Mario Sechi è il nuovo direttore responsabile dell’Agenzia Dire

FRV NEWS MAGAZINE/AGENZIA DIRE • 18 settembre 2026

Condividi su

Il giornalista e scrittore, classe 1968, prende il posto di Nico Perrone dal 22 settembre


 Mario Sechi dal 22 settembre 2026 sarà il nuovo direttore responsabile dell’Agenzia Dire. Lo ha comunicato l’editore al comitato di redazione in data odierna. Sechi, classe 1968, giornalista e scrittore, è stato direttore de l’Unione Sarda, del Tempo, dell’agenzia di stampa Agi e di Libero. Stefano Valore, editore della testata, ringrazia il direttore uscente Nico Perrone per il lavoro svolto in questi anni.

  “La scelta di Sechi punta a dare nuovo slancio e aprire una stagione di innovazione all’Agenzia di stampa Dire, che rappresenta un importante punto di riferimento nello scenario dell’informazione italiana”, dichiara Valore.

(Foto dal profilo Facebook di Mario Sechi)

 

Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 1 novembre 2026
La Presidente del Consiglio anticipa i temi del suo intervento nel nuovo libro di Bruno Vespa: "Basta con il razzismo culturale della sinistra sulle istituzioni". " Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni. Il Quirinale non è nei miei piani". Con queste parole la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sgombera il campo dalle indiscrezioni sul suo futuro politico, in un passaggio del nuovo libro di Bruno Vespa 'Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein', in uscita lunedì 2 novembre. Nel testo, la premier rivendica con forza il diritto della cultura conservatrice di esprimere massime cariche istituzionali, rigettando le polemiche delle opposizioni: "Non si capisce perché debba fare scandalo l’idea che una personalità di cultura conservatrice possa un giorno ambire a quel ruolo. Chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica si debba per forza venire dal centrosinistra?". Meloni attacca duramente l'atteggiamento della sinistra, definendolo un esempio di "razzismo culturale" e denunciando una "concezione proprietaria" delle istituzioni: "Trovo insopportabile che una parte degli italiani, su per giù la metà o più, debba sempre essere considerata figlia di un dio minore. Le crisi isteriche che vengono alla sinistra ogni volta che si adombra la possibilità che la prossima volta possa essere una maggioranza di centrodestra a indicare il Presidente della Repubblica la dice lunghissima sulla loro visione". Il comunicato si chiude con un accenno alle riforme in atto, tra cui quella dell'emittente pubblica, definita dalla premier "a buon punto", liquidando come "ridicole" le critiche sollevate dalle opposizioni.
Autore: AGENZIA DIRE • 2 novembre 2026
The Doctor parla della sua amicizia con Kimi Antonelli: "Sui kart vinche lui". E gli regala un prezioso consiglio su come gestire il successo a 20 anni ROMA – Dire chi possa essere il più veloce tra the Doctor e Kimi Antonelli è una gara dura. Ma è lo stesso Valentino Rossi a svelare l’arcano e ad ammettere di essere secondo al neo campione di Formula 1: “Ai kart vince lui. Va più forte di me, di tutti”. Li dividono 17 anni di età, la preferenza per le 2 e le 4 ruote, li unisce la passione per la velocità e per i motori. Ma anche una carriera di successo iniziata da giovanissimi. Valentino Rossi aveva 18 anni quando ha vinto il suo primo titolo mondiale (classe 125cc) e 23 alla prima vittoria in MotoGp. The Doctor, a 47 anni, è la leggenda del motociclismo tricolore, Kimi è il primo italiano a vincere il titolo iridato in F1 dopo una pausa lunga 73 anni. E sono amici. L’indomani della vittoria sul circuito messicano del pilota della Mercedes, Valentino Rossi racconta il loro legame al Corriere della Sera, e anche come vede il futuro del giovane amico. “KIMI IL PIÙ VELOCE DI TUTTI, HA FATTO IL MAZZO ANCHE A RUSSEL” “Che fosse veramente forte lo sapevo da tempo perché il suo storico lo dimostra. Però, sinceramente, quest’anno Kimi mi ha sorpreso”, spiega il mitico numero 46. “È vero che ha guidato la macchina migliore in pista ma Ferrari e McLaren nel 2026 sono state competitive e lui è risultato davvero il più veloce di tutti, il pilota che ha fatto la differenza su chi correva con altri team ma anche su Russell che non è proprio l’ultimo arrivato”. E proprio rispetto il compagno del team Mercedes, Rossi si lascia andare ad un commento ‘solidale’: “La situazione in cui si è trovato Russel quest’anno è una delle peggiori che possano capitare lungo la carriera di un pilota- spiega- Nel momento in cui hai la macchina che può permetterti di diventare campione del mondo, ti trovi al fianco questo bastardo di 20 anni che vola, che ti fa un mazzo così. È tosta veramente. Roba da mandarti dallo psicologo”. “MI RICODA ME NEL 2001” Rossi non ha dubbi nel riconoscere in Antonelli qualcosa del giovane Rossifumi, quando correva per la prima volta nella top class, l’allora classe 500: “Ricorda me stesso nel 2001, quando avevo circa la sua età, due anni in più. Mi ricorda la velocità messa in pista, la naturale facilità ad andare più forte degli altri. È questo che più di ogni altra cosa fa la differenza. Il resto, l’abilità nella bagarre con gli avversari, l’atteggiamento da tenere con la stampa, eccetera, diventano aspetti più semplici da trattare se sei il pilota più veloce. Poi c’è da dire della freschezza che mostra, il gusto che prova correndo, il divertimento legato all’agonismo”. I CONSIGLI DEL VETERANO: “DIVENTARE RICCHI E FAMOSI A 20 ANNI COSA COMPLICATA DA GESTIRE” Valentino Rossi, ormai papà, si lascia poi andare ad alcuni consigli per il giovane Kimi diventato ufficialmente campione ed ormai a pieno titolo entrato nello star sistem: “Un aspetto- spiega l’ex pilota- che dovrà imparare a gestire con attenzione. Pure io ho fatto fatica ed ero una star del motociclismo mentre Kimi, vincendo il Mondiale di F1, è diventato un personaggio molto più conosciuto in ogni parte del mondo. Bisogna rimanere con i piedi per terra, fare finta di non essere così famoso”. Già lo scorso anno, “a Imola andai a trovarlo, era disperato- rivela Rossi- non riusciva a sopportare una popolarità tanto pressante e improvvisa. Disse: ‘Salgo in macchina e non sono concentrato come vorrei’. Parlava di una sensazione che avevo sperimentato molte volte: in questi casi è fondamentale essere capaci di dire dei no prima di raggiungere uno sfinimento. C’è un limite di sopportazione che non va superato altrimenti si rischia di andare più piano, salire in macchina stanco, arrabbiato. È un equilibrio difficile da trovare. Diventare ricchi e famosi a 20 anni è una cosa complicata da gestire”. IL SOGNO DI VALE PER KIMI: VEDERLO AL VOLANTE DELLA FERRARI “Vederlo su una Ferrari sarebbe davvero un sogno realizzato per tutti gli sportivi italiani. Però Antonelli è arrivato dove è arrivato grazie a Toto Wolff, grazie alla Mercedes. Intanto deve pensare di scrivere la sua storia con Mercedes. Sto parlando di quattro o cinque titoli mondiali. Poi, siccome è tanto giovane, a un certo momento potrà venirgli voglia di fare scelte diverse cercando nuove motivazioni. A quel punto aprire un rapporto con la Ferrari potrebbe essere bellissimo”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 novembre 2026
Sono state ufficialmente identificate le due cittadine italiane decedute nel tragico incidente ferroviario avvenuto lo scorso 28 ottobre a Urda, nella provincia di Toledo, che ha causato la morte di almeno 69 persone. Le vittime sono Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina originaria di San Juan e residente in Andalusia dal 2025, e Daniela Millan Parlanti, 40 anni, italo-venezuelana originaria di Caracas. Ana Martina si trovava a bordo del treno per fare visita al fratello, rimasto ferito nel medesimo scontro, mentre Daniela viaggiava per ragioni di lavoro. L'identificazione è stata formalizzata dall'Istituto di Medicina Legale e Scienze Forensi attraverso il riscontro delle impronte digitali e del DNA. Al momento, le autorità hanno completato il riconoscimento di 66 delle 69 vittime totali della sciagura. I familiari delle due connazionali sono costantemente assistiti dal Consolato Generale d’Italia a Madrid, in stretto coordinamento con l'Ambasciata d’Italia in Spagna e la Farnesina, oltre che dalle autorità spagnole presso il Centro di assistenza allestito alla Casa Sacerdotale di Toledo. Il drammatico scontro è avvenuto alle ore 8:53 del 28 ottobre lungo la linea dell'alta velocità Madrid-Siviglia, coinvolgendo un treno Ave della compagnia Renfe e un convoglio della compagnia Iryo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 novembre 2026
Mamma Catherine Birmingham insegnerà a Roma con un incarico retribuito da 60 euro l'ora, la scuola pubblica è stata accettata e il percorso con i servizi sociali prosegue positivamente: sono questi i pilastri della memoria difensiva di 36 pagine presentata dall'avvocato Simone Pillon a due giorni dall'udienza del 3 novembre. I genitori della cosiddetta "famiglia nel bosco" dimostrano così il radicale cambiamento delle condizioni che avevano portato all'allontanamento dei tre minori, chiedendone il rientro immediato e stabile a casa. Il piano per il reinserimento e la stabilità familiare si articola su tre passi fondamentali: L'incarico professionale: L'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare di Roma ha affidato a Catherine Birmingham una collaborazione retribuita nell'ambito del corso di perfezionamento in "Intelligenza naturale". L'accordo, siglato il 17 ottobre, prevede che la donna racconti la propria esperienza agli iscritti con un compenso di 60 euro lordi all'ora. L'istruzione pubblica: La famiglia ha accettato l'inserimento dei figli nel sistema scolastico pubblico, superando le precedenti riserve. La collaborazione istituzionale: È stato intrapreso e consolidato un percorso formale di cooperazione con gli assistenti sociali. Catherine Birmingham – cittadina australiana, poliglotta, ex istruttrice di equitazione e autrice dell'autobiografia “La mia verità” (Solferino) – insieme al marito Nathan Trevallion punta a dimostrare ai giudici la piena sussistenza di un ambiente stabile, idoneo e sicuro per la crescita dei bambini. La difesa si presenta all'udienza di domani forte di questi elementi concreti, confidando in una svolta definitiva che possa riportare i figli all'affetto dei genitori.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 novembre 2026
È iniziato questa mattina presso un'aula del Politecnico di Sion l'interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del discobar "Constellation" e principale indagato insieme alla moglie Jessica per il tragico rogo di Capodanno, costato la vita a 41 persone e nel quale sono rimaste ferite altre 115. Per la prima volta, oltre ai familiari delle vittime, sono presenti in aula anche alcuni dei feriti, che assistono all'audizione insieme a inquirenti, legali e parti civili per un totale di oltre cento persone. L'imprenditore, attualmente in stato di arresto con l'accusa di violenza domestica per aver picchiato la moglie, è giunto sul posto poco dopo le 7:00 per evitare la pressione di giornalisti e telecamere. La Procura del Vallese, in seguito all'episodio di aggressione, ha annullato il confronto inizialmente previsto tra i due coniugi, procedendo all'ascolto del solo Moretti. La linea della difesa sulle ristrutturazioni e il nodo riciclaggio Nel corso della deposizione, Jacques Moretti ha difeso la regolarità dei lavori di ristrutturazione effettuati all'interno del locale nel 2015, sostenendo che non fosse necessaria alcuna autorizzazione specifica in quanto gli interventi non avevano comportato modifiche volumetriche né cambi di destinazione d'uso dell'immobile. Sul fronte finanziario, l'imprenditore si avvarrà della facoltà di non rispondere alle domande degli avvocati di parte civile relative alle accuse di riciclaggio di denaro. La decisione è stata formalizzata dal suo legale, Patrick Michod, tramite una nota inviata alla Procura. Questo filone d'indagine parallelo è stato aperto dagli inquirenti in seguito a un rapporto di fedpol (l'Ufficio federale di polizia svizzero) che segnalava movimenti "anomali" e "transazioni opache" sui conti correnti riconducibili alla gestione del locale. L'audizione prosegue a porte chiuse per accertare le responsabilità della strage.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 novembre 2026
SOTTOTITOLO: Accolti dal Presidente Mattarella e dalla Premier Meloni i feretri di Ruggia, Marchesi, Zecchillo e Procacci. Allestita la camera ardente al Celio. È atterrato nella tarda mattinata di oggi, presso l’aeroporto militare di Ciampino, il velivolo C-130 con a bordo le salme dei quattro militari italiani deceduti lo scorso 29 ottobre nello schianto dell’elicottero Chinook CH-47 a Gorica, in Bosnia ed Erzegovina, nel corso della missione internazionale Eufor Althea. Ad accogliere i feretri di Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci erano presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che si sono stretti al dolore dei familiari in un momento di profondo cordoglio. Le bare, avvolte nel Tricolore, hanno ricevuto l’omaggio solenne del Capo dello Stato e delle massime autorità. Successivamente, i feretri sono stati trasferiti presso l'ospedale militare del Celio, dove è stata allestita la camera ardente aperta al pubblico per l'estremo saluto. Sul fronte delle indagini, la Procura di Roma ha disposto l'esame autoptico sul corpo del sergente Laura Procacci, appartenente al Corpo Militare volontario della Croce Rossa, deceduta in ospedale dopo il trasferimento. Per gli altri tre militari, l’esame esterno eseguito in Bosnia ha confermato il decesso causato dall'impatto. Gli accertamenti proseguono per verificare la dinamica del sinistro, con la principale ipotesi investigativa orientata verso un'avaria tecnica del mezzo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 novembre 2026
Dal 4 novembre oltre 1 milione di famiglie riceveranno 500 euro attraverso la Carta dedicata a te, per continuare ad acquistare prodotti di qualità, in larga parte provenienti dalle filiere produttive nazionali. Lo ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ai microfoni di RTL 102.5. La misura, istituita dal governo Meloni con la prima legge di bilancio, mette in campo oltre 2 miliardi e 700 milioni di euro a sostegno delle famiglie che non ricevono altre forme di aiuto. «È una scelta di trasparenza che mette in condizione le famiglie di avere circa un mese di spesa gratuito», ha spiegato il Ministro, sottolineando anche lo sconto del 15% ottenuto dalla distribuzione sugli acquisti effettuati dai possessori della carta. I beneficiari vengono individuati sulla base del reddito e della composizione del nucleo familiare, attraverso il lavoro congiunto di Inps e Comuni. I fondi possono essere utilizzati per acquistare prodotti di prima necessità, freschi e freschissimi, prodotti caseari e altri beni provenienti dalle filiere nazionali. Ricariche e attivazione: le modalità operative Il piano illustrato dal ministro Lollobrigida prevede meccanismi differenziati a seconda che si tratti di una conferma o di un nuovo accesso alla misura: Accredito automatico (già possessori): Per chi è già in possesso della carta e mantiene i requisiti, è previsto l'accredito automatico di 500 euro il 4 novembre e un secondo accredito di 500 euro nel mese di aprile. «Quest'anno siamo riusciti a ottenere un intervento in finanziaria che ci ha permesso di dare 1.000 euro in 6 mesi alle famiglie beneficiarie», ha aggiunto Lollobrigida. Ritiro in Posta (nuovi beneficiari): Chi invece accede per la prima volta alla misura riceverà una comunicazione, dovrà recarsi all'ufficio postale per ritirare la carta e attivarla entro la metà di dicembre attraverso un primo acquisto.
Autore: AGENZIA DIRE • 2 novembre 2026
Secondo il quotidiano newyorkese, emissari della Casa Bianca spingono per riattivare i transiti via Kiev con un intermediario americano e proventi congelati in un conto terzo.  ROMA – L’amministrazione Trump spinge per una rapida ripresa dei flussi di gas naturale russo verso l’Europa attraverso i gasdotti ucraini, con l’obiettivo di favorire una tregua sulle infrastrutture energetiche prima dell’inverno. A rivelarlo è il Wall Street Journal, spiegando che il piano elaborato dagli emissari Kushner e Witkoff prevede la vendita tramite un intermediario Usa e il deposito degli incassi in un conto vincolato per non finanziare la guerra. Il progetto, pensato in vista del summit trilaterale di metà novembre ad Abu Dhabi, si scontra però con la rigida contrarietà dei vertici Ue e dei governi europei, decisi a non ripristinare la dipendenza da Mosca. L’iniziativa punta a creare un incentivo economico per convincere Vladimir Putin a fermare i raid contro la rete elettrica ucraina. IL PIANO KUSHNER: INTERMEDIARIO USA E CONTO VINCOLATO La proposta statunitense prevede un meccanismo finanziario e commerciale pensato per aggirare l’architettura sanzionatoria di Bruxelles: il gas siberiano verrebbe acquistato e commercializzato tramite un intermediario americano. Per impedire a Mosca di convertire direttamente i proventi delle vendite in armi e munizioni per il fronte, i negoziatori della Casa Bianca hanno prospettato che i ricavi vengano versati su un conto vincolato (escrow account) istituito presso una giurisdizione terza. Dal punto di vista di Kiev, il ripristino dei flussi attraverso la rete di epoca sovietica garantirebbe il recupero delle preziose entrate derivanti dalle tariffe di transito, azzeratesi dopo lo stop alle forniture. IL MURO DELLE CAPITALI EUROPEE E IL RISCHIO APPEASEMENT L’offensiva diplomatica di Washington deve però fare i conti con la netta opposizione dell’Unione europea, la cui legislazione prevede l’azzeramento totale delle importazioni di metano russo entro la fine del 2027. La quota di gas russo assorbita dai Ventisette è crollata dal 45% pre-invasione all’attuale 11%, rimpiazzata per un terzo dal Gnl statunitense e integrata solo da forniture via nave o tramite il TurkStream per Paesi come Ungheria e Slovacchia. A ribadire la linea di Bruxelles sono state le parole del commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, che ha sollecitato un bando permanente: “Non mi fiderei della Russia nemmeno se domani ci fosse la pace, che pure tutti auspichiamo”. Dietro le quinte, riferisce il Wall Street Journal, le reazioni di alcuni alti diplomatici europei sono state durissime: mentre rappresentanti dei Paesi nordici parlano di un piano “contrario a tutti i valori europei”, un alto funzionario di un grande Stato membro è arrivato a paragonare l’intesa all’appeasement di Neville Chamberlain con la Germania nazista prima della Seconda guerra mondiale. DALLA GUERRA DEI RAFFINATORI AL VERTICE DI ABU DHABI Il piano era stato temporaneamente accantonato il mese scorso, quando il presidente Donald Trump aveva convinto Kiev a sospendere gli attacchi con droni contro le raffinerie russe. Tuttavia, di fronte al prosieguo dei bombardamenti di Mosca contro le città ucraine, venerdì scorso Kiev ha ripreso le incursioni aeree colpendo tre grandi stabilimenti petroliferi della Federazione in tre giorni. Una ripresa delle ostilità che ha conferito un’urgenza inedita ai negoziati, in vista dell’atteso vertice trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina in programma a metà novembre ad Abu Dhabi. A giocare a favore del pressing americano è la complessa congiuntura energetica dell’Europa: con le scorte sotterranee ferme a circa il 75% (sotto la media stagionale) e i mercati globali sotto pressione per il blocco del Gnl qatariota nel Golfo Persico dovuto al conflitto con l’Iran – costato a Bruxelles già oltre 100 miliardi di euro extra –, Washington scommette che la tenuta politica europea possa vacillare pur di scongiurare una catastrofe umanitaria ed energetica a Kiev, alle prese con la carenza di munizioni Patriot per la contraerea. Un cambio di rotta radicale rispetto al primo mandato di Trump, quando la Casa Bianca sanzionava il Nord Stream 2 per impedire a Berlino di legarsi a Mosca: ora, per i negoziatori statunitensi, la normalizzazione energetica viene vista come la chiave di volta per un accordo globale di sicurezza.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 novembre 2026
Rientreranno oggi in Italia, con arrivo previsto intorno alle ore 12:00 presso l'aeroporto militare di Ciampino, le salme dei quattro militari italiani deceduti lo scorso giovedì 29 ottobre in Bosnia ed Erzegovina, a seguito del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero CH-47 impegnato nell'operazione internazionale EUFOR Althea. Ad accogliere i feretri sulla pista dello scalo romano saranno presenti la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, per tributare il profondo cordoglio delle istituzioni e della Nazione intera e stringersi attorno al dolore delle famiglie. Le vittime del drammatico schianto, nel quale sono rimaste ferite anche altre 11 persone, appartenevano all'Esercito Italiano e al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana: Sergente Simone Ruggia (Comando Aviazione dell'Esercito - AVES) Sergente Claudio Marchesi (Comando Aviazione dell'Esercito - AVES) Tenente Franco Adriano Zecchillo (Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana) Sergente Laura Procacci (Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana) Le esequie solenni dei quattro militari si terranno nella giornata di domani, martedì 3 novembre 2026, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma. In merito alle dinamiche dell'incidente, il comando di EUFOR ha avviato un'indagine formale e approfondita, in stretta collaborazione con le autorità competenti, per accertare le cause che hanno determinato la caduta del velivolo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 novembre 2026
La celebrazione per lo storico trionfo di Andrea Kimi Antonelli nel Mondiale di Formula 1 ha unito l'Italia calcando i massimi vertici istituzionali. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto omaggiare pubblicamente il neo-campione del mondo con un messaggio colmo di entusiasmo e fierezza nazionale diffuso attraverso i propri canali ufficiali La Premier ha sottolineato l'eccezionalità dell'impresa compiuta dal pilota della Mercedes, capace di riscrivere la storia dell'automobilismo a soli vent'anni. La Premier ha celebrato il record di precocità e il ritorno di un pilota italiano sul tetto del mondo, definendo il successo un motivo di grande orgoglio nazionale (il testo integrale del messaggio è disponibile nella fonte). Il significato di un trionfo storico Il trionfo di Antonelli interrompe un digiuno iridato lungo 73 anni per i colori italiani. Le congratulazioni della presidenza aprono una vasta eco di riconoscimenti bipartisan, consacrando il giovane pilota come simbolo dell'eccellenza italiana.
Show More