FENIX 2026 ROMA (DAL 16 AL 20 SETTEMBRE) - FRATELLI D'ITALIA: Il grande rientro di Fini come padre della destra. “Vannacci? È filorusso e deve chiarire”
È in svolgimento al laghetto dell’Eur a Roma "Fenix, il tempo del coraggio", la quinta edizione della festa di Gioventù Nazionale. L'apertura della manifestazione è stata segnata, nella prima giornata della cornice dell'evento, dal ritorno sulla scena politica di Gianfranco Fini.
L'ex presidente della Camera si è presentato davanti alla nuova generazione di militanti di Fratelli d'Italia nelle vesti di "padre nobile" della destra italiana, accolto da grande curiosità e circondato dai volti storici della fondazione di Alleanza Nazionale.
Durante il suo intervento all'esordio della kermesse, Fini ha affrontato i temi caldi del dibattito interno all'area conservatrice, concentrandosi in particolare sulla figura dell'eurodeputato Roberto Vannacci. Rispondendo alle domande dei cronisti, l'ex leader di AN ha espresso una netta bocciatura della linea politica del generale, sollevando forti dubbi sul suo posizionamento internazionale.
"Essere veramente di destra significa difendere un Paese aggredito, non il Paese aggressore", ha dichiarato Fini, commentando le posizioni di Vannacci sul conflitto in Ucraina. "Vannacci continua a dire che tutto sommato Putin non ha tutti i torti. Deve chiarire i suoi rapporti con la Russia. Insomma, non mi convince affatto".
Fini ha poi concluso il suo intervento ribadendo la centralità dell'unità della coalizione di governo per garantire una formula politica stabile, sottolineando che il centrodestra può essere vincente solo se compatto.

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