Zelensky attacca Mosca: "Raid su energia sono un insulto a Trump e al cessate il fuoco, servono sanzioni severe"
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato una dura dichiarazione tramite i propri canali ufficiali a seguito del massiccio attacco aereo condotto dalla Russia nella notte, definendolo come una deliberata e ostentata mancanza di rispetto nei confronti degli Stati Uniti d'America e dell'amministrazione Trump.
Secondo quanto riferito dal Capo di Stato ucraino, le forze russe hanno impiegato 39 missili balistici e oltre 120 droni d'attacco contro le infrastrutture critiche ed energetiche del Paese, colpendo in particolar modo Kiev, la sua regione e Kharkiv. Zelensky ha sottolineato come l'offensiva abbia preso di mira specificamente le infrastrutture che avrebbero dovuto essere tutelate dal cessate il fuoco recentemente annunciato dal Presidente statunitense Donald Trump.
"La Russia ha sprecato l'opportunità di una de-escalation e ha chiaramente scelto di continuare la sua folle guerra di annientamento", ha affermato Zelensky, evidenziando che Mosca ha dimostrato di non considerare vincolanti le dichiarazioni del presidente americano.
Alla luce di questa escalation, l'Ucraina ha rivolto un appello formale a Washington e alla comunità internazionale articolato sui seguenti punti:
- Sanzioni severe: Richiesta esplicita al Presidente Trump di imporre duri e immediati provvedimenti economici e politici contro la Federazione Russa.
- Supporto militare: Richiesta urgente di ulteriori pacchetti di sistemi missilistici di difesa aerea Patriot per proteggere i cieli ucraini.
- Pressione internazionale: Appello globale a non ignorare la realtà del conflitto e a rispondere con fermezza alle azioni di Mosca.
Il Presidente Zelensky ha concluso il suo intervento richiamando il principio reaganiano della "pace attraverso la forza", esortando gli Stati Uniti a utilizzare tutti gli strumenti necessari e non lasciare l'Ucraina da sola ad affrontare l'aggressione russa.

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