CARBURANTI E FISCO: IL PRESIDENTE MATTARELLA EMANA IL DECRETO SU ACCISE E BOLLO AUTO
Via libera dal Quirinale anche alla presentazione alle Camere del disegno di legge di conversione. Le misure urgenti puntano a contrastare il caro carburanti e ad alleggerire la pressione fiscale sui cittadini per il 2027.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato in data odierna il decreto-legge recante "Disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti, nonché in materia fiscale". Contestualmente, il Capo dello Stato ha autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione.
Il provvedimento, varato per rispondere tempestivamente all'impatto del prezzo dei comparti energetici sulle famiglie e sulle imprese, introduce due filtri di intervento immediati e strategici:
1. Stop al Bollo Auto e Moto per il 2027
Viene introdotta un’esenzione totale dal pagamento del bollo automobilistico e motociclistico per l’intero anno 2027. La misura è così regolata:
- Beneficiari: Proprietari di autovetture con potenza fino a 80 kW (circa 109 CV) e proprietari di tutti i motocicli.
- Limitazioni: L’agevolazione è applicabile a un solo veicolo per contribuente.
2. Taglio progressivo delle accise sul gasolio
Per contenere i picchi di prezzo alla pompa, viene disposto un abbattimento immediato ma temporaneo delle accise sul gasolio (inclusi gasoli paraffinici e biodiesel), comprensivo degli effetti sull'IVA, suddiviso in due finestre temporali:
- Fase 1 (dal 18 al 25 settembre 2026): Riduzione del prezzo alla pompa pari a 12,2 centesimi di euro al litro.
- Fase 2 (dal 26 settembre al 5 ottobre 2026): Lo sconto si ridisegna a 6,1 centesimi di euro al litro.
- Post 5 ottobre 2026: Entrerà a regime il meccanismo strutturale delle accise mobili per neutralizzare repentini aumenti dei mercati internazionali.
Prospettive istituzionali
Il decreto-legge entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il testo passa ora al vaglio del Parlamento: le Camere avranno 60 giorni di tempo per l'esame, la discussione e l'approvazione definitiva del disegno di legge di conversione.

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