ELON MUSK SU X: "È ORA CHE ZELENSKY SE NE VADA, IL MASSACRO CONTINUERÀ"

REDAZIONE • 15 ottobre 2026

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Elon Musk interviene duramente sui social riguardo al conflitto in Ucraina. Il fondatore di SpaceX ha chiesto apertamente le dimissioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky attraverso un post sulla piattaforma X.

"Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada", ha dichiarato l'imprenditore statunitense.

La presa di posizione è arrivata in risposta a un post che commentava un'intervista rilasciata da Zelensky al giornalista britannico Piers Morgan. Nel dibattito online si discuteva delle preoccupazioni del leader ucraino circa la fine della guerra e lo svolgimento delle prossime elezioni presidenziali.

Le parole di Musk si inseriscono in un contesto di crescenti tensioni internazionali. Negli ultimi mesi il dibattito si è intensificato sia a causa dell'andamento del conflitto sia per le polemiche relative all'utilizzo militare del servizio satellitare Starlink.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 15 ottobre 2026
Disponibile da venerdì 16 ottobre in radio e su tutte le piattaforme digitali per Latarma Records. Un brano che racconta il cambiamento e l’evoluzione personale, prodotto da Michelangelo. Esce domani, venerdì 16 ottobre , "Vita da adulti" (Latarma Records, distribuito da Ada/Warner Music Italy), il tanto atteso nuovo singolo di Angelina Mango . Il brano sarà disponibile contemporaneamente su tutte le piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica. A un anno esatto dalla release a sorpresa dell'album caramé (ottobre 2025), la cantautrice torna sulla scena musicale con un pezzo intimo e generazionale. Scritto dalla stessa Angelina Mango e prodotto da Michelangelo , "Vita da adulti" segna un nuovo capitolo artistico per l'artista.  Il singolo fotografa una storia di cambiamento ed evoluzione personale , affrontando a viso aperto il delicato e universale passaggio all'età adulta. Tra le incertezze del futuro e la nostalgia del passato, Angelina Mango riesce a trovare la bellezza e la stabilità nei piccoli gesti della quotidianità: la cura del proprio cane, la scelta dell'arredamento della propria casa, la costruzione di una nuova identità consapevole. Con la sua cifra stilistica unica e una produzione contemporanea e trascinante, "Vita da adulti" si preannuncia come uno dei brani più significativi e attesi di questa stagione musicale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 15 ottobre 2026
Presentato il Fip World Padel Report 2026. Il Presidente della Federazione Internazionale Padel sottolinea la costante ed inarrestabile espansione globale di questo sport. Il padel si conferma come uno dei fenomeni sportivi e sociali più dinamici e in rapida ascesa del panorama mondiale. Secondo i dati ufficiali pubblicati nel Fip World Padel Report 2026 , la disciplina ha raggiunto traguardi senza precedenti, superando la quota record di 40 milioni di giocatori attivi a livello globale. L'espansione del movimento non si riflette solo sulla pratica sportiva, ma genera ormai un impatto macroeconomico di assoluto rilievo. L'intero ecosistema legato al padel – che comprende la costruzione di infrastrutture, la vendita di attrezzature, l'organizzazione di tornei e il turismo sportivo – ha generato un Prodotto Interno Lordo (PIL) stimato in 8,6 miliardi di euro .  "Siamo di fronte a uno sport in espansione globale che continua a superare ogni record", ha commentato con soddisfazione Luigi Carraro , Presidente della Federazione Internazionale Padel (FIP). "Questi numeri certificano la solidità di un movimento che attira investimenti, crea occupazione e, soprattutto, continua a conquistare milioni di appassionati in ogni continente grazie alla sua accessibilità e alla sua forte componente sociale". Il Report evidenzia come la crescita sia trainata sia dal consolidamento della disciplina nei mercati storici, sia da una fortissima penetrazione in nuove aree geografiche, delineando scenari di ulteriore sviluppo per i primi anni a venire.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 15 ottobre 2026
Al via oggi a Bruxelles il Consiglio Europeo, un summit dall'agenda particolarmente "fitta" che si svilupperà su due giorni. Nonostante la rilevanza dei temi sul tavolo, da fonti diplomatiche europee emerge che nessuno si aspetta alcuna decisione immediata [0]. L'obiettivo principale di questo vertice sarà piuttosto quello di "aprire la strada" a futuri accordi. I punti chiave del vertice: Caro energia: Tema politicamente sensibilissimo per tutti gli Stati membri, reso ancora più urgente dalle imminenti scadenze elettorali in diversi Paesi. Competitività: Primo argomento formale all'ordine del giorno dei lavori. Altri dossier di rilievo: Sul tavolo dei leader anche le discussioni su bilancio, Ucraina e migrazioni. I lavori, preceduti dai consueti prevertici dei gruppi politici europei (Patrioti in mattinata, Ppe, Pse e Renew domani), iniziano ufficialmente oggi alle ore 10:00 con l'arrivo dei capi di Stato e di governo.
Autore: REDAZIONE • 15 ottobre 2026
Si infiamma lo scontro a distanza tra Washington e Teheran. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rilasciato dichiarazioni perentorie ai giornalisti in Montana, a margine di un comizio elettorale per le elezioni di metà mandato del prossimo novembre. "La guerra contro l’Iran finirà molto presto. Nel momento in cui lo vorrò, finirà. Non avranno mai armi nucleari", ha affermato il capo della Casa Bianca prima di imbarcarsi sull'Air Force One. Le parole del presidente arrivano in concomitanza con le rivelazioni della CNN, secondo cui l'esercito americano starebbe valutando piani militari ad altissimo impatto. Tra le opzioni al vaglio del Pentagono, sia per scenari precedenti sia successivi alla tornata elettorale del 3 novembre, figura il possibile utilizzo contro Teheran della GBU-43/B MOAB (Massive Ordnance Air Blast), comunemente nota come la "Madre di tutte le bombe". L'ordigno, che con le sue 9,7 tonnellate rappresenta la più grande bomba non nucleare dell'arsenale statunitense, verrebbe impiegato per colpire obiettivi strategici di primaria importanza, tra cui le infrastrutture energetiche del Paese e i siti direttamente legati al programma nucleare iraniano. L'eventuale via libera all'utilizzo della MOAB segnerebbe una drastica e senza precedenti escalation militare nell'area. Ciononostante, diverse fonti interne e analisti geopolitici sollevano forti dubbi sulla reale efficacia strategica della bomba nel neutralizzare i bunker fortificati di Teheran e nel riuscire a ribaltare in modo definitivo gli equilibri del conflitto in corso.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 15 ottobre 2026
Al centro del lungo discorso della premier, il forte pressing esercitato nei confronti dell’Unione Europea per un cambio di passo strutturale nella gestione della crisi energetica. La Presidente ha espresso la necessità di superare i vecchi meccanismi regolatori, con particolare riferimento al sistema ETS (Emission Trading System): "Le regole pensate in un contesto completamente diverso da quello che viviamo non devono finire oggi per aggravare gli effetti delle crisi che stiamo affrontando", ha dichiarato la premier in Senato, esortando Bruxelles a riforme immediate a tutela di imprese e famiglie. Sul fronte internazionale, la Presidente Meloni ha riaffermato l'incrollabile e totale sostegno dell'Italia alla sovranità dell'Ucraina. In quest'ottica, ha espresso forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto alle recenti aperture di Donald Trump sul commercio di idrocarburi con la Federazione Russa, definendo "rischiosa" un'eventuale intesa sul gasolio russo che rischierebbe di indebolire il fronte sanzionatorio occidentale. Il dibattito parlamentare ha offerto alla Presidente l'occasione per un serrato confronto politico con le opposizioni. Meloni ha replicato duramente alle posizioni del Movimento 5 Stelle, evidenziando le contraddizioni del presidente Giuseppe Conte in merito alle spese per la difesa nazionale, aumentate proprio durante i mandati di quest'ultimo a Palazzo Chigi, anche in piena emergenza pandemica. La premier ha inoltre commentato gli scenari aperti dalla recente approvazione della nuova legge elettorale. Infine, la Presidente ha respinto con fermezza le recenti polemiche sollevate dal Partito Democratico, censurando in Aula le dichiarazioni del deputato Peppe Provenzano, definite espressione di una inaccettabile condotta misogina. Il Governo si presenta al vertice di Bruxelles forte del mandato parlamentare, confermando l'impegno dell'Italia per un'Europa più pragmatica, coesa e vicina alle reali esigenze geopolitiche e industriali degli Stati membri.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 15 ottobre 2026
il Sommo Pontefice Papa Leone XIV ha trascorso una notte tranquilla presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove si trova ricoverato a seguito dell'intervento chirurgico di asportazione di un carcinoma polmonare. Nella mattinata di oggi, il Santo Padre si è alzato autonomamente e ha consumato la colazione . Le equipe mediche confermano che il recupero sta procedendo regolarmente e che il Pontefice si trova in ottimo stato d'animo . La Santa Sede rinnova i ringraziamenti per i messaggi di vicinanza ricevuti da tutto il mondo, tra cui gli auguri di pronta guarigione espressi da Donald Trump. Nuovi bollettini medici verranno diffusi nelle prossime ore per aggiornare sull'evoluzione del quadro clinico.
Autore: AGENZIA DRE Ultimo aggiornamento ORE: 18.38 • 14 ottobre 2026
ROMA – La Russia prevede di destinare alla spesa militare quasi 19.475 miliardi di rubli nel 2027, pari al 40% della spesa complessiva del bilancio federale e al 7,8% del prodotto interno lordo. È quanto emerge dall’analisi del progetto di bilancio russo per il triennio 2027-2029 pubblicata dallo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri). Il documento, presentato dal ministero delle Finanze alla Duma il 30 settembre, deve ancora completare l’iter parlamentare. Secondo la tabella elaborata dal Sipri, la spesa militare complessiva prevista ammonta a 19.474.989 milioni di rubli nel 2027, per poi scendere a 18.978.563 milioni nel 2028 e a 18.745.010 milioni nel 2029. La quota sul Pil è destinata a ridursi rispettivamente al 7,2% e al 6,7%. Nel 2026, il bilancio approvato prevede una spesa militare totale di 14.883.240 milioni di rubli, pari al 6,3% del Pil. Il confronto con il bilancio approvato per il 2026 indica quindi un aumento nominale di circa il 30,9% nel 2027. Tuttavia, avverte il Sipri, la spesa militare effettiva del 2026 potrebbe raggiungere circa 17.000 miliardi di rubli: in questo caso, gli stanziamenti previsti per il 2027 risulterebbero inferiori in termini reali rispetto a quelli dell’anno precedente. L’istituto precisa che la spesa militare complessiva comprende, oltre al capitolo di bilancio dedicato alla “Difesa nazionale”, anche altre voci, in particolare quelle relative alla politica sociale e alla sicurezza nazionale e all’ordine pubblico. La diminuzione delle spese militari previste al di fuori del capitolo “Difesa nazionale” nel 2027 potrebbe essere legata a un cambiamento nella contabilizzazione dei risarcimenti per i militari feriti in combattimento e per le famiglie dei soldati uccisi nella guerra contro l’Ucraina. Sul piano economico, le previsioni su cui si basa il progetto di bilancio indicano una crescita reale del Pil dello 0,6% nel 2026, dell’1,4% nel 2027, dell’1,9% nel 2028 e del 2,4% nel 2029. L’inflazione media annua è attesa al 6,1% nel 2026, al 5% nel 2027 e al 4% nel biennio successivo. Il bilancio russo resterà in deficit per tutto il periodo considerato: il disavanzo è previsto al 3,2% del Pil nel 2026, al 2,2% nel 2027 e all’1,9% nel 2028 e nel 2029. Intanto, le entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio e gas, pari al 18,4% delle entrate complessive nel 2026, dovrebbero scendere sotto il 16% nel 2029. Il governo prevede di compensare almeno in parte questa tendenza attraverso aumenti delle imposte, soprattutto dell’Iva. L’analisi, firmata da Julian Cooper, ricercatore associato senior del Sipri, sottolinea infine che le cifre per il 2028 e il 2029 sono proiezioni e non indicano necessariamente le future scelte politiche di Mosca. Anche la spesa prevista per il 2027 potrebbe cambiare nel corso dell’iter di approvazione del bilancio.
Autore: AGENZIA DIRE ULtimo aggiornamento Ore 19.18 • 14 ottobre 2026
" L'intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo padre è rientrato in stanza" ROMA – “Questa mattina il Santo Padre ha eseguito gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l’intervento. Gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito. Il Santo Padre ha svolto la fisioterapia respiratoria ed ha iniziato a camminare in stanza. Ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo. Il decorso procede secondo quanto previsto”. Così il bollettino medico sullo stato di salute di Papa Leone XIV dopo l’intervento di chirurgia toracica a cui è stato sottoposto ieri . Al Pontefice è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare. In una comunicazione ai giornalisti giunta a tarda sera, la Sala stampa della Santa sede ha informato che “l’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo padre è rientrato in stanza”. Il Santo Padre “è stato sottoposto, come programmato, all’intervento di chirurgia toracica. Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. L’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”, ha spiegato il bollettino diffuso dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora. L’équipe chirurgica era guidata da quest’ultimo, coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo e dal dottor Leonardo Petracca Caravella. L’équipe anestesiologica era composta dal professor Massimo Antonelli, dal dottor Giovanni Punzo e dal dottor Giuseppe Bello. Leone XIV “è stato in sala operatoria per circa 3 ore, la durata dell’intervento è stata di circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze”, poi il pontefice “si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al decimo piano”. Si apre ora la fase del recupero postoperatorio, mentre in Vaticano e nelle comunità cattoliche di tutto il mondo si moltiplicano i messaggi di vicinanza e le preghiere per la sua salute. Il ricovero era stato programmato dopo che, nel corso di alcuni controlli medici, era stata individuata una formazione polmonare circoscritta. Lo stesso Leone XIV aveva annunciato la necessità dell’intervento, spiegando di aver seguito le indicazioni dei medici e affidandosi alla preghiera dei fedeli. Prima dell’intervento il periodo di degenza era stato previsto in una settimana circa, si dovrà ora capire se ci saranno diverse indicazioni da parte dell’équipe sanitaria. Le prossime ore saranno importanti per seguire l’evoluzione del decorso postoperatorio e conoscere le valutazioni dei medici sulle condizioni del Santo Padre. La prudenza resta d’obbligo in attesa delle prossime comunicazioni ufficiali della Sala stampa della Santa Sede. Saranno infatti gli aggiornamenti del Vaticano a chiarire l’esito dell’intervento, le condizioni cliniche del Pontefice e i tempi necessari per il recupero. In via precauzionale, le udienze papali sono annullate fino al 20 ottobre, così da consentire al Papa di dedicarsi alla convalescenza senza gli impegni ordinari del ministero. L’arrivo di Leone XIV al Gemelli, nella giornata di ieri, era stato accompagnato dalla presenza di centinaia di persone, tra pazienti, familiari, medici e fedeli che si erano radunati per salutarlo e manifestargli il proprio affetto. Un’accoglienza che ha restituito l’immagine di una comunità raccolta attorno al proprio pastore in un momento di fragilità. Anche la preghiera ha accompagnato la giornata del ricovero. Al Policlinico, il cardinale vicario di Roma, Baldassare Reina, ha guidato la recita del Rosario nella cappella dell’ospedale, in un momento di raccoglimento dedicato alla salute del Pontefice. La prima notte in ospedale segna così l’inizio di una pausa forzata dagli impegni pubblici, ma non interrompe il legame spirituale con la Chiesa e con quanti, da Roma e dal resto del mondo, accompagnano Leone XIV con la preghiera.
Autore: AGENZAI DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 19.23 • 14 ottobre 2026
Le Parole della premier nel corso delle comunicazioni in aula ROMA – L’intervento della Presidente del Giorgia Meloni alla Camera prima del Consiglio europeo, in diretta. 19:21 – Conte: “Veniamo alle spese militari: ha contestato che ho aumentato le spese militari? Certo, non l’ho mai negato, siamo arrivati all’1,4-1,5%, non certo al 2. Lei il 2 l’ha superato e ha firmato per il 5% a spese degli italiani! Si ricordi che molte di quelle spese sono state aggiuntive durante la pandemia per i nostri militari, che hanno difeso e protetto gli italiani per strada, negli ospedali durante la pandemia. Mentre voi eravate i disertori! I disertori della patria durante la pandemia! Abbia rispetto almeno per i nostri militari! Prima ha chiesto: come mai le forze di opposizione non sottoscrivono la seconda risoluzione? Eh, pensate di esser furbi in maggioranza! Non la sottoscriviamo perché a un certo punto addirittura scrivete che il governo italiano si è costantemente impegnato per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Ma quando? Durante la telefonata coi due comici?”. 18:50 – “Lei detto che non abbiamo proposte, ne abbiamo tante ma lei fa orecchie da mercante”. Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte, in Aula alla Camera. “Lei si vanta di essere stabile ma come mai nei passaggi importanti lei sta sempre nella carrozza di coda, a firmare tutto quello che arriva?”. 18:20 – “Abbiamo dei partiti dell’opposizione che quando veniamo qua ci accusano di non fare abbastanza sulle rinnovabili e poi, quando tentiamo di fare di più sulle rinnovabili, i governi delle Regioni ci bloccano la possibilità di fare di più sulle rinnovabili. Mi piacerebbe sapere quale sia la posizione tanto del Pd quanto del Movimento 5 Stelle, perché è quello che sperimentiamo ogni giorno”. 17:56 – “Sul tema del gas russo io riporto quello che è già stato in varie occasioni spiegato da me e ancora meglio di me dall’amministratore delegato di Eni Descalzi: il gas russo non costa meno agli italiani, costa meno ai russi che è una cosa diversa. Immagino che lei sappia che il prezzo del gas in Europa è stabilito dalla borsa olandese del TTF e quando arriva viene venduto a un unico prezzo, anche negli anni di maggiore importazione del gas russo in Italia la componente russa è stata inferiore al 40 per cento del totale, significa che il prezzo era stabilito prevalentemente da altri fornitori, quindi una nuova importazione di gas russo non comporterebbe una riduzione del prezzo almeno non per diversi anni”. La premier in particolare si è rivolta alla deputata di Futuro Nazionale, Laura Ravetto, parlando di “campo larghissimo” e chiedendo: “Se nel reiterare questa proposta” di importare il gas russo “non si stanno difendendo gli interessi italiani, quali sono gli interessi che si stanno difendendo? Se difendete interessi non italiani non mi fate la morale”. “Sull’Ucraina, al Senato noi abbiamo presentato una risoluzione molto snella, molto asciutta, che chiede di sostenere una tregua energetica tra Russia e Ucraina e quindi la conseguente cessazione degli attacchi russi alle centrali elettriche ucraine e degli attacchi ucraini alle raffinerie russe. Il campo largo ha abbandonato l’aula per non far deliberare la votazione e mi chiedo se alla Camera farete la stessa cosa e mi chiedo perché” 17:55 – “Io sono certa che il cambio di posizione in finale di legislatura sia genuino e non sia, diciamo così, determinato dal rischio di una mancata rielezione nei partiti nei quali eravate stati rieletti, ma in questo caso sarebbe più credibile se rassegnaste le dimissioni e vi ricandidaste con le nuove tesi che sostenete. In tutti gli altri casi siamo di fronte a uno dei tanti casi di trasformismo che abbiamo visto nella storia parlamentare e mi perdonerà se questo rende le sue argomentazioni per me meno interessanti”. Lo ha detto Meloni, rispondendo in Aula a Laura Ravetto di Futuro nazionale. 17:54 – “Quello che stiamo facendo sull’Ucraina è quello che c’è scritto nel nostro programma con cui ci siamo presentati nel 2022 e siamo stati eletti”. 17:49 – “Collega Provenzano, vorrei sapere che cosa intendeva quando ha detto che io non sono andata non so a quale vertice perché Trump non mi vezzeggiava. Ora, vede, vezzeggiare significa trattare qualcuno con carezze e moine. Allora, io non so come devo interpretare questo atteggiamento… perché è una cosa non essere d’accordo con la mia linea politica ma io sono una persona che fa politica da 35 anni e non sono arrivata dove sono arrivata con le carezze e con le moine. Ci sono arrivata combattendo, ci sono arrivata con le mie idee, ci sono arrivata dimostrando il mio valore, ci sono arrivata con il consenso dei cittadini e lei non utilizzerebbe questo tono con un collega maschio, collega Boldrini”. “Mi pare il caso che cominciamo a fare i conti con una certa misoginia che ha impedito infatti alla sinistra in Italia di consentire alle donne di arrivare dove meritavano“, conclude Meloni. 17:47 – “Il Piano Mattei è ingiustamente criticato dalle opposizioni, ma credo che l’Italia lo dovrebbe portare avanti anche quando questo governo non ci sarà più”. 17:46 – “Se parliamo di imperialismo americano, penso anche che ci dobbiate dire qual è, nel caso in cui tornate al governo, la posizione dell’Italia rispetto all’Alleanza Atlantica; se ritenete che l’Italia debba abbandonare l’Alleanza Atlantica o se ritenete invece di no, perché non credo si possa stare con un piede in tutte le scarpe”. Così la presidente del Consiglio riferendosi al pentastellato Riccardo Ricciardi. 17:46 – “Sono certa che voi sareste in grado di fare meglio e portare la pace, ma prima di provare a mettere d’accordo Putin e Trump provate a mettere d’accordo Magi e Fratoianni in un’unica risoluzione…”. 17:44 – “Se l’Unione europea concentrasse le sue energie sulle grandi questioni in cui gli Stati nazionali non competono da soli sarebbe più facile trovare convergenze”. “Se noi vogliamo un’Europa tentacolare che entri nella nostra vita e decida tutto della nostra vita, e io la considero una ricchezza. le nazioni europee molto diverse tra loro e credo che questa specificità vada valorizzata, è più difficile trovare delle convergenze”. “Provenzano dice ‘noi siamo al fianco dell’Ucraina’. Non deve dirlo a me, temo che debba dirlo da quelle parti… Sono quattro anni che questo governo ha una posizione chiara nei confronti dell’Ucraina, mi pare che oggettivamente i problemi siano da un’altra parte”. Così Giorgia Meloni, durante le repliche alla Camera. In mattinata Meloni aveva parlato a lungo nel corso delle comunicazioni al Senato. “La questione che oggi pesa più di tutto sulla competitività della nostra economia è il costo dell’energia. Lo abbiamo detto molte volte: non possiamo chiedere alle imprese europee di competere con i grandi attori globali e, allo stesso tempo, accettare che paghino strutturalmente l’energia molto più dei loro concorrenti. Né possiamo perseguire la transizione ambientale al prezzo della nostra base industriale. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione. A maggior ragione nell’attuale quadro geopolitico”. “Le tensioni sulle principali rotte commerciali e sulle catene di approvvigionamento incidono sulla sicurezza e sul prezzo dell’energia e dei carburanti. Aumentano i costi di trasporto e assicurazione e, alla fine, si scaricano sulle bollette, sul carrello della spesa e sui conti delle imprese. neando che “l’interesse nazionale si difende contribuendo a indirizzare le scelte che ci riguardano e non a subirne le conseguenze”. Nel suo intervento, la premier ha posto l’accento sulla concretezza dell’azione politica europea, focalizzandosi in particolare sul tema dell’energia: “Non ci interessa una riga da scrivere sotto un accordo, vogliamo lavorare in Europa per avere bollette più leggere per famiglie e imprese”. Meloni ha inoltre ribadito la centralità della protezione dei cittadini rispetto a impostazioni burocratiche o obsolete: “Non siamo qui per difendere le regole dalla realtà, ma i cittadini dalle regole sbagliate”. MELONI: INTERESSE NAZIONALE SI DIFENDE INDIRIZZANDONE SCELTE NON A SUBIRLE “Quello che accade fuori dai nostri confini incide sempre di più nella nostra vita quotidiana e mette alla prova la capacità del nostro Paese di difendere la propria prosperità e sicurezza”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in aula del Senato in vista del prossimo Consiglio europeo, sottolineando che “l’interesse nazionale si difende contribuendo a indirizzare le scelte che ci riguardano e non a subirne le conseguenze”. UE. MELONI: PER IMPRESE CONCORRRENZA GLOBALE SEMPRE PIÙ AGGRESSIVA Richiamando l’azione dell’esecutivo, la presidente del Consiglio ha ricordato il lavoro svolto per raggiungere un accordo in ambito G7, che ha previsto il rilascio sui mercati di un significativo quantitativo di carburante per prevenire il rischio di un blocco delle esportazioni americane, potenzialmente in grado di impattare pesantemente sulle economie. Da qui la necessità di un cambio di passo a livello comunitario: “Serve il coraggio di guardare a ciò che possiamo fare noi, in Europa. A partire dalla cosa più scontata: evitare che regole pensate in un contesto completamente diverso da quello che viviamo finiscano oggi per aggravare gli effetti delle crisi che stiamo attraversando”. La premier ha evidenziato come le imprese affrontino una concorrenza globale sempre più aggressiva e come “ogni costo in più che l’Europa impone a sé stessa è un vantaggio che regala ai suoi concorrenti”, avvertendo che “il tempo per correggere la rotta non è infinito. È su questo che l’Italia ha concentrato il proprio lavoro”. UCRAINA E POSIZIONE DEL GOVERNO La Russia ha avviato una nuova campagna d’autunno, colpendo duramente la popolazione civile e le infrastrutture – tra centrali elettriche, condomini e ospedali – con l’obiettivo di piegare il popolo ucraino attraverso il terrore, il freddo e il buio. Per Meloni, i fatti smentiscono la propaganda del Cremlino: lo stallo sul campo è il risultato del coraggio degli ucraini e del sostegno dell’Occidente, e rappresenta l’unico strumento efficace per spingere la Russia a un tavolo negoziale. “Il sostegno all’Ucraina non è l’alternativa alla pace: è ciò che la rende possibile. Se l’aggressore può puntare alla resa dell’avversario, che bisogno ha di negoziare? Solo che la resa non è pace, è conquista”. L’indirizzo del governo non cambia: supporto a Kiev, pressione su Mosca, attenzione ai civili e unità euro-atlantica. L’Italia sostiene inoltre una tregua sulle centrali energetiche, ringraziando Zelensky per la disponibilità immediata e auspicando che la Russia faccia altrettanto. L’INTESA SUL GASOLIO RUSSO E LA GOVERNANCE EUROPEA La premier ha definito “molto rischiosa” la recente intesa annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul gasolio russo, considerandola una legittimazione di Mosca mentre continuano i bombardamenti e una contraddizione rispetto agli sforzi occidentali per le trattative. “Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”. Sul fronte europeo, Meloni ha sottolineato la necessità che l’Europa parli con una voce sola: “Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola”. CRISI IN MEDIO ORIENTE Ricordando l’attacco del 7 ottobre definito come “un attacco barbaro che ha gettato l’intera regione nel caos” e il più orrendo pogrom dai tempi della Shoah in un momento in cui l’antisemitismo è tornato a salire, la premier ha ribadito che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali, opponendosi allo spostamento forzato della popolazione palestinese. “L’Europa deve poter dire la sua e una finestra per farlo si aprirà con il nuovo governo israeliano chiunque dovesse vincere le elezioni”. A Gaza la situazione resta drammatica: “Servono più aiuti e servono in fretta. E serve un’iniziativa politica per verificare se Hamas sia davvero disposta a deporre le armi. Sarebbe la svolta di cui abbiamo bisogno, e aprirebbe la strada alla ricostruzione, nell’interesse – prima di tutto – della popolazione civile”. BILANCIO UE, AGRICOLTURA E COESIONE Sul piano economico e di bilancio, Meloni è stata netta: “L’Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica agricola comune, la Pesca e la Coesione”. La proposta della presidenza irlandese mantiene criteri di ripartizione penalizzanti per l’Italia, e non è accettabile che il Paese versi di più ricevendo di meno. Infine, per quanto riguarda l’allargamento dell’Unione, la priorità nel breve periodo resta il sostegno al percorso basato sul merito per Montenegro e Albania. MELONI: EUROPA DEVE PROTEGGERE ITALIANI, NON OSTACOLARLI “Andrò con orgoglio e determinazione a Bruxelles, agli italiani dobbiamo un’Europa che li protegga invece di ostacolarli”, ha spiegato Meloni. “Lo dico in maniera molto chiara: l’Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica agricola comune, la Pesca e la Coesione. L’agricoltura e la pesca riguardano la nostra sicurezza alimentare, che è una componente essenziale dell’autonomia strategica europea. La Coesione riguarda la capacità del mercato unico di funzionare senza lasciare indietro interi territori, e conseguentemente indebolire anche la crescita complessiva. E dunque, a mio avviso, non c’è alcuna contraddizione tra politiche tradizionali e nuove priorità. Al contrario: non esiste sicurezza senza sicurezza alimentare e non esiste vera competitività senza pari dignità tra i territori”, ha detto la presidente del Consiglio. MELONI: A BRUXELLES CON ORGOGLIO DI CHI HA DIFESO PAESE “Per anni ci hanno detto che, per contare in Europa, l’Italia doveva rinunciare a difendere i propri interessi. Abbiamo dimostrato il contrario. Perché un’Europa forte ha bisogno di Nazioni forti. E si può lavorare per un’Europa più solida e credibile senza smettere, neanche per un minuto, di difendere l’Italia con orgoglio. È con questo orgoglio che andrò a Bruxelles. Con la stessa determinazione di milioni di italiani che ogni giorno lavorano, producono, innovano e tengono in piedi questa Nazione. Perché a loro dobbiamo un’Europa che li protegga, invece di ostacolarli. E a loro voglio dire che, ovunque si decida il loro futuro, l’Italia c’è per farsi sentire”, ha concluso Meloni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 14 ottobre 2026
Dal 5 all’8 novembre, Veronafiere ospita la 128ª edizione della manifestazione. Tra le principali novità dell’equitazione americana, il debutto assoluto del Team Penning in bosal, le grandi competizioni al Padiglione 11 e il nuovo format contemporaneo di Toscani Ranch nell’Area C. Verona, 14 ottobre 2026 – Fieracavalli, salone internazionale di riferimento per il panorama equestre, scalda i motori per la sua 128ª edizione, in programma a Veronafiere dal 5 all’8 novembre. Quest'anno la manifestazione dedica un'attenzione ancora maggiore al Westernshow, l'imperdibile appuntamento che guiderà appassionati, professionisti e curiosi alla scoperta della cultura e delle discipline americane, combinando competizioni di altissimo livello e intrattenimento per tutti. L'edizione 2026 si presenta ricca di novità logistiche e di contenuto. Il cuore pulsante dell'equitazione americana si sposta infatti al Padiglione 11 . Grazie alle storiche collaborazioni con FITETREC-ANTE, ASI e AIQH, il ring ospiterà un palinsesto agonistico di rilievo internazionale. Tra le discipline più attese figurano il Team Penning, il Barrel Show, il Ranch Sorting e il Ranch Riding. Spazio anche al prestigioso Reining Show Fieracavalli – Special Event Invitational Open All Ages All Breed AQHA & YOUTH Open all ages. La vera anteprima di quest'anno sarà la prima dimostrazione in assoluto di Team Penning in bosal : una variante che valorizza un approccio fortemente etologico alla disciplina, nel pieno rispetto dell'animale e in stretta connessione con il tradizionale lavoro dei cowboy con il bestiame. Inoltre, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato, il Padiglione 11 prolungherà l'orario di apertura anche in serata, offrendo spettacoli accessibili gratuitamente o tramite il biglietto serale della fiera. Il Westernshow 2026 estenderà i suoi confini anche all'esterno. Nell' Area C prenderà infatti vita il progetto firmato da Toscani Ranch : all'interno di un grande e caratteristico tendone rosso e giallo, i visitatori potranno immergersi in una visione contemporanea e lifestyle della cultura cowboy, dove il mondo equestre si intreccia con la moda, l'immaginario e le tradizioni d'oltreoceano. I biglietti e il programma completo delle quattro giornate sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. www.fieracavalli.it
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