CARO CARBURANTI, ALLARME FEDERPETROLI: "TRA UN MESE IL PIENO COSTERÀ 30 EURO IN PIÙ. RISCHIO SCAFFALI VUOTI"
Sale la tensione sul fronte dell'energia e della logistica in Italia. Con l’incremento giornaliero dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio, FederPetroli Italia lancia un duro monito sulle ricadute economiche e sociali che rischiano di abbattersi sul Paese nelle prossime settimane in assenza di un intervento frenante.
Secondo le stime rilasciate dal Presidente di FederPetroli Italia, Michele Marsiglia, se l'attuale trend di rincari non subirà un arresto, i cittadini si troveranno a fronteggiare una vera e propria stangata: l'aumento del costo dei carburanti registrerà un'impennata tra il 28% e il 32%, traducendosi in una maggiorazione di circa 30 euro su un rifornimento base di un'automobile.
L’allarme, tuttavia, non riguarda soltanto le tasche dei consumatori, ma sta già investendo in modo drammatico l’intera catena di approvvigionamento nazionale.
I punti critici evidenziati dal Presidente Marsiglia:
- Crollo dei consumi nel trasporto pesante: Negli ultimi due mesi si è registrato un drastico -36% sull’erogato diesel destinato ai mezzi pesanti.
- Crisi della logistica e della GDO: Le aziende di trasporto si sono viste costrette a modificare radicalmente le proprie politiche logistiche a causa dell’insostenibilità del caro gasolio. Il blocco o il rallentamento dei flussi sta già intaccando la filiera, con i primi evidenti fenomeni di carenza di prodotti sugli scaffali dei negozi.
- Costi record per gli autotrasportatori: La pressione economica sui vettori ha raggiunto livelli critici. Rispetto a novembre 2025, un singolo camion della flotta merci subisce oggi un surplus di spesa mensile di circa 1.100 euro.
"Una situazione insostenibile" – conclude il Presidente di FederPetroli Italia – che rischia di paralizzare il sistema produttivo e distributivo del Paese, richiedendo contromisure urgenti per tutelare le aziende del settore e l'intera cittadinanza.

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