessibili gratuitamente o tramite il biglietto serale della fiera. Il Westernshow 2026 estenderà i suoi confini anche all'esterno. Nell' Area C prenderà infatti vita il progetto firmato da Toscani Ranch : all'interno di un grande e caratteristico tendone rosso e giallo, i visitatori potranno immergersi in una visione contemporanea e lifestyle della cultura cowboy, dove il mondo equestre si intreccia con la moda, l'immaginario e le tradizioni d'oltreoceano. I biglietti e il programma completo delle quattro giornate sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. www.fieracavalli.it
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 14 ottobre 2026
I Carabinieri e la Polizia Locale hanno individuato, denunciato e proceduto al sequestro del veicolo della cosiddetta "banda della minicar", ritenuta responsabile di sei aggressioni a Roma. I due minorenni rimproverati per i raid, avvenuti tra il 4 e il 5 ottobre, hanno confessato davanti alle forze dell'ordine dichiarando: "Quella notte ci siamo divertiti così". Uno dei due indagati è il proprietario del mezzo ed è figlio di un carabiniere. Tra gli episodi contestati figura anche il grave ferimento dell'attore Davide Iacopini, attualmente ricoverato in ospedale in prognosi riservata e sottoposto a un nuovo intervento chirurgico per le lesioni riportate. Le indagini proseguono attraverso l'esame dei filmati di decine di telecamere di sorveglianza per raccogliere ulteriori riscontri sul caso.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 14 ottobre 2026
Tolleranza zero per i comportamenti pericolosi, sanzioni rimodulate al ribasso e stop all’adeguamento all'inflazione. Nuove regole per pedoni distratti, minicar e innalzamento dei limiti d'età per i conducenti professionali. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che introduce profonde innovazioni e importanti aggiornamenti al Codice della Strada. Il provvedimento punta a garantire una maggiore sicurezza sulle strade italiane, a modernizzare la gestione burocratica e a contrastare i fenomeni di illegalità legati alla manomissione dei veicoli. Tra le principali novità introdotte dallo schema di decreto figurano: · Tolleranza zero e sanzioni: Linea dura contro i comportamenti pericolosi alla guida. Al contempo, il testo prevede una rimodulazione al ribasso di alcune sanzioni e lo stop definitivo all'adeguamento automatico delle multe all'inflazione. · Sicurezza dei pedoni: Introduzione di nuove regole e tutele specifiche per sanzionare e prevenire i comportamenti a rischio legati ai pedoni distratti. · Stretta sulle minicar truccate: Arriva un giro di vite rigoroso contro i veicoli della categoria minicar che subiscono alterazioni meccaniche o strutturali per aumentarne le prestazioni. Per contrastare il fenomeno e garantire la piena tracciabilità dei mezzi, vengono introdotte le targhe personalizzate. · Norme sui minorenni e Patente B: Viene confermata l'esclusione della possibilità di conseguire la patente di guida di categoria B all'età di 17 anni, mantenendo gli attuali standard di accesso al titolo di guida. · Conducenti professionali: Disposto l'innalzamento dei limiti massimi d'età per l'esercizio della guida professionale. · Digitalizzazione e controlli: Il testo prevede una forte spinta verso la digitalizzazione delle procedure amministrative, ottimizzando i sistemi di controllo del traffico e rendendo più efficienti le modalità di notifica delle violazioni. L'approvazione preliminare rappresenta il primo passo dell'iter legislativo che porterà alla definizione del nuovo assetto normativo per la circolazione stradale in Italia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 14 ottobre 2026
Guido Grimaldi (Presidente ALIS): “Kunée sarà un partner importante per le nostre imprese, con competenze nella finanza agevolata e negli strumenti di supporto allo sviluppo” “L’ingresso di Kunée in ALIS rappresenta un importante valore aggiunto per la nostra Associazione e rafforza ulteriormente la nostra capacità di offrire alle imprese associate strumenti, competenze specifiche nell’ambito della finanza agevolata e servizi concreti a 360 gradi a supporto della loro crescita. In una fase caratterizzata da scenari economici in continua evoluzione e da un mercato sempre più competitivo, è fondamentale poter contare su partner qualificati in grado di affiancare le aziende nell’individuazione delle migliori opportunità di sviluppo e sostenibilità. Siamo pertanto convinti che questa nuova collaborazione potrà generare opportunità concrete per i nostri associati, aiutandoli a sostenere gli investimenti e rafforzare la propria competitività. L’ingresso di KUNEE conferma inoltre la volontà di ALIS di costruire una rete sempre più ampia e trasversale di professionalità e competenze, capace di rispondere in maniera efficace alle esigenze degli imprenditori e di accompagnarli nelle sfide legate alla crescita, all’innovazione e allo sviluppo” . Con queste parole Guido Grimaldi, Presidente di ALIS, commenta l’ingresso di KUNEE nel Consiglio dei Soci. “Entrare a far parte di ALIS rappresenta per Kunée un passaggio strategico fondamentale e un motivo di grande orgoglio. Condividiamo pienamente la visione del Presidente Guido Grimaldi e la missione dell’Associazione nel promuovere uno sviluppo economico che coniughi innovazione, competitività e sostenibilità. Metteremo a disposizione delle aziende associate tutta la nostra esperienza nel campo della finanza agevolata, del trasferimento tecnologico e dei processi di innovazione, affiancandole concretamente nell’individuazione e nell’ottenimento delle migliori opportunità di supporto finanziario e strategico. In un contesto di mercato dinamico e sfidante, siamo convinti che la sinergia tra le competenze di Kunée e la capillare rete di ALIS possa generare un impatto reale e misurabile per la crescita del tessuto imprenditoriale del Paese”, dichiara Corrado De Candia, Amministratore di Kunée. Nata nel 2021, Kunée srl è una realtà giovane e dinamica in forte crescita, che pone particolare attenzione all’evoluzione professionale delle proprie risorse interne, caratterizzate da profili ad alta intensità di conoscenze tecniche ed economiche. Le radici delle società sono a Bari, dove si trova il centro operativo che copre l’intero il territorio nazionale. Kunée è un’agenzia di consulenza e innovazione che affianca le imprese durante il loro percorso di crescita, offrendo servizi tra i quali: l’analisi delle esigenze dell’impresa cliente, le sue necessità e i suoi obiettivi strategici, al fine di identificare le opportunità di finanziamento più adatte; l’assistenza all’azienda nella redazione di business plan nonché nella compilazione della documentazione richiesta per presentare domande di finanziamenti; la gestione delle pratiche burocratiche; la cura degli aspetti legati ai processi di innovazione e alle tecnologie; il supporto nel monitoraggio dell’avanzamento del progetto e nella rendicontazione finale. Il team professionale si avvale anche di una compagine di professionisti esterni e di rapporti consolidati con Università, Politecnici e Centri di Ricerca utili ad implementare nuove soluzioni ai bisogni delle imprese. Di recente è stata iscritta nell’elenco Europeo ESMA come ESG Rating Provider.  Alcuni dati: nell’ultimo periodo ha contribuito all’ottenimento di oltre 100 milioni di euro di incentivi, ha gestito più di 1.000 pratiche e ha servito oltre 400 clienti su tutto il territorio nazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 14 ottobre 2026
Da domani a domenica il super weekend d'esordio stagionale: fioretto a Takamatsu, spada a Casablanca e sciabola a Orano La grande scherma internazionale riparte e la nazionale azzurra si presenta ai nastri di partenza con i numeri delle grandi occasioni. Prende ufficialmente il via il circuito della Coppa del Mondo 2026/2027 e l'Italia si prepara a schierare una vera e propria corazzata agonistica: saranno ben 72 gli atleti azzurri impegnati in pedana da domani, giovedì 15, a domenica 18 ottobre. Un esordio stagionale immediato e senza sosta, che vedrà tutte le armi protagoniste contemporaneamente in tre diversi continenti, delineando la mappa delle prime grandi sfide mondiali: Fioretto maschile e femminile sulle pedane di Takamatsu (Giappone). Spada maschile e femminile in scena a Casablanca (Marocco). Sciabola maschile e femminile al debutto a Orano (Algeria). "La scherma italiana riparte con l'entusiasmo e la determinazione di sempre. Schierare 72 atleti in questo primo super weekend dimostra la profondità e il valore del nostro movimento. Siamo pronti a confrontarci sulle pedane di Giappone, Marocco e Algeria con l'obiettivo di confermarci ai vertici globali in tutte e tre le armi fin dalle prime stoccate."
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 14 ottobre 2026
Svolta definitiva nelle indagini sulla "banda della minicar", la scia di violenza che nei giorni scorsi ha sconvolto il quartiere Monteverde e la Capitale. Nella notte, al termine di un'operazione congiunta tra i Carabinieri e la Polizia Locale, sono stati individuati e denunciati i due presunti componenti della gang. Si tratta di due ragazzi minorenni, rispettivamente di 16 e 17 anni, che messi di fronte alle prove raccolte dagli inquirenti hanno capitolato, confessando integralmente le proprie responsabilità. I due giovani sono accusati di aver pianificato ed eseguito almeno sei raid violenti tra il 4 e il 5 ottobre. La dinamica era brutale e seriale: i due colpivano i passanti in corsa, sferrando calci o utilizzando tubi di plastica flessibile direttamente dal finestrino del veicolo. Tra le vittime anche il noto attore 42enne Davide Iacopini, travolto mentre si trovava a bordo di un monopattino e attualmente ricoverato in terapia intensiva al San Camillo in prognosi riservata, dopo aver subito due delicati interventi alla testa. Decisivo per la chiusura del cerchio investigativo è stato il sequestro, scattato nelle scorse ore, della minicar nera utilizzata per le aggressioni. Il veicolo, individuato grazie all'analisi incrociata delle telecamere di videosorveglianza della zona, era stato oggetto di una simulazione di reato: il padre di uno dei due minori, un avvocato romano, ne aveva infatti denunciato il furto nel tentativo di deviare le indagini, una mossa che non ha frenato l'attività degli investigatori. I due minorenni rimangono ora a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.
Autore: REDAZIONE • 14 ottobre 2026
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato una dura dichiarazione tramite i propri canali ufficiali a seguito del massiccio attacco aereo condotto dalla Russia nella notte, definendolo come una deliberata e ostentata mancanza di rispetto nei confronti degli Stati Uniti d'America e dell'amministrazione Trump. Secondo quanto riferito dal Capo di Stato ucraino, le forze russe hanno impiegato 39 missili balistici e oltre 120 droni d'attacco contro le infrastrutture critiche ed energetiche del Paese, colpendo in particolar modo Kiev, la sua regione e Kharkiv. Zelensky ha sottolineato come l'offensiva abbia preso di mira specificamente le infrastrutture che avrebbero dovuto essere tutelate dal cessate il fuoco recentemente annunciato dal Presidente statunitense Donald Trump. "La Russia ha sprecato l'opportunità di una de-escalation e ha chiaramente scelto di continuare la sua folle guerra di annientamento", ha affermato Zelensky, evidenziando che Mosca ha dimostrato di non considerare vincolanti le dichiarazioni del presidente americano. Alla luce di questa escalation, l'Ucraina ha rivolto un appello formale a Washington e alla comunità internazionale articolato sui seguenti punti: Sanzioni severe: Richiesta esplicita al Presidente Trump di imporre duri e immediati provvedimenti economici e politici contro la Federazione Russa. Supporto militare: Richiesta urgente di ulteriori pacchetti di sistemi missilistici di difesa aerea Patriot per proteggere i cieli ucraini. Pressione internazionale: Appello globale a non ignorare la realtà del conflitto e a rispondere con fermezza alle azioni di Mosca. Il Presidente Zelensky ha concluso il suo intervento richiamando il principio reaganiano della "pace attraverso la forza", esortando gli Stati Uniti a utilizzare tutti gli strumenti necessari e non lasciare l'Ucraina da sola ad affrontare l'aggressione russa.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 14 ottobre 2026
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta oggi in Senato per le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Al centro del suo discorso, la necessità stringente di risposte immediate sul caro energia e la conferma della linea politica estera italiana. " Servono soluzioni ora, con bollette più leggere per famiglie e imprese", ha dichiarato la premier, invitando l'Unione Europea a rivedere regole che rischiano di aggravare la crisi attuale e di indebolire il tessuto produttivo comunitario di fronte a una concorrenza globale sempre più aggressiva. Sul fronte della transizione ecologica, la presidente ha espresso una posizione netta: "La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione". Secondo Meloni, l'Europa non può permettersi di perseguire gli obiettivi ambientali sacrificando la propria base industriale e imponendo costi che si traducono in un vantaggio per i competitor internazionali. Infine, Meloni ha ribadito la continuità sul piano geopolitico, confermando che la posizione dell'Italia a sostegno dell'Ucraina non cambia.
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