Bufera sul corteo a Roma del “No” a referendum e guerra: bruciate le foto di Meloni, Nordio, Trump e Netanyahu
Non saranno ricordate le migliaia di persone scese in piazza per la pace e per dire ‘No’ al Referendum, né i manifesti e gli slogan, le bandiere rosse e dei colori della Palestina, e neanche resterà nella memoria la canzone “Casa Mia” di Ghali, che ha fatto un po’ da colonna sonora del corteo che si è tenuto oggi, sabato 14 marzo, a Roma, promossa da Usb, Potere al popolo, Comitato per il No sociale e collettivi studenteschi. Né tanto meno ci si ricorderà della toccante installazione realizzata per l’occasione con sacchetti bianchi, coperti di petali di rose, e zainetti rosa in ricordo delle 175 bambine della scuola elementare di Minab, vittime della guerra in Iran.
Alla fine della grande manifestazione per il No Sociale ci si ricorderà soprattutto delle foto bruciate della premier Meloni e del ministro della Giustizia Nordio, così come quelle di Trump e Netanyahu.
IL CORTEO CON “OLTRE 20 MILA PERSONE”
L’evento della Capitale, il principale della serie di manifestazioni che si sono tenute in molte città d’Italia, nella settimana che precede l’appuntamento referendario, è partito, intorno alle 15.15 da piazza della Repubblica, a Roma, e si è concluso in piazza San Giovanni. Dal palco si sono alterati interventi al grido “Palestina libera” e tra le tante bandiere rosse e dai colori della Palestina spiccavano anche quelle dei colori della bandiera del Libano e dell’Iran. Per gli organizzatori di Usb erano presenti “più di 20 mila persone al corteo No Sociale per manifestare contro il Governo Meloni”. Obiettivo dell’iniziativa manifestare “tutta la contrarietà del paese alla controriforma della giustizia, alle politiche belliciste che impoveriscono il paese ed alle misure repressive”. Lo striscione di testa del corteo ha riassunto il tutto nello slogan “No al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida”.
I VIDEO VIRALI DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI E DI POTERE AL POPOLO
Delle tante immagini e dei numerosi video che hanno iniziato a circolare sui social dal primo pomeriggio sono diventati virali però quelli del collettivo Cau Torino, in cui i propri aderenti hanno bruciato con fumogeni un cartellone con la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Giustizia Carlo Nordio (raffigurato con guinzaglio e museruola). Sopra la scritta: “No al vostro referendum”.
Stessa sorte è toccata a un altro manifesto che, in un video postato sui canali social di Potere del Popolo, prende fuoco: è un manifesto con i presidenti di Usa e Israele, Donald Trump e Benjamin Netanyahu, che si stringono la mano dalla sala Ovale della Casa Bianca.
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