Calcio, dopo la chiusura del calciomercato in Italia il Manager e Scouting Alessio Sundas lamenta il silenzio delle istituzioni e chiede risposte
ROMA/MIAMI, 4 febbraio 2026 – Con la conclusione della sessione invernale del calciomercato, che ha confermato le croniche criticità del sistema nazionale nel reperire nuovi talenti, il silenzio delle istituzioni appare ancora più assordante. Alessio Sundas, Manager e Scouting italo-americano, lamenta l'assenza di qualsiasi richiesta di chiarimento o informazione sul progetto di scouting rivoluzionario che l’America utilizza già da tempo con successo. Sundas chiede ufficialmente perché tale innovazione continui a essere ignorata nel proprio Paese, nonostante siano stati presentati progetti dettagliati e l'informazione sia stata ampiamente diffusa a mezzo stampa.
Il successo consolidato: l'America lo utilizza già da tempo
L'Algorithm Soccer Oracle (ASM) è una realtà tecnica consolidata. Negli Stati Uniti, questo sistema è stato acquisito e implementato per mappare il talento dei giovani calciatori in modo scientifico. L'America utilizza già da tempo questa tecnologia come strumento cardine per identificare i profili migliori, assegnare borse di studio nei college e costruire rose competitive basate su dati oggettivi e incontestabili.
In un'intervista rilasciata alla nostra redazione, il manager ha espresso tutta la sua amarezza per l'immobilismo istituzionale che persiste nonostante la chiusura delle trattative di mercato.
"Lamento un atteggiamento di chiusura incomprensibile", dichiara Alessio Sundas ai microfoni di FRV News Magazine. "In Italia nessuno ha mai chiesto almeno un’informazione o una spiegazione tecnica sul progetto. Perché il sistema USA valuta e lavora con gli algoritmi ormai da tempo, riconoscendone il valore meritocratico, mentre qui non c'è alcun interesse ad approfondire l'unica valutazione sostenibile per creare campioni?"
L'appello finale: Perché l'Italia non guarda all’imminentissimo futuro?
Alessio Sundas ribadisce che la digitalizzazione non è più un'opzione, ma una necessità strategica per il settore.
Il Manager e Scouting chiede con forza il perché l'Italia non valuti e continui a voltare le spalle a progetti pronti, dettagliati e di dominio pubblico, che rappresentano l'unica via per tornare a competere ai massimi livelli mondiali e garantire un futuro certo ai propri talenti.
L'Italia non può più permettersi di ignorare strumenti che il resto del mondo ha già trasformato in standard di successo e valutare i tantissimi giovani talenti italiani che amano questo sport e che ogni giorno si allenano e crescono su campi da calcio.

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